Lezione 12 - 02/11/18 - 10:15 a 13:00
Definizione
Uno spazio vettoriale V si dice di dimensione finita se ammette una base, e si scrive:
dim V < +∞
Osservazione
Ricordo che una base di uno spazio vettoriale V è un insieme finito di generatori LI.
Se V è lo spazio dei vettori ci sono 3 vettori. Li esse non complementari che formano una base:
Base Canonica
Sia R³
-
l1 = [1 0 0]
-
l2 = [0 1 0]
-
l3 = [0 0 1]
→ base canonica
Sia:
x = [x1 x2 x3] ∈ R³ → x = [( [1 0 0] ) + ( [0 1 0] ) + ( [0 0 1] ) ] = Σi=13 xili
Consideriamo ora Rm una base canonica:
-
l1 = [1 0 0 . . . . 0]
-
l2 = [0 1 0 . . . . 0]
-
l3 = [0 0 1 . . . . 0]
-
lm = [0 0 0 . . . 1]
Se [Σi=1n xii] allora le coordinate rispetto alla base canonica sono [xi].
Uso delle matrici:
Base canonica R2,2(R)
-
l11 = [1 0] [0 0]
-
l22 = [0 1] [0 0]
-
l12 = [0 0] [1 0]
-
l21 = [1 0] [0 1]
Lezione 12 - 02/11/18 - 10:15 e 13:00
Definizione
Uno spazio vettoriale V si dice di dimensione finita se ammette una base, e si scrive dim V < +∞.
Osservazione
Ricorda che una base di uno spazio vettoriale V è un insieme finito di generatori LI.
Se V è lo spazio dei vettori come IR3, ci sono 3 vettori LI, cioè non complanari, che formano una base:
Base canonica
Sia IR3
l1 = [1 0 0]l2 = [0 1 0]l3 = [0 0 1]→ base canonica
x = [x1 x2 x3]T ∈ IR3 ⇒ [x1 x2 x3]T = x1[1 0 0]T + x2[0 1 0]T + x3[0 0 1]T = ∑i=13 xiliConsideriamo ora IRm una base canonica:
l1 = [1 0 ... 0]l2 = [0 1 ... 0]l3 = [0 0 1 ... 0]...lm = [0 0 ... 1]Se IRm
[x1 x2 ... xm]T = x1[1 0 0 ... 0]T + x2[0 1 0 ... 0]T + ... xm[0 0 ... 1]T = ∑i=1m xiliNotiamo che le coordinate rispetto alla base canonica sono [x1 ... xm]
Usando le matrici:
Base canonica IR2,2(IR)
l11 = [1 0] [0 0]l22 = [0 1] [0 0]l21 = [0 0] [1 0]l22 = [0 0] [0 1]Quindi:
[a b]
[c d] = a l11 + b l12 + c l21 + d l22
Ambigere con X scrive la base canonica di Mm,m(IK)
Base canonica = {ei,j} i = 1, ..., mj = 1, ..., m
Notaei,j è una matrice m x m con coefficienti zeri, tranne quello di posto "i, j" che è 1
Esempi
IK[x] < r 〉 = {p ∈ IK : deg p < r}
Base per IK[x] < r 〉 → {1, x, ..., xr-1} (numero di dimensione)
TeoremaSia V uno spazio vettoriale di dimensione finita dimV ≤ n. Allora tutte le basi di V hanno la stessa cardinalità, cioè lo stesso numero di elementi.
DefinizioneSia V uno spazio vettoriale di dimensione finita, la dimensione di V è la cardinalità di una qualunque sua base
Esempi
- V spazio dei vettori dimV = 3 {vettore
→ 3 non possono essere generati da una base
→ 3 non possono essere L.I
- IKm → dim IKm = m
- Mm,m(IK) → dim Mm,m(IK) = m * m
- IK[x] < r 〉 → dim IK[x] < 2 〉 = rse r = 2 → IK[x] = {1, x, x2}
Ricorda
In uno spazio vettoriale V:
{v₁, ..., vk} sono LI ↔ almeno un quadrì ene tra gli n dei v' ridondanti
Equivalentemente: {v₁, ..., vk} sono LI ↔ non esiste 1 ≤ i ≤ k
Da questo si deduce che se dimV > a allora sottosistemi: {v1, ..., vk} ∈ LI con "k" arbitrariamente grade
Esempi
K{x} {1, x, ..., x3} → dimK{x} = +∞
Teoria
Se v è uno spazio vettoriale con dimV = m, allora:
- {v₁, ..., vk} sono LI → K ≤ m
- {v₁, ..., vk} sono generatori → K ≥ m
Osservazione
Se W ⊆ V è uno sottospazio vettoriale di V e dimV = m, allora dimW = l, ed in particolare dimW ≤ dimV.
Nota
dimW = dimV ↔ W = V
Un sottospazio vettoriale ha sempre una dimensione minore dello spazio in cui è contenuto.
Osservazione
Se dimV = m ⇒ m è un vettore
- {v} non LI ↔ non generatori ↔ non una base
quindi se ho un numeri m di vettori uguali alla dimensione dello spazio, allora sappene che non li è una base, questo implica di conseguenza ritorni la verifica sulla generazione.
Completamento di una base
Sia V, dim V = m > 0.
Se {v1, ..., vk} sono LI (quindi K < m), esistono {vk+1, ..., vn} LI tali che {v1, ..., vk, vk+1, ..., vn} danno una base.
Osserv
Se ho una dimensione di 10 e 6 vettori LI ne posso aggiungere altri 4 ottenendo LI.
Estrazione di una base
Se V, dim V = m > 0, se {v1, ..., vk} sono un insieme di generatori di V ed il span(v1, ..., vk) è uguale a V (k > m) allora esistono {vj1, ..., vjm} indici in {1, ..., k} tali che {vj1, ..., vjm} sono LI quindi sono una base.
Osserv
Anche qui se W ∈ V con n ≠ 0, span dei vettori. Determinare le condizioni affinché l'equazione U ∧ N = V abbia una soluzione U.
Soluzione
a) trovare tutte le situazioni nel caso le condizioni siano soddisfatte:
- U ∧ N = W ⇒ N ∧ W ⇒ U ∧ W
- V ∧ 0 ⇒ U ∧ N = 0 ⇒ {λN : λ ∈ ℝ}
- V ≠ 0 ⇒ 2 multiplos di W
- (U + dv) ∧ N = U ∧ W + dv ∧ N
- {U + dv : d ∈ ℝ, u determinator}
Se U ∧ N ⇒ | U ∧ N | non ≈ 1/2 ⇒ | W | ⇒ | U | = | W |fuor il moltiplic. restante
Se v ∈ W con U ≠ 0 e W ≠ 0. Dentro < v, ∂U > = 0 ⇒ v
EV k un vettore tale che {i, j, k} sia una base ortonormale può determinare arbitrato (con u, v = 0, i + bj + ck tali
che (U ∧ N) = v + 1 t + 1 u + 1 v + t + 1 v
LEZIONE 12 - 05/12/19 - 10:15 - 11:00
- Completamento di una base
- Estrazione di una base
PROPOSIZIONE
Se è un'applicazione lineare dello spazio vettoriale V allo spazio vettoriale W. Allora equivalgono:
- f è iniettiva ↔ Ker f = {0}
- f è suriettiva ↔ Im f = W (us` tutte lo spazio W)
DIMOSTRAZIONE
- Necessit`:
f iniettiva implica Ker f = {0}. Infatti se f(0) = ϑ, e quindi, per l'iniettivit`, non ` nome,
V \in V = 0 ∈ T.C. f(v) = 0
Viceversa, se Ker f = {0} → f ` iniettiva:
Si utilizza la linearit` della f:
siano v1 e v2 ∈ V t.c. f(v1) = f(v2) quindi
f(v1), f(v2) = > per la linearit`
f(v1–v2) = 0
quindi:
v1 - v2 ∈ Ker f che per ipotesi = {0}
quindi:
v2 = v2
È fondamentale che f sia LINEARE
2) f iniettiva <=> Imf = W
Vediamo f: V -> W:
Sia w ∈ W f iniettiva implica che esiste ν ∈ V t.c. f(ν) = w
quindi ogni w ∈ W appartiene a W ⊆ Imf
mostrare → che Imf ⊆ W di conseguenza:
W &subsupset; Imf
Viceversa se Imf = W allora f è iniettiva per definizione di Imf
Teorema
Sia f: V → W un'applicazione lineare dello spazio vettoriale di V un dimensione di V finito
allo spazio vettoriale W: Allora:
dim Kerf + dim Imf = dim V
Dimostrazione
Consideriamo Kerf, per definizione è un sottospazio di V
Prendiamo una base del nucleo di f:
{v2, ..., vn dimKer} ⊆ V
per completare la base, quindi esistono:
(dim V - dim Ker f) = vettori per formare una base di V
quindi:
B = {V1, ..., Vdim Ker f, Vdim Ker f + 1, ..., Vdim V}
ottenere una base di tutto lo spazio V
Adesso dimostriamo che:
{f(Vdim Ker f + 1), ..., f(Vdim V)}
è una base dell’Im f, questo implica:
dim Im f = dim V - dim Ker f
quindi:
Im f = {f(v) ∈ W : v ∈ V}
ogni v ∈ V si scrive:
v = a1v1 + ... + adim Ker fVdim Ker f + adim Ker f + 1vdim Ker f + 1 + ... + adim VVdim V
quindi, usando la linearità di f:
Im f = {a2 f(v2) + ... adim Ker f f(Vdim Ker f) + adim Ker f + 1 f(Vdim Ker f + 1) + ... + adim V f(Vdim V) : ai ∈ K}
aggiunge 13 - 03/21/08 - 11:15 a 12:00
conteniamo che non vettori de appartengono al Ker f, quindi z è uguale a 0
quindi:
Im f = {adim Ker f + 1 f(Vdim Ker f + 1) + ... + adim V f(Vdim V) : ai ∈ K}
quindi ottengo:
Im f = Span { f(νdim Ker f +1), ..., f(νdim V) }
Mi resta da dimostrare che sono L.I., per comodità, poniamo: dim Ker f = K
quindi:
aK+2f(νK+2) + ... + amf(νm) = 0
Voglio dimostrare che questo implica: aK+2 + ... + am = 0
Allora, poiché f è lineare, l'espressione sottostante si può scrivere:
f(aK+2νK+2 + ... + amνm) = 0
Quindi esistono q2, ..., qK ∈ K t.c.:
aK+2νK+2 + amνm = q2ν2 + ... + qKνK
Perché aK+2νK+2 ∈ Ker f
ottengo:
q1ν2 + qKνK + aK+2νK+2 + ... + amνm = 0
quindi:
{ν2, ..., νm} è una base ed implica:
q1 = 0, ..., qK = 0, aK+2 = 0, ..., am = 0
quindi {ν2, ... νm} sono L.I
Il Teorema è dimostrato
OSSERVAZIONI
Prendiamo f: V → W lineare
implicazioni:
- f iniettivo ⇒ dim V ≤ dim W
- f suriettivo ⇒ dim V ≥ dim W
3) f isomorfismo → dim V = dim W
Sappiamo che:
- dim Ker f ≤ dim V
- dim Im f ≤ dim W
- dim Ker f + dim Im f = dim V
Esempi per 1)
{0} → V
O → O
Esempi per 2)
V → {0}
V ↦ O
ESEMPI
Poniamo V spazio dei vettori e sia {v1, v2, v3} = B.
V → ℝ3
V → \(\begin{pmatrix} x1 \\ x2 \\ x3 \end{pmatrix}\) → coordinate
È un isomorfismo
OSSERVAZIONE
Se V n-dett. e B = {v2, ..., vn} base,
allora:
fB : V → ℝn
V → \(\begin{pmatrix} x2 \\ ... \\ xm \end{pmatrix}\) → sono ampia delle coordinate
È un isomorfismo
Sia A = \(\begin{bmatrix} 3 & -2 & 1 \\ 1 & 0 & 1 \\ -2 & -1 & -2 \end{bmatrix}\)
Determinare Ker LA e una qua base e Im LA ed una qua base
SOL.
LA : ℝ3 → ℝ3
LA(x) = A x
LA(x) = 0 ⇔ \(\begin{bmatrix} 3 & -2 & 1 \\ 1 & 0 & 1 \\ -2 & -1 & -2 \end{bmatrix} \begin{bmatrix} x1 \\ x2 \\ x3 \end{bmatrix} = \begin{bmatrix} 0 \\ 0 \\ 0 \end{bmatrix}\)
quindi:
{ 3x - 2y + z = 0
x + z = 0
-x - y - z = 0
KerLA è l'insieme delle soluzioni di questo
sistema lineare omogeneo:
{ -3z + 2z + z = 0
x = -z
z - y - 2z = 0
KerLA = {-z/z } ∈ ℝ3 : z ∈ ℝ
= Sgen{-1/-1/1}
base di KerLA = {-1/-1/1}
completiamo le base:
B = {-1/-1/1}, (?)
completiamo le:
B = {-1/-2/1}, (1/0/0), (0/1/1)} => BASE COMPLETATA DI KerA
base di Im:
{ LA(-1/-2/1}), LA(0/1/1)}, { LA(0/1/1) }, {3/-1/1}
lezione 13 - 09/11/18 - 12:15 a 13:00
dim KerLA = 1
dim ImLA = 2
insieme le:
ImLA = {x/y/z} ∈ ℝ3 : {3x - 2y + z/x + z//x - y - z} ∈ ℝ3
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