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LETTERATURA ITALIANA

Affrontiamo una stagione interessante, che non trova sbocco nelle

pubblicazioni scientifiche di studi letterarie o critiche, difficile

suddividere questa stagione correnti specifiche, difficoltà di

canonizzarla in figure principali. Data anche l’assenza di gruppi,

aggregazioni, però notata una tendenza all’indagine, a risolvere

misteri anche ispirati alla vita reale. Frammentazione panorama

letterario italiano.

-GIORGIO MANGANELLI

Nato nel 1922-1990. E’ uno docente di letteratura inglese, scrittura

estroversa, brillante, bizzarra a volte. Esordio come scrittore

all’inizio degli anni 60, stagione di rinascita dopo gli anni del

regime, desiderio di raccontare, condividere, desiderio di

ricostruire il paese, fase molto viva della nostra cultura.

Letteratura meno centrata sui fatti, sull’azione, basta agli scritti

della guerra, del fascismo, degli ebrei, della resistenza. Ritorno a

raccontare di personaggi non esemplari, racconti personali, si

rincomincia a scrivere in prima persona. Per Manganelli la

letteratura deve essere artificio, non deve insegnare nulla, né

sostenere tesi, deve giocare con il linguaggio, deve stupire,

sconvolgere, rivelare qualcosa di ambiguo deformato. 1977 elogio

dello scrivere oscuro nel Corriere della Sera, racconta lo stile di

Manganelli (polemica con Levi per il quale è importante scrivere

seriamente l’essenziale, e il valore di uno scritto si affida alla sua

comprensione). Per Manganelli la letteratura è irrazionale.

Non è solo uno scrittore di racconti, è uno scrittore di tante cose,

di forme narrative ibride, di racconti di viaggio, racconti fantastici,

e anche in Centuria sperimenta una tonalità narrativa.

 CENTURIA, cento piccoli romanzi fiume (1979)

Elemento di novità in Centuria: sperimenta stile nuovo, forma

breve, sperimenta la short story, sono cento piccoli ROMANZI

fiume. Descrive l’alternanza dell’io nel tempo, questa successione

vuole fotografare un movimento diacronico. Inizia a scrivere

volendo limitare la dimensione del racconto a un foglio. Chiama i

suoi racconti delle sequenze narrative, dice che ha l’impressione

che i racconti di Centuria siano dei romanzi a cui è stata tolta

l’aria. (Intervista di Giovanardi a Manganelli: Definizione di

romanzo di M: 40 righe più due metri cubi di aria, io ho lasciato

solo le 40 righe). Chiamati nel sottotitolo “100 piccoli romanzi”

perché sono dei romanzi ridotti all’essenziale. Titolo Centuria che

rimanda al numero di composizioni contenute e rimanda al

Decamerone di Boccaccio “100 novelle” era infatti il nome in cui

in Europa era conosciuto. Numero perfetto, in un’intervista spiega

che nessun racconto è stato modificato quindi è una scrittura di

getto, oltre al limite prefissato di un foglio, l’altra regola che non

doveva scrivere storie conseguenti l’una all’altra e nemmeno in

cui i personaggi si ritrovano. 100 pezzi autonomi e indipendenti.

Ci ha messo un mese a scrivere Centuria. Vince il premio

Viareggio, ha un buon successo di pubblico e di critica. Calvino

scrive una lettera a Manganelli, complimentandosi e ha selezionati

i suoi migliori. Manganelli crea mondi in cui l’uomo è l’animale

fantastico.

(SCEGLI I TUOI CHE TI PIACCIONO DI PIU’ SE VUOI,

PORTARE IL VOLUME)

Inoltre, Calvino scrive la prefazione al romanzo dice che

Manganelli rappresenta la tradizione e l’avanguardia (ossimoro),

tradizione perché parte da una forma strutturata a colta,

l’avanguardia perché frattura il plot e la trama. Affinità con

Calvino, richiamano l’inseguimento ti con zero, non sono tentativi

di emulazione ma corrispondenza naturale tra i temi dei due

autori. Il 79 condannato che studia come uscire la prigione.

Sono storie concluse, finite? No, lascia sempre suspense, finale

sospeso. Tante trame diverse, paranoie, amori mancati, fenomeni

mistici, domande sull’esistenza del mondo. Personaggio

principalmente maschile, telefono ricorrente, si ricorda un

momento, un istante circonfuso da un alone di mistero, spesso il

protagonista si interroga sulle possibilità relazionali spaziali che

potrebbero accadergli.

Es di racconti:

ROMANZO 4:

Atmosfera misteriosa che lascia indistinti i contorni del

personaggio, l’ambientazione, il tempo, lo spazio, conclude nella

sospensione, nel mistero, uomo che si è dimenticato la

dimostrazione dell’esistenza di Dio, scaglia la chiave, la

riprenderà? Cosa farà dopo? Tono misto, ci fa sorridere, ci fa

provare anche una sorta di compassione.

ROMANZO 71:

Per precipitare nell’universo manganelliano, prevalente

sentimento di spaesamento, cosa siamo? Interrogativo continuo.

ROMANZO 13:

Satira del mondo, ironizza guerra di religione, martire di una fede

che non sa quale.

RACCONTI SEGNATI DAL PROF segnalibri verde:

7: L’inseguimento, ricorda Calvino, “pensa se vi sia un modo per

voltarsi di scatto, e cominciare a inseguire l’inseguitore”

18: ricorda racconto iniziale di Mania, l’orecchio assoluto, si

interroga su una propria vocazione e desiderio. Personaggio che

aspria a diventare killer.

9: ritorno a casa con un’odissea in atto, epidemia, terremoto, morti

ecc

16: signore si prepara meticolosamente, per andare dalle ore 8 alle

ore 9, tempo che preme, ossessiona, stare con sé stessi, aspettare

senza fare niente, fa uscire gli spettri paranoici dell’anima, fino a

quando al 28minuto non ce la fa più e si sbriciola.

16 simile al 99: impresa di trovare con pazienza la posizione della

resa, alla fine si addormenta

23: si sveglia e scopre di aver compiuto un delitto. Declinazione

sogno, rapporto inclinato con la realtà, continua nei racconti

successivi:

24: spaesamento uomo, finale, il sonno dove lo sta portando,

riflette se è il sonno eterno quello che lo sta assopendo

25 (blu perché mi garba): signore ubriaco, astio che in preda

all’alcool rivolge al mondo, adesso la rivolge a se stesso, decide

che non merita la moglie dato tanto coglione, cosi decide di

camminare per farsi passare l’ubriacatura e poi andrà a parlare con

la moglie FIN QUANDO pensa di aver ucciso la moglie quel

pomeriggio, così decide di non tornare a casa…e si rammenta di

non avere una moglie

29: signore finito boh sembra in una fabbrica di sogni, sogno

realtà immaginazione metafore di movimenti della psiche

68: ESEMPIO STORIA SPETTRALE. Capitano del Vascello

Fantasma. Uk capitano racconta storie, poi uscito dalla bettola

diventa vestiti senza niente dentro, e capiscono che è veramente

un fantasma.

Avvicinandoci alla fine

81: Ci rimanda a idea concetto del ruolo nel quale siamo

incatenati, che possiamo stravolgere, ribaltare come inseguito e

inseguitore. Si apre immettendoci in un luogo. Incipit da fiaba

“Nella città su cui governa la Principessa Sanguinaria, tutti gli

uomini, una volta o l’altra si innamorano della Principessa, e si

presentano a corte per chiederla in moglie.” La principessa

propone all’uomo una questione. Se sbaglia lo uccide. Lei è così

severa perché è un compito imposto dal Re sanguinario. Il quale

deve ubbidire all’Imperatore Sanguinario (gioco di scatole cinesi).

Che a sua volta obbedisce a non sa chi.

95: Con estremo stupore, egli notò, alla fermata dell’autobus, un

candido unicorno. Il quale parlava con un basilisco. Nella borsa

c’era medusa. Successivamente incontra altri animali fantastici.

Alla fine, si chiede se anche il Mondo, appunto il Mondo, sia una

cosa che non esiste.

27: al tempo dell’Imperatore Romano, un uomo parte dalla

Cornovaglia. Arriva a Roma, fu fatto imperatore poi ammazzato

28: il contrario del 27 imperatore da Roma va in Cornovaglia

100: Racconto metaletterario. Gioco di scatole cinese

Saggi critici, per capire meglio Manganelli.

-testo di Maria Corti “Gli infiniti possibili di Manganelli”:

articolo uscito nel 1979 sulla rivista AlfaBeta. Spiega che la

difficoltà di decodifica dei suoi testi disorienta il lettore letterato

avvezzo a un prodotto più credibile e decifrabile, dato l’enorme

uso di immagini simboliche e retoriche. Con Centuria lo scrittore

fa un passo avanti: scrive un libro che offre una semantica e un

messaggio a più gradini: un primo gradino in cui il libro è

leggibilissimo, suggestivo, delizioso. Il secondo gradino è la trama

intellettuale del libro, la quale ha la funzione da grande registra. I

pezzi di narrazione a volte hanno un nucleo ben definito, per

esempio il tema dell’incontro: incontro con una voce al telefono,

con una fotografia di una donna nuda, con l’idea dell’esistenza di

Dio, del Tempo, l’incontro con l’inesistente o l’assente. Man mano

che la Centuria di testi si avvicina alla fine, i pezzi offrono una

lettura del mondo più drammatica e totalizzante, c’è una

catastrofe, l’autodistruzione ecc.

-testo di Silvia Zangrandi “La fantasticheria visionaria di

Giorgio Manganelli in Centuria”: Cerca di dividere le creature

presenti in questi romanzi, di elencarle e dividerle secondo gli

apparentamenti fantastici, secondo per cui per alcune creature

servano a degli scopi, altre a scopi diversi. Spiega che, Centuria è

stato diviso in quattro categorie, a dimostrazione di come il

fantastico del Novecento sia tutto cerebrale. La disamina delle

creature che affollano la raccolta evidenzia da parte di Manganelli

un duplice atteggiamento nei confronti di questo mondo: uno che

recupera il fantastico, in cui la nostalgia per la tradizione serve per

sollecitare smarrimento e disorientamento caratterizzanti il

fantastico novecentesco, e uno che reagisce con il repertorio

tradizionale, neutralizzandone gli effetti terrorizzanti, e che lo

irride tramite l’artificio dell’assurdo. Con la stesura di Centuria,

Manganelli ha tradotto in realtà l’ambizione di tutti coloro che, a

suo parere, si occupano di letteratura: «tutta la letteratura,

fantastica o meno, ambisce a partorire il libro onnicomprensivo; il

libro capace di generare infiniti libri, capitoli ingegnosamente

solidali, classificazione e descrizione di ciò che non esiste»

(Manganelli). Manganelli crea testi autonomi l’uno dall’altro a

protagonista variabile; tuttavia crediamo che sia possibile

rintracciare alcune idee che circolano da un capitolo all’altro,

come l’incomunicabilità declinabile in amore impossibile e

difficoltà nei rapporti interpersonali, come l’angoscia intesa come

pena del vivere; come la religione vista come opera di

demolizione di ogni pretesa di spiegazione del mondo. Quattro

categorie: creature improbabili; creature del fantastico

tradizionale; creature del fantastico-mitologico; esseri immaginati.

-DANIELE DEL GIUDICE

Nasce a Roma negli anni 40, inizia a pubblicare negli anni 60. Ha una

malattia degenerativa, l’alzaimer.

CARATTERISTE DEL GIUDICE:

Uso del linguaggio specifico e scientifico che riesce comunque a suscitare

emozioni. Testi di difficile collocazione, testi molti ragionati pensati. I suoi

racconti sono prove d’esordio, rappresentano momenti iniziale del suo

esordio. Il racconto gli permette una sperimentazione, di dare sfogo a delle

tendenze che nel suo romanzo.

 MANIA

Pubblicata da Enaudi 1997, racconti stupiscono e spiazzano il lettore che si

trova davanti a storie dense in quando ad azione narrativa, in cui i

personaggi sono presi da degli impulsi forti, sono spinti all’azione. Un filo

conduttore è la presenza di una VIOLENZA SENZA SPIEGAZIONE,

presenza stravolgente del CORPO, come rimosso del pensiero.

1-L’ORECCHIO ASSOLUTO: Il racconto inizia con un dialogo svolto

nel treno che va verso Edimburgo tra il protagonista e un passeggero

vicino a lui, il quale si mette a parlare della sua professione ovvero della

polvere. Arrivati a destinazione i due si separano, e il prot. Si mette a

sentire la musica la quale lo ha sempre accompagnato nelle vicende della

sua vita, specialmente un brano il quale gli ha suscitato un desiderio

assoluto: IL BISOGNO INSOPPRIMIBILE DI UCCIDERE

QUALCUNO. “per uccidere occorrono una vittima e un&r

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/11 Letteratura italiana contemporanea

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