Estratto del documento

La nascita del cinema

Convenzione storica

Il cinema nasce con la prima proiezione pubblica, in cui gli spettatori pagarono, dei fratelli Lumière. 28 dicembre 1895. Il cinématographe dei Lumière sintetizzava le innovazioni tecnologiche che studiavano il movimento e cercavano di riprodurlo.

Convenzioni di periodizzazione

  • Cinema delle origini: 1895-metà degli anni '10 = scoperte scientifiche + spettacolo popolare = stupire lo spettatore poi tenderà a narrare una storia.
  • Cinema classico: anni '15-anni '50 = film muto con lo scopo di non far accorgere allo spettatore che quello che sta vedendo è tutta finzione (la narrazione è lineare).
  • Cinema moderno: anni '50-anni '70 = il testo è chiuso ed ingloba il sonoro. Lo spettatore è consapevole di essere parte di una finzione → si sviluppa una sorta di riflessione sul cinema stesso.
  • Cinema post-moderno: anni '70 fino ad oggi = Star Wars (1977). Avvento del digitale per provocare lo spettatore attraverso i sensi.

Predecessori

  • Athanasius Kircher, 1946: descrive i presupposti per costruire una "lanterna magica" (fonte luminosa + lente + vetro = proiettato sul muro), che viene utilizzata in campo scientifico, scolastico e ludico.
  • Plateau (fisico): studiò la persistenza retinica delle immagini per far immaginare il movimento anche se non è vero. Nel 1883 FENACHISTOSCOPIO, consisteva in una ruota fissa ad un manico ed in grado di ruotare su se stessa, sulla quale erano praticate delle fessure ad intervalli regolari, attraverso le quali guardare. Sul lato interno venivano disegnate delle immagini che venivano proiettate su uno specchio. Il movimento veloce della ruota e gli spazi vuoti creavano illusione di movimento, sfruttando il fenomeno della persistenza retinica.
  • Talmatropio, 1824: composto da un dischetto in cartoncino, fissato a 2 fili e disegnato sulle due facce in modo tale che facendo girare velocemente il disco, le due immagini si sovrappongono creando l'illusione del movimento.
  • William Homer, 1834: perfezionò il fenochistoscopio. Nacque lo zootropio. Presentava una forma simile al fenochistoscopio, prevedeva di utilizzare le strisce di carta sulle quali venivano disegnate una serie di immagini, venivano inserite poi in un tamburo che ruotava. Davano l'illusione di movimento. Le strisce erano necessariamente brevi e non si potevano raccontare storie lunghe. Per la visione non era necessario avvicinarsi troppo (= visione collettiva). Attraverso un sistema di specchi + adeguata illuminazione era possibile la visione di immagini su uno schermo.
  • Emile Reynaud, 1878: PRASSINOTOSCOPIO. Modificò lo zootropio inserendo un prisma di specchi al centro, che permetteva di riflettere le immagini su uno schermo = si ottenevano immagini di dimensioni reali.

Esperimenti di fotografia

Suscitava molto interesse la riproduzione del movimento catturato da scatti in sequenza, che se visti in veloce frequenza si fissavano sulla retina dando l'espressione del movimento. Nel 1877, Edward Muybridge studiò un sistema per ottenere immagini in sequenza posizionando macchine fotografiche a distanze regolari azionate da fili di lana tesi che un cavallo in corsa incontrava lungo il percorso. Questa idea venne perfezionata fino ad arrivare all'invenzione della pellicola fotografica di celluloide (1882), che permetteva di mettere in serie le immagini fotografiche. Eastmann inventò la perforazione della pellicola 35 mm con 16 fotogrammi AL SECONDO → 1891 Thomas Edison inventò il KINETOSCOPIO: una grande cassa sulla cui sommità si trovava un oculare. Lo spettatore appoggiava l'occhio, girava la manovella e poteva guardare il film montato nella macchina sui rocchetti. Questo apparecchio veniva utilizzato nelle fiere.

Cinema delle origini

Uno dei primi esponenti del cinema francese delle origini è G. Méliès con "Voyage dans la lune", 1902. Ogni storia ha lo scopo di stupire lo spettatore, non c'è un intreccio/montaggio complesso. Le vendite sono la messa in scena di punti di attrazione = no narrazione. L'elemento centrale è costituito dalle singole scene. Dopo il 1906-08, inizia il declino del suo cinema.

Periodizzazione del cinema delle origini

1978, Convegno di Brighton = punto di svolta per i successivi studi sulla storia del cinema. 3 fasi importanti:

  • 1895-1900: Film da una sola veduta (o inquadratura). I primi piani non hanno una funzione narrativa-psicologica, ma servivano solo per stupire il pubblico. La durata è di circa 1 min.
  • 1900-1906/8: Si assemblano più vedute, nonostante ciò i legami tra le diverse scene sono ancora deboli, l'accostamento è di tipo paratattico.
  • 1906/8-15: Si costituisce una logica del racconto, caratterizzato da un rapporto di causa-effetto tra le diverse inquadrature = orientare lo spettatore all'interno della rappresentazione.

Modi di rappresentazione

Joel Burch MRP = modo di rappresentazione primitiva:

  • Inquadratura autonoma
  • Illuminazione uniforme
  • Inquadratura mono-puntuali (una sola inquadratura), dal 1906 diventano pluri-puntuali.

Tom Gunning e Gaudreault: il MRP si caratterizza per:

  • Attrazioni mostrative, attrazione come spettacolarità.
  • Dal 1908-15 la componente narrativa diventa l'elemento prevalente.

MRI = modo di rappresentazione istituzionale, riferito al cinema hollywoodiano (chiamato anche cinema dell'integrazione narrativa).

Primo cinema inglese: La scuola di Brighton

Sperimentazioni interessanti:

  • Connessione narrativa più ampia.
  • Dettagli
  • Dimensione narrativa NON è più ampia.

G. Albert Smith

(piani ravvicinati per descrivere le azioni e non c'è narrazione):

  • "The kiss in the tunnel" (1899), legame minimo tra le scene.
  • "Let me dream again" (1900), dimensione onirica, effetto sfuocato che ci permette di capire il passaggio.
  • "Grandma's reading glass" (1900), esposizione di diversi soggetti visti attraverso la lente della nonna.

Primo cinema USA: Verso il racconto cinematografico

Edwin Porter, il film narrativo prevale a partire dal 1903. Le inquadrature sono sempre montate in modo autonomo:

  • "The life of an american fireman" (1903) 2 inquadrature con la stessa scena susseguenti.
  • "The great train robbery" (1903)

The great train robbery

La pellicola è stata ritrovata qualche anno fa. Non ci sono didascalia e la costruzione del film risulta più complesso anche per l'azione. Inquadrature: 13+1 - mezzo primo piano di un bandito (spara verso lo spettatore = momento forte, utilizzata nella logica di spettacolarizzazione e non ha valenza narrativa. Emblematic shot: montata all'inizio o alla fine. Sovrapposizioni simultanee in una sola storia. L'azione che si svolge nella 3^ inquadratura (vagone postale) è contemporanea alla quarta (locomotiva), nello spettatore di oggi niente gli suggerisce la simultaneità (mancanza di montaggio alternato). 11^ inquadratura la bambina libera il padre, 12^ inizia l'inseguimento dei banditi che vengono presi poco dopo. Troviamo la presenza di un imbonitore che ci spiega più nei dettagli quello che avveniva. Azioni: campo lungo. Tema: attualità, dimensione ad alto tasso di violenza.

Verso il cinema classico: MRI

David Griffith: tra il 1908 e il 1913 realizza circa 450 film dalla durata di 15 min. Introdusse diverse sperimentazioni linguistiche espressive che influenzeranno lo stile narrativo classico come il montaggio alternato (= simultaneità tra 2 azioni) Film più significativi:

  • "The painted lady", 1912
  • "Drunkard's reformation", 1909, il movimento del carattere psicologico è al centro del film. Troviamo una sequenza di 20 inquadrature alternate tra il pubblico in sala -con padre e figlia al centro dell'inquadratura- ed il dramma che si svolge sul palcoscenico. Lo scopo è quello di costruire vere e proprie storie di condanna morali. Ritroviamo una recitazione espressiva.
  • "The lonely villa", 1909, simultaneità delle azioni. Il montaggio dà il ritmo all'azione + elementi legati alla nuova società. La macchina da presa si è avvicinata, maggiormente, anche se non c'è ancora il primo piano. Tre spazi si incrociano simultaneamente: gli eventi accadono tutti nello stesso momento e sono orchestrati da un narratore che non fa parte di vista il motivo della concatenazione tra quello che accade nei luoghi aderenti. Abbiamo una grande chiarezza espositiva grazie alla presenza di 52 inquadrature.
  • "A corner in wheat", 1909, Alternanza delle inquadrature come base per un confronto tra concetti astratti, per arrivare a realizzare un significato simbolico da offrire allo spettatore. Si ha la contrapposizione tra la famiglia contadina e il capitalista che specula sul costo del grano. Critica al capitalismo spietato a favore di un ritorno ad un mondo contadino precapitalistico (= valori tradizionali, cultura americana legata alla terra), non c'è un nesso diretto tra i due mondi = il cinema è costruttore di sentimenti.

Periodo Biograph di Griffith (1906-1913)

  • Griffith non ha inventato alcuna tecnica, ma è stato il primo a comprendere e valorizzare quello che gli altri avevano appena inventato.
  • Universo continuo ed omogeneo a partire da un materiale essenzialmente discontinuo e frammentario.
  • Coinvolgimento dell'osservatore all'interno del racconto e ubiquità dell'istanza narrante. Il punto di vista si sposta tra spazi e tempi diversi con l'obiettivo di narrare più che stupire.
  • Utilizzo di luce contrastata, significato simbolico dei primi piani, drammaticità della profondità di campo.

"The birth of a nation"

1915. Tratto dal libro di Dixon (1905) "The clansman: an historical romance of the ku klux klan". Saga familiare sullo sfondo della guerra civile americana (+ avvenimenti del dopoguerra), con protagonisti due famiglie, una sudista e una nordista. Accuse di razzismo + propaganda politica nonostante ciò ebbe un grande successo. Tensione narrativa (fondamentale la costruzione del messaggio) + fluidità del racconto + frammentazione degli spazi. Didascalie pienamente integrate nel racconto. Dettaglio = funzione narrativa. Probabilmente il montaggio è stato modificato in tempi successivi.

"Intolerance"

1916. Durata di circa 183 min = velocità dei fotogrammi 16-18. Film complesso di 4 vicende in tempi e luoghi diversi: caduta di Babilonia, vita e passione di Cristo, strage degli Ugonotti, storia moderna di 2 che si sposano ma il marito viene accusato di omicidio e condannato a morte. Le vicende si intersecano tra loro e sono intervallate dall'immagine di una donna che dondola una culla in una imminente passato → K. Whitman: Dalla culla del tempo in questo tempo dondolò. Episodio: di Babilonia ispirato a film storici italiani. Biblico Tableaux vivants = passioni cinematografiche, film d'art, degli ugonotti pellicole della con impianto teatrale, contemporaneo: donna proletaria perseguitata dalla società e dalla morale. Fallimento economico e commerciale = troppo complesso da seguire per lo spettatore del tempo. Lo scopo è quello di comunicare al pubblico un senso non solo narrativo ma anche di idee astratte come l'intolleranza nella storia umana. Il montaggio aumenta il ritmo con l'avanzare delle storie in parallelo. Le riprese sono fatte dall'alto con l'aiuto del movimento della cinepresa.

Il cinema muto italiano

Pionieri: Italo Pacchioni e Luca Comerio.

4 importanti centri produttivi cinematografici:

  • Torino
  • Milano
  • Napoli
  • Roma

Grande successo mondiale tra il 1908-15

"La presa di Roma"

1905 di Filoteo Alberini.

  • Primo film italiano
  • Fondamento dell'unità d'Italia
  • 12 quadri, alcuni sono andati perduti e sono stati sostituiti da fotografie.
  • Inquadrature fisse ed autonome
  • Utilizza spesso le inquadrature esterne
  • Funzione propagandistica

Film a soggetto. Ripensamento a chi ha unito l'Italia (Mazzini, Cavour, Garibaldi...). Iconografia dell'Italia (donna) in una dimensione liberty, che non ha nulla a che fare con il racconto e a colori. Caratteristiche del cinema italiano tipiche del periodo: inquadrature fisse. Riprese in esterna (bersaglieri), fatta secondo l'idea di come avvenne il fatto. Il cinema italiano si sviluppa su Milano, Roma, Napoli e Torino e producono film fino al 1910 con durata di 15 min. max. Film a soggetto storico e rinascimentale, ma poi ci si rende conto che il tempo di 15 min. è poco e si comincia dal 1910 ad andare su una dimensione più ampia. Vengono aggiunte delle parti comiche. Primo lungometraggio di 60 min. sull'inferno di Dante. Ripresa subito da altre cinematografie. A partire dagli anni '10 i film italiani hanno grande successo internazionale insieme a quella francese e americana.

Interesse per film storici

"Quo Vadis" (1913) di Guazzoni + "Cabiria" 1914 di Pastrone. Genere dei melodrammi con il ruolo importante della diva. Ma l'amor mio non muore. Questi film detti diva-film.

"Assunta Spina", dramma realista: ambientato a Napoli nel 1915. Napoli era una meta importante del grand tour.

Comiche

Genere breve, inserite in altri film dove entrano una serie di personaggi con comici di provenienza francese es. ROBINET (Marcel Fabre), TONTOLINI e POLIDOR (Ferdinand Guillaume), CRETINETTI e COCCIUTELLI.

Elementi comuni e di differenziazione tra cinema italiano e americano

Un'inquadratura. Differenza è sulla messa in scena di cui prevale la durata di La singola inquadratura ha durata più lunga e con più piani. Mentre nel cinema americano (Griffith) pone al centro il ritmo del montaggio. La stessa scena nel cinema italiano è in un'unica inquadratura giocando con la profondità di campo, nel cinema americano si spezza maggiormente le inquadrature e le si ricostruisce con il montaggio. C'è una maggiore distanza al volto degli attori al contrario del cinema americano. La recitazione punta sui gesti. Veniva risaltato il corpo più della faccia al contrario di come avveniva per il cinema americano. Si possono trovare diverse basi nelle due culture italiana e americana. Forte è l'influenza nel cinema italiano e europeo dell'idea di quadro e iconografia storici (mettere più cose in un unico quadro) e inoltre si trova un'impostazione teatrale e lirica, con le sue imponenti scenografie e uso di masse. Viene esaltata la profondità di campo. Mentre cinema americano sul montaggio. Il numero di inquadrature americano è maggiore. Ciò non significa che i modelli siano uno migliore dell'altro ma sempre più si diffonderà il modello americano, per ragioni stilistiche ma anche commerciali.

Confronto tra 2 comiche: Chaplin vs Robinet

Il soggetto è simile → comico che entra in una sala da spettacolo.

Chaplin che negli anni dieci aveva già creato Charlot e si affermerà successivamente con dei lungometraggi. Legato sempre alla pantomima e il cinema muto (1940 primo film parlato Il gran dittatore). Robinet innamorato di una chanteuse (1911). Chaplin osserva un'incantatrice di serpenti mentre Robinetti osserva la chanteuse e le differenze sono il montaggio per Chaplin di più scene mentre Robinet la profondità di campo e l'unica inquadratura sono le principali caratteristiche. In Robinet non ci sono tagli e 4 azioni che si mischiano anziché più azioni spezzate. Chaplin nei panni di Charlot in versione elegante. L'azione si ha con il pubblico in galleria. Lo stile è molto simile a quello italiano. Non c'è grande frammentazione, anzi tutto viene giocato nello stesso quadro. Si mantiene però un'azione doppia con due personaggi uno in galleria e uno in tribuna. Quando il ritmo aumenta non c'è più la profondità di campo ma più azioni intervallate e più scene. Chaplin impara da Max Linder che si basa sulla comicità dell'azione fisica come schiaffi, torte in faccia etc... Quando arriva in scena il cesto con i serpenti c'è un primo piano sui serpenti.

Idea di cinema come grande biblioteca popolare

C'erano molti analfabeti quindi il cinema si proponeva di ridare testi letterali conosciuti per le masse. A Milano la Milanofilm (casa di produzione) inizia un film tratto dall'inferno di Dante. Inizia nel 1909 a registrare ma con problemi economici la casa di produzione viene presa da nobili milanesi che fanno un progetto di film educativi per valorizzare il cinema con temi più divulgativi e che interessasse il pubblico borghese e di più alto livello. Il progetto e il film sull'inferno ha molto successo (durata di 66 min.) con le caratteristiche del cinema muto del tempo e ispirandosi all'opera più famosa del tempo con l'opera di Gustave Doré (opera illustrata dell'inferno). Prevale la tendenza dei campi medi e lunghi e staticità della scena. Vengono messi effetti speciali. Il film rappresenta una svolta importante per il cinema del tempo. (visione di alcune scene). Padovan, uno degli autori del film, era un classicista che conosceva bene l'opera di Dante. La tipologia di inquadratura è sempre quella della profondità di campo. Dove in primo piano c'è Dante con Virgilio e in secondo piano altre azioni come Caronte che traghetta le anime. A confronto con le icone del Doré, le scene sono molto simili

Produzione francese

Pathé e Gaumont → produzione francese con scenografie complesse con effetti tridimensionali. Anche la Danimarca è molto importante per il cinema.

Breve sequenza di Quo Vadis (Guazzoni 1913)

Lungometraggio che inaugura una caratteristica del cinema italiano cioè il cinema dei forzuti, dove i personaggi erano forti (Maciste). Lo stile è sempre quello italiano (inquadrature e profondità di campo).

Anteprima
Vedrai una selezione di 8 pagine su 32
Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 1 Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 2
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 6
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 11
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 16
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 21
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 26
Anteprima di 8 pagg. su 32.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti corso storia e critica del cinema Pag. 31
1 su 32
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedecp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof De Berti Raffaele.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community