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Mercati OTC: sono i marcati telefonici, in cui gli operatori decidono di scambiare per

un certo quantitativo strumenti finanziari. Negli OTC manca un luogo fisico in cui si

incrociano le proposte. Inoltre manca una specifica regolamentazione. Essi fanno

riferimento ai regolamenti Consob e soprattutto al codice civile. Non ci sono

quotazioni ufficiali e organismi centrali di compensazione che si pongono come

garante delle operazioni. Quindi questi mercati sono particolarmente importanti in

quanto le contrattazioni sono non standardizzate, cioè possono essere fatte in base

alle esigenze dei compratori e dei venditori.

Un esempio di OTC è il mercato Swap, in cui le parti decidono di scambiarsi flussi di

cassa aventi natura di flussi di interessi. La tipologia di swap, nella tipologia più

semplice, plain vanilla, è IRS (interest rate swap). Le principali finalità dei derivati sono

di copertura, speculazione e arbitraggio.

Per quanto riguarda la copertura, per esempio su un mutuo a tasso variabile, si è

esposti ad un rischio di tasso d’interesse, in quanto può aumentare. Quindi per

immunizzare questa posizione a pronti da un aumento dei tassi di mercato, si può

associare uno strumento che consente di immunizzare le variazioni di tasso di

mercato, attraverso una posizione a termine che permette di avere un’entrata di

cassa in caso di aumento del tasso. Se il finanziamento è di 100 mila €, e ci si pone

come pagatore di tasso fisso ricevendo il variabile dalla controparte e se sottostante=

importo del finanziamento, ogni 6 mesi si avranno lo scambio di interessi calcolati

sullo stesso capitale, e si ha la trasformazione del mutuo a tasso variabile a tasso fisso.

un altro utilizzo dei derivati è la speculazione, in cui si corre il rischio che una

J

variazione ipotizzata si possa verificare o meno. Nell’arbitraggio invece non si corre

nessun rischio e si ha un profitto certo.

Cap 6: I titoli del mercato azionario

Classificazione normativa:

def: l’azione rappresenta una quota del capitale sociale e rappresenta la misura di

partecipazione del socio al capitale di rischio.

Valore nominale: valore unitario di ogni quota di capitale sociale.

[ Valore reale ( o patrimoniale): si ottiene facendo riferimento al PN ( cap soci +

[ riserve+utili) suddividendolo per il numero di azioni in circolazione. valore

à

unitario del patrimonio netto.

Il mercato finanziario esprime 2 valori:

valore di emissione: prezzo con il quale il titolo viene immesso per la prima volta

§ sul mercato finanziario. ( prezzo dell’IPO initial public offering) fa riferimento al

à

mercato primario del titolo.

valore di mercato: è il prezzo del mercato secondario e riflette la logica della

§ domanda/offerta.

i titoli azionari hanno un rischio più elevato rispetto al titolo di debito. Inoltre i titoli

di debito hanno una scadenza predeterminata, mentre i titoli azionari no. 19

Leggi della finanza:

1°: il tempo ha un valore nel fattore di sconto

2° il rischio ha un valore

Diritti azionisti:

gli azionisti ordinari hanno diritti patrimoniali ( agli utili ,al rimborso del capitale) ,

amministrativi ( al voto, di partecipare alle assemblee, di impugnativa, di visionare il

libro dei soci, di convocare l’assemblea, di denuncia) e misti( d’opzione, di

assegnazione ( in caso di aumento di capitale sociale gratuito), di recesso).

Il diritto d’opzione e quel diritto che consente di sottoscrivere i nuovi titoli emessi

della società prima che vengano immessi sul mercato. I nuovi titoli vengono emessi al

prezzo di emissione inferiore del circa 30% rispetto il prezzo di mercato. Questi titoli

vengono offerti inizialmente a chi è già socio della società. È un diritto limitato alla

propria quota di partecipazione( esempio se si ha il 5% di partecipazione, viene offerto

il 5% della nuova emissione in prelazione). I diritti inoptati vanno a finire in borsa per

almeno 5 sedute.

Per quanto riguarda il diritto di assegnazione, i novi titoli vengono distribuiti in

maniera gratuita in base alla loro quota di partecipazione.

Categorie di azioni:

azioni ordinarie

² azioni speciali

² con diritto di voto limitati

Ø prive di diritto di voto

o con diritto di voto limitati a fattispecie

o con diritto di voto subordinato ( dcondizionato al verificarsi di un

o determinato evento)

con diritti patrimoniali limitati, ovvero azioni remunerate in base a:

Ø una quota fissa o una predeterminata % del valore nominale

o ai risultati ottenuti dalla società in un settore o in un ambito

o operativo

con privilegi di natura patrimoniale

Ø azioni remunerate in base a un privilegio rispetto alle azioni

o ordinarie

azioni con postergazione

o azioni con diverso trattamento del rimborso in caso di recesso del

o socio o di liquidazione/scioglimento della società

Azioni ordinarie: hanno pieno diritto di voto, hanno una remunerazione e rimborso

subordinato alla decisione della società. 20

Azioni privilegiate: il privilegio consiste in una sorta di dividendo di % minimo e la

distribuzione di questi utili avviene prima che per le ordinarie, lo stesso vale per il

rimborso. Questi privilegi di natura patrimoniale sono mediate da limitazioni del

diritto di voto: essi votano solo nelle assemblee straordinarie. Queste azioni non

possono superare il 50% del capitale sociale.

Azioni di risparmio: sono prive del diritto di voto. Hanno privilegi di natura

patrimoniale determinati dallo statuto della società emittente, in cui vengono

stabilite la natura e la misura dei privilegi. L’insieme delle azioni privilegiate le azioni

di risparmio non possono superare il 50% del CS.

MTA sul Sole 24 h

Le prime 2 colonne indicano i prezzi minimi e massimi dal 2015 fino all’ultima

seduta.

Valutano la media del prezzo degli ultimi 30 gg di borsa aperta, media di quantità di

titoli scambiati.

Codice utilizzato da borsa italiana per identificare il titolo, seguiti dalle sigle:

LC (large cap) identifica che quell’azione fa parte del FITSE MIB

o à

MD (mid cap)à identifica le aziende a media capitalizzazione, e sono le azioni

o che seguono le azioni del FTSE MID

* segmento titoli alti requisiti, fanno parte dell’indice FTSE ITALIA STAR

à

o SM ( small cap) imprese con contenuta capitalizzazione che rientrano nel

à

o FTSE SMALL

bilancio consolidato

ultimo bilancio approvato 21

sono i prezzi di chiusura, definiti in precedenza. La variazione % rappresenta

la variazione dei prezzi di chiusura tra le 2 date.

La variazione annua si calcola prendendo il prezzo ufficiale in relazione al

prezzo dello stesso giorno dell’anno precedente.

min e max dei prezzi raggiunti nella seduta.

Numero contr numero contrati conclusi

à

Quant quantitativo di titoli scambiati

à

Controvalore tot in € prodotto tra il prezzo medio ponderato x il numero di

à contratti scambiati.

Capitalizz in mln dimensione della società

à

div. lordo dividendo loro per azione distribuito, cioè l’ammontare

à

distribuito al singolo azionista di dividendo per azione.

P/U ( prezzo/utili) price earning (PE).

à

P/MP( mezzi propri per azione) price to book value (PTBV)

à

DIV(dividendo)/P dividend yield

à

Sono indicatori standardizzati mediante una variabile di bilancio. Il primo utilizza gli

utili, il secondo il patrimonio netto unitario, il terzo utilizza l’ultimo dividendo

distribuito per azione rapportato al prezzo per azione. Questi indicatori si chiamano

multipli di mercato e consentono di passare da una valutazione contabile ad una

valutazione di mercato.

Spesso sono accompagnati da una “x”. Per esempio P/MP se si ha 1,45x, significa che

il titolo vale a mercato 1,45 volte il suo patrimonio netto contabile per azione. 22

Nel caso di valutazione di un arco temporale di 5 anni, valuto il P/U di oggi =20 ,

mentre in passato valeva 15. Se non ci sono stati cambiamenti in una società, significa

quindi che è il mercato che sopravvaluta il valore rispetto al periodo precedente.

Questi indicatori possono essere utilizzati per le società comparabili. Individuando 4

società comparabili, si calcola il P/U di oggi per tutte le società: Soc A =10, Soc B= 6,

soc C=8, soc D=8. Si può calcolare il P/U medio = 8 (= 32/4). Questo dato permette di

passare da una valutazione contabile ad una di mercato. Se io valuto una società

comparabile XYZ che ha un U=5 , il P sarà = 8x5=40. In seguito confronto 40 con la

XYZ

sua quotazione di mercato attuale per vedere se è coerente. Se il P <P à

mercato attuale xyz

titolo è sottovalutato, se P >P titolo è sopravvalutato.

à

mercato attuale xyz

I prezzi delle azioni possono essere: prezzo ordinario legate al flottante, prezzo azioni

di controllo, prezzo rnc ( associato al risparmio non convertibile). Prezzo azioni

controllo>prezzo ordinario>prezzo azioni risparmio, in quanto le azioni privilegiate

hanno più diritti rispetto quelle ordinarie, in quanto si hanno molti diritti

amministrativi, mentre le ordinarie hanno più diritti rispetto quelle a risparmio. Il P

ordinario è > al P di risparmio a causa dell’OPA obbligatoria ( offerta pubblica di

acquisto) , che deve essere lanciata da chi ha acquisito il 30% delle azioni ordinarie

acquistate al prezzo di controllo ( fuori borsa), il quale deve immettere il 70% delle

azioni ordinarie ad un prezzo pari ad una media degli ultimi 12 mesi tra il prezzo delle

azioni di controllo e il prezzo delle azioni che formano il flottante (ordinario). Dunque

si ha un transito dei diritti di controllo ad azionisti per esempio di minoranza. All’OPA

partecipano solo gli azionisti ordinari, mentre sono esclusi gli azionisti con azioni a

risparmio. Maggiore è alta la differenza tra P ordinario e P di risparmio, più è plausibile

che il fatto di avere un’azione ordinaria venga considerata maggiormente dal mercato

dato che è possibile che possa essere lanciata un’OPA obbligatoria.

I titoli azionarià Classificazione di mercato:

Capitalizzazione di borsa: capitalizzazione relativa al flottante viene utilizzata solo

per il calcolo dell’indice di borsa, mentre la capitalizzazione complessiva

rappresenta tutte le azioni emesse moltiplicata per una configurazione di prezzo.

• Large cap stocks ( mkt>1 miliardo)

• mid cap (400milioni<mkt<1 miliardo)

• small cap e micro (mkt cap< 400milioni)

livello di alcuni indicatori di borsa:

Value stock, si tratta di un azione che presenta P/U e/o P/MP < P/U e/o

[ P/MP della media delle società comparabili e presentano DIV/P> al DIV/P

della media delle società comparabili. Si tratta di titoli ad alto dividendo e

quotazioni più basse rispetto le attese

Growth stock sono società che hanno dividendi bassi ( prossimi allo zero) e

[ quotazioni che non hanno ancora espresso tutto il loro potenziale di crescita

23

Questa classificazione viene utilizzata nei fondi comuni di investimento (OICR)

per comunicare le proprie politiche di investimento. Value e growth stocks sono

multipli di mercato.

Beta "

Il beta è una misura di rischio di mercato di un portafoglioà


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MatteoPoletti95 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia del mercato mobiliare e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Venturelli Valeria.

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