Estratto del documento

- Accidenti generali di carattere fonetico

1. Assimilazione: assunzione da parte di un suono di parte o di tutte le caratteristiche proprie di un

altro suono adiacente immediatamente o a distanza.

all’assimilazione. Si verifica quando due suoni identici si

2. Dissimilazione: fenomeno inverso rispetto

differenziano.

a. lat. Arborem > it. Albero (mentre come prestito dal latino nel cognome Arbore) / sp. Arbol

indebolimento consonantico; progressivo indebolimento dell’articolazione consonantica

3. Lenizione*:

in contesto sonoro

a. Fase numero uno: occlusiva sorda

b. Fase numero due: occlusiva sorda > occlusiva sonora

c. Fase numero tre: occlusiva sonora > fricativa sonora

d. Fase numero quattro: CADUTA DELLA CONSONANTE

*Lat. Amatum (Part. Pass. -tum) > it. Amato NON PARTECIPA ALLA LENIZIONE

<Amado> [aˊmado] →

Lat. Amatum > sp. Medievale Fase due della lenizione > sp. Moderno

<Amado> [aˊmaδo] → Fase tre della lenizione

<aimè> [eˊme] →

Lat. Amatum > fr. è passato già nel francese antico alla Fase quattro della

lenizione, perdendo ogni traccia della consonante t del latino.

[ˊlwɔ:go] [ˊfwɔ:ko] →

Lat. Lokum > it. Luogo vs. lat. Fokum > it. Fuoco in questo caso si hanno

motivazioni di tipo dialettale. La lenizione è avvenuta nel dialetto toscano (che ha assunto alcune forme

volgari di dialetti, in questo caso settentrionali o da lingue straniere, con le quali entrava in contatto) e poi è

dall’italiano ufficiale. Sono quindi dei

stato adottato prestiti.

4. Palatalizzazione/Anteriorizzazione*: nelle consonanti, le articolazioni posteriori (es. velari)

passano ad articolazioni anteriori (es. palatale/alveolare/dentale)

Mentre, nelle vocali, articolazioni basse o posteriori (es. [a]. [u]) passano ad articolazioni alte o

anteriori (es. [e], [y])

<centum> [ˊkɛntum] <cento> [ˊʧɛnto] <cent> [ˊsã]

a. *Lat. > it. , fr. ,

<cien> [ˊθiɛn] / [ˊsien]

sp. [r]

5. Rotacismo: consiste nel passaggio a di suoni diversi da [r] ma di luogo di articolazione simile

[l] [n] [d] [s]

a. sono tutte alveolari

[ˊfisks] [ˊfiskr]

<fisks> <fiskr>

“pesce” >

b. Germanico: gotico ant. Islandese

[ˊfi:lum] [ˊfir]

<filum> <fir>

c. Romanze: latino > romeno

una vocale breve all’interno di una parola in posizione post-tonica.

6. Sincope: caduta di [ˊkalidum] [ˊkaldo]

<calidum> <caldo>

a. Lat. > it.

[ˊfrigidum] [ˊfreddo]

<frigidum> <freddo> →

b. Lat. > it. in questo caso,

oltre alla sincope >*(>*= che ha portato alla parola la quale esistenza non è documentata)

<frigdum> <freddo>

→ assimilazione -gd in -dd > .

[ˊmaskulum] [ˊmaskjo]

<masculum> <maschio> →

c. Lat. > it.

<masklum> <maschio>

sincope di u >* palatalizzazione -kl- >

vocale all’inizio di una parola

7. Aferesi: caduta di una [ˊu:num] [ˊu:no]

<unum> <uno> [ˊno]

a. Lat. > it. toscano / romanesco

8. Apocope: caduta di una vocale alla fine di una parola

a. Verbo essere III persona singolare del presente indicativo

[esˊti]

<estì>

i. Greco antico [ˊasti]

<àsti>

ii. sanscrito [ˊest] [ˊɪst]

<est> <ist>

iii. Latino , tedesco

9. Anaptissi: sviluppo di una vocale dentro una parola tra consonanti

[ˊtaksi] [ˊtakkesi]

<taxi>

a. It. > romanesco

10. Epentesi: sviluppo di una consonante in una parola tra consonanti

[ˊtenerum] [ˊtændrə]*

<tenerum> <tendre>

a. Latino > Fr.

tenerum tenrum →

* > sostituzione di -nr- dovuta al fatto che fanno fatica a pronunciarla >

tændrə

!!nelle lingue romanze, -m latino cade sempre con due sole eccezioni:

“chi?”

lat. <quem> > sp. <quien> [ˊmarmorem] [ˊmarbre]

<marmorem> <marbre>

b. Lat. > fr. Antico

[ˊmaʀbʀə] marmorem marmrem

→ → →

> fr. sincope di -o- >*

marmbre →

epentesi > caduta di -m- per passare da una sequenza di 4 consonanti

marbre

(intollerabile per il francese) ad una di 3 consonanti >

[ˊ(h)ominem] [ˊombre]

<hominem> <hombre> →

c. Lat. > sp.

(h)ominem (h)omnem → in spagnolo, la sequenza mn è accettata, eppure si è

>

trasformata in -mb- e non solo, la -n- è diventata -r- per dissimilazione (lo spagnolo non

Perché? Perché l’epentesi ha bisogno della

conosce rotacismo). -r- per avvenire, quindi >*

(h)omrem (h)ombrem (h)ombre

>* >

<anér> “uomo” → nominativo, (nell’apofonia,

d. Greco ma il genitivo presenta il grado 0

oltre all’alternanza di timbro e quantità della vocale radicale, può presentarsi la sua assenza,

anr- andr-

→ → infatti il genitivo singolare “dell’uomo” è

chiamata grado 0) >* >

andr-ós.

inversione dell’ordine dei suoni previsti

11. Metatesi: [ˊspatulam] [esˊpalda]

<spatulam> <espalda>

“spalla”

a. Lat. > sp.

[ˊspatulam] [ˊspalla]

“schiena” ( → sincope e assimilazione) →

> cronologia

relativa: *spadulam

i. Lenizione

*spadlam

ii. Sincope *spalda(m)

iii. Metatesi

espalda

iv. Prostesi [ˊfabulam] [ˊfa:vola]

<fabulam> <favola>

b. lat. > it. (solo lenizione di -b-

in -v-). [ˊfabulam] [ˊfja:ba]

<fabulam> <fiaba> →

lat. > it. lat. fl- > it. fj-,

[ˊfja:ba] *flaba →

perciò per avere devo essere necessariamente essere partita da

fabulam fabla(m) flaba fjaba

>* sincope >* metatesi >

12. Prostesi (o Protesi): sviluppo di una vocale iniziale di parola non etimologica

[ˊskolam]

<scholam> <escuela> <ecole>

a. Lat. > sp. / fr.

<spero> <espero>

“spero”

b. lat. > sp.

. <spatam> <espada> <épée>

“spada” → lat.

c. lat > sp. / fr. (ant. fr. <espée>)

#S+ #ES+

cons occlusiva > sp., fr. cons occlusive

Perchè la prostesi è attiva in spagnolo e in francese, ma non in

italoromanzo e in romeno?

Probabilmente si tratta di un fenomeno chiamato sostrato linguistico: ciò che resta di una lingua

parlata in un territorio nella lingua che le si è sostituita nello stesso territorio.

in Svizzera in ISvizzera [inzv] [inizv]

Es. it. > > per anaptissi e non per prostesi.

d. (Sostrato linguistico) si studia che le lingue europee non sono altro che lingue orientali

miscelate alle lingue già parlate in occidente. La prostesi è molto sviluppata.

<ruber> <eruthrós>

“Rosso” → lat. / greco

e. Nella penisola iberica e nella Francia meridionale è riconoscibile nel basco.

<rotam> <errota>

lat. (it. ruota) > basco

Nel caso specifico della prostesi in greco e in basco, essa si sviluppa principalmente davanti

a parole che iniziano con R e non con S.

Se il fenomeno di basco e greco fosse lo stesso di spagnolo e francese, io dovrei aspettarmi

regem *<errey> *<erroy>

che lat. < > > sp. (rey) , fr. (roy)

13. Aplologia: caduta di una sillaba dentro la parola

tragico comico tragicocomico tragicomico

a. It. + >* >

morfologico fonologico morfofonologico morfonologico

b. It. + >* >

- Accidenti generali di carattere Fonologico

1. Fonologizzazione: trasformazione in fonema di ciò che prima era un allofono

<bon ami> [bɔnaˊmi] <bon camarade>

“buon amico” → “buon

a. Fr. ̃

[bɔ

k amaʀad(ə)]

compagno” ˊ te]

̃

<bontè> <bottè> [bɔ [bɔˊte]

b. Fr. / /

̃ ̃

/ /ɔ/ /ɔ

/

Il francese ha FONOLOGIZZATO la , rendendo e una coppia minima.

2. Rifonologizzazione: restaurazione di una opposizione fonologica precedentemente perduta

esisteva un’opposizione fonologica tra vocale lunga e vocale breve.

a. In latino

<rosă> <rosā>

ha funzione di soggetto “la rosa”; ha funzione di complemento “con

es. /ā/ /ă/

la rosa”. e erano DUE FONEMI.

Questa opposizione si è perduta nel passaggio dal latino alle lingue romanze.

Il francese ha ricreato questa opposizione.

[ˊpatə] [ˊpa:tə]

<patte> <pâte>

“zampa” → “pasta”

es. [ˊtaʃə] [ˊta:ʃə]

<tache> <tâche>

“macchia” → “compito”

3. Perdita di fonemi

a. Lat. /h/ > lingue romanze 0 (scompare)*

[haˊbe:re] > it. [aˊve:re] / fr. [aˊvwaʀ]

<habere> <avere> <avoir>

[ˊhoram] “ora” > it. [ˊo:ra]

<horam>

Se in una lingua romanza ci fosse scritta una <h> foneticamente inesistente, ciò è

dovuto a: <ho> <hai> <hanno> <ha> <h->

i. Conservazione grafica: , in cui la è

<habere>

dovuta alla loro derivazione dal lat.

ii. Accidenti fonetici avvenuti in singole lingue romanze:

[ˊjerro] [ˊfɛrrum]

<hierro> <ferrum>

“ferro”

1. Sp. < lat. .

f- h- 0-

lat. > sp. medievale > sp.

[ˊfakere] [aˊθer]

<facere> <hacer>

Infatti lat. > sp.

[ˊo] [ˊhaut]

<haut> <altum>

“alto”

2. Fr. (mediev. ) < lat.

[ˊaltum] → + consonante → la H-

lat. al + consonante > fr. au del

francese haut è un esempio di interferenza linguistica (in questo caso della

<high> <hoch>

lingua germanica, infatti ing. / ted. ), infatti il

francese ha “due h- diverse” [laˊotə meˊzõ]

<la haute maison> /

“l’alta casa” “l’odio”

[laˊɛnə]

<la haine> → h- germanica che non permette l’elisione

della vocale che la precede

<l’homme>

“l’uomo” (le + homme) → h- etimologica proveniente da

<hominem> <to have> ha un’altra etimologia

*In inglese la h resta per una COINCIDENZA LINGUISTICA. e non

proviene dal latino.

Per esempio: il fiume che attraversa Washington si chiama Potomac. In greco fiume si dice potamós e si

d’America)

potrebbe pensare che venne preso da lì, ma Potomac è una parola algonchina (nativi che

“posto del commercio/mercato”.

significa

4. Fusione di due fonemi in uno: si passa da /A/ e /B/ > /A/ o /B/ (uno dei due fonemi precedenti

scompare fondendosi con l’altro)

/ī/ /ĭ/, /ē/ /ĕ/

a. Lat. [ˊwi:num] [ˊvi:no]

<vīnum> > <vino>

[ˊpilum] [ˊpe:lo]

<pĭlum> > <pelo> /ĭ/ e /ē/ > /e/

[ˊwe:rum] [ˊve:ro]

<vērum> > <vero>

[ˊseptem] [ˊsɛtte]

<sĕptem> > <sette>

[ˊheri] [ˊjɛ:ri]

<hĕri> > <ieri>

- La classificazione genealogica delle lingue: le lingue ind(o)europee

Le lingue europee (da Est a Ovest)

1. TOCARIO (Sinkiang o Turkestan cinese):

A. Decifrato nel 1909 da Sieg e Siegling. Usata in manoscritti datati VI-VIII d.C., due dialetti

I. Tocario A parlato ad Agni, zona orientale (Agnéo): testi religiosi buddhisti

parlato a Kuča (Kucèo): testi religiosi e amministrativi

II. Tocario B

2. INDIANO

A. Védico: più antico. Risale circa al 1200 a.C., documentata da testi religiosi, magici e

filosofici (“lingua perfetta”). Risale al IV-VII

B. Sanscrito: d.C., tipicamente letteraria usata in testi di

carattere filosofico, epico e teatrali

(“lingua normale”). Risale al III d.C., insieme di lingue rappresentati le lingue

C. Pràcriti:

parlate odierne: hindi, urdu (hindi pakistano), bengali, nepali, lingue zingare.

3. IRANICO

A. Avèstico: 1000 a.C., lingua in cui sono redatti i testi sacri della religione zoroastriana (III

d.C.)

B. Antico persiano: documentato da iscrizioni su pietra VI-IV a.C., impero achemenide

(Dario, Ciro). Dal V d.C si origina il Medio persiano dal quale derivano persiano moderno,

curdo, pashto (Afghanistan)

4. ANATOLICO zona centrale dell’Anatolia, documentato da iscrizioni su tavolette d’argilla in

A. Ittito:

scrittura cuneiforme (XVI-XIII a.C) per testi religiosi, mitologici e amministrativi

B. Lùvio: sempre Anatolia centrale, iscizioni cuneiformi (X-VII a.C.), iscrizioni geroglifiche

(XII a.C.)

C. Lingue minori: Licio (sud-ovest), lidio (ovest), cario (sud-ovest e Egitto), frigio (Troia).

5. ARMENO

A. Documentato a partire dal V d.C. attraverso la traduzione della Bibbia. Alfabeto creato

apposta da un certo Mesrop. Lingua ufficiale della repubblica di Armenia, ma parlato in giro

per il mondo.

6. GRECO

A. Documentato a partire dal XII a.C. nasce da un dialetto chiamato miceneo, scritto co

Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 22
Appunti di Fondamenti di glottologia e linguistica B Pag. 1 Appunti di Fondamenti di glottologia e linguistica B Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Fondamenti di glottologia e linguistica B Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Fondamenti di glottologia e linguistica B Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Fondamenti di glottologia e linguistica B Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 22.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Fondamenti di glottologia e linguistica B Pag. 21
1 su 22
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luna.olivieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di glottologia e linguistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Filippin Antonio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community