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Anatomia

È la scienza morfologica che indaga la forma, l’architettura e la struttura del corpo umano.

Fornisce una base morfologica per l’interpretazione funzionale.

Quando si descrivono gli organi e gli apparati bisogna definire la sede e la posizione dei diversi organi, i loro

rapporti principali, le loro caratteristiche macroscopiche (forma, colore, consistenza ecc.) e infine le

caratteristiche microscopiche (istologia specifica dei diversi organi).

L’anatomia umana descrive le condizioni di un uomo medio (altezza 1.70cm per 70kg) ma esistono

variazioni interumane e varianti anatomiche dovute a diverse condizioni patologiche.

Posizione anatomica del cadavere

Posizione cui ci riferiamo per definire la posizione di un organo e il movimento di tale organo.

 Parte assiale (tronco) disposta in posizione eretta

 Testa sulla stessa linea dell’asse del corpo

 Arti inferiori sulla stessa linea dell’asse corporea

 Arti superiori sono paralleli al tronco con il palmo della mano rivolto in avanti

L’arto superiore è in posizione prona con il palmo posto anteriormente mentre in posizione supina si ha la

pronazione del palmo con l’incrocio dell’ulna e del radio.

Quando descriviamo le diverse strutture anatomiche possiamo utilizzare dei piani anatomici che in modo

immaginare sezionano un corpo definendo la posizione delle

diverse strutture che sono tutti paralleli tra loro:

 parallelo

Piano cefalico al piano podalico, come anche

quello sotto sono orizzontali o paralleli al Piano

Trasversale

 

Piano podalico piano su cui poggia il cadavere a terra

 Piano trasversale perpendicolare ai piani frontali e a

quello mediano di simmetria e parallelo alla superficie di

appoggi del corpo in posizione eretta.

 

Piani laterali sono paralleli fra loro e perpendicolari

al piano cefalico e podalico. Vengono chiamati Piani

Sagittali perché sono diretti dall’alto verso all’alto da

anteriore a posteriore.

 

Piano mediano di simmetria è unico, parallelo ai

piani laterali e divide il corpo in due metà pari,

simmetriche che si chiamano Antimeri. Questi non sono

identici ma sono speculari e sono presenti a destra e a

sinistra, perciò il corpo umano è dotato di simmetria

bilaterale.

 Piani frontali verticali, perpendicolari al piano

cefalico e podalico, ai piani laterali e a quelli mediani di

simmetria .

Possiamo immaginare che ci siano infiniti piani trasversali, sagittali, frontali e un unico piano di simmetria.

Dall’incrocio dei vari piani posso individuare la posizione di una struttura e posso descrivere anche l’organo.

Per definire le posizioni reciproche di organi utilizziamo svariati termini che fanno riferimento alla posizione

anatomica del cadavere. I termini sono abbinati due a due:

 Craniale e caudale

Una cosa che è craniale è più vicina al piano cefalico mentre una cosa caudale è più vicina al piano

podalico e possono essere sinonimi di superiore e inferiore.

 Mediale e laterale

Fa riferimento al piano mediale di simmetria, mediale è più vicino al piano mentre laterale è più

lontana rispetto al piano.

 Ventrale e dorsale

Stesso significato di anteriore e posteriore, il ventrale è più vicino al piano frontale mentre dorsale è

più vicino al piano dorsale

 Prossimale e distale

Prossimale è più vicino al punto di origine della struttura (soprattutto arti) mentre distale è più

lontano

 Interno è sinonimo di profondo

 Esterno è sinonimo di superficiale

 Orale e aborale

Più vicino o più lontano rispetto alla bocca (termini che descrivono strutture presenti nella testa)

 Ipsilaterale collocato nello stesso antimero

 Controlaterale collocato nell’antimero opposto

Anche in ambito microscopico viene utilizzata questa terminologia.

Le tre regole dell’anatomia sono:

1. Riferirsi sempre alla posizione di riferimento del cadavere

2. Geometrizzazione delle forme ogni forma anatomica viene assimilata a una forma geometrica o

nota

3. Scomposizioni in parti lo schema corporeo può essere suddiviso in parti che corrispondono alle

diverse zone del corpo (es scheletro, faringe, esofago prossimale, intermedio e distale)

Il corpo può essere diviso in:

 

Parte assile si suddivide in testa e tronco. Il tronco si divide in collo, torace e addome.

 

Appendici arti superiori e arti inferiori. Ognuno è collegato alla parte assile con una cintura di

attacco che è la spalla (arti superiori) e l’anca (arti inferiori), mediante questa la parte libera che si

muove è connessa alla parte assile. Quella libera è il braccio, l’avambraccio e la mano (superiori) e

la coscia, la gamba e il piede (inferiori)

Gli organi si collocano all’interno di spazi delimitati dall’apparato locomotore che sono ossa e muscoli.

La forma esterna del corpo è in gran parte determinata dai muscoli, coperti superficialmente dalla cute (tra

questi e i muscoli c’è una fascia di connettivo che ricopre tutto il corpo) e questi muscoli sono responsabili

della forma esterna.

In profondità troviamo lo scheletro costituito da ossa articolate tra loro.

Alcuni spazi corporei hanno pareti formati sia da ossa che da muscoli (torace) altri solo da muscoli.

Quindi all’interno del corpo l’apparato locomotore forma degli spazi definiti che si trovano in diverse

posizioni:

 Spazi dorsali

Posizionati posteriormente e localizzati all’interno del cranio (encefalo) e all’interno del canale dalla

colonna vertebrale (midollo spinale). Ospitano organi del SNC e vengono chiamati Spazi Neurali.

Sono rivestiti dalle Meningi.

 Spazi ventrali

Posizionati alcuni nel torace che è separato dal diaframma dalla cavità addomino-pelvica.

Sono poste ventralmente e consistono di una cavità toracica, pericardica e una cavità addomino-

pelvica che si divide in una porzione più ampia (addominale) e parte inferiore più piccola (pelvica).

Sono degli spazi rivestiti da un tessuto che ne delimita le pareti che si chiama Tonaca Sierosa

(composta da un epitelio pavimentoso semplice che si chiama Mesotelio che poggia su un sottile

strato di tessuto connettivo), sottile rivestimento che riveste le cavità del torace e dell’addome che

vengono chiamati Spazi Sierosi.

Nel torace le pareti sono costituite da ossa (coste) e soprattutto da muscoli addominali, si tornavano

spazi sierosi che occupano i due polmoni e quello del cuore.

Nella cavità addominale si trovano vari visceri rivestiti dalla tonaca sierosa che interagisce sempre

con gli organi ospitati in questi spazi.

 

Spazio connettivale ambienti le cui pareti sono dati da un rivestimento cutaneo, setti connettivali

che vanno in profondità e si connettono con leve ossee come gli arti. I setti delimitano degli spazi in

cui si trovano muscoli, vasi e nervi e vengono chiamati Logge Connettivali o Schema Pieno. Si

possono trovare anche nel collo non solo negli arti, anche qui non ci sono cavità ma scompartimenti

rivestiti da tessuto connettivo e occupati da diverse composizioni (muscoli, ossa, organi ecc).

1. Tonaca Sierosa

Gli spazi sierosi sono sacchetti chiusi la cui parete è la tonaca sierosa.

Si chiamano cavità pelviche (Pleura), cavità pericardica (Pericardio) e peritoneale (Peritoneo).

Sono come dei palloncini la cui parete è la tonaca sierosa.

Il cuore deve essere inserito nella cavità pericardica e accade che quando si inserisce nella cavità sierosa e

rimane rivestito dalla tonaca sierosa, questa viene suddivisa in due parti.

Una che aderisce strettamente all’organo che poi si riflette formano un due foglietti esterni:

 Interno Foglietto Viscerale (adeso alla superficie dell’organo)

 Esterno Foglietto Parietale

E questi due foglietti sono divisi da uno spazio interno liquido.

Le cavità ventrali sono separati dal diaframma:

 Nel torace abbiamo le due cavità pleuriche che ospitano i polmoni, quella pericardica che ospita il

cuore e questa è a sua volta contenuta nel Mediastino che è la cavità posta tra le due cavità

pleuriche.

 Nell’addome abbiamo la cavità peritoneale che ospita tutti i visceri

Un organo completamente rivestito da una tonaca sierosa viene chiamato Intrasieroso, se invece è ricoperto

solo in parte (es duodeno) viene chiamato Sottosieroso, altri organi come i reni che non sono assolutamente

rivestiti da nessuna sierosa ma c’è solitamente del tessuto adiposo e fasce connettivali che li ricoprono,

vengono chiamati Retrosierosi (organi profondi).

Tutte le anse intestinali dell’intestino tenue sono intrasierose e in generale questo conferisce una grande

mobilità agli organi.

2. Principi costruttivi degli organi

Esiste una gerarchia costruttiva che parte dalle macromolecole, arriva agli organelli organizzati nella cellula,

le cellule si organizzano a formare i tessuti e tutti i tessuti collaborano insieme per formare l’organo.

Più organi si raggruppano in apparati nel quali svolgono una funzione comune.

Un organo perciò è una parte anatomica macroscopica in cui si trovano più tessuti che collaborano tra di loro

per la funzione e solitamente sono sempre:

 Tessuto di sostegno (connettivo)

 Cellule specializzate per svolgere una certa funzione

In base a come sono costruiti si dividono in tre gruppi:

 Organi filamentosi

Sono i muscoli, i tendini e i nervi

 Organi parenchimatosi

Pancreas, ghiandole, ecc.

 Organi a tonache sovrapposte

Hanno una parete costituita da più strati (tonache) che si possono mettere uno sull’altro formando un

rivestimento o arrotolarsi per formare una struttura cava e delimitare un lumein questo caso si

parla di organi cavi.

 Organi filamentosi

Costituiti da più unità fondamentali organizzate fra loro in modo preciso e organizzate a loro volta da tessuto

connettivo.

Queste unità sono le fibre muscolari, le fibre nervose e le fibre collagene tutte che si diramano in fibre più

sottili e tutte rivestiti da tessuti connettivi.

 Nel muscoli l’unità è la fibra muscolare circondata dall’Endomisio (tessuto connettivo lasso),

gruppetti di fibre sono circondate dal Perimisio (tessuto connettivo lasso) e tutto il muscolo è

circondato dall’Epimisio (tessuto connettivo denso).

 Nel nervo l’unità è la fibra nervosa ossia l’assone con i rivestimenti, in un nervo periferico le fibre

sono circondate da tessuto connettivo sottile lasso (Endonevrio), gruppetti di fibre sono circondate

da un connettivo lasso detto Perinervrio e tutto il nervo è circondato dall’Epinevrio (tessuto

connettivo denso).

 Nei tendini l’unità è la fibra collagene che sono tutte disposte in modo longitudinale e parallelo fra

loro, si raggruppano in fasci circondati da connettivo che forma l’Endotenonio ed esternamente

l’Epitenonio.

 Organi parenchimatosi

Organi pieni dove si definiscono vari componenti:

 Parenchima tessuto che svolge la funzione principale dell’organo (es epatociti per il fegato)

 Stroma di sostegno tessuto connettivo che forma dei setti connettivali che suddividono l’organo e

supportano le varie cellule

 Capsula tessuto connettivale che riveste l’organo da cui originano dei setti connettivali che

entrano nel parenchima e lo dividono in grossi lobi e piccoli lobuli (ma non obbligatoriamente)

 Ilo regione dell’organo dove arrivano i vasi sanguigni, i vasi linfatici e i nervi.

 Organi a tonache sovrapposte

Sono la cute, le tonache sierose e gli organi cavi.

 Nella cute ci sono tonache disposte una sull’altra, quella più esterna è l’Epidermide (epitelio

pavimentoso pluristratificato e cheratinizzato), al di sotto c’è un connettivo denso che si chiama

Derma e insieme formano la Cute o Tegumento.

 Quella sierosa è costituita dal Mesotelio (epitelio pavimentoso semplice) che poggia su sottile strato

di connettivo.

 Organi cavi hanno pareti sovrapposte che si ripiegano in modo da delimitare una cavità (lume).

Possono essere di due tipi:

 Organi non vascolari (o viscerali)

 

Organi vascolari vasi sanguigni, linfatici e cuore.

Organi viscerali

Partendo dalla parte più interna sono costituiti da una Tonaca Mucosa che è quella che riveste il lume, segue

la Sottomucosa, poi la Tonaca Muscolare dove ci possono essere più strati striati o meno, esternamente

abbiamo una Tonaca che può essere Sierosa se l’organo sta in uno spazio sieroso, invece se sta in uno spazio

connettivale si trova uno strato di connettivo chiamato Avventizia.

 Mucosa

Comprende sempre un epitelio di rivestimento (può essere diverso a seconda della funzione

dell’organo) e al disotto il connettivo chiamato Lamina Propria. Nel connettivo si trovano vasi, nervi

e ghiandole. La Muscolaris Mucosae si trova dopo il connettivo, fa parte della mucosa e la

riconosciamo SOLO nel tubo digerente.

 Sottomucosa

Comprende un tessuto connettivo lasso, vasi, nervi e ghiandole

 Tonaca muscolare

Fatta da uno strato circolare e uno longitudinale. In genere sono fatti da tessuto muscolare liscio e la

loro disposizione è caratteristica per ogni organo. Può avere delle varianti come nello stomaco dove

gli strati sono tre.

 Avventizia

Fatta da connettivo

 Sierosa

Fatta da mesotelio e connettivo.

Organi cavi vascolari

Le tonache sono sovrapposte e sono tre:

 Tonaca intima

Corrisponde a quella mucosa, costituita da un epitelio semplice (Endotelio) che poggia su un

connettivo, sempre uguale in tutti i vasi.

 Tonaca media

Contiene del connettivo e delle cellule muscolari lisce. Questo varia a seconda del vaso sanguigno a

seconda del calibro e dalla funzione svolta.

 Tonaca avventizia

Contiene del connettivo e dei vasi sanguigni che vascolarizzano soprattutto i grossi vasi.

 Membrane elastiche interne

Poste fra intima e media

 Membrane elastiche esterne

Poste fra media e avventizia

Gli apparati si dividono in base alle loro funzioni in:

 Apparati della vita di relazione permette l’interazione dell’individuo con ambiente esterno, fa

parte l’apparato nervoso e apparato locomotore.

 Apparati della vita vegetativaprovvedono a tutti gli aspetti vegetativi e fanno parte apparato

digerente, respiratorio, cardio-vascolare, uropoietico e apparati della replicazione

In mezzo a questo c’è l’apparato endocrino e tegumentario che possono essere collocati a ponte perché

collegano le due tipologie di funzioni. Allo stesso tempo permettono interazione con mondo esterno e

funzioni vegetative coordinate nell’insieme.

Apparato Cardio-Vascolare

1. Il Cuore

Il Cuore è l’organo centrale che pompa il sangue nei vasi sanguigni che si dividono in arterie vene e capillari.

Il cuore è collegato con i vasi sanguigni con la:

 Grande circolazione

 Piccola circolazione

I vasi che collegano il cuore ai polmoni sono i più importanti perché all’interno di questi il sangue può essere

ossigenato e tornare al cuore per essere distribuito a tutti gli organi.

Questo sangue viene pompato all’intero della circolazione sistemica o grande circolazione.

Il cuore è suddiviso in due cavità superiori (atri) e due inferiori (ventricoli), la parte destra contiene sangue

deossigenato mentre quella sinistra contiene il sangue ossigenato.

Inoltre queste due zone sono separate perciò il sangue non si mischia mai grazie a un setto che divide il cuore

sia a livello degli atri che dei ventricoli.

Però c’è comunicazione tra gli atri e i sottostanti ventricoli e questa è determinata da sistemi valvolari molto

importanti.

 Dal ventricolo destro il sangue poco ossigenato viene portato attrv l’arteria polmonare verso i

polmoni dove forma una rete di capillari dai quali originerarro delle vene polmonari che riportano il

sangue ossigenato all’atrio sinistro.

 Da qui va nel ventricolo sinistro da cui origina l’Aorta che è una grossa arteria che emette circa 19

rami per irrorare tutti gli organi periferici.

 Questa Aorta emette dei rami che si ramificano in capillari, nei quali avvengono gli scambi con i

tessuti, e da questi si origina la rete venosa con le venule e poi le vene che confluiscono in due

grandi vene (cava superiore e cava inferiore) che riportano il sangue deossigenato all’atrio destro,

dove poi andrà nel ventricolo destro per ritornare nei polmoni.

Il cuore si trova nel torace, si appoggia sul Centro frenico del Diaframma (muscolo che separa torace da

cuore con forma a doppia cupola), con questo ha un rapporto importante perché è praticamente attaccato a

questo attrv del tessuto connettivo.

È posto tra i due polmoni con i quali ha dei rapporti a livello delle Facce Mediali.

Ha una forma a cono o piramide schiacciata, si trova nella cavità pericardica che è uno spazio sieroso

delimitato dalla tonaca sierosa che è il Pericardio.

Esternamente però è contenuto in un sacco fibroso fatto da connettivo denso che si chiama Pericardio

Fibroso, ed è questo che permette al cuore di aderire al diaframma.

Inoltre è in posizione obliqua, come se fosse sdraiato su una delle sue facce con base rivolta verso alto e

apice rivolto verso il basso.

Posteriormente al cuore ci sono diversi organi e nervi che sono posti in uno spazio corporeo collocato tra i

due polmoni e la parte posteriore al cuore che si chiama Mediastino che è uno spazio connettivale nel quale

si colloca la cavità pericardica.

All’interno di questo si trova l’Aorta, la Trachea che si ramifica nei due tronchi polmonari principali, le vene

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Scienze biologiche BIO/17 Istologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cataldi1996 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istologia e anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Procacci Patrizia.
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