Estratto del documento

Cuore e cavità

Il cuore è situato nella cavità toracica, nello spazio compreso fra i due polmoni (mediastino), avvolto dal pericardio che lo fissa al diaframma isolandolo nel contempo dagli organi circostanti. In basso, riposa sulla cupola diaframmatica che lo separa dai visceri addominali. In avanti è protetto dallo sterno e dalle cartilagini costali (3ª-6ª), posteriormente corrisponde alle vertebre toraciche dalla 5ª alla 8ª e in alto si prolunga verso l'apertura superiore del torace mediante il peduncolo vascolare, costituito dai grossi vasi che originano o terminano nel cuore (aorta ascendente, tronco polmonare e vena cava superiore).

Ha una costituzione prevalentemente muscolare (miocardio) e con le sue contrazioni ritmiche e autonome (in media 60-70 battiti al minuto nel soggetto a riposo) assicura la circolazione del sangue nei vasi. A ogni battito corrisponde una fase di contrazione (sistole) e una fase di rilassamento (diastole). All'interno presenta quattro cavità: due posterosuperiori, atri, e due anteroinferiori, ventricoli, rispettivamente destri e sinistri.

Morfologia esterna

Il cuore ha una forma a cono appiattito con la base, corrispondente alla porzione atriale, rivolta in alto, a destra e all'indietro; l’apice, costituito dalla componente ventricolare, è diretto in basso, a sinistra e in avanti. Rispetto al piano sagittale mediano, un terzo dell'organo è situato a destra e i due terzi a sinistra. Il diametro longitudinale, che congiunge il centro della base con la punta, misura in media nel soggetto adulto circa 13 cm ed è diretto obliquamente in basso, a sinistra e in avanti, formando un angolo di circa 45° rispetto all'asse longitudinale del corpo. Il diametro trasversale, perpendicolare al precedente e calcolato in corrispondenza della base, misura in media circa 10 cm; il diametro anteroposteriore (spessore) raggiunge 5-6 cm. Durante la inspirazione profonda il maggior asse del cuore tende a verticalizzarsi, per riprendere la sua posizione normale al termine dell'espirazione.

Il cuore ha un colorito rossastro simile a quello dei muscoli scheletrici, ma presenta delle macchie giallastre di grandezza variabile dovute ad accumuli di grasso e localizzate prevalentemente lungo il decorso dei vasi coronarici. La superficie esterna del cuore, rivestita dall’epicardio, offre a considerare una faccia anteriore (o sternocostale), una faccia posteroinferiore (o diaframmatica), una base, un apice e due margini, uno destro e uno sinistro.

Faccia anteriore

È rivolta in avanti in alto e a sinistra. Si estende dal margine acuto, che la delimita nettamente dalla faccia diaframmatica, al margine ottuso, a livello del quale le due facce continuano insensibilmente l'una nell'altra. È percorsa dal solco interventricolare anteriore, che inizia in alto nei pressi del margine ottuso e scende in basso con direzione quasi verticale passando a destra della punta del cuore e intaccando il margine acuto (incisura cardiaca) per congiungersi con il solco interventricolare posteriore presente nella faccia diaframmatica. Tale solco, occupato da rami dei vasi coronarici sovente circondati da accumuli di grasso, segna il limite sulla faccia sternocostale fra ventricolo destro e sinistro e corrisponde in profondità al setto interventricolare. Il ventricolo destro si solleva in alto per formare una sporgenza conica (cono polmonare) che prosegue nel tronco polmonare. Quest'ultimo, portandosi in alto e a sinistra, nasconde il tratto iniziale dell'aorta, la quale, originata dalla base del ventricolo sinistro, sale verso destra per poi curvare in alto, a sinistra e indietro formando l’arco aortico. Tronco polmonare e aorta costituiscono, insieme alla vena cava superiore, il peduncolo vascolare del cuore e nascondono la parete anteriore degli atri, dalla quale sono separati da un solco rivestito dalla sierosa cardiaca (seno trasverso).

Lateralmente al complesso aortico polmonare compaiono i prolungamenti anteriori degli atri (auricole) che presentano un contorno dentellato. L’auricola destra ha forma conica con apice anteriore e circonda con il suo margine sinistro, incavato, l'origine dell’aorta. L'auricola sinistra è incurvata a S e abbraccia con il suo margine destro l'origine del tronco polmonare. Fra le auricole e la sottostante porzione ventricolare, sia a destra sia a sinistra, è presente il solco atrioventricolare o coronario, il quale prosegue oltre i margini acuto e ottuso nell'omonimo solco presente nella faccia diaframmatica. Nel solco coronario sono contenuti importanti rami dei vasi coronarici.

Faccia diaframmatica

È rivolta in basso e risulta pianeggiante. Il solco atrioventricolare (o coronario) l'attraversa completamente dal margine acuto a quello ottuso, rappresentando la prosecuzione dell'omonimo solco presente nella faccia sternocostale. Tale solco segna il limite fra la porzione ventricolare e la porzione atriale. Dal solco atrioventricolare si distacca ad angolo retto il solco interventricolare posteriore, che si porta verso la punta del cuore, intaccando il margine acuto in corrispondenza della incisura cardiaca, ove si congiunge con l'omonimo solco anteriore. Nei solchi atrioventricolare e interventricolare decorrono rami dei vasi coronarici spesso accompagnati da accumuli di tessuto adiposo. Il punto nel quale il solco interventricolare posteriore lascia il solco atrioventricolare prende il nome di crux cordis. La porzione atriale è rappresentata da una esigua striscia della parete degli atri compresa fra il solco coronario e gli sbocchi della vena cava inferiore a destra e delle vene polmonari inferiori a sinistra.

Base

È a forma di cupola con la convessità rivolta in alto, a destra e all'indietro. È caratterizzata dallo sbocco delle grandi vene ed è costituita dalla parete posterosuperiore degli atri che prosegue in basso e in avanti senza un limite netto con quella sottile striscia presente nella faccia diaframmatica fino al solco atrioventricolare. La maggior parte della parete anteriore degli atri, incavata a doccia, appartiene alla faccia sternocostale del cuore anche se non risulta visibile in quanto coperta dal complesso aortico polmonare: su questa faccia, infatti, compaiono solamente le due auricole. Infine, il pavimento degli atri situato all'interno del cuore, corrisponde alla base dei ventricoli e presenta gli orifizi atrioventricolari. Sulla superficie il limite fra atrio destro e sinistro non è costantemente visibile, poiché non è sempre facile reperire il solco interatriale. Subito a destra del solco interatriale, in corrispondenza quindi della parte spettante all'atrio destro, si trovano superiormente lo sbocco della vena cava superiore e inferiormente, sullo stesso asse, lo sbocco della vena cava inferiore con accanto lo sbocco del seno coronario.

Subito a destra dell'apertura della vena cava superiore è presente il solco terminale, che prosegue in basso fino a raggiungere il contorno esterno dello sbocco della vena cava inferiore. Tale solco segna il limite nell'atrio destro fra due porzioni: la mediale, situata fra i solchi interatriale e terminale nella quale sboccano le grandi vene, e una laterale. Nell'atrio sinistro si scaricano le quattro vene polmonari, due destre e due sinistre, rispettivamente superiori e inferiori.

Apice

È formato esclusivamente dal ventricolo sinistro, rivolta in basso in avanti e a sinistra.

Margine ottuso

Segna il passaggio tra la faccia sternocostale e la faccia diaframmatica a sinistra. Appartiene al ventricolo sinistro, superiormente al quale si affaccia l'auricola sinistra. Esso è diretto in basso, in avanti e a sinistra fino alla punta del cuore con andamento moderatamente convesso. È percorso in superficie da un ramo dell'arteria coronaria sinistra.

Margine acuto

Separa la faccia sternocostale, a destra, da quella diaframmatica. È diretto da dietro in avanti e verso sinistra. In prossimità della punta del cuore è solcato dall'incisura dell’apice del cuore ed è percorso in superficie per tutta la sua estensione da un ramo dell’arteria coronaria destra.

Rapporti

I rapporti che il cuore contrae con gli organi vicini dipendono dalla sua collocazione nella parte inferiore del mediastino anteriore e sono mediati dal pericardio. Quest'ultimo è in basso inserito sul diaframma e in alto si estende sul peduncolo vascolare al quale aderisce.

Faccia anteriore

È corrisponde alla superficie posteriore del corpo dello sterno e alle cartilagini costali dalla 3ª alla 5ª-6ª, in buona parte coperta dai seni costomediastinici della pleura, destro e sinistro. Solo una piccola zona triangolare spettante al ventricolo destro è in contatto diretto con la parete sternocostale; tale zona viene indicata in semeiotica come aia di ottusità assoluta.

Faccia diaframmatica

Poggia sulla cupola diaframmatica, attraverso la quale contrae rapporto con, da destra a sinistra, il lobo sinistro del fegato e il fondo dello stomaco.

Base

Prosegue in alto con il peduncolo vascolare costituito, da destra a sinistra, dalla vena cava superiore, dall’aorta ascendente e dal tronco polmonare. Il peduncolo vascolare si spinge verso l'apertura superiore della toracica, occupando la porzione più alta del mediastino anteriore. A destra la base ha rapporto, attraverso la pleura mediastinica, con la faccia mediale del polmone destro e con il nervo frenico destro e i vasi satelliti che scendono in basso compresi tra pleura mediastinica e pericardio. In dietro e a sinistra contrae rapporti con i linfonodi mediastinici, l'esofago, i nervi vaghi, particolarmente quello di sinistra. Ha inoltre rapporti a distanza con la vena azigos, il dotto toracico e l'aorta toracica.

Apice

Ha rapporto con la parete anteriore del torace e appare circondata dalla incisura cardiaca del margine anteriore del polmone sinistro che termina con la lingula. È separata dalla parete toracica dal sacco pericardico e dal seno pleurico costomediastinico di sinistra.

Margine ottuso

In rapporto, attraverso la pleura mediastinica, con la faccia mediale del polmone sinistro che lo accoglie in una ampia depressione denominata fossa cardiaca. Qui decorrono dall'alto in basso il nervo frenico sinistro e i vasi pericardiofrenici.

Margine acuto

Corrisponde per tutta la sua lunghezza alla cupola diaframmatica.

Morfologia interna

Le quattro cavità che compongono il cuore, atri e ventricoli, sono separati rispettivamente dai setti interatriale e interventricolare, presentano nella superficie interna caratteristiche particolari strettamente collegate alla funzione svolta.

Atri

La superficie interna degli atri appare liscia e regolare a livello della porzione compresa fra lo sbocco delle grosse vene, mentre lateralmente e anteriormente assume un aspetto trabecolare che raggiunge la sua massima espressione nelle auricole. Di forma grossolanamente globosa e con una parete dello spessore medio di 1 mm, nel pavimento presentano un orifizio (orifizio atrioventricolare) fornito di valvola attraverso il quale ciascun atrio comunica con il sottostante ventricolo. I due atri sono separati dal setto interatriale. È disposto su di un piano obliquo dal dietro in avanti e da destra a sinistra. Sulla faccia destra il setto presenta la fossa ovale, che rappresenta il residuo del forame ovale (di Botallo). La fossa ovale è delimitata superiormente e in avanti da un rilievo semilunare, il lembo della fossa ovale. La faccia sinistra del setto interatriale mostra una modesta depressione corrispondente alla fossa ovale e limitata in avanti dalla plica semilunare.

Atrio destro

La cavità dell'atrio destro presenta una parete posteriore, una parete anteriore, una parete settale e un tetto; il pavimento corrisponde alla valvola tricuspide. Lateralmente si prolunga nell'auricola destra. Nell'atrio destro, la porzione a superficie liscia (seno venoso o delle vene cave) è nettamente separata dalla porzione trabecolata mediante la cresta terminale, che corrisponde al solco terminale presente sulla superficie esterna. La cresta terminale origina in alto al davanti dello sbocco della vena cava superiore, cioè in vicinanza della parete settale, circonda lateralmente l'orifizio stesso e scende in basso verso il margine laterale dell'orifizio della vena cava inferiore per giungere nei pressi dell'orifizio atrioventricolare passando al disotto dello sbocco del seno coronario. Dalla cresta terminale originano i muscoli pettinati. Medialmente alla cresta terminale, cioè nel seno venoso, si trovano gli sbocchi delle grosse vene. La vena cava superiore, che scende verticalmente nella parte superiore del mediastino anteriore, si apre nel tetto dell'atrio. L’orifizio della vena cava inferiore è situato, in asse con il precedente, nella parete posteriore, al limite con il pavimento. È circondato anteroinferiormente dalla valvola della vena cava inferiore (di Eustachio). A sinistra e un poco al davanti dell'orifizio della vena cava inferiore, in prossimità dell'orifizio atrioventricolare e del setto interatriale, si trova lo sbocco del seno coronario destro che trasporta la maggior parte del sangue refluo dalle pareti del cuore; quest'ultimo orifizio presenta la valvola del seno venoso (di Tebesio) che ha il compito di impedire il reflusso di sangue nel seno coronario durante la sistole atriale. Dalla commessura esistente fra i due lembi valvolari origina il tendine di Todaro, il quale raggiunge la base del setto interatriale ove forma, insieme alla linea di inserzione del lembo settale della valvola tricuspide, il vertice del triangolo di Koch. Tale vertice rappresenta un importante punto di repere per il nodo atrioventricolare. Inoltre, nelle pareti dell’atrio destro esistono degli orifizi puntiformi che rappresentano lo sbocco delle vene cardiache anteriori.

Atrio sinistro

L’atrio sinistro offre a considerare un tetto, un pavimento, una parete posteriore, una parete anteriore e una parete settale. Il tetto rappresenta quella porzione di parete compresa fra gli sbocchi delle vene polmonari e continua con la parete posteriore. Il pavimento corrisponde all’orifizio atrioventricolare sinistro provvisto della valvola mitrale. La parete anteriore, che è in rapporto con l’aorta, lateralmente prosegue con l’auricola. Nell’atrio sinistro non esiste un limite netto fra porzione a superficie liscia e porzione trabecolata. Quest'ultima comprende parte della parete anteriore e la cavità dell'auricola che presenta nel suo decorso a S numerosi restringimenti. Nel complesso, le trabecole sono meno pronunziate rispetto a quelle presenti nell'atrio destro e hanno un decorso più irregolare. Nella porzione a superficie liscia, assai estesa, sboccano le vene polmonari, superiori e inferiori rispettivamente di destra e di sinistra. I quattro orifizi delle vene polmonari sono privi di strutture valvolari. Nelle pareti dell'atrio sinistro, analogamente a quanto si riscontra nell'atrio destro, si possono osservare minuscoli orifizi che rappresentano lo sbocco delle vene minime (di Tebesio).

Ventricoli

I due ventricoli sono separati dal setto interventricolare e presentano un'organizzazione strutturale di base comune. Hanno forma conica con base posterosuperiore, che corrisponde in buona parte al pavimento degli atri, e apice anteroinferiore. Presentano una superficie interna caratterizzata da trabecole carnee dovute alla sporgenza di fasci di miocardio. A seconda del loro assetto, si distinguono vari ordini di trabecole:

  • Trabecole di 3° ordine: aderiscono per tutta la loro estensione alla parete del ventricolo;
  • Trabecole di 2° ordine: sono fissate alla parete soltanto con le loro estremità e sono libere, a guisa di ponte, per il resto della loro estensione;
  • Trabecole di 1° ordine (muscoli papillari): s'impiantano sulla parete ventricolare solo con una estremità mentre con la rimanente parte si proiettano nella cavità.
Anteprima
Vedrai una selezione di 6 pagine su 24
Appunti Cuore Anatomia II con immagini Pag. 1 Appunti Cuore Anatomia II con immagini Pag. 2
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Cuore Anatomia II con immagini Pag. 6
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Cuore Anatomia II con immagini Pag. 11
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Cuore Anatomia II con immagini Pag. 16
Anteprima di 6 pagg. su 24.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Cuore Anatomia II con immagini Pag. 21
1 su 24
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher eliabenelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Businaro Rita.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community