Estratto del documento

Economia degli intermediari finanziari

Attori del sistema finanziario

Quali sono gli attori del sistema finanziario? Quali sono le funzioni del sistema finanziario? Come si può descrivere la struttura finanziaria del sistema economico? Come sono cambiate le scelte finanziarie delle famiglie e delle imprese? Cosa sono i circuiti finanziari? Qual è il ruolo degli intermediari finanziari? Quali tipologie di intermediari finanziari esistono?

Processo di wealth planning

Cosa significa identificare i bisogni degli investitori in strumenti finanziari? Quali sono gli elementi che influenzano le scelte degli investitori razionali in un contesto aleatorio? Come si misura il rendimento atteso ed il rischio atteso di un investimento? Cosa significa identificare la frontiera efficiente degli investimenti?

La funzione monetaria del sistema finanziario

In cosa consiste la politica monetaria? Qual è l’obiettivo finale della strategia della politica monetaria europea? In cosa consiste l’assetto operativo della politica monetaria europea? (meccanismo e canali di trasmissione, strumenti di politica monetaria)

Gli strumenti: I titoli di debito

Quali sono le caratteristiche distintive dei titoli di debito? Quali operatori emettono tali titoli? Quali tipologie di titoli di debito esistono? Come si determina il rendimento ed il rischio di un titolo di debito? A quali rischi è esposto l’investitore e come si misurano?

Gli strumenti: I titoli di capitale (azioni)

Quali sono le caratteristiche distintive dei titoli di capitale? Cosa significa stimare il prezzo di un titolo azionario? Quali sono le metodologie di stima del prezzo utilizzate nella prassi operativa? Come si quota un’azienda? Come si determina il rendimento di un titolo azionario? A quali rischi è esposto l’investitore e come si misurano?

Gli strumenti: I contratti bancari

Quali sono gli strumenti utilizzati dalle banche per raccogliere risorse finanziarie? In che modo la banca valuta l’affidabilità di un soggetto che richiede un prestito?

Gli strumenti: I derivati

In cosa consiste uno strumento “derivato”? Quali tipologie esistono? Quali finalità hanno? Come funzionano e come si determina il risultato del loro utilizzo?

Il settore FinTech

Quali sono i servizi finanziari maggiormente influenzati dalla tecnologia? Qual è il ruolo delle FinTech e delle TechFin rispetto agli IF tradizionali? In cosa consiste il Crowdfounding? Come evolve il sistema dei pagamenti?

Il sistema bancario

Quali attività svolgono le banche? Quali informazioni sono evidenziate dal bilancio bancario? Come si valuta la performance di una banca? A quali rischi è esposta la banca? Quali sono gli strumenti di gestione dei rischi bancari?

Il settore assicurativo

Qual è la finalità di un contratto di assicurazione? Quali sono gli elementi del contratto?

Il settore previdenziale

Come è organizzato il sistema previdenziale italiano? (con focus sulle pensioni)

I mercati finanziari

Quale differenza esiste tra mercato primario e secondario? Quali sono le attività sui mercati finanziari? Come sono collocati i titoli? Come funziona il mercato secondario?

I servizi di investimento e gli intermediari mobiliari

Cosa sono i servizi di investimento? Cosa distingue le varie tipologie di intermediari finanziari? Quali sono gli stili di gestione di un patrimonio? Come si determina il rendimento di una gestione patrimoniale? Come si misura il rischio di una gestione patrimoniale?

La vigilanza sul sistema finanziario

Quali sono le autorità e gli strumenti di vigilanza? Quali insegnamenti sono stati tratti dalla crisi finanziaria del 2008 e della crisi del debito sovrano del 2010? Quali sono gli strumenti di prevenzione delle crisi bancarie? Quali sono gli strumenti di intervento precoce? Quali sono gli strumenti di gestione delle crisi bancarie?

Funzioni del sistema finanziario

Struttura finanziaria dell’economia e tipologie di intermediari

Gli attori del sistema finanziario includono mercati finanziari, intermediari finanziari, strumenti finanziari e autorità di vigilanza. Si parla di sistema perché questi quattro soggetti sono legati tra loro da relazioni e interdipendenze. In particolare, tali relazioni che legano mercati, intermediari e strumenti possono essere di natura creditizia (i soggetti si fanno finanziare), partecipativa (i soggetti conferiscono a titolo di capitale), assicurativa (i soggetti si cautelano dai rischi, con la polizza si copre il danno). Il sistema è definito finanziario perché le attività svolte all’interno hanno a che fare con la moneta, sono attività finanziarie, ovvero creazione di strumenti finanziari che devono circolare.

Funzioni svolte dal sistema finanziario

Funzione allocativa: il termine deriva da allocazione, distribuzione delle risorse finanziarie tra i vari soggetti finanziari. Un esempio è svolto dalle banche quando finanziano le imprese. Per decidere se un soggetto è affidabile, le banche valutano il merito di credito dell’impresa. Un altro esempio si produce quando i risparmiatori affidano la ricchezza ad un gestore chiedendo di gestire tale ricchezza in più investimenti possibili, ovvero allocare le nostre risorse in maniera tale che il nostro risparmio non vada perso.

Funzione monetaria: insieme di attività volte al regolamento degli scambi.

Gestione dei rischi: cercare di ridurre l’impatto negativo di eventi rischiosi, approfittare di opportunità di mercato (approccio speculativo).

Trasmissione degli impulsi della politica monetaria: funzione monetaria nel senso più ampio, permettere agli impulsi della politica di trovare attuazione nell’economia reale.

La funzione monetaria

I soggetti coinvolti nella funzione allocativa sono possessori di risorse in eccesso i quali le trasferiscono con l’effetto di riceverle in cambio con alcune risorse in più. La controparte è un soggetto in deficit il quale deve ricorrere a soggetti terzi per integrare le risorse a sua disposizione. Dalla difficoltà di far collimare le esigenze dei due soggetti nasce il sistema finanziario. La funzione monetaria ha lo scopo di consentire un pagamento, una transazione. Si sta avendo un grado di innovazione molto rapido. La moneta ha funzione di pagamento, di riserva di valore (la lascio in forma liquida), di unità di conto (posso prezzare beni e servizi).

Tipologie di moneta

  • Cartacei: contante, banconote, monete metalliche (emesse dalla BCE), assegni, pagamenti processati manualmente. Il contante circola sulla base del corso legale della valuta. Nel caso di assegno si parla di moneta fiduciaria, circola sulla base della fiducia.
  • Elettronici: due categorie: tradizionali ed emergenti.
    • Tradizionali: sistemi di pagamento interbancari come bonifico, RID, RI.BA, MAV e real time bank transfer. Si parla nuovamente di moneta fiduciaria.
    • Emergenti: pagamenti elettronici attraverso terze parti tramite web/smartphone.
  • Carte: pagamenti supportati da carte (fisiche) o pagamenti “cards not present” (e-commerce).

Funzione gestione dei rischi

I rischi possono essere speculativi o puri. I primi sono anche detti simmetrici perché possono avere sia un effetto positivo sia negativo. Ad esempio, le azioni espongono ad un rischio chiamato rischio di mercato. Chi copre da tali rischi? Gli intermediari finanziari e mobiliari con strumenti derivati. I secondi hanno solo manifestazione negativa (furto, incidente, malattia). Fa parte di tali rischi anche il rischio di credito. Tali rischi sono coperti da intermediari assicurativi. Sul mercato si sono affacciati strumenti di copertura dei rischi puri da parte delle banche.

La BCE ha l’obiettivo di mantenere ad un certo livello il tasso di inflazione. La prima leva a sua disposizione è l'azione sul tasso di interesse, tasso al quale le banche chiedono denaro alla BCE. Tali impulsi vengono trasmessi attraverso il sistema finanziario all’economia reale. Possono essere necessari mesi per tradurre tali impulsi e non devono essere presenti turbolenze nel sistema finanziario. Non è un caso che la BCE all’indomani della crisi del 2008 abbia abbassato molto i tassi di interesse per raggiungere il livello di prezzi desiderato.

Struttura finanziaria dell’economia

L'articolazione della struttura finanziaria mostra che il peso del sistema bancario non è elevatissimo, ma è l’operatore maggiore ed è in crescita. I fondi comuni d’investimento sono fondi di risparmio gestito. Ogni soggetto fornisce una quota (non per forza tutti la stessa) per un investimento comune. Si fraziona il rischio. Il loro peso è stato altalenante. Gli strumenti assicurativi hanno diffusione continua e sono cresciuti dopo la crisi del 2008. Le persone hanno sentito l’esigenza di vincolare risorse a scopo previdenziale.

Il nostro sistema finanziario è bancocentrico, ovvero l’operatore maggiore è la banca anche considerando che le banche operano nei comparti di fondi comuni e assicurativo. Da ciò sorgono due osservazioni: è importantissimo vigilare sulle banche; una crisi di una banca rilevante, dal punto di vista sistemico, ha effetti anche sul sistema economico.

Il comportamento degli operatori economici

Saldo finanziario: misura il risparmio finanziario di un operatore economico ovvero l’ammontare di risorse che residuano dopo che un soggetto ha sostenuto spese per consumi ed investimenti in attività reali. Per calcolare il saldo finanziario si parte da due schemi ben conosciuti: conto economico (l’eccedenza dei ricavi sui costi è detto risparmio, nel caso delle imprese utile) e stato patrimoniale (il risparmio va ad alimentare il patrimonio netto).

Il patrimonio netto è una grandezza stock, misura la grandezza del patrimonio alla fine di un certo periodo. Il risparmio è una variabile flusso, misura la variazione del patrimonio netto in un dato intervallo di tempo.

Relazione tra situazione patrimoniale e fonti e impieghi di fondi:

  • TA + VAR.AR + VAR.AF = TP + VAR.PF + S
  • VAR.AR + VAR.AF = VAR.PF + S
  • VAR.AR = II = S + VAR.PF – VAR.AF
  • La differenza tra risparmio e investimento è anche uguale alla differenza tra variazione di attività finanziarie e variazione di passività finanziarie (SF = S – I = VAR.AF – VAR.PF)

Il saldo finanziario misura il surplus o il deficit di risorse che un soggetto economico manifesta a fronte dei propri fabbisogni di investimento. Se S – I è positiva, le risorse possono essere utilizzate per accumulare risorse finanziarie o per saldare debiti pregressi. Questa espressione può essere letta per capire come un soggetto finanzia i suoi investimenti. Oltre al risparmio, egli può indebitarsi e liquidare attività finanziarie.

Esercizio

Durante un anno una famiglia ha questi flussi di cassa espressi in euro:

  • Stipendio = 28500
  • Imposte = 2625
  • Accensione prestito personale = 5325
  • Acquisto automobile = 23250
  • Rimborso quota capitale mutuo = 1650
  • Incasso cedola titoli obbligazionari = 1050
  • Interessi passivi su mutuo = 1350
  • Acquisto azioni = 6000
  • Consumi = 7500
  • Vendita titoli di Stato = 7500

Che tipo di flussi sono? Variazioni di attività e passività finanziarie?

  • Stipendio = Y
  • Cedola bond = Y

Y = 28500 + 1050

  • Consumi = C

C = 7500 + 1350 + 2625

S = Y – C = 18075

  • Interessi = C
  • Imposte = C

SF = 18075 – I = 18075 – 23250 = - 5175

  • Prestito = VAR.+PF
  • Rimborso = VAR.-PF

deltaAF = 6000 – 7500 = - 1500

  • Acquisto auto = I

deltaPF = 5325 – 1650 = 3675

  • Acquisto azioni = VAR.+AF
  • Vendita titoli di Stato = VAR.-AF

SF = deltaAF – deltaPF = - 5175

Esercizio

Stipendio = 58000 = Y

Y = 59680

Imposte = 2000 = C

C = 35040

S = 24640

Acc. Prest. Pers. = 5680 = delta+PF

Acquisto terreno = 36000 = I

SF = 24640 – 36000 = - 11360

Rimborso quota mutuo = 3280 = delta-PF

Dividendi su azioni = 1680 = Y

deltaPF = 2400

Int. Pass. = 2640 = C

Acquisto titoli obbl. = 10000 = delta+AF

deltaAF = - 11360 + 2400 = - 8960

Consumi = 30400 = C

Vendita titoli di Stato = ?

Vend. Tit. = 10000 – (-8960) = 18960

Esercizio

AR 48000 PF 25000

AF 17000 PN 40000

65000 65000

Stipendio = 20000 = Y

Imposte = 600 = C

Acq. Autorim. = 16000 = I

Cedola = 2560 = Y

Int. Pass. = 1160 = C

Acq. Azioni = 4800 = delta+AF

Consumi = 4800 = C

Vendita titoli = 3400 = delta-AF

Nuovi debiti ?

Y = 22560

C = 6560

deltaAF = 1400

S = 16000

SF = S – I = 0

deltaPF = 1400 (0 = 1400 - ?)

PF a fine anno x+1 = 25000 + 1400 = 26400

AR 64000 PF 26400

AF 18400 PN 56000

82400 82400

Il saldo finanziario ci dà l’opportunità di capire chi sono i soggetti in surplus e dai dati risultano essere le famiglie anche se sempre meno, mentre le imprese sono soggetti in deficit anche se a seguito della crisi le imprese si trovano a livello macro in situazione di surplus. Le famiglie sono centri di formazione del risparmio e le imprese centri di formazione dell’investimento.

I conti dei singoli soggetti economici, ai fini della contabilità nazionale, sono aggregati in classi omogenee sulla base del comportamento finanziario prevalente, ossia in termini di modalità di produzione e distribuzione del reddito, di formazione del risparmio e di detenzione di attività finanziarie. Tali classi identificano dal punto di vista finanziario i "settori istituzionali", rappresentati da famiglie, società non finanziarie, amministrazioni pubbliche, società finanziarie, resto del mondo (o operatori non residenti).

Nella tabella sono riportati i saldi finanziari (SF) del nostro Paese per i vari settori istituzionali. Analizziamo l’andamento di tali saldi, in percentuale del Prodotto Interno Lordo.

Famiglie

  • Si tratta dei soggetti consumatori ed enti no profit.
  • Esse ricevono un reddito da lavoro (stipendio) e/o da capitale (es. cedole, dividendi, su titoli che potrebbero avere in portafoglio).
  • Le principali voci del loro conto finanziario sono costituite da reddito da lavoro, dipendente o autonomo, e dalla spesa per beni di consumo, mentre la principale voce di investimento in attività reali riguarda il settore edilizio (abitazioni).
  • Tipicamente, gli investimenti in attività reali delle famiglie risultano complessivamente inferiori al volume totale di risparmio: le famiglie sono pertanto un settore tipicamente in surplus finanziario o con saldo finanziario positivo.
  • Dai dati si osserva che dal 2002 in avanti, il risparmio finanziario delle famiglie ha registrato una progressiva e consistente riduzione, passando dall’7,1 all’1 % del PIL. Tale andamento riflette:
    • La difficoltà crescente delle famiglie italiane a risparmiare, accentuata negli ultimi anni, con una propensione al risparmio in netto calo;
    • L’elevata propensione all’investimento in attività reali (soprattutto abitazioni) da parte delle famiglie stesse.
  • Naturalmente, tali andamenti sono soggetti a variazioni di breve periodo, in relazione soprattutto agli effetti che il ciclo congiunturale produce sulla dinamica del reddito disponibile e del risparmio e sull’andamento dei tassi d’interesse.

Imprese

  • Il settore comprende le aziende di produzione private e pubbliche che, a fini di lucro, producono beni e servizi non finanziari, destinati alla vendita.
  • Le entrate correnti del settore sono costituite dal fatturato, mentre le uscite riguardano le spese sostenute per l’acquisizione dei fattori di produzione.
  • Il risparmio di periodo delle imprese è tipicamente insufficiente a coprire il fabbisogno finanziario generato dalla spesa per investimenti in attività reali e il settore si caratterizza per un saldo finanziario negativo e, come tale, per essere un prenditore finale di fondi.
  • L’evoluzione del disavanzo finanziario delle imprese riflette la dinamica dei margini di autofinanziamento in rapporto agli investimenti in attività reali (investimenti fissi).
  • Dalla tabella emerge il costante deficit di questo settore registrato fino al 2013, ma anche una tendenza di lungo periodo alla sua riduzione, derivante dalla progressiva ricostituzione dei margini di autofinanziamento, che hanno consentito di finanziare in larga parte gli investimenti e quindi di ridurre il fabbisogno finanziario destinato a essere coperto attraverso il finanziamento esterno.
  • Dal 2014, il saldo è diventato perfino positivo e pari all'1,4% del PIL nel 2018.
  • In presenza di investimenti ancora molto contenuti e di una crescita dei prestiti ancora molto prudente, le imprese hanno soddisfatto il proprio fabbisogno attingendo in misura crescente a risorse interne (aumento del patrimonio netto, realizzato in larga parte attraverso il reinvestimento di utili).

Amministrazioni pubbliche

  • Il settore raggruppa gli operatori pubblici che producono beni e servizi non destinabili alla vendita (difesa, ordine pubblico, istruzione, previdenza...).
  • Il saldo finanziario del settore, dato dalla differenza tra spesa pubblica (G) e l’insieme di imposte, tasse e contributi sociali (T), è di norma negativo: il settore pubblico è tipicamente un debitore finale, la cui attività istituzionale, dal punto di vista finanziario, comporta l’accumulazione di investimenti pubblici.
  • Progressivamente, le manovre correttive dei conti pubblici hanno riportato il saldo sotto il 3%, soglia stabilita dagli accordi europei, mostrando una tendenza alla riduzione che lo ha portato al 2,1 % nel 2018.

Società finanziarie

Esse soddisfano i fabbisogni finanziari degli altri soggetti del sistema. Il valore del saldo finanziario riflette quello degli altri settori, con i quali le società finanziarie intrecciano relazioni di debito e di credito.

Resto del mondo

Il settore comprende tutti gli operatori non residenti che effettuano operazioni con le unità economiche residenti. Il saldo finanziario del resto del mondo rappresenta la contropartita della somma dei saldi dei settori interni. Se il saldo finanziario è positivo, il resto del mondo accumula attività finanziarie nei confronti del Paese (quindi è creditore netto); se negativo, il resto del mondo accumula passività finanziarie.

Anteprima
Vedrai una selezione di 20 pagine su 149
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 1 Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 2
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 6
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 11
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 16
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 21
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 26
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 31
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 36
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 41
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 46
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 51
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 56
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 61
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 66
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 71
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 76
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 81
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 86
Anteprima di 20 pagg. su 149.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di Economia degli intermediari finanziari Pag. 91
1 su 149
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher miki20899 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Querci Francesca.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community