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Appunti di

Economia degli

intermediari

Finanziari

A.A 2020/21

Alessia Urbini 1

Non esiste sistema reale senza finanza… perché?

> senza finanza, la politica economica non esiste.

> Banche veicolano sull’economia reale scelte politiche

Sistema economico : insieme di soggetti, strumenti, attività e regole che interagiscono tra di loro

S :

OGGETTI COINVOLTI

> famiglie: risparmiano

> imprese: investono e producono

> Governo: prende decisioni di politica economica

> PA: soggetto pubblico che interagisce nell’ec. Reale

2 CIRCUITI

circuito reale

> : beni, servizi e forza lavoro che interagiscono tra di loro grazie a

circuito finanziario

> : mercato, trasferimento di $, altri mezzi di pagamento e strumenti finanziari

rapporto di interdipendenza: generati da qualunque scambio

(acquisto un bene e lo pago)

insieme di circuiti diretti (mercati) e indiretti (intermediari) attraverso i quali

S :

TRUTTURA FINANZIARIA

avviene il trasferimento delle risorse connesse al sistema del pagamento e al finanziamento degli

investimenti insieme di relazioni che costituiscono l’attività di intermediazione

S ISTEMA FINANZIARIO:

> attività di intermediazione: produzione e offerta di mezzi di pagamento e servizi o strumenti finanziari

sovrastruttura finanziaria dell’economia

→ meccanismo di collegamento tra soggetti in avanzo (surplus) o disavanzo

T

RASFERIMENTO DELLE RISORSE:

(deficit) finanziario

> avanzo: fabbisogno di impeghi

> disavanzo: fabbisogno di finanziamento intermediario/banche

elemento chiave dell’economia

> rapporto 1: molti

P , .

ER GARANTIRE CIÒ IL SISTEMA FINANZIARIO DEVE

> consentire ai datori di fondi lo smobilizzo di strumenti finanziari prima della loro naturale scadenza

(meccanismi di liquidità, negoziabilità e standardizzazione)

> svolgere attività di diversificazione e riduzione del rischio (risk sharing)

> elaborare e diffondere info con continuità al fine di agevolare la gestione del rischio

* nascono per dare impulso al commercio

B

ANCHe:

> raccoglie $ e re-investiva nel commercio

> non potrà MAI mancare, crollerebbe l’economia!

> leva per la crescita economica 2

(se PIL= Attivo Banche, esso è finanziato interamente dalle banche)

La politica economica: insieme coordinato di provvedimento che persegue obbietti macroeconomici

nel ML Politica di bilancio: manovre fiscali e spesa pubblica tramite bilancio dello stato (gestione E/U)

➢ Gestione di tasse e servizi pubblici

o

Politica dei redditi: crescita equilibrata di salari e profitti ai fini della produttività aziendale

➢ Politica monetaria: manovre su aggregati $ e creditizi

➢ BP: Equilibrio tra stabilità monetaria e occupazionale scelta tasso d’interesse

o LP: Realizzazione politica fiscale e redditi, dato tasso di inflazione

o

(azione in quadro strutturale propedeutico ai risultati)

O :

BBIETTIVI

• Sviluppo del reddito crescita PIL e indice della produzione industriale

• Crescita occupazionale tasso di occupazione e disoccupazione

• Stabilità dei prezzi indice dei prezzi al consumo

• Equilibrio della bilancia dei pagamenti

*P

OLITICA MONETARIA:

strumenti

> : variabili sotto il controllo diretto ed esclusivo R EQUISITI PER EFFICACIA DEGLI

delle Autorità monetarie STRUMENTI

obbiettivi operativi

> : realizzabili immediatamente Manovrabilità: sotto il

(base monetaria delle banche e tasso a breve controllo diretto delle

)

obbiettivi intermedi

> : variabili sotto il controllo delle Autorità autorità

Avere una relazione causale

(tassi di interesse, quantità di $, credito bancario) ➢

obbiettivi finali

> : di natura macroeconomica e comuni con gli obbiettivi perseguiti

Stabilità e prevedibilità

all’intero schema di politica economica Misurabili e controllabili

(livello dei prezzi, crescita del reddito, piena occupazione)

“principio della neutralità della moneta”:

accettazione del la moneta, con le sue variazioni, ha effetto solo

sul livello di inflazione

> redditi e livelli occupazionali determinati del LP solo da fattori che agiscono sul lato dell’offerta

BCE

→Competenza:

*Trattato di Maastricht+ Fiscal compact: azione in due fasi

limitazione della politica fiscali del paese con > BP: stabilità dell’inflazione e dei tassi di

vincoli sul debito pubblico mercato

> deficit/PIL: inferiore al 3% > LP: azione sul livello generale dei prezzi

> debito pubblico/PIL: inferiore al 60%

> pareggio di bilancio: ulteriore obbligo

imposto dalla costituzione in IT 3

G LI INDICATORI DEGLI OBBIETTIVI

Il PIL

➔ L’IAPC (Indice Armonizzato Dei Prezzi Al Consumo): consente confronto dei tassi di inflazione dei

➔ paesi aderenti all’UE

Il tasso di disoccupazione: rapporto tra n. di soggetti in cerca di occupazione e il totale della forza

➔ lavoro

Il saldo della bilancia dei pagamenti: equilibrio import-export

➔ 4

I cicli economici

fluttuazioni sistemiche che un elemento ha nel corso del tempo

D

EFINIZIONE:

F ASI GENERALI

Recessione: crescita negativa che si

➢ protrae per almeno 2 trimestri

Ripresa: inversione di segno dopo

➢ rallentamento o recessione

Rallentamento: decelerazione della

➢ produttiva

(c’è ancora crescita, ma ad un tasso più basso

rispetto al precedente)

Espansione: forte accelerazione e

➢ saturazione delle capacità produttive

*ogni economia ha dei cicli

* analisi di LP, importante

C

OMPOSIZIONE

Tendenza di fondo (trend): andamento di LP

➔ Andamento raramente rettilineo (sinusoidale con frequenti inversioni)

o Linea che intercetta le diverse fasi congiunturali

o

Componente ciclica: oscillazioni frequenti influenzate dal trend

➔ Componente stagionale: deriva da utilizzo di strumenti di misurazione non calibrati sui fattori esogeni

➔ Esempio: festività, periodi di chiusura stagionale

o sovrapposta alla componente ciclica

o consumo difficilmente omogeneo nel corso dell’anno

o (Ferrero, in estate, non vende)

Componente accidentale: andamento non riconducibile a previsioni plausibili

➔ Esempio: prende fuoco un impianto

o

E LEMENTI RILEVANTI

Ampiezza: differenze di livello tra due punti di svolta

➢ Durata e alternanza: distanza temporale di due cicli consequenziali

➢ Diffusione generalizzata: verificarsi di fasi di exp/recessione se è sufficientemente ampio il novero

➢ delle attività economiche

Ricorrenza delle alternanze

➢ Profilo: forma del ciclo economico

*performance attenuata: espansioni di uno attutite dalla recessione dell’altro

(l’andamento negativo di una economia ha influenza sulle altre, restando indipendenti)

*crescita della sincronia dei cicli: amplia oscillazioni congiunturali eterogeneità mitica oscillazioni

congiunturali

(se in Cina crolla la produzione, le borse USA crollano) 5

I saldi finanziari settoriali 2 obbiettivi del sistema finanziario

differenza tra risparmio ed investimento di un

D

EF:

soggetto, appartenente ad un certo settore istituzionale in Favorire gli scambi, generando

un arco di tempo moneta e garantendo transazioni

Contribuire ad una allocazione

> sia valori positivi, sia negativi delle risorse finanziarie più

> differenza tra ciò che guadagna e ciò che spende efficiente

D ?

A DOVE DERIVA

PIL= C+I = C+S

(Y=DA)

In equilibrio: I=S

➔ Nel circuito finanziari, tengo conto anche delle attività e passività finanziarie

➔ (uso del risparmio come forma di credito e partecipazione al capitale di impresa)

S-I = -

ΔAF ΔPF

I + + rimborsi (= - = S + + disinv. (= - - Attività reali)

ΔAF ΔPF) ΔPF ΔAF

*Attività/Passività finanziarie: strumenti rappresentativi di crediti o debiti

raggruppamenti di unità istituzionali che manifestano autonomia e capacità di

S

ETTORI ISTITUZIONALI:

decisione in capo economico finanziario e che, fatta eccezione per le famiglie, tengono scritture contabili

separate >categorie di soggetti la cui

operatività genera saldi

finanziari tendenzialmente di

segno ricorrente nel M-LP

importanza

: ognuno

ha caratteristiche

intrinseche differenti

istituzioni finanziarie: mediano tra famiglie (consumano e risparmiano) e imprese (producono e

investono) 6

S

ETTORI ISTITUZIONALI E SALDI FINANZIARI

→L →L

E SCELTE FINANZIARIE DELLE FAMIGLIE E SCELTE FINANZIARI DELLE IMPRESE

Sono guidate da cambiamenti nel contesto Inizialmente: ricorso allo “stato banchiere” (IRI)

sociale, economico e finanziario anni ’90: debito bancario

anni ’50: prevalenza di investimenti azionari Attualmente: preferenze di finanziamenti di LP

(cultura finanziaria arretrata + elevato ritmo della (finanziano la crescita)

costituzione) Debito commerciale: aumento pesante

anni ’80-’90: depositi bancari titoli di Stato e

→ *Intermediari finanziari specializzati

fondi comuni di investimento nell’investimento di Cdr: in UE, scarsamente

Oggi: crescita depositi c/c, molta diffidenza e diffusi

disinteresse finanziamento in equity

→ differenza: investi in proprietà (condividi

profitti e perdite) 7

Ruolo degli intermediari nel raccordo tra flussi .

M

ODALITÀ DI TRASFERIMENTO DELLE RISORSE

Direttamente circuito diretto

➢ →

I :

NDIRETTAMENTE ATTRAVERSO APPUNTO GLI

INTERMEDIARI CIRCUITO INDIRETTO

C

ARATTERI FONDAMENTALI DEGLI INTERMEDIARI

> ,

FINANZIANO LE IMPRESE LA PRODUZIONE E LA

CRESCITA ECONOMICA

> COLMANO GAP DI CONOSCENZA TRA GLI ATTORI

> ’

SUPPORTANO L ONERE DI EVENTUALI RITARDI NELLO

SVILUPPO DEL SISTEMA ECONOMICO

> PROMUOVONO LA STANDARDIZZAZIONE DEGLI IMPEGHI

C

ARATTERISTICHE DEL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO

Scarso spessore del mercato finanziario (scarso interesse)

➢ Capitalismo famigliare (PMI):

➢ Scarso finanziamento

o

Assenza di Hausbank: sinergie banche-imprese funzionali alla crescita

➢ Assenza di gestione delle unità produttive

o

Specializzazione creditizia: esistenza di numero istituti di credito con molteplici funzioni e

➢ specializzazioni

Scarso sviluppo di intermediari (che non siano i classici “grandi banchieri”)

➢ Crescita del mercato dei titoli pubblici: dal crescere del debito pubblico da finanziare

➢ Nascita di forme di investimento innovative

➢ (perdita di appetibilità degli investimenti tradizionali)

o 8

Funzioni, componenti e struttura del sistema finanziario

3 FUNZIONI DEL SISTEMA FINANZIARIO

Monetaria: gestione dei pagamenti e creazione dei mezzi di pagamento

➢ Creditizia e di mobilizzazione del risparmio: trasferimento delle risorse tra operatori economici

➢ Trasmissione della politica monetaria:

➢ (veicolo di attuazione) Insieme delle norme che disciplinano

strumenti, mercati e intermediari

Insieme di contratti aventi

oggetto diritti e

prestazioni di natura

finanziaria Istituzioni specializzate nella produzione e negoziazione di

strumenti finanziari e offerta di servizi

4 MERCATI DEI CAPITALI

(insieme delle operazioni di creazione e scambio dei contratti nei quali la presenza di strutture organizzative e

operatori specializzati agevola l’incontro tra D e O, ordini di acquisto e vendita)

Mercato creditizio: composto da intermediari finanziari che, attraverso operazioni di raccolta e

➔ erogazione di prestiti soddisfano le esigenze degli scambisti

Mercato mobiliare: operazioni con oggetti titoli destinati alla circolazione

➔ Mercato assicurativo: operatori che si coprono dai rischi puri mediante stipule di polizze assicurative

➔ Mercato dei servizi di pagamento: creazione di mezzi di pagamento standardizzati e dedicati

I

L CONTROLLO PUBBLICO

2 livelli Legislativo normativa primaria: quadro di regole base osservate da tutte le componenti del

➢ →

sistema

Accoglie sia norme statali, sia norme comunitarie

o Prevede l’intervento sia di organi esecutivi-legislativi (Governo, MEF), sia alle Autorità di

o controllo indipendenti

Amministrativo normativa secondaria: complesso di norme specifiche ai singoli operatori

➢ →

Istruzioni e regolamenti

o Emessi dalle Autorità indipendenti

o 9

2 ragioni

Accettazione della moneta bancaria come mezzo di pagamento

➔ Richiede un buon funzionamento del sistema dei pagamenti e della funzione monetaria

o

“tamponare” conseguenze negative da crisi e insolvenza delle banche o intermediari

➔ Proteggono i singoli da quella “asimmetria informativa” tipica dei mercati finanziari

o

*Il sistema bancario: “gambo vitale del sistema finanziario”

> unico sistema autorizzato allo svolgimento di qualsiasi operazione finanziaria

> sia in termini quantitativi, sia in termini di qualità e fiducia

intermediazione pesante: rende possibili trasferimenti di fondi

→ intermediazione leggera: attività di negoziazione e collocamento di strumenti finanziari

3 orientamenti dei sistemi finanziari

preferenza al ricorso al credito bancario

O

➢ RIENTAMENTO ALLE BANCHE:

Tipico della prima fase della industrializzazione delle economie

o preferenza al mercato dei capitali

O

➢ RIENTAMENTO AL MERCATO:

Aumento del preso dei Cdr posseduto da soggetti estranei ai soci fondatori

o Notevole importanza del CdT

o Sviluppo del modello della “pubblic company”: azionisti numerosi e impossibilità di garanzia

o di una maggioranza in assemblea

tendenza a preferire attività di smobilizzazione dei crediti

O :

➢ RIENTAMENTO ALLA SECURITIZATION

ricorrendo alla loro trasformazione in titoli negoziabili

Ricorso ai crediti, piuttosto che debiti, per finanziare l’attività di impresa

o Presenza di fondi specializzati nell’investimento in attività e imprese particolarmente

o rischiose 10

Introduzione

obbiettivo: rimozione delle imperfezioni del mercato

mercati perfetti: non esistono intermediari

> non vi sono asimmetrie informative

intermediari: soggetto con portafoglio di attività e passività che rendono efficienti ed efficaci gli scambi

MODALITÀ DI ESECUZIONE DI UNO SCAMBIO

Diretto e autonomo

➢ Diretto e assistito: con presenza di elementi di mediazione

➢ I primi due hanno oggetto valori mobiliari

o

Indiretto: mediante l’ausilio di un soggetto di intermediazione

➢ Richiede la presenza di un terzo soggetto che stipula contemporaneamente 2 scambi

o incorporati in due distinti contratti

*qualunque scambio presuppone prestazioni monetarie di segno opposto e distanziate nel tempo

* TEORIA CLASSICA

> un sistema economico efficiente non richiede l’esistenza di intermediari tutti gli scambi si concludono in

modo autonomo e diretto senza costi

maggiore efficienza legata alla maggiore incidenza dei circuiti diretti

→ mercati perfetti

→ intermediari come un soggetto economico qualsiasi

* rimarca ruolo importante della monera come strumento di riserva di valore

T

EORIE KEYNESIANE:

* intermediari sempre più diversificati, interagiscono e competono tra loro

A -

NALISI STORICO ECONOMICA:

colpare vincoli e limiti dei mercati

R AGIONE FONDAMENTALE:

> crescente integrazione tra settore mobiliare e creditizia

> ricorso massiccio alla securization

> gestione dell’incertezza

Come capire l’affidabilità?

> revisione del bilancio da società di revisione

> bilancio 11

principali approcci teorici

I approccio che riconosce fondamentale la presenza di imperfezioni nei mercati finanziari al

D

EFINIZIONE:

loro funzionamento

> elementi da colmare/risolvere nel mercato

E

SSI SONO

Costi di transazione assorbimento totale o parziale

➢ →

Incertezza gestione e assorbimento

➢ →

Asimmetrie informative riduzione gap informativo

➢ →

Costi di agenzia rapporto di natura finanziaria

➢ →

I costi di transazione

costi connessi alla conclusione di qualsiasi transazione

D

EFINIZIONE:

> da scambio di informazioni riduzione totale o parziale

O ’

BBIETTIVO DELL INTERMEDIARIO:

> sfrutta le economie di scala e di diversificazione

P

RESUPPOSTO

Impossibilità di esecuzione di scambio diretto

➔ Divisibilità infinita degli strumenti

o Costi di informazione

o Costi operativi e di negoziazione

o

R ’

UOLO DELL INTERMEDIARIO

Rendere possibili operazioni...

➔ Non eseguibili da soli

o A costi inferiori grazie alla loro natura flessibile o poco flessibile

o

O PERAZIONI SVOLTE

Coinvolgimento di soggetti che esternalizzino costi informativi e operativi

➢ Non soffrono della limita divisibilità

D

ETERMINANTI:

> divisibilità finita degli strumenti finanziari (costi di frazionamento);

> raccolta ed elaborazione di informazioni (screening, monitoring, enforcement);

> costi di smobilizzo dell’investimento; > costi operativi (definizione clausole,

negoziazione in senso stretto)

Mancata esecuzione di

ricerca della convenienza

“O ”:

BBIETTIVO

uno scambio diretto

tra l’uso dell’intermediario o eseguire le

> eccessivo

operazioni auton

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher alessiaurbini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Bonini Stefano.
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