Estratto del documento

Diritto soggettivo

Il diritto soggettivo è la signoria del volere, il potere di agire per il soddisfacimento di un proprio interesse tutelato dall'ordinamento giuridico.

Abuso del diritto soggettivo

È ragionevole supporre che chi esercita un diritto soggettivo non è tenuto a compensare gli altri degli eventuali pregiudizi che il corretto esercizio di tale diritto causa. Posso esercitare un mio diritto anche se facendolo creo danni agli altri, ma entro certi limiti. Alcune norme del nostro ordinamento vietano pertanto l'abuso del diritto soggettivo. Es. art. 833 Non posso ascoltare musica ad altissimo volume in appartamento, pur essendo in casa mia.

Tipologie di diritti soggettivi

  • Diritti assoluti: garantiscono al titolare del diritto un potere di far valere quest’ultimo nei confronti di tutti (erga omnes). Es. diritto di proprietà.
  • Diritti relativi: possono essere esercitati nei confronti (non della collettività, ma) esclusivamente di soggetti individuati. Es. diritto di credito.
  • Diritti personali di godimento: hanno una posizione ibrida, una duplice natura:
    • Relativa verso chi ha concesso il godimento.
    • Assoluta verso tutti i consociati che sono tenuti ad astenersi. Es. locazione.
    Se affitto un appartamento a un tizio c’è un diritto relativo tra me e il tizio e un diritto assoluto tra me e tutti gli altri che non potranno affittare l’appartamento.

Interesse legittimo

Per ragioni storiche verso la pubblica amministrazione non ho un diritto soggettivo, ma un interesse legittimo. Rileva nell’ambito dei rapporti tra privato e pubblico. Questa situazione comporta il potere del singolo di sollecitare un controllo giudiziario rispetto al comportamento tenuto dal potere pubblico. L’interesse legittimo è più debole del diritto soggettivo, non è la signoria del volere. L’interesse legittimo è una garanzia che la pubblica amministrazione si comporti correttamente. In Italia si continua a bloccare la class action, cioè l’azione unitaria di molti cittadini per ottenere un risarcimento.

Situazioni di fatto

L'ordinamento riconosce delle situazioni di fatto: possesso e detenzione. Una situazione di fatto non è un diritto né un interesse legittimo.

Il soggetto e il rapporto giuridico

Le situazioni giuridiche soggettive fanno capo a quelli che vengono definiti come soggetti. La capacità giuridica è l'idoneità a divenire titolari di diritti e di doveri. Nel nostro ordinamento per le persone fisiche è attribuita dal legislatore per il solo fatto della nascita.

Concepito

Il concepito non è invece considerato soggetto dal nostro ordinamento; ogni acquisto destinato al concepito è infatti subordinato all’evento della nascita (art. 1 co. 2 c.c.). Il concepito però ha già dei diritti, come il nascere sano, diritti sulle successioni, etc.

Nella Costituzione

Art. 22 Cost: Nessuno può essere privato, per motivi politici, della capacità giuridica, della cittadinanza, del nome. In questo modo il nostro ordinamento evita la sanzione della morte civile.

Art. 32 Cost: Non sono ammissibili discriminazioni alcune giustificate per ragioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. L’articolo non è sempre rispettato: ad es. nel comune di Bolzano per fare l’avvocato bisogna avere il patentino che riconosce che sai il tedesco.

Limitazioni alla capacità giuridica

Sono ammesse limitazioni alla capacità giuridica? Sì. Ad esempio lo straniero può essere ammesso a godere di diritti civili a condizione di reciprocità (art. 16 disp. prel.) cioè nei limiti in cui lo Stato di appartenenza dello straniero riconoscerebbe gli stessi diritti ad un cittadino italiano. Sono le cosiddette "condizioni di reciprocità". In ogni caso vanno comunque rispettati i diritti fondamentali dell’uomo, anche se lo Stato di appartenenza dello straniero non li garantisce.

Capacità di agire

Diversa dalla capacità giuridica è la capacità di agire. La capacità di agire consiste nell’idoneità a compiere validamente atti giuridici che consentano al soggetto di acquisire e esercitare diritti o di assumere e adempiere obblighi.

Età in cui si acquisisce

La capacità di compiere validamente atti giuridici è attribuita dal legislatore al soggetto che abbia raggiunto un’adeguata maturità psichica. La ratio è quella di far sì che in questo modo il soggetto sia completamente in grado di comprendere la convenienza degli atti che compie. Non è possibile eseguire un accertamento caso per caso, per cui la legge fissa con criterio generale un’età eguale per tutti al cui raggiungimento si reputa che ciascuno sia capace di assumere validamente ogni decisione che lo riguarda. C’è chi è maturo a 16 anni chi a 25 ma alla legge serve un criterio univoco, che fissa nella maggiore età.

Art. 2 co. 1 cc.: "la maggiore età è fissata al compimento del diciottesimo anno. Con la maggiore età si acquista la capacità di compiere tutti gli atti per i quali non sia stabilita un’età diversa".

Atti posti in essere da un minorenne

(Es. minore che compra sigarette) Di regola sono annullabili a meno che il minore abbia non soltanto dichiarato, falsamente, di essere maggiorenne, ma addirittura abbia con raggiri occultato la sua minore età. Se il minore dichiara falsamente la maggiore età il commerciante è tutelato dalla legge. L’annullabilità può essere fatta valere:

  • Dal rappresentante del minore.
  • Dal minore quando ha raggiunto la maggiore età.

L’annullabilità non può mai essere fatta valere dal minorenne. (non ha senso che un minore compia un atto e poi lo faccia annullare poco dopo) Per evitare problemi l’ordinamento ammonisce il maggiorenne a astenersi dal concludere affari di rilievo con minori.

Eccezioni a questa regola

  • Contrarre matrimonio.
  • Richiesta di interruzione di una gravidanza.
  • Esercizio del diritto d’autore.
  • Accensione di libretti di risparmio nominativi.

Capacità giuridica vs capacità di agire

Capacità giuridica: idoneità ad essere titolari di diritti e doveri.

Capacità di agire: idoneità a compiere validamente atti giuridici.

Incapacità

Con la maggiore età si presume che un soggetto sia in condizione di adeguata maturità per tutelare i propri interessi. Di fatto un soggetto maggiorenne può tuttavia essere incapace di intendere il valore dei suoi atti. (es. ha problemi psichici, alcolizzato o drogato) Classificazione:

  • Interdizione
  • Incapacità naturale
  • Inabilitazione
  • Amministrazione di sostegno

Interdizione

Causa: infermità PSICHICA. Soggetto sprovvisto di poteri, ha un tutore. Capacità d’agire limitatissima. L’interdizione ricorre nei casi in cui un maggiorenne si trova in condizioni di abituale infermità di mente e determina una situazione di incapacità legale identica a quella in cui si trova il minore e tale per cui i suoi atti sono annullabili. NB: ci vuole una GRAVE ABITUALE menomazione PSICHICA.

Possono richiedere l’interdizione il coniuge o i parenti entro il 4 grado, gli affini entro il 2 grado, il tutore e il curatore (es. suocera, cognata, etc.) ovvero il Pubblico ministero. (perché c’è anche un interesse pubblico) L’incapacità decorre dalla data della sentenza mediante la quale si provvede all’annotazione in margine all’atto di nascita.

Interdizione giudiziale e legale

  • L’interdizione giudiziale è quella fino ad ora vista e si determina in base ad una sentenza giudiziale. Può essere revocata, ma i tempi sono lunghi.
  • L’interdizione legale è prevista dal codice penale come pena accessoria di una condanna alla reclusione non inferiore a 5 anni. Si applicano le stesse norme previste per l’interdizione giudiziale. È a vita.

L’interdizione legale subentra solo in caso di dolo, cioè di un’azione consapevole e voluta, non in caso di colpa, cioè un reato che deriva da negligenza o imprudenza.

Incapacità naturale

In determinati casi il soggetto pur legalmente capace si può trovare incapace di intendere e di volere. Sono le ipotesi in cui intervengono menomazioni psichiche: drogato, ubriaco, etc. Il soggetto legalmente è capace, ma in un determinato momento è effettivamente incapace.

Cosa succede agli atti compiuti da un soggetto in stato di incapacità naturale? Dipende:

  • Matrimonio, donazione, testamento: l’impugnabilità e conseguente invalidità (dichiarazione di nullità dell’atto) consegue alla sola incapacità naturale. L’ordinamento tutela in maniera totale l’incapace.
  • Atti unilaterali: Per l’invalidità dell’atto occorre oltre all’incapacità di intendere e di volere “un grave pregiudizio” a danno dell’incapace. Es. un commerciante PROPONE di vendere un cellulare a un incapace a 15000 euro (la proposta di contratto è diversa dal contratto).
  • Contratti: Per l’invalidità dell’atto occorre oltre all’incapacità di intendere o di volere “la mala fede dell’altro contraente”. Il pregiudizio è solo un indice rivelatore della mala fede. Es. da ubriaco vendo un pc a 20 euro: l’altro ci guadagna molto e io subisco un pregiudizio. Non basta però questo indizio per far annullare il contratto, ci vuole la certezza che l’altro fosse in mala fede, cioè che sapesse che il vero valore del pc è molto maggiore a 20 euro.

Inabilitazione

Si differenzia dalle incapacità legali finora esaminate in quanto non è assoluta ma relativa o parziale. Il soggetto non può compiere da solo gli atti che possano incidere più sensibilmente sul suo patrimonio, ma può compiere validamente atti di straordinaria amministrazione. NB: ci vuole una menomazione ABITUALE ma MENO GRAVE che per l’interdizione.

L’inabilitazione può essere pronunciata dal giudice nei confronti dell’infermo di mente lo stato del quale non sia talmente grave da far luogo a interdizione. Interviene quando ricorre uno di questi presupposti:

  • Infermità di mente non talmente grave da far luogo all’interdizione;
  • Prodigalità intesa come impulso patologico che incide negativamente sulla capacità del soggetto di valutare la convenienza dell’affare;
  • Abuso abituale di bevande alcoliche o di stupefacenti;
  • Sordomutismo o cecità.

Per gli atti di straordinaria amministrazione l’inabilitato dunque necessita dell’intervento di un curatore. Il curatore non si sostituisce all’incapace ma integra la volontà di quest’ultimo previo autorizzazione giudiziale. Es. per la vendita di un bene di proprietà dell’inabilitato occorrerà il consenso dell’inabilitato e del curatore previa autorizzazione giudiziale. L’autorizzazione serve per controllare che il curatore non faccia i suoi interessi a scapito del soggetto. Il procedimento di inabilitazione ricalca quello di interdizione: soggetti legittimati, fase istruttoria, ecc.

Amministrazione di sostegno

Cause: menomazione fisica o psichica anche temporanea (< infermità), impossibilità soggetto provvedere a propri interessi.

Figura nata nel 2005. Per gli incapaci di volere l’interdizione è una sorta di condanna perché è molto difficile revocarla. L’amministrazione di sostegno, essendo un istituto più duttile, è invece più facile da revocare. Questa avviene ad esempio per lunga depressione: morte cari oppure ragazza scappa.

L’amministrazione di sostegno si apre con decreto motivato del giudice tutelare. Presupposti:

  • Infermità o menomazione fisica o psichica della persona.
  • Impossibilità per il soggetto, a causa della infermità o menomazione, di provvedere ai propri interessi.

Ai fini dell’apertura dell’amministrazione di sostegno:

  • Rileva non solo una menomazione psichica ma anche fisica;
  • Rileva non solo un’infermità ma anche una semplice menomazione psichica (più lieve);
  • Rileva non solo un’infermità o menomazione psichica abituale ma anche un’infermità o menomazione temporanea;
  • Rileva non solo un’infermità o menomazione che coinvolga integralmente la sfera psichica o fisica del soggetto ma anche un’infermità che incida su taluni profili della personalità.

(Può essere aperta di regola solo nei confronti di un maggiorenne solo 17 anni e poi effettivo a 18): I minori è già come se fossero interdetti. Il decreto di apertura dell’amministrazione di sostegno può tuttavia essere emesso nell’ultimo anno della minore età dell’interessato pur divenendo esecutivo solo al 18 anno. Per i tempi lunghi della giustizia.

Il procedimento di amministrazione di sostegno può essere promosso:

  • Dallo stesso beneficiario (no nell’interdizione).
  • Dai responsabili dei servizi sanitari e sociali direttamente impegnati nella cura della persona (no nell’interdizione).
  • Dal coniuge.
  • Dalla persona stabilmente convivente.
  • Dai parenti entro il 4 grado.
  • Dagni affini entro il 2 grado come per l’interdizione.
  • Dal tutore o dal curatore.
  • Dal pubblico ministero.

Gli effetti decorrono dal deposito del relativo decreto di apertura emesso dal giudice tutelare. (la legge predetermina senza distinzione per tutti) Mentre gli effetti dell’interdizione e dell’inabilitazione sono sostanzialmente predeterminati dalla legge gli effetti dell’amministrazione di sostegno sono determinati di volta in volta dal provvedimento del giudice tutelare. (diverso da interdizione perché giudice capisce chi è in difficoltà)

Il giudice tutelare nomina all’interessato un amministratore di sostegno nella persona designata dallo stesso interessato in previsione della propria futura incapacità. Es. sarò ricoverato per molto tempo, scelgo una persona che si occupi dei miei atti.

In mancanza di tale designazione scegliendolo preferibilmente nella persona:

  • Del coniuge non legalmente separato (nei confronti di mia moglie, no separati sennò mia moglie mi vuole morto!).
  • Della persona stabilmente convivente (il codice civile è del 1942 e prima la convivenza non era utilizzata: il diritto si evolve per esigenze comunità).
  • Del padre o della madre.
  • Del figlio.
  • Fratello.
  • Etc.

Il giudice tutelare, all’atto della nomina dell’amministratore, indica:

  • Gli atti che l’amministratore di sostegno ha il potere di compiere in nome e per conto del beneficiario, che correlativamente perde la possibilità di porli in essere personalmente con conseguente annullabilità. (atti di compravendite >2000€ fatti solo amministr sostegno!)
  • Gli atti cui l’amministratore di sostegno deve dare il proprio assenso, prestando così assistenza al beneficiario, che correlativamente perde la possibilità di porli in essere da solo con conseguente annullabilità. (qui ammin.re e ammin.to danno per somme >1000€ consenso)

Relativamente agli atti necessari a soddisfare le esigenze della propria vita quotidiana nonché tutti gli altri atti che il giudice tutelare non abbia espressamente indicato debbano essere posti in essere dall’amministratore di sostegno, ovvero con l’assistenza dell’amministrazione di sostegno, il beneficiario conserva la capacità di agire. (per somme inferiori 1000€ posso decidere cosa fare senza ammin.re) Ciò che il soggetto può compiere o non compiere lo decide il giudice per ogni singolo individuo. Il soggetto perde la possibilità di porre in essere alcuni atti, se lo fa tali atti sono annullabili. Per atti non indicati dal giudice il soggetto mantiene la sua capacità di agire.

I beni

Sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti.

  • Beni materiali: sono cose che si caratterizzano per la loro corporeità e dunque percepibili con i sensi. In passato erano segno di ricchezza, come fondi e case, con la rivoluzione industriale cambia: entrano beni distinti come l’energia elettrica. Oggi prevalgono i beni immateriali.
  • Beni immateriali: In questa categoria possono rientrare:
    • Gli stessi diritti quando possono formare oggetto di negoziazione (creditore di 100€ - diritto di credito che posso cedere a un altro).
    • Gli strumenti finanziari es. azioni di società per azioni, perché non abbiamo il bene in mano, ma solo quote di partecipazione, beni immateriali.
    • I dati personali es. vendita dell’immagine di un VIP su una rivista, fidelity card di un supermercato che permette ai gestori di conoscere i gusti dei consumatori.
    • Le opere dell’ingegno, etc. ad es quello che è stato inventato come Facebook.
  • Beni immobili: si intende con questo termine il suolo e tutto ciò che naturalmente o artificialmente è incorporato al suolo stesso. Forma scritta (ab sustantia), se no il contratto è nullo.
  • Beni mobili: si intende con questo termine tutti i beni che non rientrano nella categoria dei beni immobili. È una differenza fondamentale, per esempio nel passaggio di proprietà. A metà strada tra beni mobili e immobili ci sono i beni mobili registrati: la macchina. Questa ha un po’ caratteristiche di uno e dell’altro. È importante individuarlo in categorie per la legislazione.
  • Beni fungibili: sono tutti i beni che sono individuati con esclusivo riferimento al...
Anteprima
Vedrai una selezione di 12 pagine su 54
Appunti di diritto privato Pag. 1 Appunti di diritto privato Pag. 2
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 6
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 11
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 16
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 21
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 26
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 31
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 36
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 41
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 46
Anteprima di 12 pagg. su 54.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti di diritto privato Pag. 51
1 su 54
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiaBrin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Manfredonia Benedetta.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community