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La partita doppia (Capitolo 4)

Metodo e sistema di rilevazione

Il sistema di rilevazione fa riferimento all’oggetto complesso (es. capitale di funzionamento) attorno al quale si articolano tutte le scritture e in funzione del quale queste sono tenute. Il metodo di rilevazione rappresenta l’insieme di regole necessarie affinché le scritture siano correttamente tenute e possano soddisfare lo scopo per il quale sono state proposte.

Il conto

È lo strumento fondamentale della rilevazione in partita doppia che accoglie tutte le variazioni in termini di valore riferite a un dato oggetto e segue le sue variazioni nel tempo. Si presenta come un prospetto formato da due sezioni:

  • Una posta a sinistra che prende il nome di dare.
  • Una posta a destra che prende il nome di avere.

La somma algebrica tra il saldo delle due sezioni darà il saldo del conto. L’apertura di un conto è denominata “istituzione”.

Classificazione dei conti:

  • Analitici e sintetici (in relazione all’estensione dell’oggetto al quale si riferiscono e alla possibilità di essere scissi o riepilogati in altri conti).
  • Unilaterali e bilaterali (in relazione alla possibilità di accogliere scritture in una sola o in entrambe le sezioni).

Tutte le informazioni contenute all’interno dei conti affluiranno all’interno del modello di bilancio secondo gli standard e le regole del codice civile.

Il metodo della partita doppia

È un insieme di regole (metodo) in base alle quali è possibile rilevare le operazioni che mettono in contatto l’azienda con terze economie e analizzare i loro effetti. Tutto ciò avviene attraverso il metodo contabile che si avvale del conto come strumento di rilevazione.

Regole del metodo della partita doppia:

  • Funzionamento antitetico delle sezioni dei conti: I conti accolgono nelle sezioni dare e avere variazioni di segno opposte relative al medesimo oggetto.
  • Duplicità dell’aspetto di osservazione: Ogni fatto di gestione deve essere osservato sotto un duplice aspetto: aspetto originario (variazioni di tipo finanziario e numerario) e aspetto derivato (variazioni di tipo economico).
  • Funzionamento antitetico delle classi di conti: I conti che accolgono variazioni relative all’aspetto originario funzionano in modo opposto rispetto ai conti che accolgono variazioni relative all’aspetto derivato.
  • Somma algebrica dei saldi uguale a zero: Ci deve essere equilibrio tra la sezione dare e la sezione avere.

Categorie di conti

L’aspetto numerario (valori accesi al denaro, ai crediti e ai debiti di funzionamento) rappresenta l’aspetto originario in quanto osservabile e concreto in ogni operazione che l’impresa pone in essere con terze economie.

L’aspetto finanziario (valori nominali di crediti e debiti di finanziamento e valori economici) viene percepito in quanto misurato da una variazione dell’aspetto originario e prende il nome di aspetto derivato. Si riferisce a due classi di valori e soltanto i valori economici concorrono alla formazione della ricchezza aziendale.

In particolare, per quanto riguarda il valore nominale dei crediti e dei debiti di finanziamento, soltanto la differenza tra valore iniziale e valore finale rappresenta un valore che ha effetto sulla ricchezza aziendale. Per questo motivo, anche se da un punto di vista formale sarebbe più corretto considerare come valori originari soltanto i valori numerari, nell’analisi delle operazioni di gestione avremo due classi di valori: valori finanziari ai quali corrisponderà l’aspetto originario e valori economici che coincideranno con l’aspetto economico.

Questa metodologia risulta di più semplice applicazione e più coerente con le finalità di osservare l’andamento della ricchezza.

Due serie di conti di diversa natura:

  • Conti di natura finanziaria:
    • VFP = + denaro + crediti - debiti
    • VFN = - denaro - crediti - debiti

    Vengono riepilogati all’interno dello stato patrimoniale e concorrono alla formazione del capitale di funzionamento.

  • Conti di natura economica:
    • VEN = + costi - ricavi - capitale proprio
    • VEP = - costi + ricavi + capitale proprio

    Rientrano nel conto economico e concorrono alla formazione del risultato economico nel caso in cui siano di competenza dell’esercizio, altrimenti vengono riepilogati nello stato patrimoniale.

Libri contabili

I libri contabili fondamentali per le scritture di contabilità generale sono il:

  • Libro giornale: Vengono rilevate giornalmente le operazioni aziendali secondo il metodo della partita doppia.
  • Libro mastro: Raccoglie tutti i conti (la sua tenuta è di importanza fondamentale per lo svolgimento di un’ordinata contabilità).

La normativa fiscale disciplina la tenuta delle scritture contabili per:

  • Determinare correttamente il risultato economico d’esercizio e il capitale di funzionamento.
  • Assolvere gli obblighi tributari.
  • Regolare i rapporti tra i terzi.

Piano dei conti

Rappresenta l’insieme dei conti utilizzati, delle regole riguardanti il funzionamento dei conti e il loro collegamento sistematico. Deve essere articolato in un numero sufficientemente ampio di conti che permettano all’azienda di disporre informazioni rilevanti sia per i soggetti interni che per gli interlocutori esterni.

L’architettura del piano dei conti varia in funzione del tipo di azienda, della forma giuridica e delle sue esigenze informative interne ed esterne.

Quattro tipi di suddivisioni:

  • Raggruppamento di base: Rappresenta il livello più elevato di aggregazione del piano dei conti.
  • Conti di mastro: In questi conti viene articolato ciascun raggruppamento di base.
  • Conti: Definiscono in maniera più dettagliata la natura dell’oggetto della rilevazione.
  • Sottoconto: Specifica in modo ancora più analitico e puntuale la natura dei singoli conti.

Gli acquisti di beni (Capitolo 5)

L'imposta sul valore aggiunto

Nelle operazioni d’acquisto si attiva una speciale imposta indiretta, l'imposta sul valore aggiunto, che si applica alla quasi totalità delle transazioni commerciali. Si applica sulle cessioni di beni e sulle prestazioni di servizi avvenute all’interno del territorio dello stato ed è completamente a carico del consumatore. Viene calcolata sul valore dei beni chiamato “base imponibile” e non intacca la ricchezza dell’impresa.

Occorre distinguere due soggetti:

  • Inciso: Consumatore finale sul quale grava l’imposta e che sostiene l’onere effettivo.
  • Passivo: Operatore economico che opera come intermediario a favore dello stato nell’esazione dell’imposta.

Per le imprese l’IVA non rappresenta un costo, bensì un valore di tipo finanziario rappresentativo della posizione di credito o di debito nei confronti dell’erario. Rappresenta un costo invece quando le imprese sono assimilate ai consumatori finali, ovvero nei casi in cui il legislatore dispone l’indetraibilità dell’IVA per particolari categorie di beni e servizi.

  • Acquisto 100€ + IVA 22%
    • Merci c/acquisti 100
    • IVA ns/credito 22
    • Debiti v/fornitori 122
  • Vendita 100€ + IVA 22%
    • Merci c/vendite 100
    • IVA ns/debito 22
    • Crediti v/clienti 122

Rilevazione fatture d’acquisto

Ci sono due momenti fondamentali:

  • Liquidazione: Coincide con il ricevimento della fattura, dove sono indicate le caratteristiche quantitative e qualitative in termini fisici e monetari dell’acquisto effettuato.
  • Pagamento: Della medesima fattura, con cui si chiude il ciclo passivo dell’acquisto.

Es. la Rasonatti Spa procede all’acquisto di 110 unità di merci al prezzo di 10€ ciascuna + IVA 22%

  • Merci c/acquisti 1100
  • IVA ns/credito 242
  • Debiti v/fornitori 1342

Pagamento dei debiti

Il pagamento delle fatture d’acquisto può avvenire secondo diverse modalità e ad ognuna di esse corrisponde una VFN in un conto inerente al mezzo finanziario attivato. La VFN movimentata in avere viene compensata da un VFP in dare del conto debiti v/fornitori.

Es. emissione di assegno bancario a saldo

  • Debiti v/fornitori 1342
  • Banca c/c 1342

I costi di trasporto

  • FMC + Porto assegnato: Il trasporto è a carico del venditore ma il pagamento avviene alla consegna e quindi l’acquirente anticipa il pagamento del venditore.
    • Pagamento del vettore:
      • Fornitori c/spese anticipate 134,2
      • Cassa 134,2
    • Ricevimento fattura d’acquisto:
      • Merci c/acquisti 1100
      • IVA ns/credito 242
      • Debiti v/fornitori 1342
      • Debiti v/fornitori 134,2
      • Fornitori c/spese anticipate 134,2
  • FMV + Porto assegnato: Il trasporto è a carico dell’acquirente e il pagamento avviene alla consegna.
    • Ricevimento e pagamento fattura di trasporto:
      • Costi di trasporto 110
      • IVA ns/credito 24,2
      • Debiti v/fornitori 134,2
      • Debiti v/fornitori 134,2
      • Cassa 134,2
  • FMC + Porto affrancato: Il trasporto è a carico del venditore e il pagamento avviene alla consegna (nessuna rilevazione contabile per l’acquirente).
  • FMV + Porto affrancato: Il trasporto è a carico dell’acquirente ma il pagamento avviene alla partenza e quindi il venditore anticipa il pagamento dell’acquirente.
    • Ricevimento fattura del vettore già pagata dal venditore:
      • Costi di trasporto 110
      • IVA ns/credito 24,2
      • Fornitori c/spese anticipate 134,2
    • Ricevimento fattura di acquisto comprensiva di anticipo:
      • Merci c/acquisti 1100
      • IVA ns/credito 242
      • Fornitori c/spese anticipate 134,2
      • Debiti v/fornitori 1476,2

I resi su acquisti

Nel caso in cui le merci acquistate dall’acquirente non siano conformi alle clausole riportate nella fattura, possono verificarsi due ipotesi:

  • Merci riconsegnate: Resi su acquisti.
  • Sconto delle merci: Storno del costo d’acquisto.

Documenti di rettifica del valore della fattura:

  • Nota di accredito: Emessa dal venditore.
  • Nota di addebito: Emessa dal compratore.

Es. restituzione merce difettosa precedentemente acquistata:

  • Debiti v/fornitori 244
  • IVA ns/credito 44
  • Resi su acquisti 200

Sconti e abbuoni

Gli abbuoni si collegano a riduzioni di prezzo concesse dal fornitore in caso di difformità dei beni consegnati per quantità o qualità. Gli sconti possono essere di due tipi:

  • Condizionati: Si applicano al verificarsi di determinate condizioni (es. sconto immediato del 5%).
  • Incondizionati: Si applicano indipendentemente dal verificarsi di determinate condizioni.

Ricevuta fattura dal fornitore:

  • Merci c/acquisti 1520
  • IVA ns/credito 334,4
  • Debiti v/fornitori 1854,4

Pagamento in contanti con sconto:

  • Debiti v/fornitori 1854,4
  • Abbuoni attivi 20
  • Cassa 1834,4

Gli acquisti di servizi (Capitolo 6)

Rilevazioni relative a servizi da terzi

Es. manutenzione al software di logistica in abbinamento annuale 1/11 - 31/12 per 120€ + IVA 22%

  • Manutenzione software 120
  • IVA ns/credito 26,4
  • Debiti v/fornitori 146,4

Rilevazioni relative a prestazioni da professionisti

In questo caso all’azienda che riceve la prestazione vengono addebitati da parte del professionista oltre all’imponibile e all’IVA anche un 2% dell’imponibile a titolo di rivalsa per i contributi alla CAP a cui i professionisti sono tenuti a versare i contributi previdenziali. L’azienda inoltre deve effettuare una ritenuta del 20% dell’imponibile a titolo di acconto di imposta a carico del professionista che dovrà poi versare all’erario.

Es. fattura del libero professionista 5000€ + IVA 22% + CAP 2%

  • Consulenze 5100
  • IVA ns/credito 1122
  • Debiti v/fornitori 6222
  • Debiti v/fornitori 6222
  • Ritenute d’acconto 1000
  • Banca c/c 5222
  • Ritenute d’acconto 1000
  • Erario c/ritenute 1000

Le assicurazioni

Con un contratto di assicurazione un eventuale rischio viene trasferito ad un terzo soggetto dietro al pagamento di un rispettivo premio.

Rilevazione in partita doppia:

  • Premi assicurativi 2400
  • Debiti v/fornitori 2400
  • Debiti v/fornitori 2400
  • Banca c/c 2400

Nel caso di risarcimento assicurativo in seguito al verificarsi di un danno avremo il reintegro parziale o totale dell’onere economico subito.

Svalutazione fabbricati 80000

  • Fabbricati 80000
  • Risarcimenti assicurativi 60000
  • Assicurazioni c/risarcimenti 60000

Costo del lavoro (Capitolo 7)

La retribuzione

La retribuzione è la componente principale del costo del lavoro, consiste in una somma di denaro e si compone di una paga base e attribuzioni accessorie. Possono far parte della retribuzione anche gli assegni per il nucleo familiare, ovvero sovvenzioni che l’INPS eroga ai quei lavoratori dipendenti il cui reddito familiare, in relazione al numero dei componenti della famiglia, non supera una certa soglia. La retribuzione più diffusa è quella del salario, ovvero una retribuzione proporzionata alla durata della prestazione lavorativa.

Altre forme di retribuzione:

  • Retribuzione a cottimo: Proporzionata alla produzione ottenuta.
  • Retribuzione a premio: In cui una parte della retribuzione è commisurata dal rendimento.

Il costo del lavoro si compone di diversi elementi:

  • La retribuzione lorda.
  • Oneri sociali/contributi previdenziali a carico del lavoratore.
  • Oneri fiscali/contributi a carico dell’azienda.
  • TFR.

Retribuzione diretta

Insieme di voci che vanno a costituire la busta paga (documento redatto mensilmente riguardante l’attività svolta dal lavoratore).

Due tipi di trattenute:

  • Erariali: Imposte trattenute e versate dal datore di lavoro all’INPS.
  • Previdenziali: Legate agli oneri sociali.

Netto da pagare = Importo lordo - trattenute.

Retribuzione indiretta

Non compare all’interno della busta paga ma concorre alla formazione del costo del lavoro. Il TFR è una retribuzione data al dipendente quando termina il suo rapporto di lavoro presso l’azienda e viene calcolato in base alla lunghezza del rapporto di lavoro. Per convenzione viene contabilizzato solo il 31/12 nonostante maturi ogni giorno.

Oneri sociali

Sono quei contributi previdenziali che il datore di lavoro deve versare all’INPS (sono quindi a carico dell’impresa). Servono per pagare la cassa integrazione e gli ammortizzatori sociali.

Liquidazione della retribuzione

In fase di liquidazione di salari e stipendi le rilevazioni saranno le seguenti:

  • Salari e stipendi 12000
  • INPS c/competenze 150 (per assegni familiari)
  • INPS c/competenze 1000 (per contributi previdenziali a carico dei dipendenti)
  • Dipendenti c/retribuzioni 11150

Pagamento della retribuzione

Se ci sono anticipi sulle retribuzioni, la rilevazione contabile del pagamento dell’anticipo comporta una permutazione finanziaria tra una VFP in dipendenti c/anticipi retribuzioni e una VFN in BANCA C/C.

  • Dipendenti c/anticipi retribuzioni 3000
  • Banca c/c 3000

Al momento del pagamento avremo:

  • Dipendenti c/retribuzioni 11150
  • Dipendenti c/anticipi retribuzioni 3000
  • Erario c/ritenute da versare 2000 (ritenute fiscali)
  • Banca c/c 6150
  • Erario c/ritenute da versare 2000
  • Banca c/c 2000

Contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e il rapporto con l’INPS

I contributi previdenziali gravano sia sul datore di lavoro sia sui dipendenti in misure diverse. La parte a carico dell’azienda genera un vero e proprio costo d’esercizio che grava sul conto economico e viene rilavato nel conto oneri sociali.

  • Oneri sociali 3000 (contributi a carico dell’azienda)
  • INPS c/competenze 3000

Alla liquidazione e pagamento del rapporto con l’INPS occorre tener conto delle partite a credito e a debito durante il periodo di riferimento

  • INPS c/competenze 3850
  • Cassa 3850

TFR

1) Liquidazione:

  • Dipendenti c/liquidazione 3650
  • Fondo TFR 3280 (VF-SP)
  • Quota TFR 370 (VE-CE)

2) Pagamento:

  • Dipendenti c/liquidazione 3650
  • Erario c/ritenute 909
  • Banca c/c 2941

Le immobilizzazioni (Capitolo 8)

Le immobilizzazioni sono fattori a fecondità ripetuta che partecipano a più cicli di produzione e cedono la loro utilità nel tempo. Sono detti beni pluriennali perché la loro utilità si estende oltre al periodo amministrativo. Si possono distinguere due principali categorie di immobilizzazioni:

1) Immobilizzazioni tecniche

Costituiscono la struttura operativa dell’azienda. Tre sottocategorie:

  • Materiali: Beni tangibili ad esempio terreni, fabbricati, impianti e macchinari.
  • Immateriali: Beni intangibili ad esempio brevetti, marchi e licenze.
  • Oneri pluriennali: Costi sostenuti per elementi la cui utilità rimane all’interno dell’impresa per diversi periodi amministrativi ad esempio i costi di impianto e i costi di ricerca e sviluppo.

2) Immobilizzazioni finanziarie

Riguardano titoli di credito acquistati dall’impresa e mantenuti al suo interno per investimenti di lungo periodo oppure per natura puramente strategica. Tre fasi importanti ai fini della contabilizzazione delle immobilizzazioni:

A) Acquisizione

Un’immobilizzazione può entrare all’interno dell’azienda mediante tre modalità fondamentali:

  • Acquisto: L’impresa si rivolge ad operatori esterni per l’acquisto dell’immobilizzazione.
  • Conferimento: I soci o gli imprenditori possono conferire immobilizzazioni al momento della costituzione dell’impresa o durante la vita dell’azienda (per stabilire il valore dell’immobilizazzione viene effettuata una perizia da terzi).
  • Costruzione in economia: L’impresa costruisce al suo interno l’immobilizzazione tecnica di cui ha bisogno.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher luca.pecosbil di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Lugli Ennio.
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