GEOMETRIA
INDICE:
• Numeri complessi
• Polinomi
• Matrici
• Sistemi lineari
• Spazi vettoriali
• Trasformazioni lineari
• Diagonalizzazione
• Geometria nello spazio
• Coniche
NUMERI COMPLESSI:
2
√
i= i
−1 =−1
→ z=a+ib a , b ∈R
Forma cartesiana: con a parte reale e b parte immaginaria.
ed è (a,b) il punto corrispondente del piano cartesiano.
' ' ' ' ' ' ' '
( ) ( ) ( ) ( )
z+ z a+a b+b z z a a b a b b
= +i = −b +i +a
Proprietà: e
z=a+ib → z
́ =a−ib
Coniugato: ́ ́ ́ ́
z+ z ' z z ' e zz '=́
z z '
=́ +
Proprietà: √ 2 2
∣ ∣
z a b
= +
Modulo: è la distanza del punto dall'origine
z ρe
∣ ∣ z=ρ(cos
= ϑ=argomento ϑ +isin ϑ)
Forma polare: →
'
( ϑ+ ϑ ) 1 1 sin z
= (cos ϑ+i ϑ) ́
cos( ' =ρ(cos ϑ +isin ϑ)
ϑ + ϑ )+isin ¿
Proprietà: , ,
z ρ
zz '= ρρ ' ¿
iϑ
e isin
=cos ϑ+ ϑ
Forma esponenziale: → Formula di Eulero
iϑ
z=ρ cos sin ρ e
( )=
ϑ+i ϑ 1 1 −iϑ
e
n n inϑ −iϑ
∣ ∣ =
z ρe
z e =
=ρ
Proprietà: , , z ρ
n
z ha esattamente n soluzioni
=a
Formula di De Moivre: ( )
ϑ +2kπ
i
n
iϑ n
√
Basta porre a=ρe e≤z , … , z soluzioni si trovano facend o z ρ e
=
0 n k
−1
POLINOMI: n n−1
P( z)=a z a z z+ a
+ +...+a
Un generico polinomio è n n−1 1 0
a ≠ 0
Con il grado (deg) del polinomio è il maggior esponente n della z.
0 deg ≥ 1
Teorema fondamentale dell'algebra: ogni polinomio con ha almeno una radice.
m
Se P(α)=0 quindi α è radice, m è la molteplicità di α se P(x) è divisibile per (x-α) ma
m+1 1≤ m≤ deg P
( )
non per (x-α) . Le radici di molteplicità 1 sono dette
semplici.
R α
́ ¿=0
Se in (insieme dei polinomi a radici reali) ho che P(α)=0 allora anche P(
[ ]
x
MATRICI: M
Una matrice è una griglia di numeri formata da m righe ed n colonne → →
mxn
a a
( )
11 1n
a a
m1 mn A B con c
+ =C =a +b
Somma: mxn m xn mxn ij ij ij
A B =C
Prodotto: colonne di A = righe di B e C ha righe di A e colonne di B
mxn nxk mxk c b a b b
=a + +a
Prodotto righe per colonne: Es: in una 3x3 e così via...
11 11 11 12 21 13 31
≠
Proprietà: A+B=B+A , (A+B)+C=A+(B+C) , AB BA , (AB)C=A(BC) , (A+B)C=AC+BC
T
A
Matrice trasposta: è la matrice A con righe e colonne scambiate (riga 1 in colonna 1
e così via) ( )
a b
a
( )
Determinante: Se allora det=a, se allora det=ad-bc. Se la matrice è più
c d
grande utilizzo il metodo di Laplace cioè scelgo una riga o colonna (quella con più zeri) e
faccio ad esempio:
( )
a b c ∣ ∣ ∣ ∣ ∣ ∣
e f d f d e
→det c
=a −b +
d e f se la somma degli indici di posizione è pari
h i g i g h
g h i
lascio il segno invariato, se è dispari cambio segno (viene a segni alterni).
1
T −1
det A A
( )=det ( ) A ¿
Proprietà: (AB)=detA detB , det( = det( A)
A k B
Caratteristica/rango: ha rango pari a se esiste una sottomatrice con una
kxk sxs s
det ≠ 0 >k
(B)
dimensione , ossia se e tutte le altre sottomatrici con . Si
indica come ρ(A).
Minore di una matrice: è il determinante di una sottomatrice quadrata.
RANGO DETERMINANTE
a≠ 0 a≠ 0
Moltiplico una riga o colonna per → Moltiplico una riga o colonna per →
non cambia si moltiplica il determinante per si moltiplica
a
il determinante per
Scambio 2 righe o 2 colonne → non cambia Scambio 2 righe o colonne → il
determinante cambia segno
Sommo ad una riga una combinazione Sommo ad una riga una combinazione
lineare delle altre → non cambia lineare delle altre → non cambia
Se una riga o colonna è nulla → det=0
Se una riga o colonna è combinazione
lineare delle altre → det=0
A
Matrice inversa: matrice quadrata. Definisco matrice inversa
nxn
−1 −1 −1
A tale che A A= A A =I 1
−1
A
≠ 0 ¿=
Proprietà: A è invertibile detA , (det detA
⇔ ≠
Calcolo matrice inversa tramite i minori: se detA 0, calcolo tutti i minori della matrice A
(scelgo un elemento per volta e faccio il minore, con il relativo segno). Poi creo la matrice
1 T
−1
A M
=
dei minori M, la traspongo e ho che detA ≠
Calcolo matrice inversa tramite la riduzione dell'identità: se detA 0, scrivo
( )
a b c 1 0 0
∨
d e f 0 1 0 . Riduco a scala la prima applicando poi le stesse operazioni
g h i 0 0 1
sull'identità. Quando la prima si trasforma nella matrice identità, la seconda è diventata la
matrice inversa.
SISTEMI LINEARI: n m
Associabili a matrici, sono sistemi in equazioni e incognite.
{ a x x x ( )
a a
+a +...+a =b ⋯ b
( )
x
( )
11 1 12 2 1m m 1 11 1m 1
=
... y ...
⋮ ⋱ ⋮
→ e si scrive Ax=b
a x x a x a a z b
+a +...+ =b ⋯
n1 1 n2 2 nm m m n1 nm n
́
A=matrice omogenea A=matrice completa o matrice orlata
, ́
A
Teorema di Rouchè-Capelli: un sistema lineare ha soluzioni rango(A) = rango( )
⇔
d
∞ soluzioni con d=n incognite
( )−ρ(rango)
Il sistema, se si può risolvere, ha
SPAZI VETTORIALI: C R
Un insieme di elementi è detto spazio vettoriale (sul campo o ) se:
e x per scalare
( )
∃+
interni a+b=b+ a a+(b+ c)=(a+b)+ c ∃
, , , 0 elemento nullo per la somma,
opposto→ (−a )
∃elemento ∃−a∨a+ =0 , α(a+b)=αa+αb, (α+β)a= αa+βa, 0v=0(vettore
nullo)
Gli elementi di uno spazio vettoriale sono detti vettori.
3 v v x x , y y , z z
a + =( + + + )
⃗
R
V= , (x, y ,z) → e αv=(αx, αy, αz)
1 2 1 2 1 2 1 2
⃗
0 =(0, 0, 0)
v v , … , v vettori sono
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