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STORIA DELLA FILOSOFIA

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Filosofia storica che colloca l’autore nel suo tempo e ne identifica i problemi principale

e come l’autore ha cercato di dare una sua risposta.

Gli eventi che hanno cambiato l’Europa nel 500:

1. Il confronto con l’altro cambia la percezione con l’altro e ciò che siamo 

importanza della SCOPERTA DELL’AMERICA

- Venire meno della verità della Bibbia

2. Riforma protestante è un altro evento che ha cambiato tantissimo il panorama

europeo.

- Diffusione della cultura attraverso i libri (libri tradotti in volgare)

Montaigne scrive in francese intende esercitare la propria curiosità scrivendo su

argomenti di moda (vuole scrivere un manuale del perfetto gentiluomo?)

- Qualsiasi figura sociale aveva avuto un manuale: 1516: Erasmo “Principe

Cristiano”, Castiglione “Galateo” figura ideale di una certa tipologia sociale:

rintracciare quelle caratteristiche che nella storia hanno caratterizzato grandi

personaggi (modello di cui si mettono pregi e anche difetti)

- Non farsi trovare in pari coi tempi (Machiavelli, cap. XXV, Principe): sono i tempi

che portano ad avere un certo atteggiamento in determinati tempi il principe

di Machiavelli deve essere in un dato modo a seconda delle situazioni)

 La storia diventa estensione dell’esperienza necessariamente limitata di ogni

individuo.

 La storia mi insegnano come un certo comportamento preso in una data

situazione abbia una certa validità.

 Esiste un concetto di umanità di cui gli uomini sono solo esempi particolari.

 Il sogno del primo umanesimo sia fondato sulla convinzione che ci sia una

umanità, un criterio di giudizio astorico e atemporale che ci consente ad

aspirare non a una innovazione del nostro mondo ma a un rinnovamento:

l’antichità.

All’idea di questa omogeneità dell’essere umano nell’antichità, il cristianesimo ha dato

un colorito particolare, non lo ha svelto perché si fonda su un progenitore da cui

deriviamo che può essere ricostruito nella sua perfezione. che sia l’utopia

dell’antichità o della innocenza perduta, sappiamo che c’è stato un momento in cui c’è

stato un pieno compimento della perfezione storica.

Montaigne capisce che gli uomini non sono identificabili in tipi umani ma ognuno è

unico e si accorge infine che la scrittura sta diventando più che analisi autoanalisi

(tentativo che Montaigne abbandona)

I Saggi sono stati scritti tra 1571 al 1592, ne pubblicò una edizione nel 1588 e ne fece

altre aggiunte (x2)

- Avrebbe cominciato le sue elucubrazioni filosofiche con lo stoicismo e poi

progressivamente avrebbe avuta una modificazione lenta e poi sarebbe sfociato

scetticismo e infine epicureismo.

Montaigne è un filosofo perché si pone il problema del suo tempo. 1

Horatio

Pico della Mirandola: per il convegno a Roma = tutte le scuole filosofiche

danno la stessa risposta anche se a parole sembrano diverse.

- L’uomo può scegliere di coltivare la peggiore o la migliore delle sue qualità.

- C’è un giudizio di valore

- In Montaigne invece abbiamo una accettazione della propria condizione di

mediocrità (l’individuo ha valore per sé) Biografia di Montaigne

marranus)

La madre era una ebrea convertita (famiglia che si era sposato con

questo Pierre Montaigne che era stato un uomo d’armi.

La formazione di Montaigne nasce in un clima erasmiano il padre gli aveva

messo accanto un pedagogo che parlava sempre in latino. Questa abitudine si

Essays)

era diffusa (cap. XXV e XXVI degli

Aveva poi studiato presso una Università chiusa del sistema aristotelico 

ricordo così negativo e mantiene una certa antipatia di filosofia come

pedanteria.

Vive nel periodo della politica della dissidenza religiosa in Francia. uniformità

religiosa era l’unica a dare una unità politica.

- Camera ardente che giudica e manda al rogo molti dissidenti religiosi

(1543 rogo di Dellais)

- Questa politica repressiva trova presto l’opposizione della politica

francese.

1559: condanna a morte di Michele Servieto (medico spagnolo che aveva preso

una posizione antitrinitaria= negazione dell’idea della sostanza di Dio in 3

persone).

- È la prima volta che in Europa un autore propone una teoria rendere

umano del figlio di Dio. Se gli

- Shock culturale: libertà di interpretazione della fede (Castellione,

eretici devono essere bruciati o no)

Comincia una uniformazione nell’area protestante e quindi una reazione degli

intellettuali all’intolleranza.

In questi stessi anni Montaigne frequenta un organismo e conosce La Boetie.

Dopo la pace di Cateau-Cambrésis, ormai in Francia il Parlamento ha tra le sue

file esponenti di questa politica repressiva.

- Caterina de’ Medici: mutamento radicale nella politica nei confronti dei

dissidenti 1567: Diritto di Tolleranza o di St Germaine

- Sotto l’organizzazione dei Guisa si scatena la prima guerra di religione

francese (in tot. 8 dal 1563 al 1592).

- Questa situazione colpisce molto Montaigne: per due interpretazioni delle

sacre scritture lui arriva a dire che nessun uomo e nessuna ragione

umana può dare una risposta autorativa davanti al mistero di Dio. 2

Dopo la prima guerra di religione Caterina riesce a riportare la pace con la pace

di Amboise: viene concesso agli ugonotti una libertà di culto graduata ai

Signori viene data più libertà rispetto a quella data al popolo.

- Primo passo della modificazione dei rapporti tra politica e giustizia, si

comincia a ragionare a come l’adesione a credi diversi non è affatto

motivo di anarchia ma un motivo di rafforzo dell’unità nazionale.

- Il concetto di pluralismo religioso viene proprio da questi politici francesi

che erano un movimento che cercavano di stabilizzare questo legame

stretto.

L’attività del parlamento è importantissima perché è primo passo per

evoluzione della giurisdizione politica, si comincia a vedere che adesione a

religioni diverse, il pluralismo non è solo motivo di anarchia, può essere modo

per rafforzare l’unità nazionale; il concetto di libertà e di tolleranza praticato

dai politiques francesi.

Ci sono due diverse visioni in Francia:

1) Cancelliere della reine, Michell de L’hopital che si

occupa della strada per raggiungere l’unità nazionale

non religiosa, “de re costituenda”

2) La Boetie, per cui non si può tollerare che questo culto

diventi pubblico, per lui la libertà di culto era una

frattura nella unità politica francese.

La Boetie muore dopo la pace di Cateaux-Cambresis e Montaigne eredita la sua

biblioteca, secondo alcuni studiosi i saggi di Montaigne nascono proprio per

commemorare il suo amico, questo spiega l’introduzione in cui Montaigne ne

tesse l’elogio; possono individuarsi 3 parti: sul perfetto gentiluomo e infine

elogio di La Boetie.

- Problema di Montaigne circa l’allontanamento dalla posizione rigorosa e

rigida di La Boetie soprattutto sulla libertà di pensiero, coscienza e culto.

- La Boetie in un suo scritto “della servitù volontaria” parlando della

tirannia come pericoloso nemico dell’uomo, per cui il popolo si

assoggetta volontariamente alla tirannia, ma non si capisce se tiranno

era anche il potere politico del re di francia, che sia un invito alla

ribellione aristocratica? Questo testo manoscritto fu pubblicato dopo

l’episodio della Notte di San Bartolomeo (1556, strage di ugonotti da

parte dei cattolici), è un fatto che sconvolge l’opinione pubblica francese.

- Montaigne si rende conto che la complicazione del dibattito sarebbe stata

poco prudente. Come spiegare il cambiamento del suo amico La Boetie I

saggi di Montaigne non sono scritti in onore del suo amico, come si

credeva, perché si rende conto della difficoltà e del non allineamento

delle sue teorie alla complessità dell’umanità, non coerente con sé

stessa.

1561 = Montaigne si allontana dalla politica, dopo il mancato ottenimento di

una prestigiosa carica, si ritira nel castello di Montaigne, suo luogo natale, per

dedicarsi alla vita intellettuale. Il re spesso lo consulta e gli affida missioni,

3

ottiene il collare dell’ordine di S. Michele resta in contatto col potere

centrale.Pensa di potersi ritirare in solitudine e tranquillità e rendersi utile

attraverso la scrittura agli altri esseri umani, è immagine di intellettuale che si

rivolge al suo ceto e che pratica un genere largamente diffuso in Francia,

ragionamenti, elenchi di considerazioni lette dai gentiluomini francesi; non ha

un progetto preciso.

- Si descrive come un “cavallo imbizzarrito” immagine ironica per

raccontare la sua erudizione, è un erudito nel senso positivo e negativo

del termine, ha letto molto e vuole esternare le sue conoscenze. Scrive

questa serie di prose. Avrebbe potuto scrivere lettere, ma dice lui che

non aveva un amico reale a cui indirizzarle, anche i Dialoghi erano in

voga al tempo ma era per lui qualcosa di artificioso e che necessitava di

due persone, portatrici di verità, alla fine ne deve emergere una, ma lui

non si riteneva tale.

Scrive gli Essay, “saggiare” = mettere alla prova, l’assenza dell’articolo è

significativa perché indica una serie di prove/esperimenti su sé stesso, significa

“registrarsi” nel senso di registrare il proprio cambiamento nel tempo, i

cambiamenti della sua interiorità di momento in momento.

- Nasce come libro erudito poi diviene un libro che parla di Montaigne,

racconta come le cose modificano Montaigne, come le cose lo

modificano.

- Questo si riflette in alcune caratteristiche: mette autori Vs autori, l’autore

contro sé stesso, misura sé stesso sugli autori, esprime un suo giudizio

sugli autori e questo lo rende filosofo perché si pone davanti alla vita e ai

grandi pensatori e si mette in discussione, si pone delle domande; questo

momento coincide col passaggio allo scetticismo. La vena critica rende

Montaigne un pensatore.

La sua domanda è il senso dell’umanità, cosa è la ragione e fino a che punto

questa, come caratteristica del genere umano (<* Aristotele: uomo è essere

vivente dotato di ragione), poteva rispondere alle nostre domande. Quindi la

fino a che punto la ragione è capace di dare risposte rispetto

sua domanda è:

alla vita? crisi dello stoicismo.

Due modi di scrivere i testi:

1. Prima edizione A

2. Seconda edizione strato B (rielaborazione)

3. Terza edizione: strato C (edizione finale)

Queste due maniere sono rilevabili attraverso la lettura del testo ponendo

attenzione alle letterine che tutti gli editori individuano A, B, C all’inizio del

discorso. Lo Stoicismo

4

Essays, I, 1

Stato A- Alcuni dicono che sia del 1553 mentre altri sostengono che sia più

tarda

La tesi: affermazione che sostiene una armonia nel mondo degli uomini sia se

ci si pone con sottomissione sia se ci si pone con fermezza e arroganza 

aporia che M. sostiene solo tre esempi storici di coraggio che vengono

ricondotti a una considerazione generale: un principe arrabbiato, inferocito e

insensibile alle richieste più umili si piega davanti alle richieste di coraggio

- Coraggio riesce a piegare perché?

- In questa apparente situazioni di modi diversi, di mostrare diverse

tipologie umane M. contrappone di già due atteggiamenti

completamente diversi le anime generose sono vinte da coraggio e

virtù

Esempio del popolo: anime più deboli

Non menziona mai fino ad ora una soggettività (saggio apparentemente

interpersonale, come se non fosse coinvolto e stesse registrando una difficoltà

nel dare la risposta Prof: risposta è nel fatto che il genere umano è diviso in

due generi diversi: 1. I Grandi 2. Il popolo = indicazioni del lettore è di seguire

Virtù e coraggio, la compassione e debolezza dunque è debolezza)

- M. vuole convincere il suo lettore che la sua ragione ha criteri di

valutazioni e può indicare all’uomo colto quale sia la direzione di vita.

- M. si è collocato nel genere dei commentari, utili per le conversazioni

cinquecentesche, aiutare gli altri che si fonda attraverso la lettura dei

grandi temi (es. Aulio Gellio, Poliziano, Valla, Erasmo) > moda che si

oppone alla moda della scolastica Medievale (attraverso ragionamento si

arriva a una verità e che usa un linguaggio impegnativo e lessicalmente

oscuro; l’umanista invece preferisce un linguaggio quotidiano letterale,

preferisce individuare dei temi vuole variare l’idea rispetto a quello che

i libri presentano, non vuole solo misurarsi con la storia ma anche

formare il suo giudizio)

Il giudizio non è l’esito di una elaborazione razionale, è una capacità di

 osservare i fatti e di trarne degli insegnamenti per dare opinioni

proprie ma corrette sulle esperienze del mondo.

La scrittura dei Saggi è una formazione del suo Giudizio però M. rimane passivo

e cerca di imitare questi modelli presentati come modelli ideali dell’umanità.

- Modelli della classe elevata e che vengono dallo stoicismo (cerca di

raggiungere la perfezione del sapiente storico)

La contrapposizione offerta è tipicamente stoica a cui M. aderisce con

 fervore ma in futuro riesce a liberarsi dall’idea che il saggio è diverso

antropologicamente dal popolo, non è mancanza di giudizio arrivando

a dire che l’erudizione eccessiva inibisce il giudizio.

L’idea di cogliere nella storia dei modelli di comportamento ideale viene meno

nella stesura dei Saggi Saggio III, 5 (solo nella seconda letio): presa di

5

coscienza del carattere fittizio dei primi saggi, di essere in sostanza soltanto a

raccogliere dai grandi autori esempi di comportamento umano ma non ci

riflette ancora (cosa che avverrà poi) > passaggio nel 1598 a una maggiore

autoconsapevolezza e i libri di storia smettono di essere una serie di

esemplificazione di modelli ma piuttosto esempi su cui anche lui stesso può

misurarsi (no identificare la figura del saggio vs. come Montaigne stesso

reagirebbe nel suo tempo davanti a quella cosa= conoscere e verificare) >

accettazione di sé che modifica completamente l’aspetto degli Essays (da

breviario di comportamento per i gentiluomini a una saggio filosofico)

La scrittura degli ultimi saggi è disordinata e la modifica si coglie bene nei

saggi del III libro e nelle modifiche del I, II libro

Con mezzi diversi si arriva allo stesso fine

Nel saggio si apre con una sentenza

“la pietà secondo gli stoici è una passione viziosa. Vogliono che si soccorrano

gli afflitti ma non che ci si intenerisca con loro”.

Montaigne fa tre esempi: Edoardo, Scanberg, Corrado III, concludendo che sono

i deboli ad esser mossi dalla compassione.

Lo strato B:

- si inserisce dopo l’esempio di Corrado III commossosi vedendo le donne

fuggitive con sulle spalle mariti e bambini;

- risulta evidente in questa aggiunta una relazione dell’io Montaigne con i

fatti che sta narrando, la descrizione delle proprie caratteristiche, saggia

sé stesso, non vuole solo vedere l’ideale cui ispirare il suo

comportamento ma vedere come lui si comporterebbe di fronte ad essi 

autoanalisi.

Lo strato C porta due esempi:

- Dionigi il Vecchio che non si lascia commuovere dal coraggio di Fitone

stesso e di nascosto lo fa annegare in mare, mentre il popolo e l’esercito

si lasciano commuover;

esso risulta in questo coerente con lo strato A.

- Lo strato B porta l’esempio di Alessandro: il coraggio e la fierezza del

nemico non colpiscono Alessandro, che Montaigne riconosce quale

grande uomo;

nello strato C si pone delle domande, tentativi di comprensione che

 sono mirati a tentate di classificare gli uomini, Alessandro è un contro

esempio che smentisce la diagnosi fatta precedentemente sul

comportamento di forti e deboli, è rifiuto dello stoicismo, di

interpretare del tutto l’umanità troppo diversa e imprevedibile 

passaggio da giudizio morale a semplice descrizione, non si possono

classificare la varietà, complessità e contraddittorietà degli uomini, la

si può solo descrivere. 6

Anche dallo stoicismo viene l’idea di come considerare la natura umana

(governarsi secondo natura è espressione dell’essenza dell’uomo e quindi

giungere alla felicità)

Quando parliamo di Stoicismo dobbiamo parlare di 3 fasi:

1. Stoicismo di Zenone: abbiamo poche testimonianze (Frammenti degli

Stoici antichi) il poco viene da Seneca, Cicerone e Plutarco ma M.

poteva avere solo la visione come virtù come unico fine da conseguire

dall’uomo.

L’uomo non si deve interessare di nessun’altro di quelli che noi

 definiamo beni e quindi è una idea estrema.

Quando parliamo di questi filosofi parliamo di scuole (istituzioni) che

 cercavano di attirare studenti > concorrenza tra queste scuole

Perché hanno una idea così radicale? L’etica stoica è in netta antitesi

 con l’etica di Platone e Aristotele (Virtù è un conflitto interno all’animo,

alla persona e psiche tra centri di pulsione che cercano di avere il

sopravvento sull’altro;

a. Platone individua il conflitto tra una parte razionale -il logos- e due

livelli di stimoli /impulsi irrazionali cioè quello dei desideri da

soddisfare e quello delle pulsioni – mettono in contatto l’individuo

col mondo esterno il logos deve controllare e persino estirp

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/06 Storia della filosofia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher milona94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia della filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Perrone Compagni Vittoria.
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