LEZIONE 0
distinteMAsovrapposiz.parziali
- classe del disegno della forma pittorica "kunstvolle" dell'artista → ciò che conta è il disegno stesso
- classe del disegno di modello → ciò che conta è ciò che viene rappresentato
→ grande forzaCOMUNICATIVA
esistono due forme di adesione al modello:
- forma iconica = linguaggio immediato, rappresento le cose come sono
- forma simbolica = necessaria spiegazione, rappresento una cosa attraverso un'altra N.B. anche nella forma simbolica può esserci dell'iconico (es. emoji!!)
5 CATEGORIE:
- disegno di rilievo ❶ disegno a vista = la vista è l'unica fonte di informazioni
- disegno dal vero = si pone problema della verità... uso informazioni (misura, ecc..)
LEZIONE 0
lunedì 8.10.2018
- classe del disegno della forma pittorica → ciò che conta è il disegno stesso
- classe del disegno di modello → ciò che conta è ciò che viene rappresentato
grande forza comunicativa
esistono due forme di adesione al modello:
- forma iconica = linguaggio immediato, rappresento le cose come sono
- forma simbolica = necessaria spiegazione, rappresento una cosa attraverso un'altra
- N.B. anche nella forma simbolica può esserci dell'iconico (es. emoji!!)
5 CATEGORIE:
- disegno a vista = la vista è l'unica fonte di informazioni
- disegno dal vero = si pone problema della verità... uso informazioni (misura, ecc..)
5) disegno mnemonico = emerge dalla memoria
4) rappresentazione di soggetto = rappresentazione mnemonica
5) disegno di precisione = disegno professionale
5A) disegno eidettico trasposto = disegno mnemonico
da Eid- "vedere" affidato a macchina
perché richiede strumento (macchina), nella realta esso si
ma in realtà esso si occupa di disegno di precisione
LEZIONE 1
lunedì 15.10.2018
DISEGNO A VISTA E DISEGNO DAL VERO
(elementi)
perché iniziamo da qui? iniziamo da ciò che
noi vediamo e percepiamo: vista= facilmente
ingannabile! per questo è il senso più debole,
per questo è il senso più debole, ma il più importante.
VISIGNE MONOCULARE
Cilindro
apertura di cono ottico
distanza principale
MA se ragioniamo su base binoculare
immagini visualizzate da due occhi vengono fuse, meccanismo grazieal quale possiamo stimare grossomododistanze e dimensioni oggettive
PROBLEMA -> disegno è "a una retina"
= pellicola su cui sistampano immagini
- 20-40 volte per secondo
- - 1/50 s = intervallo di persistenza
- - superf. biconvessa
come risolvere? CENTRO OMOLOGO RIBALTATO
come? - da proiezione delCENTRO PROPRIO -> punto misurabile nellecoordinate di posizionedisponibilmente visibileal finito (= individuabile,coordinate conoscibili)
→ da proiezione del
CENTRO IMPROPRIO
↓
proiettando in maniera rettilinea la ribaltata
+ ribaltamento
sistema parallelo =
il più lontano dal
sistema visivo!
nessuna esperienza
diretta di proiezione
attraverso centro imp.
conclusioni:
1) NON SI VEDE E NON SI DISEGNA
NIENTE SENZA UNA PROIEZIONE
2) UNA PROIEZIONE AVVIENE ATTRAVERSO
UN CENTRO
3) ESISTONO CENTRI PROPRI E CENTRI
IMPROPRI
→ (fascio all'infinito)
4) lezione di oggi → proiezioni attraverso centri propri = PROSPETTIVA
DISEGNO A VISTA → posso dare rilievo a cose importanti
le diverse verità: disegno ≠ fotografia dal vero
non è necessaria vista per giungere a verità!
Robert Capa = fotoreporter di guerra,
partecipò a D-Day
MIMESIS = fingere ciò che non è
3 modelli
- Antichità = NATURA mito di Zeusi e Parasio
- dopo invenzione fotografia = VERITÀ! Artista deve rappresentare ciò che si nasconde dietro al visibile, dietro all'apparenza
"L'arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non lo è"
-Paul Klee
Karl Popper → mondo 1 = oggettività
mondo 2 = idee concepite ma inesposte
mondo 3 = idee espresse
secondo Winckelmann → rappresentazione degli antichi dell
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Appunti di Fondamenti della rappresentazione
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Appunti Fondamenti della rappresentazione
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Appunti Fondamenti della rappresentazione
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Appunti lezioni fondamenti della rappresentazione, prof. Papi e Forzani