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Anatomia 19/10/21

Organizzazione del corpo umano: cellule → tessuti → organi → apparati/sistemi.

I tessuti si dividono in:

Gli organi sono costituiti tra di loro da diversi tessuti. Il sistema nervoso invece è costituito da

un unico tessuto. Più organi che cooperano per la medesima funzione formano il sistema.

Tipi di studio: Anatomia macroscopica, microscopica, ultrastrutturale e anatomia del vivente

studia presidi strumentali per visualizzare un soggetto ancora in vita.

Metodiche di studio:

- Sistematica se questa studia il corpo come l’abbiamo vista,ossia in organi e sistemi

- Topografica quando noi studiamo la posizione,i rapporti e le proiezioni (occupano

determinate regioni)

Noi ci occuperemo di anatomia clinica.

Struttura organi:

- cavi: possiedono al loro interno un lume(una parte centrale vuota) e una parete

costituita da tonache (OSSIA STRATI) sovrapposte. ES. cuore e stomaco.

- parenchimatosi: capsula,parenchima.

- pieni di solito avvolti da una capsula connettivale. ES. fegato e rene.

Suddivisione del corpo umano

Porzione assile: data dalla testa, dal collo e dal tronco. La testa a sua volta è suddivisa in

due porzioni (cranio e faccia). E il tronco è suddiviso in torace, addome, regione pelvica.

Porzione appendicolare: data dagli arti.

Arto superiore (Spalla, braccio, avambraccio e mano)

Arto inferiore ( anca, coscia, gamba, piede)

La posizione anatomica consiste in una stazione eretta con viso in avanti, piedi vicini, arti

disposti parallelamente al tronco, palme in avanti. I termini di posizione individuano la

posizione ed i rapporti di una qualsiasi parte del corpo umano; i termini di movimento

individuano lo spostamento e la direzione nella quale esso si è svolto.

Termini di posizione

La posizione è in base alla distanza della loro origine, si dice prossimale quando si è vicini

all’origine, distale quando si è lontani. Necessitano di un’individuazione di piani. Qualsiasi

parte del corpo umano può essere definita facendo riferimento a 3 piani.

1. Piano sagittale (in rosso) è un piano verticale diretto in

senso antero-posteriore. È un piano che divide il corpo in

due metà ( dx e sx). Il piano sagittale mediano è il

principale che divide perfettamente al centro ma dalle sue

parallele possiamo individuare infiniti piani. In particolare

possiamo individuare 2 facce:

-faccia mediale più vicina al piano sagittale (in verde)

-faccia laterale più lontana (in blu)

2. Piano frontale è un piano verticale. // alla fronte e ┴ al piano sagittale. È un piano che

divide il corpo in anteriore (o ventrale) e posteriore (o dorsale).

Per la mano: palmare o volare (anteriore); dorsale (posteriore)

Per il piede: dorso e pianta

3. Piano trasversale è un piano orizzontale, // al piano d’appoggio (plantare) ┴ al piano

sagittale e frontale.

In particolare possiamo individuare 2 facce:

-superiore (craniale o cefalica)

-inferiore (caudale)

Termini di movimento

Gli assi sono 3:

1. Longitudinale o verticale:

- Tronco: torsione a destra e sinistra (o rotazione)

- Arti: rotazione interna o esterna

- Avambraccio: pronazione e supinazione

2. Sagittale o Antero posteriore

- Tronco: flessione laterale

- Arti: abduzione (si allontana l'arto del corpo), adduzione (si avvicina l'arto

verso il corpo)

3. Laterale (o trasversale)

- Flessione ed estensione

Apparato locomotore

Si compone di:

1. Segmenti scheletrici: funzione statica, deposito di sali minerali, midollo osseo ed

emopoiesi (formazione e maturazione di tutti i tipi di cellule del sangue);

2. Articolazioni: dispositivi giunzionali, contribuiscono al movimento;

3. Muscoli: consentono i movimenti, proteggono gli organi.

L'attività del sistema locomotore è connessa alla funzione del sistema nervoso.

Segmenti scheletrici

- Ossa lunghe: tutte quelle ossa in cui prevale la lunghezza rispetto alla larghezza. Le ossa

lunghe hanno un corpo chiamato diafisi e 2 estremità un’epifisi prossimale e un’epifisi

distale, la zona tra l’epifisi e la diafisi è detta metafisi (dove avviene il processo di

accrescimento dell’osso);

- Ossa piatte: la larghezza prevale sulla lunghezza. ES. sterno, scapola, costole;

- Ossa brevi: Le 3 dimensioni si equivalgono. ES. carpo, tarso;

- Ossa irregolari: non hanno struttura normale. ES. le vertebre;

- Ossa sesamoidi: nello spessore di tendini e legamenti;

- Ossa pneumatiche: con una cavità interna con aria per alleggerire per esempio nella faccia

per umidificare e riscaldare l’aria inalata. Si possono infiammare → sinusite. ES. mascellare,

etmoide.

Articolazioni

Dispositivi giunzionali che congiungono due

o più segmenti scheletrici. Secondo la

classificazione anatomica abbiamo:

- sinartrosi: articolazione per continuità

(come se saldate), tra i capi articolari

si interpone un tessuto connettivo a

seconda del quale classifico la

sinartrosi, i movimenti in questo caso

sono limitati.

- diartrosi: articolazione per contiguità,

uniti da una capsula, qui la mobilità è

maggiore.

TIPI DI SINARTROSI:

1) SINFISI: con un disco fibrocartilagineo. Nei corpi vertebrali e nelle anche (sinfisi pubica).

Presenza di una porzione centrale detta nucleo polposo molle e un anello fibroso che

costituisce la parte più esterna;

2) SINCONDROSI: Con cartilagine ialina (piccola porzione) che col passare degli anni può

andare incontro a ossificazione diventando ancora più immobile. Es. articolazione

sacro-iliaca;

3) SINDESMOSI: qui la continuità dei segmenti scheletrici c’è grazie alla presenza di una

banda di tessuto connettivo fibroso denso che si organizza a membrana. ES. tibio-fibulare;

4) SUTURE: tra i capi ossei si interpone tessuto connettivo fibroso denso, questo può poi

ossificarsi con in tempo (sinostosi). Sono armoniche (ossia lisce), ad incastro, squamose o

dentate. ES. scatola cranica.

5)SINOSTOSI: Saldatura dei capi ossei già presente alla nascita (ES. osso sacro) o dovuta

alla successiva ossificazione del tessuto connettivo fibroso denso.

6)GONFOSI: Unico esempio nel corpo umano tra le radici dentaria e l’alveolo dentario

dell’osso mascellare della mandibola.

TIPI DI DIARTROSI

Complessità morfologiche:

- superfici articolari rivestite da cartilagine

- capsula articolare

- liquido sinoviale

- legamenti

- disposizioni fibro-cartilaginee (menischi nel ginocchio)

Vengono classificati in base alla forma geometrica dei capi articolari in:

1.ENARTROSI o SFERARTROSI: quando le superfici

sono sfera piena+sfera cava. ES. articolazione scapolo

omerale, coxo femorale. 2. CONDILOARTROSI: superfici articolari ellittiche. Permettono

flesso estensione. ES Omeroradiale (gomito), temporomandibolare.

3. ARTRODIE: superfici piane che permettono lo scorrimento.

Sono le meno mobili. ES. articolazione femoro-rotulea o

femoro-patellare o vertebre.

4. ARTICOLAZIONI A SELLA: andamento Concavo in un senso è convesso

nell'altro..Consentono movimenti minimali. ES. articolazione sternoclavicolare o

carpometacarpica del pollice.

5. GINGLIMI (più

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 01sam1820 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di L'Aquila o del prof Biologia Prof.
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