Diritto medievale
A cosa serve studiare il diritto?
La storia è fatta dai giuristi e non dagli storici. La storia giuridica deve lasciare un’idea, ossia che le discipline giuridiche sono in continua evoluzione. Si comprende quindi quanto il diritto sia condizionato.
Alto medioevo
Dal 476 D.C. (caduta impero romano occidente) al 1000 (cambiamento Europa nei decenni successivi, basso medioevo).
Basso Medioevo
Fu dal 1000 al 1492 (scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo) dopo di ché iniziò l’età moderna. La scoperta dell’America rappresenta un forte cambiamento, dal punto di vista economico – finanziario: i metalli preziosi vennero importati in Europa e portarono un cambiamento importante, ad es. la Liguria prestava i soldi finendo in bancarotta e le finanze europee di conseguenza cambiarono.
Riforma protestante
Nel 1517 si verificò un attacco del potere del papa o pontefice romano mettendolo in discussione. Mettendo in discussione il papa si mise in discussione anche il potere dell’imperatore arrivando quindi ad un fattore politico.
Conseguenze della riforma protestante
- Nuovi valori economici
- Nuove idee: "tu realizzi l’immagine di Dio anche affermandoti economicamente", atteggiamento più passivo. Nella religione cattolica vige il divieto di usura (=non si concepisce ed accetta l’interesse economico riguardo ai prestiti e prestazioni), a differenza della religione cattolica la religione protestante ammette ed accetta l’interesse economico personale comportando quindi uno sviluppo economico più veloce. Di conseguenza il Nord Europa era più sviluppato del Sud.
Conseguenze giuridiche del nuovo mondo, cioè della scoperta dell'America
- Nuovi individui, religioni, culture diverse
- I cattolici sono immagine e somiglianza a Dio e chi uccide viene ucciso al rogo (=indica distanza in quanto non si tocca il corpo)
- Tra gli uomini del nuovo mondo non esiste la proprietà privata ma è collettiva; infatti, sono generosi nei confronti degli europei. La ragione per la quale la popolazione sarà sterminata è che l’uomo europeo pensa di essere legittimato ad impossessarsi delle risorse trovate dato che è tutto collettivo.
La data 1492 è una data convenzionale che indica la scoperta del nuovo mondo e la riforma protestante (cambiamento economico – giuridico).
Età moderna (1492 - 1789)
- Diritti dell’uomo
- Nuove idee politiche
- Riflessioni sul diritto di proprietà. Rousseau disse che l’uomo una mattina delineò i propri confini ‘impiantando un picchetto’ e disse che da quel momento iniziarono tutte le disgrazie dell’uomo (= pensiero estremista illuminista), altri invece appoggiarono tale idea.
Età contemporanea (dal 1789 ad oggi)
Il movimento degli illuministi abbatté il monumento della Bastiglia > conosciuta come Rivoluzione Francese; L’idea dell’età contemporanea non viene riconosciuta dagli inglesi, i quali non riconoscono neanche la rivoluzione francese e la chiamano "Modern History" prima del 1789 > "Early Modern History", differenza degli inglesi tutti gli altri paesi definiscono il 1789 come una frattura.
Gli inglesi non hanno una Costituzione scritta, ma hanno una tradizione costituzionale composta anche da testi storici (es. Magna Carta, Bill of Right).
Giudizi sul medioevo
- Umanesimo: essi considerano il Medioevo un brutto periodo, tra cui il letterato Valla disse che i giuristi medievali sbagliano e siano ignoranti, partono da presupposti sbagliati. Sostenne che Bartolo un po' ne sapeva ma anche lui era ignorante, in particolare critica i Bartolisti coloro che utilizzano i metodi di analisi di Bartolo. Descrive quindi il periodo ‘Barbaro’.
- Illuminismo (’700): essi condannarono il Medioevo attaccano i filosofi umanisti. La scienza e queste materie sono state ridotte al silenzio, sono nichilite. Respingono questa società. Per il diritto è necessario che sia superato il diritto romano.
- Ottocento (’800): Gli umanisti studiarono poco il Medioevo. Lo studio del Medioevo effettivo avviene nell’800, periodo del romanticismo (caratterizzato da tinte forti, sentimenti) e loro appoggiano il Medioevo per gli scontri, le battaglie e gli eroi.
Dall’800 al positivismo: inizio scientifico e studio concreto della storia del Medioevo, si ha quindi un nuovo atteggiamento (= maggior interesse per i manoscritti giuridici).
Ludovico Antonio Muratori
Nel ’700 si pose il problema di tipo bibliotecario, di raccogliere tutte le fonti letterarie storiografiche disponibili in tutta Italia nelle biblioteche. La sua opera pone la base dello studio del Medioevo. Egli scrisse “Dei difetti della giurisprudenza” un’opera giuridica, non è straordinaria ma scrive delle fonti giuridiche italiane in quel momento. Rappresenta una riforma di ciò che da lì a poco sarebbe divenuto illuminismo giuridico. Non tratta di diritto criminale. È un umanista ma non critico.
Il pensiero giuridico di riforma nel ’700 in età moderna con influenza di Muratori
- Ideologia anti giurisprudenziale (critica agli interpreti)
- Certezza del diritto e uso della lingua in volgare
- Affronta il tema dell’idea di giustizia propria della nobiltà.
Sono idee che seguono le idee di riforma in antico regime.
Diritto comune (Ius Commune)
Rimanda ad un concetto del Medioevo, riconduce al diritto romano, in particolare al Corpus Iuris Civilis (=suddivisione ed assemblamento delle opere). Non è quindi diritto romano classico criticato da Ludovico.
Alto medioevo (476)
Il 476 segna la caduta dell'impero romano d'Occidente, avvenuta attraverso un colpo di stato da Odoacre. Odoacre era un ufficiale romano, re degli Eruli, l’ultimo imperatore fu Romolo Augustolo. Odoacre prende e compie un atto politico per una nuova nomina. Ci fu uno stravolgimento della realtà istituzionale giurisdizionale. Il regno dei Goti non rappresentarono una minaccia, mentre i Longobardi stravolgeranno la realtà.
Regno dei Goti
Si caratterizzarono per la presenza dei sovrani germanici come Teodorico Il Grande che agiva in logica della collaborazione. A Costantinopoli succede Giustiniano.
Giustiniano
Fece un disegno politico militare chiaro che portò alla conquista dell’Italia, portò alla guerra Greco – gotica che avrà un esito rapido, i goti verranno vinti ma sarà una vittoria effimera.
Popolazioni migranti
Nel mentre, si verificò un profondo cambiamento della geografia romana a causa dei moti migratori inarrestabili, non bloccabili; cadde il confine orientale detto “LIMES” e le popolazioni dilagarono nella parte centro occidentale perché spinti dalle popolazioni asiatiche.
Il moto inarrestabile da parte delle popolazioni (es. Goti ed Eruli) che conoscevano già l’Europa perché erano stati integrati nell’esercito. Già dal ’700 le popolazioni come quelle Balcaniche erano componenti dell’esercito (definite carne da macello e causarono stragi). Es. L’Austria e l’Ungheria nel ’700 utilizzarono come parte integrante dell’esercito dei cuscinetti come la Turchia. Queste popolazioni germaniche quindi erano parti dell’esercito romano ma aspiravano ad un’integrazione sociale e quando dilagarono quindi fecero atti di rivalsa per rivalsersi del fatto che erano stati integrati solo ed unicamente nell’esercito.
Popolazioni che migrarono
- Sassoni e Angloni: attraversano la Manica ed eliminano le popolazioni locali.
- I Burgundi: si stanziano in Gallia meridionale (tutt’ora chiamata così).
- I Visigoti: stanziati nella penisola Iberica e quella meridionale.
- I Franchi: nella Gallia settentrionale (attuale Paesi Bassi), superano il ‘LIMES’ e si insediano tra i Paesi Bassi e la Francia settentrionale. Sono il regno più importante, condizionano molto l’Europa e poi diventerà la monarchia francese successivamente.
- Ostrogoti: dalla penisola balcanica.
- Longobardi: sono nell’attuale Ungheria, staranno sul territorio italiano, molto importante. Hanno origine dalla Scandinavia, scesero lungo l’Elba e staranno in Ungheria. Successivamente spinti dalle popolazioni asiatiche si stanziarono sulla penisola italiana. Si ricordi che la Lombardia deriva dai Longobardi. La loro caratteristica è che sono spalmati su tutta l’Italia in particolare nel meridione.
Caratteristiche delle popolazioni migranti
- Hanno un’idea molto debole dello Stato, lo Stato non ha un suo vertice e una struttura istituzionale.
- Non hanno un’idea del territorio, perché si sono sempre spostati a causa di contingenze storiche. Ambientali e meteorologiche (ghiacci).
- Non hanno un’idea di comunità statuale.
- Hanno l’idea dei clan (= composti da più famiglie), al vertice vi erano i capistipite, hanno un re/sovrano/capo che ha competenze di ordine militare, perché vivono in uno stato di belligeranza continuo e forte. Tutta la loro struttura è organizzata su criteri di ordine militare.
- Emancipazione: se il figlio maschio (14-15 anni) era in grado di portare una spada quindi abile, il figlio maschio sarà parte dell’esercito e parte dell’assemblea e di conseguenza non avranno vincoli nei confronti del padre. Non è quindi importante il rapporto padre-figlio, ma figlio-clan.
Caratteristiche del monarca
- È vincolato dall’assemblea (=formata da uomini liberi abili e che sanno tenere una spada in mano) che prende decisioni, di conseguenza il monarca non prende praticamente nessuna decisione.
- Non è produttore di leggi (l’unica fonte è il diritto consuetudinario che non è scritto) in lingua latina.
- È il capo dell’esercito.
- Debolezza componente statuale.
- Competenza Ius Dicere: giudice in ultima istanza, è detto “Re Giustiziere”. Il re amministra giudicando.
Sistema di risoluzione delle controversie
Vige la logica privata o privatistica; qualsiasi controversia può risolversi privatamente, ci si limita quindi a dinamiche interfamiliari si tratta di relazioni internazionali in quanto le nazioni sono le famiglie. Le controversie si concludono con un accordo tra le famiglie.
Ogni uomo ha un prezzo (=guidrigildo).
Esempio: Io uccido Tizio del clan Y. Il mio clan X dovrà pagare al clan Y un guidrigildo (=può corrispondere a 10 mucche ad es.) / Per lesioni invece ci si mette d’accordo per un versamento della proporzione di guidrigildo. / Uccido una donna (la quale non vale un guidrigildo) o un anziano / invalido (i quali valgono meno di un guidrigildo) perciò in questi casi i due clan si mettono d’accordo.
Quanto viene pagato è definito: composizione pecuniaria (che non per forza sia moneta).
Nel caso invece i due clan non si mettano d’accordo avranno uno scontro arrivando ad una guerra giudiziaria “bellum iudiciale”, è una guerra privata, una guerra tra nazioni.
Termini
Faida: “Werra” che diventò poi > “War” poi > “Guerra” e non deriva dal latino.
Guerra: abbiamo perso il termine “Bellum” ed assunto il termine germanico Guerra, però usiamo l’aggettivo “bellico” non usando il sostantivo “Bellum”.
Inimicus: (=avversario privato personale) e Hostis (=nemico pubblico), abbiamo perso hostis nemico pubblico di Roma. Usiamo l’aggettivo “ostile” e non il sostantivo “hostis”.
Nemico: “Vagr” è bandito, perché non esiste un sistema penitenziale, cacciato fisicamente e significa morire (corrisponde ad una pena di morte).
Si può dire quindi che l’Alto Medioevo ci lascia la versione privata e non pubblica dei termini la quale la abbiamo persa. Tutto ciò ha causato un impoverimento della lingua italiana. Questo modello di risoluzione delle controversie è un modo di lunga persistenza in Europa. Lo è come prassi sociale, fenomeno degenerativo criminale.
Differenze tra diritto romano e diritto germanico
Diritto romano
- È presente il paterfamilias, il quale è importante gerarchicamente.
- Emancipazione: ci si emancipa entrando nell’esercito.
- Testamento: è simbolo di estrema libertà, molto sviluppato.
- Contratto: la volontà delle parti è un fatto con rilevanza giuridica.
Diritto germanico
- La donna ha un ruolo superiore rispetto ai romani.
- Agnatizio: ha una struttura agnatizia (che sia verticale o collaterale).
- Tutela soggetti deboli.
- Interessi economici e politici.
- Non esiste il testamento, decide Dio quindi l’ordine naturale della parentela.
- Contratto: il contratto deve concretizzarsi in una prestazione immediata o in una particolare forma.
Modulo 2 audio online: La personalità della legge
Un regime giuridico per il quale soggetti viventi in un medesimo ordinamento adoperano leggi, norme, consuetudini diverse a seconda della loro appartenenza etnica (es. per apporti proprietà si applicata diritto della proprietà etc.). Le popolazioni germaniche infatti non avevano la tendenza ad imporre il loro diritto nei territori occupati, il diritto non era sentito come qualcosa di indissolubilmente legato allo Stato (Lex Visigothorum). Le compilazioni regie di diritto romano e germanico (654) Lex romana Visigothorum; Lex Burgundionum per i Burgundi -regno dei Visigoti- Lex romana Burgundionum per cittadini romani in regno dei Burgundi) sono le conferme del diritto e regime giuridiche in Italia.
Professio iuris
Spiegazione dei punti di cui sopra: Le popolazioni germaniche non avevano la tendenza di imporre il diritto, non avevano una idea di Stato, ogni soggetto aveva diritto a mantenere il proprio diritto, diritto personale (= diritto della propria stirpe) quindi legge personale in quanto non si intende la legge formale. Consentivano quindi alle popolazioni autoctone di mantenere un loro diritto. Dal quinto/sesto secolo in Italia.
I problemi si verificano quando le popolazioni diverse iniziano ad interagire tra di loro attraverso negozi giuridici, per andare incontro a queste esigenze si istituisce la Professio Iuris (= dichiarazione, significa mettersi d’accordo tra le diverse popolazioni). Una della due popolazioni deve rinunciare alla legge propria della propria della popolazione quindi alle proprie consuetudini.
Modulo 2 due alto medioevo – Longobardi
I Longobardi arrivano su territorio italiano, scesi dalla Scandinavia, stanziati in Pannonia. Loro erano stati mercenari nella guerra greco gotica, quindi precedente partecipazione militare. Si insediano nella pianura padana, un intero popolo. Le strutture amministrative vengono spazzate via anche la classe dirigente locale viene tolta della pianura padana. Viene rinnovata l’organizzazione del territorio con la FARA che si trasformerà in DUCATI, affidati ad un Duca che hanno il compito di reggere il re. È una componente molto importante, i duchi eleggono il re e questa struttura permane fino a Ottavio, dopo Ottavio non si elegge più il re ma si nomina il figlio del re, quindi cambiamento da elettività a ereditarietà, elemento di forte istituzionalizzazione. In questa fase i DUCHI devolgono parte delle loro ricchezze per l’istituzione di una struttura centrale alla fine del sesto secolo. Questo avviene perché i Longobardi stanno subendo una pressione dall’impero romano d’Oriente che vuole conquistare l’Italia e a nord pressione dei Franchi, quindi cercano di arginare queste pressioni stringendosi al re.
VI secolo: dalla Pannonia (Attuale Ungheria) calano in Italia
- La FARA
- I ducati
- Elezione del re da parte dei duchi fino alla morte di Autari (590); poi successione del figlio
- Riordino del regno ad opera di Liutprando (muore nel 744) ottavo secolo. Si definiscono due amministrazioni e livello locale:
- Curtis regia: terre del sovrano governate da Gastaldo colui che regna per nome e conto del sovrano, il sovrano eredita i redditi per le casse regie;
- Curtis ducale: amministrate dai duchi
Lo "stato" secondo i Longobardi
Non si può parlare di uno Stato per come lo intendiamo noi oggi, mancano degli elementi essenziali:
- Vi è un'idea molto debole della sovranità
- Manca l’investitura del sovrano, il monarca è concepito come capo militare ma non si ha idea di quali altre funzioni ricopra.
- Fino a Liutprando manca l'idea che il re possa battere moneta (=scopo di immagine il volto scolpito nella moneta dell’imperatore), non batte moneta perché per il tipo di economia non serve il quanto permane lo scambio di un prodotto per un altro prodotto;
- Manca una vera e propria rete di uffici organizzati, non vi sono uffici stabilmente organizzati, li ha ma non sono stabili,
- Manca pure l'idea della continuità territoriale del regno perché sono popolazioni migranti e quindi non appartiene alla loro stabilità istituzionale.
Regnum
Non vi è l'idea di un regno con un territorio precisamente delimitato e un centro di governo: solo alla fine del VII secolo Pavia (=non ha caratteristiche di ruolo di centralità amministrativa) divenne la capitale del Regnum Longobardorum, perché alcuni ducati erano a sé quindi a macchie.
L'Editto di Rotari (643)
È un testo giuridico molto importante e pre...
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