CHIMICA E PROPEDEUTICA
BIOCHIMICA
A.A. 2020/2021
PROGRAMMA:
Chimica Generale
➢ Definizione di materia. Struttura dell’atomo e modelli atomici. Numero atomico e numero di
massa. Definizione di isotopo. Numeri quantici e configurazione elettronica degli elementi.
La tavola periodica. Proprietà periodiche. Elettronegatività. Legami intra- ed inter-molecolari.
Composti inorganici: ossidi, anidridi, idrossidi, acidi ossigenati, idruri. Sali neutri e sali acidi.
Le soluzioni. Pressione osmotica. Cinetica delle reazioni chimiche, velocità di reazione,
energia di attivazione, catalizzatori. Equilibri chimici. Dissociazione elettrolitica dell’acqua.
Prodotto ionico dell’acqua. Acidi e basi. pH e pK. Soluzioni tampone, equazione di
Henderson-Hasselbach, tampone fosfato e bicarbonato.
Chimica Organica
➢ La chimica del carbonio. Idrocarburi alifatici: alcani, alcheni e alchini. Cenni su idrocarburi
aromatici. Alcoli, eteri, aldeidi, chetoni, acidi carbossilici, esteri.
Biochimica
➢ Lipidi, carboidrati ed amminoacidi. Proteine: organizzazione strutturale e funzioni. Collagene.
Emoglobina e trasporto dell’ossigeno. Gli enzimi. Le vitamine. Le membrane biologiche.
Bioenergetica. Metabolismo dei carboidrati, dei lipidi e degli amminoacidi. Ciclo di Krebs e
fosforilazione ossidativa.
APPUNTI A CURA DI MARIONCINI GAIA
CHIMICA GENERALE
➢ L’atomo è l’unità fondamentale di un elemento, è la sua unità più piccola che ne conserva le
proprietà chimiche.
È composto da 3 particelle primarie:
1. elettrone, che ha carica negativa
2. protone, che ha carica positiva
3. neutrone, che ha carica neutra
In ogni atomo, individuiamo, quindi 2 regioni:
● orbitali, dove sono disposti gli elettroni
● nucleo, nel quale sono contenuti i protoni e i neutroni
N° DI MASSA (A)= n° protoni+n°neutroni
N° ATOMICO (z)= n° di protoni
Sapendo che, in un atomo neutro, n° protoni=n° elettroni,
possiamo ricavare il n° di neutroni:
N° NEUTRONI= N° DI MASSA (A) - N° ATOMICO (Z)
Si definiscono ISOTOPI gli atomi dello stesso elemento che hanno uguale n° di protoni, ma
diverso n° di neutroni.
L’esempio più noto, è quello degli isotopi del’H: + −
p e
a. IDROGENO n° massa= 1 n° atomico=1 =1 =1 n=0
+ −
p e
b. DEUTERIO n° massa=2 n° atomico=1 =1 =1 n=1
+ −
p e
c. TRIZIO n° massa=3 n° atomico=1 =1 =1 n=2
FORMAZIONE DI IONI
Quando si creano legami ionici, gli atomi mantengono invariato n° di p+ e di n, e
− .
e
CEDONO/ACQUISTANO
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−
e
Quando l’atomo CEDE , assume una carica positiva, diventando un CATIONE
−
e
Quando l’atomo ACQUISTA , assume una carica negativa, diventando un ANIONE
STRUTTURA DELL’ATOMO
La teoria moderna di SchrӦdinger si basa su:
−
e
A. modello atomico di Bohr: gli si trovano attorno al nucleo, solo in determinate orbite
circolari, ognuna caratterizzata da un ben determinato contenuto energetico.
Ma prese in considerazione anche: −
e
B. teoria dualistica di De Broglie: l’ ha un comportamento dualistico, e quindi una
doppia natura di particella e onda elettromagnetica.
C. principio di indeterminazione di Heisenberg: è impossibile determinare
contemporaneamente la posizione e la velocità di una particella con una precisione
grande a piacere.
Da ciò, SchrӦdinger formulò il MODELLO ATOMICO MODERNO: il movimento dell'elettrone
attorno al nucleo può essere descritto solo mediante una funzione matematica* , che
permette di stabilire la probabilità di trovare l'elettrone in una data regione dello spazio
( orbitale atomico** ). −
e
** regione dello spazio in cui si ha il 95% di probabilità di trovare un
*si tratta delle funzioni d’onda orbitale , che permettono di descrivere, appunto, gli orbitali;
queste funzioni contengono coefficienti numerici (NUMERI QUANTICI) in grado di definire
forma, dimensione, ed energia dell’orbitale.
NUMERI QUANTICI
● n: N° QUANTICO PRINCIPALE. Specifica il livello energetico in cui è presente
l’orbitale; negli orbitali noti, e quindi presenti nella tavola periodica, può assumere
valori compresi fra 1 e 7, poiché non sono ancora stati scoperti/creati atomi
contenenti un numero di elettroni sufficiente a riempire livelli energetici superiori a 7.
1<n<7
● l : N° QUANTICO SECONDARIO. Definisce la forma dell’orbitale e i diversi sottolivelli
energetici presenti in ciascun guscio.
0 l n-1
≤ ≤
n=1, l=0 (orbitale s, forma sferica)
n=2, l=0 (orbitale s) l=1 (orbitali p) 2 sottolivelli
n=3, l=0 (orbitale s) l=1 (orbitali p) l=2 (orbitali d) 3 sottolivelli
n=4, l=0 (orbitale s) l=1 (orbitali p) l=2 (orbitali d) l=3 (orbitali f)
● m : N° QUANTICO MAGNETICO. Descrive l’orientazione assunta dall’orbitale,
L
rispetto alla direzione di un campo magnetico. Il suo valore è deducibile dal 2° n°
+l .
≤ ≤
quantico: - l m Può assumere tutti i valori interi compresi fra
L
- l e + l.
l=0 (orb. s) m =0 quindi 1 solo tipo di orbitale
L
l=1 (orb. p) m = -1; 0; +1 3 orbitali**
L
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l=2 (orb. d) m = -2;- 1; 0; +1; +2 5 orbitali**
L
l=3 (orb. f) m = -3; -2;- 1; 0; +1; +2; +3 7 orbitali**
L
** sono detti orbitali DEGENERI , poiché si trovano sullo stesso sottolivello
energetico, e hanno quindi la STESSA ENERGIA
● m : N° QUANTICO DI SPIN, è associato al moto di rotazione di un elettrone intorno
S
al proprio asse, che rispetto alla direzione di un corpo magnetico, può assumere 2
angolazioni:
1. PARALLELA: m = +½ ↑ spin rivolta verso l’alto
S
2. ANTIPARALLELA: m = -½ ↓ spin rivolta verso il basso
S
Secondo il Principio di esclusione di Pauli, non possono esserci in uno stesso atomo, 2
elettroni con tutti e 4 i numeri quantici uguali (in caso contrario, sono lo stesso elettrone).
Due elettroni possono avere 3 numeri quantici uguali, ma devono differire sempre nel
quarto, ovvero m . In ogni orbitale possono esserci al massimo 2 elettroni: uno con m
S
= +½, e l’altro con m = -½.
S S
quindi: n=0 l=0 (sottolivello 1s) m =0 2 elettroni nel sottolivello s
❖ L
n=2 l=0 (sottolivello 2s) contiene 2 elettroni; l=1 m = -1; 0; +1 (sottolivello p)
❖ L
contiene 6 elettroni (2 per ogni orbitale). Il secondo livello energetico conterrà al
massimo 8 elettroni.
n=3 l=0 (sottolivello 3s) contiene 2 elettroni; l=1 m = -1; 0; +1 (sottolivello 3p)
❖ L
contiene 6 elettroni (2 per ogni orbitale); l=2 m = -2; -1; 0; +1; +2 (sottolivello 3d)
L
contiene 10 elettroni (2 per ogni orbitale); il terzo livello energetico conterrà al
massimo 8 elettroni.
n=4 (sottolivello 4s) contiene 2 elettroni; l=1 m = -1; 0; +1 (sottolivello 4p) contiene
❖ L
6 elettroni (2 per ogni orbitale); l=2 m = -2; -1; 0; +1; +2 (sottolivello 4d) contiene 10
L
elettroni (2 per ogni orbitale); l=3 m = -3; -2; -1; 0; +1; +2; +3 (sottolivello 4f)
L
contiene 14 elettroni (2 per ogni orbitale). Il quarto livello energetico conterrà al
massimo 32 elettroni.
La configurazione elettronica è la disposizione degli elettroni negli orbitali, in ordine di
energia crescente.
Per scriverla, si devono seguire 3 regole:
1. Principio di Aufbau: gli elettroni di ogni atomo si configurano negli orbitali secondo un
ordine di energia crescente; partendo, quindi, dal livello energetico più basso 1s.
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2. Principio di esclusione di Pauli: nello stesso orbitale possono disporsi al massimo 2
elettroni, mantenendo gli spin paralleli. Esempio:
1s 2s 2p
3. Regola di Madelung: quando si scrive una configurazione elettronica, vi è una
sovrapposizione di sottolivelli; ne consegue la possibilità che un orbitale di un
sottolivello energetico maggiore, si riempia prima rispetto ad uno di un sottolivello
inferiore. Ad esempio 4s si riempie prima del 3d.
Per scrivere una corretta configurazione, rispettando questa regola, si deve seguire
le schema sotto riportato.
TAVOLA PERIODICA. Fu inventata da Dimitri Mendeleev nel 1869, ordinando gli elementi in
base al loro n° atomico.
È costituita da 7 righe, chiamate periodi ; e da 18 colonne, chiamate gruppi.
Tutti gli elementi appartenenti ad uno stesso gruppo hanno le stesse proprietà
chimico-fisiche.
Gli elementi appartenenti ai gruppi dal 1A al 2A e dal 3A all’8A sono chiamati elementi del
gruppo principale, o rappresentativi.
In particolare:
● elementi del gruppo I, escluso H, sono metalli ALCALINI
● elementi del gruppo II sono metalli ALCALINO-TERROSI
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● elementi del gruppo VII sono ALOGENI
● elementi del gruppo VIII sono GAS NOBILI
Gli elementi dei gruppi dal 3B al 12B sono detti METALLI DI TRANSIZIONE.
Gli elementi dal Cesio al Lutezio, sono detti LANTANIDI, e hanno le stesse proprietà
chimico-fisiche del LANTANIO (z=57).
Gli elementi dal Torio al Laurenzio sono detti ATTINIDI, e hanno le stesse proprietà
chimico-fisiche dell’Attanio.
I METALLI si trovano nella parte destra e centrale della tavola periodica. Cedono elettroni,
formando ioni POSITIVI, per raggiungere la configurazione elettronica del gas nobile più
vicino nella tavola periodica.
I NON METALLI, acquistano elettroni, per formare ioni NEGATIVI, e raggiungere la
configurazione elettronica del gas nobile più vicino nella tavola periodica.
I SEMIMETALLI sono: Silicio, Germanio, Arsenico, Antimonio, Tellurio, Astato. Hanno
alcune caratteristiche simili a quelle dei metalli, e altre simili a quelle dei non metalli.
Dalla posizione di un elemento nella tavola periodica, si può risalire alla sua configurazione
elettronica:
● gli elementi dei gruppi I e II sono del blocco s
● gli elementi di transizione, sono del blocco d
● gli elementi dal gruppo 3A all’8A sono del blocco p
● i lantanidi e gli attinidi, sono del blocco f
Si nota quindi che i 7 periodi che osserviamo nella tavola periodica, corrispondono ai 7 livelli
energetici, di cui abbiamo parlato in precedenza.
I gas nobili hanno una configurazione elettronica per cui tendono ad avere l’ultimo livello
energetico COMPLETO.
− 2
e
He (elio), avendo 2 h
a configurazione elettronica .
1s
2 6
ns np
Gli altri gas nobili hanno configurazione elettronica .
REGOLA DELL’OTTETTO: gli elementi, alla formazione dei legami chimici, tendono a
−
e
perdere/acquistare/condividere il minor numero di , che sono necessari per raggiungere la
configurazione del tipo gas nobile, raggiungendo ottetto STABILE.
PROPRIETÀ PERIODICHE. Sono delle grandezze tipiche di ogni atomo, e variano in modo
regolare lungo i periodi e i gruppi della tavola periodica. Queste sono:
● RAGGIO ATOMICO. Da un’idea delle dimensioni di un atomo di un elemento.
AUMENTA dall’alto verso il basso nei GRUPPI
DIMINUISCE da sinistra verso destra nei PERIODI
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Perchè, considerando i periodi, il numero di elettroni nel livello energetico più esterno, ad
esempio dal Litio (1 elettrone) al Neon (8 elettroni) aumenta, e di conseguenza anche il
numero di protoni nel nucleo aumenta (perchè in atomo neutro n. protoni=n. elettroni);
aumentando il numero di cariche positive nel nucleo, aumenta attrazione di queste cariche
nei confronti degli elettroni. la conseguenza sarà una contrazione (maggiore attrazione fra
elettroni e protoni nel nucleo) delle dimensioni dell’atomo.
Considerando i gruppi, partendo da H al cesio, le dimensioni aumentano perchè H ha un
solo livello energetico, scendendo, nel cesio ci sono 6 livelli energetici. elettroni che si
trovano nei livelli energetici più esterni sono molto lontani dal nucleo, perciò ne risentono
meno l’influenza, essendo meno attratti.
● ENERGIA DI IONIZZAZIONE. la minima energia richiesta per allontanare elettrone da
atomo gassoso nel suo stato fondamentale, formando uno ione.
AUMENTA andando dal basso verso l’alto nei GRUPPI, e da sinistra verso destra nei
PERIODI.
i valori dell’en. di ionizzazione sono correlati al raggio atomico, ovvero alle dimensioni
dell’atomo.
considerando i periodi: dal Litio al Fluoro. il litio ha un solo elettrone nel suo livello energetico
più esterno, mentre il fluoro ne ha 7. è quindi più semplice strappare un elettrone piuttosto
che 7. il fluoro avendo questi elettroni nel livello più esterno, ha una contrazione delle
dimensioni dovuta al fatto che tante cariche positive che attirano quelle negative degli
elettroni e quindi come conseguenza, c’è molta più difficoltà a strappare elettroni piuttosto
che al litio.
i METALLI, che si trovano sulla sinistra della tav periodica, hanno bassi valori di energia di
ionizzazione, perdono quindi facilmente elettroni, formando ioni POSITIVI.
i NON metalli, a destra nella tav periodica hanno alti valori di en di ionizzazione. tendono ad
acquistare elettroni formando ioni NEGATIVI.
● AFFINITÀ ELETTRONICA. Energia che viene rilasciata quando un atomo neutro acquisisce
un elettrone per diventare ione negativo.
AUMENTA andando da sinistra verso destra nei PERIODI, e dal basso verso l’alto nei
GRUPPI
i non metalli hanno alta affinità elettronica, rilasciano molta energia quando si forma ione
negativo, che avrà molta meno energia rispetto ad atomo neutro. molto più stabile dal punto
di vista energetico: quando si raggiunge stato di minore energia c’è maggiore stabilità.
nei metalli hanno bassa affinità elettronica. vuol dire che viene liberata poca energia, si
formano quindi più facilmente ioni positivi piuttosto che negativi.
● ELETTRONEGATIVITÀ. è la tendenza da parte di un atomo (che fa parte di una molecola)
ad attrarre a sé gli elettroni di legame.
AUMENTA da sinistra verso destra nei PERIODI, e da basso verso l’alto nei GRUPPI.
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gli elementi più elettronegativi si trovano nella parte in alto a destra , il più elettronegativo è il
fluoro, poi ossigeno, cloro e azoto.
quelli meno elettronegativi sono in basso a sinistra.
LEGAMI CHIMICI . Considerando gli atomi di quasi tutti gli elementi chimici, ad eccezione
dei gas nobili, non si trovano mai liberi in natura, ma aggregati a formare molecole o
aggregati cristallini.
Gli atomi che partecipano alla formazione del legame si trovano nell’ultimo livello energetico.
La valenza è il numero di legami che un elemento può formare, ed è dato dal numero di
elettroni che un atomo può acquistare/cedere/mettere in compartecipazione alla formazione
del legame.
1. LEGAMI INTRAMOLECOLARI , che si creano all’interno di una molecola.
● legame covalente : quando si forma, gli atomi mettono in compartecipazione una, o al
massimo 3 coppie di elettroni che si trovano nell’ultimo livello energetico.
Il legame covalente può essere sotto classificato in:
legame covalente omopolare : si forma fra atomi identici o fra atomi in cui la differenza di
➔ elettronegatività è inferiore a 0.4. Ciò comporta che la nuvola elettronica che si forma per
sovrapposizione degli orbitali atomici coinvolti nel legame è distribuita simmetricamente
attorno ai due nuclei.
esempio.
la molecola di H ha un solo elettrone nell’orbitale 1s, quindi la configurazione elettronica è
1 , che è instabile, in quanto, come detto in precedenza, gli atomi tendono a raggiungere la
1s
configurazione elettronica del gas nobile più vicino nella tavola periodica; in questo caso è
He (elio).
I due atomi di H mettono in compartecipazione i due elettroni, provocando la
sovrapposizione dei due orbitali 1s e la formazione di una nuvola elettronica equamente
distribuita fra i due atomi, in quanto non vi è differenza di elettronegatività.
2
La configurazione elettronica dei due atomi di H sarà = a quella dell’He.
1s
in questo modo l’H è più stabile quando lo troviamo in molecola, piuttosto che come singolo
atomo.
La molecola di Cl ha 7 atomi nell’ultimo livello energetico, gli manca quindi 1 sola molecola
per raggiungere la configurazione elettronica del gas nobile a lui più vicino, ovvero l’Ar
(A
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