Trattato di Nimega
Il trattato di pace fu firmato tra le Province Unite (la Repubblica esistente fra il 1581 e il 1795 nei territori che oggi sono i Paesi Bassi - Olanda, Zelanda, Utrecht, Gheldria, Overijssel, Frisia, e Groninga) e il Regno di Francia il 10 agosto 1678 presso la città olandese di Nimega, che pose fine alla Guerra d'Olanda. Le Province Unite, lasciate intatte territorialmente, ottenevano anche un vantaggioso trattato commerciale, mentre la Spagna, loro alleata, perdeva la Franca Contea e varie fortezze nei Paesi Bassi.
Mutamenti territoriali
Restituzioni francesi
La Francia restituisce la città di Maastricht ed il principato d'Orange, occupato militarmente dai francesi dal 1672, a Guglielmo III. Le Province Unite beneficiano della soppressione della tariffa doganale francese dal 1667 fatta da Colbert; la Catalogna, la città di Messina, e le piazzeforti alla Spagna.
Conquiste francesi
La Spagna cede alla Francia: la Franca Contea; piazzeforti fiamminghe e di Cambrai ecc.
Conseguenze
La frontiera settentrionale della Francia viene consolidata, con enclavi. La Franca Contea unisce la Francia all'Alta Alsazia (trattato del 17 settembre 1678). La pace di Nimega venne completata dal trattato firmato il 5 febbraio 1679 tra Luigi XIV e l'Imperatore Leopoldo I d'Asburgo che dovette cedere alla Francia le città di Friburgo in Brisgovia e Kehl e a riconoscere le disposizioni della Pace di Vestfalia del 1648. Il duca di Lorena rifiutò le condizioni umilianti del trattato, il quale prevedeva che potesse recuperare il suo ducato, eccetto Nancy, ma accettando la creazione di quattro strade che lo attraversassero. Di conseguenza, Luigi XIV continuò con l'occupazione della Lorena e annetté la piazzaforte di Longwy.
Nel Nord Europa, Luigi XIV obbligò la Danimarca ed il Brandeburgo a restituire alla Svezia, alleata della Francia (novembre 1679), tutti i territori conquistati. L'elettore di Brandeburgo accettò, in cambio di una rendita annuale di 100.000 lire per dieci anni, di sostenere il candidato della Francia all'elezione imperiale. Dopo la firma del trattato di Nimega, il re di Francia creò le Camere di riunione per estendere il suo dominio sulle dipendenze dei territori ceduti. Segnò la fine della Decapoli alsaziana e dell'autonomia della regione.
Contesto – Guerra d'Olanda (1672-1678)
Francia VS Quadruplice alleanza (Brandeburgo, Sacro Romano Impero, Spagna, e Province Unite). Scoppiò subito dopo il trattato di Aquisgrana (1668), che sancì la fine della guerra di devoluzione tra francesi e spagnoli, e aggravò ulteriormente i rapporti tra la Francia di Luigi XIV e la Repubblica delle Province Unite di Guglielmo d'Orange. La sua conclusione tuttavia portò notevoli acquisizioni territoriali alla Francia e sancì la supremazia militare francese sul continente europeo.
Cause della guerra: Dopo la guerra di devoluzione (1667 – 1668) Luigi XIV ritenne di doversi sbarazzare della Triplice Alleanza dell'Aja del 1668, e soprattutto delle Province Unite, se voleva conquistare i territori spagnoli dei Paesi Bassi (secondo lui, un'eredità spettantegli dal suocero Filippo IV di Spagna). Nonostante l'innalzamento delle tariffe protezionistiche francesi del 1664 e del 1667, gli olandesi continuavano ad essere formidabili concorrenti delle manifatture francesi. Infine, il Trattato di Aquisgrana (1668), con la quale si era chiusa la guerra di devoluzione, aveva lasciato una suddivisione territoriale di confine piuttosto complicata fra Paesi Bassi spagnoli e Francia, continua fonte di dispute, rendeva insicure le frontiere. Favorevoli a una guerra che portasse le province spagnole sotto la Francia e che desse un colpo mortale alle Province Unite.
Preparativi diplomatici
Carlo II d'Inghilterra: Per scardinare la triplice alleanza Luigi XIV inviò segretamente a Londra la cognata Enrichetta d'Inghilterra per trattare con il fratello Carlo. Gli sforzi di Enrichetta e la promessa di corrispondere a Carlo tre milioni di lire annue, che consentiva al re una certa indipendenza finanziaria dal parlamento inglese, portarono al trattato di Dover del giugno 1670, con il quale Carlo II, che non aveva mai nutrito grandi simpatie per gli olandesi, si impegnava a uscire dal legame con questi ultimi.
L'anno dopo, il turno della Svezia con re Carlo XI, allettato pure lui dai soldi, si impegnò a intervenire in aiuto della Francia se i principi tedeschi avessero aiutato le Province Unite. Intanto nel novembre 1671 Luigi XIV si era assicurato la neutralità dell'imperatore austriaco Leopoldo I. Ma anche la Spagna si era mossa e aveva concluso un trattato di mutua assistenza con le Province Unite.
La guerra nel 1672
Carlo II d'Inghilterra e Luigi XIV contro le Province Unite. La flotta congiunta anglo-francese fu battuta a Solebay da quella olandese. La campagna di terra invece andava bene: Luigi XIV evitò i Paesi Bassi spagnoli ed entrò nelle Province Unite, vicini alla conquista di Amsterdam – città più ricca d’Olanda – spaventate le Province Unite offrono alla Francia la cessione di Maastricht, città fortificate sul Reno, parte delle Fiandre e un’indennità di 10 milioni. Luigi XIV non accettò: voleva più territori (compresa città di Nimega), pretendeva che nelle Province Unite fosse concessa la parità giuridica ai cattolici, un'indennità di 24 milioni di lire, l'abolizione delle misure adottate contro le merci francesi. Le Province Unite respingono le richieste e resistono militarmente: aprono le dighe di Muyden allagando le terre che circondano la città di Amsterdam e rendendole così impraticabili ai francesi (attendono il freddo e il gelo per passare, ma non accadrà). Guglielmo d'Orange, già capitano generale delle armate olandesi, fu nominato statolder d'Olanda e della Zelanda, diventando avversario più accanito di Luigi XIV.
Leopoldo I d'Asburgo: le altre potenze europee, stupite dalla fulminea azione francese, si preoccupano che la Francia diventi troppo potente. Si alleano con le Province Unite: principe elettore di Brandeburgo Federico Guglielmo I, l'imperatore Leopoldo I, Spagna di Carlo II e con il Ducato di Lorena di Carlo IV, rompendo la promessa di neutralità fatta a Luigi XIV.
La guerra nel 1673
Carlo II di Spagna: La Spagna non è ancora ufficialmente in guerra, quando l'esercito francese muove verso i Paesi Bassi spagnoli, lo fa, anche se diversivo, l'obiettivo reale è la città fortificata di Maastricht che, dopo 22 giorni di assedio, cade. Cresce il pericolo francese anche se la flotta olandese vince due volte in due mesi contro l'anglo-francese. Le Province Unite, l'Austria, la Spagna e il Ducato di Lorena (nella persona di Carlo IV di Lorena) formarono a L'Aia la Grande Alleanza contro Luigi XIV, più diatribe interne francesi; scrive il re «I miei alleati stavano diventando miei nemici e tutti si proponevano di mandare in fumo le mie imprese.» Luigi ritira l'esercito dai Paesi Bassi.
La guerra nel 1674
Il ritiro preludeva all’occupazione della Franca Contea, già avvenuta durante la breve guerra di devoluzione, cui la Francia aveva dovuto rinunciare con il trattato di Aquisgrana (1668). La Franca Contea, mal difesa dalla Spagna, era facile conquista. Intanto il parlamento inglese, persuaso che Carlo II volesse ristabilire il cattolicesimo, aveva imposto al re il trattato di Westminster con le Province Unite. Il 1674 tuttavia non fu anno felice per i francesi: nei Paesi Bassi gli olandesi avevano rioccupato delle città, gli spagnoli al sud anche, l'Alsazia era stata saccheggiata dai tedeschi e il commercio marittimo francese ridotto a causa delle incursioni della flotta olandese.
La guerra nel 1675 – Svezia con Francia
La Svezia entrò a fianco della Francia, attaccando il Brandeburgo che li respinge. Luigi con l'esercito francese diretto di nuovo nei Paesi Bassi. La flotta francese raccoglie successi, come Messina che si era ribellata agli spagnoli. Tragico evento, muore Turenne, la perdita del grande generale gettò nello sconforto l'esercito francese. Si aprì un periodo nero per le armate francesi contro gli imperiali.
La guerra nel 1676
Luigi XIV nuova invasione dei Paesi Bassi. Questo avrebbe consentito di formare quella linea di difesa del suolo francese auspicata. Flotta francese contro flotta ispano-olandese nulla di fatto per due volte, un terzo scontro vince la flotta francese affonda a cannonate tre navi olandesi e quattro spagnole, supremazia nel Mediterraneo per oltre due anni. Il re comincia a desiderare la pace per l'impegno bellico pesante e nessun segno di vittoria vicina; anche parte avversa spera nella pace, mentre il più accanito sostenitore della guerra ad oltranza è il principe Guglielmo d'Orange. Borghesia olandese rasa, ormai troppo ridotti i traffici sui quali vivevano le Province Unite. Fu costituita un
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