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Trama: una bambina viene abbandonata e ritrovata da una ferroviere che la cresce. Quando inizia a diventare ragazza

le ferroviere la desidera. In questa storia si inserisce l'altro figlio del ferroviere.

Il film dura 4 ore.

All'interno della storia c'è una ricerca visiva e una continua ricerca di effetti per far capire i sentimenti dei personaggi

e la loro situazione psicologica.

Il dinamismo è dato dal ritmo del montaggio ma qui è portato ad un livello più complesso rispetto al El dorado.

Nella scena iniziale il volto di Gance è attraversato da treni, per far capire che lui è l'autore.

Il film è legato anche alla letteratura e all'identità francese. Vengono riprese infatti frasi di Victor Hugo.

Nelle scene iniziali vengono presentati i personaggi.

C'è un incidente ferroviario = uso di colori come il rosso. Il montaggio è rapido

Idea di caos.

Nel giro di 2 anni c'è lo sviluppo di ricerca e dinamismo del montaggio.

Futurismo (L'Inhumaine) di L'Herbier, 1924

Le scenografie sono in parte di Cavalcanti e Leger.

I costumi sono di Paul Poiret uno dei grandi sarti della Francia di quel tempo. all’esportazione

L'attrice principale, Georgette Leblanc è americana e questo avrebbe dovuto servire del film

Trama: Una donna di spettacolo rifiuta i suoi spasimanti ma anche lei alla fine avrà una storia con un giovane che lei

pensavo si fosse suicidato. La scena finale si svolge in un laboratorio futuristico (scenografia di Leger).

Il film si lega molto all'esposizione del 25 di arti decorative di Parigi. Il cinema = arte di sintesi delle altre arti

combinando all'arte pittorica il ritmo del montaggio.

La rosa sulle rotaie influenza L'Herbier. Il film diventa luogo di analisi.

Importanza della scenografia futuristica.

“NAPOLEONE”:

Di Abel Gance del 1927

20 fotogrammi al secondo.

Il film inizia con Napoleone come collegiale per arrivare fino alla conquista d'Italia. All'interno si hanno anche le

vicende della rivoluzione francese. L' elemento interessante è l'a sperimentazione visiva.

Caratteristiche:

-Grande ritmo del montaggio;

-Movimenti della macchina per coinvolgere lo spettatore.

-Moltiplicazione delle immagini con la sovraimpressione;

-Montaggio in cui alcune inquadrature entrano nell'azione stessa;

Tutto il film è costruito con sperimentazioni come la cinepresa posta sui cavalli e scelte di montaggio.

La scena della battaglia di palle di neve introduce la grande mente strategica di Napoleone.

uso dello split screen e la POLIVISIONE che è l'ampliamento dell'immagine. Gance usava in modo diverso i tre

proiettori e tre schermi affiancati e realizza con immagini che ampliano i campi di visione = immagine mosaico. Le

immagini possono essere usate in modo separato e si affiancano immagini che raccontano di Napoleone che entra in

Italia con di fianco diversi simboli come l'aquila o lui che pensa alla moglie.

Nel finale si arriverà a comporre la bandiera francese colorandola.

Il film fu difficile da realizzare e chiude l'impressionismo francese. Qui si ha la fine della prima avanguardia francese.

AVANGUARDIA RUSSA:

Cinema sovietico degli anni 20.

Viene chiamato anche il cinema\scuola di montaggio proprio perché l'elemento centrale è il montaggio che è qualcosa

di studiato sia dal punto teorico che pratico. La situazione del cinema sovietico era importante anche prima del '17 con

buon livello di produzione già dagli anni 10. Con la rivoluzione bolscevica porta a forti cambiamenti all'interno del

un’arma

cinema sovietico che viene visto come importante per la propaganda politica. Questo cinema può essere di

servizio alle masse ma anche di propaganda.

Attraverso il montaggio l'autore vuole orientare lo spettatore nella sua posizione e portarlo all'interno della azione. Il

montaggio si basa sull'impiego di frammenti diversi ma a differenza del montaggio classico quello sovietico molto

spesso si basa sulla discontinuità. Ad esempio per descrivere uno sciopero vengono inserite delle immagini di un

macello di un bue per paragonarlo alle guardie zariste che uccidono gli scioperanti. Il regista dipende in un certo

senso dal suo montaggio che è diverso da autore ad autore.

Kulesov effetto Kulesov = prende un primo piano e lo accosta a 3 inquadrature diverse. Lo spettatore da tre

1. risposte diverse. Questo infatti dimostra come con il montaggio si può guidare lo spettatore.

Pudovkin

2. Ejzenstejn

3.

mportanza del montaggio = Kulesov che dirige la scuola statale di cinematografia negli anni 20. Realizza diversi

I

esperimenti.

Lo spettatore risponde in modo diverso in base alle immagini affiancate a quella principale.

Ejzenstejn:

SCIOPERO,1924

-Lavora sul teatro prima. Lui si distacca dal metodo Stanislavskij che invece viene ripreso nel cinema americano. Il

metodo invece utilizzato da Ejzenstejn è quello che deve coinvolgere invece lo spettatore.

-Parla di montaggio delle attrazioni che è comune a quello del teatro ma che nel cinema sono più facili da realizzare=

momento aggressivo che porta allo spettatore portando sentimenti e emozioni. Deve scuotere lo spettatore. =

Cinepugno

-A questo si uniscono elementi e attrazioni nel montaggio nel senso che nella mente dello spettatore vengono

accumulate delle idee per associazione a ciò che vede.

-Il protagonista non è uno solo ma una massa di operai.

-Il cinema di Ejsenztejn si basa molto sul linguaggio metaforico e i concetti astratti.

-c'è molta attenzione sull'attore e trova delle persone che possono interpretare dei personaggi\ tipi che identificano

delle classi.

LA CORAZZATA POTËMKIN,1925

Rivolta della corazzata e del popolo di Odessa. Il film venne presentato prima a Mosca e poi a Berlino con una

composizione di Meisel.

La copia giusta non è quella con la voce fuori campo ma con il sottofondo musicale.

L'elemento centrale è la teoria del montaggio di Ejzenstejn che è basato sulla discontinuità. I raccordi spesso sono

cronologicamente diversi con salti di inquadrature senza collegamenti. Questo anticipa una serie di elementi di

montaggio che si caratterizza appunto perla discontinuità.

Es. scalinata di Odessa = molto veloce con diversi punti di vista per coinvolgere lo spettatore. Montaggio = conflitto

tra immagini. Visivamente i contrasti tra piani ravvicinati e i soldati che avanzano verso il popolo e scendono dalla

scalinata ripresi da lontano o dalle armi e gli stivali, appunto per suscitare emozioni nello spettatore.

La ribellione nasce quando ai marinari viene offerta della carne marcia e i marinai si ribellano. Alcuni di loro vengono

presi e dovrebbero essere fucilati ma i compagni d'arme che dovrebbero fucilarli si ribellano e buttano in mare ufficiali

e medico. I marinai poi vanno ad Odessa dove vengono aiutati dal popolo di Odessa e qui parte la repressione. Il film

finisce con la nave che avanza verso lo spettatore quasi a rompere lo schermo.

Discontinuità del montaggio = sovrapposizione temporali es. Quando un addetto al lavaggio dei piatti scaglia il piatto

a terra e la scena viene ripetuta 4 volte da angolature diverse per dare idea di sovrapposizione temporale.

Accostamento di due immagini es. Donna con gli occhiali prima e poi donna sanguinante con occhiali rotti.

Sintesi di un concetto: es. Il leone che rappresenta il popolo che prima dorme e poi si sveglia.

Assenza di raccordi

Nel secondo tragico Fantozzi del 76 viene ripresa e parodiata la corazzata Potemkin. Rovescia gli scopi de testo

originale (simbolo della rivoluzione contri i padroni). In questo caso se il film era stato fatto per il popolo in caso di

Fantozzi diventa un film odiato dal popolo.

De Palma riprende film di grandi autori della storia del cinema. 1987 negli Intoccabili si ha una ricostruzione,

ovviamente non uguale, della scena della scalinata. La scena si svolge in una stazione e c'è rischio di un agguato.

Ultimo film di Ejsentstejn:

OTTOBRE,1928

Per il decennale della rivoluzione di ottobre. Viene ritenuto un film troppo sperimentale e non apprezzato tantissimo.

Insegna l'operaio a pensare dialetticamente attraverso associazioni tendenziose. = comunicare idee attraverso le

immagini.

Kerensky, primo rivluzionario a prendere potere, viene visto come traditore della rivoluzione e sale le scale venendo

associato ad un pavone meccanico e sovrapposizioni temporali. Vengono usate sequenze con simboli di chiesa

ortodossa e poi con simboli pagani facendo vedere come la religione annebbiasse la mente.

Idea di montaggio intellettuale attraverso la conflittualità delle immagini = dialettica delle immagini.

Ejzesenstejn presenta una serie di immagini religiose = idoli primordiali per mostrare l'allontanamento all'idea di

religiosità e li lega ai simboli patriottici.

Idea di cinema che unisce la dimensione intellettuale e comunicare concetti astratti e dall'altra parte il coinvolgimento

emotivo dello spettatore. Polo intellettuale e polo sensoriale (cinepugno).

Cambiamento veloce di inquadratura e progressione di elementi religiosi a quelli pagani. Dietro c'è l'idea di religione

come ingannatrice di popoli.

Kornilov = Napoleone

Ejzestejn voleva fare un film su il capitale di Marx.

DZIGA VERTOV:

1922 --> Kinopravda = cine-occhio. Mostra come viene costruito un film e contemporaneamente per dare idea di città

moderna, costruisce una sinfonia urbana cioè una costruzione musicale del ritmo del montaggio.

1924 --> Kinoglaz = erano 6 serie ma ne realizza solo una.

Polemizza con Ejzenstejn perché hanno due idee diverse. Per Vertov è un cinema d'occhio ed è contro il cinema teatro

e filmato. Le sue sono immagini prese dalla realtà ma non è un cine documentarista perché il montaggio = momento

un’interpretazione.

creativo della vita e a partire dai materiali attraverso il montaggio si ha In Vertov si ha la

consapevolezza di essere di fronte ad un artificio cinematografico. Allo spettatore è evidente di essere in presenza di

una rappresentazione cinematografica. Questo perché porta fuori la dimensione realistica oppure riprende operatori.

Questo fa di Vertov un autore secondo cui la ripresa e il montaggio fanno parte della fantasia della rappresentazione.

Il cinema di Vertov non è realistico.

L'UOMO CON LA MACCHINA DA PRESA, 1929

costruito solo con immagini non ci sono didascalia.

Periodo di massima sperimentazione delle avanguardie.

La musica è stata composta da Nyman.

L'idea è che il linguaggio cinematografico sia puramente visivo e slegato dall'ambito letterario.

Le scene della città. Gli spettatori in sala guardano le riprese e noi vediamo quello che vedono loro.

Vengono usate sovrapposizioni di immagini che si alternano costruite senza didascalie. Questo è uno dei punti che fa

vedere come il linguaggio cinematografico alla fine degli anni 20 sia arrivato ad un grado di sperimentazione elevato.

La città urbana è la città della folla. Nel finale tutto viene velocizzato. L'operatore è su una macchina e la folla

assomiglia ad una massa di automi. Conclusione = l'occhio della persona si chiude con l'occhio della macchina da

presa. CINEMA SONORO

Si ha una transizione dagli anni 1927 ("il cantante di jazz" di Alan Crosland) che usa il sistema Vitaphone basato su

dischi di cera con pista sonora. Poi si avrà un film interamente parlato (all talkies) che è "le luci di New York”, 1928.

Il sistema che verrà poi acquistato sarà quello che stampava la colonna sonora sulla pellicola (portata dalla Western

Electrics).

L'adeguamento delle sale cinematografiche prevede costi alti.

Si pongono anche una serie di problemi:

1. Le riprese che devono essere fatte in diretta

2. Le macchine sono molto rumorose e quindi vanno insonorizzate le macchine e prevede staticità della

macchina e quindi dell'immagine.

3. Si ha un problema di montaggio esempio nel dialogo campo-controcampo. E si risolve l'uso di più camere.

Tecnica di Mixaggio 1931 = prima tutto viene registrato e poi vengono sovrapposte piste sonore.

4. Non c'è il doppiaggio all'inizio fino ad un certo periodo.

5. I registi devono convivere con un sistema completamente diverso

6. Gli attori che avevano delle voci brutte non funzionavano più. Altri erano bravi con la gestualità e la mimica e

con l'avvento del sonoro cadono in disgrazia (tranne Chaplin che resiste).

Sequenza de "il cantante di Jazz" = viene usato il sistema della Warner dei dischi di cera.

"Cantando sotto la pioggia" 1951= sconosciuta che sostituisce una diva e acquista successo. Ricostruisce i problemi

che c'erano nel passaggio al sonoro.

In Europa resiste Chaplin, mentre in unione Sovietica nasce il Manifesto dell'asincronismo = denuncia il rischio di

arrivare ad un cinema simile ad un teatro filmato. Bisogna dare un'espressività al sonoro con l'aggiunta di emozioni

che si pone in relazione con l'immagine. Non deve essere solo sostituzione delle didascalie! Ma deve essere usato in

modo creativo ed estetico. (firmato da Ejzenstejn e Pudovkin.

"il disertore" 1933 di Pudovkin. Si ha un alternarsi tra la musica, la voce di una ragazza e i rumori della fabbrica.

Idea di sonoro come uso creativo dei rumori della natura e non.

In Italia si ha "La canzone d'amore" ,1930 di Gennaro Righelli. Tratto da una novella di Pirandello. Convive con il

cinema muto e con l'avvento del fascismo si afferma la pratica del doppiaggio in italiano.

in Germania:

- "L'angelo azzurro" di Josef Von Sternberg, 1930 con Marlen Dietritch che diventa icona della propaganda

antinazista. Film espressionista. Un professore si innamora di una cantante. Film importante per il gioco di ombre e

luci. Nel cinema tedesco si sentono i rumori di un luogo anche in un altro.

-"M- il Mostro di Dusseldorf" di Fritz Lang (autore di metropolis) con Peter Lorre. 1931.

Nella sequenza iniziale il sonoro viene utilizzato per creare la suspense. Una madre sta cercando sua figlia e non la

trova.

MUSICAL

Con l'avvento del sonoro negli anni 30 c'è una maggiore produzione a Hollywood e l'affermazione del musical. Es.

Broadway melody 1929, di Harry Beaumont. fa parte dei musical backstage dove la storia si incentra sulla creazione

di uno spettacolo con quindi tutta la fase di messa in scena dello spettacolo fino ad arrivare allo scopo di mettere in

scana pezzi di varietà. Il musical spesso è integrato con la commedia es. La coppia di Fred Astaire e Ginger Rogers

che ballano il tip tap. Con le musiche di Irving Berlin. Mettono in scena numeri musicali insieme alla commedia.

MGM = introduce il technicolor e il musical spettacolare

Es. Il mago di Oz,1939 di Victor Fleming.

-"La canzone di Broadway" ,1929 (broadway melody). La musica è stata inserita sopra.

La ripresa iniziale fa vedere che siamo a New York, i grattacieli. C'è una certa staticità per problemi di sincronismo.

Più avanti si migliora.

-" Cappello a cilindro" (Top Hat) 1935.

Con Fred Astaire e Ginger Rogers. Sono superati i problemi della sincronizzazione. C'è un esempio importante dello

star system = attori, in questo caso 2 divi molto famosi si identificano con la casa di produzione RKO che si afferma

con il sonoro. I 2 sono legati al genere del musical accompagnati da storie amorose e atmosfere sofisticate.

Ogni attore spesso è legato a case di produzione e ad un certo tipo di personaggi che interpreta. Ci sono vere e proprie

agenzie di stampa che propagandano la vita di questi divi con servizi e fotografie. Questo crea la figura del divo.

Trama: storia amorosa tra i due protagonisti che si odiano. La scenografia è abbastanza fantasiosa ma vale nel

Musical. Il cinema Hollywoodiano del periodo si basa anche sulla spettacolarità e grandi messe in scena.

Colore legato al Musical --> " Il mago di Oz" prima il mondo è in bianco e nero \seppia ma quando si entra nel mondo

di Oz il mondo diventa a colori (technicolor). Questo film è la risposta a "Biancaneve" del 1937 di Walt Disney.

1939 = anno in cui Hollywood classico arriva ad un certo livello di produzione (Via col vento, Mago di Oz...). A

partire dal 1953 il technicolor viene sostituito dal Eastman color. Anche se comunque il bianco e nero e i colori

continuano a convivere.

Caratteristiche dello STUDIO SYSTEM:

- lo studio system è organizzato secondo regole industriali. Uffici di sceneggiatori, registi... Il ruolo più importante

però è quello del produttore a cui i registi devono sottostare.

- punta al massimo dell'efficienza e quindi le grandi case di produzione:

Majors: Paramount, MGM, Warner, Fox e RKO

Minors: Universal, Columbia, United Artist. Non hanno studi propri

Le case di produzione si basano sulla verticalizzazione = hanno in mano la distribuzione delle pellicole e le sale

cinematografiche quindi impongono le regole e rendono difficile agli indipendenti entrare in mercato. Questo

elemento porterà al '48 con una sentenza a definirlo un monopolio e quindi questo cartello viene vietato.

-Si basa su una serie di regole del cinema classico che possiamo trovare nei film e ogni casa di produzione si basa su

generi es. Warner = Western, noir. Ogni casa tiene sotto contratto i propri divi.

Il cinema può essere pericoloso per i contenuti dei film. Già negli anni 20 si hanno scandali per la vita di certi divi.

Organizzazioni moraliste guardano non di buon occhio il cinema. Dopo vari tentativi di autoregolazione si arriva al

CODICE HAYS 1934:

- codice di autocensura. Per evitare la censura dello Stato postuma alla produzione del film. C'erano delle regole fisse.

Se un film non era approvato dal codice non doveva essere prodotto.

- nel '68 viene abrogato e viene sostituito con un sistema di classi e di fasce d'età.

Stile hollywoodiano classico:

-Chiarezza del racconto in modo che sia facilmente comprensibile per lo spettatore.

-primato dell'azione eliminando il più possibile i tempi morti.

- montaggio invisibile= lo spettatore non deve pensare di essere davanti ad una finizione, ma essere concentrato

sull'azione.

-Questi elementi sono uniti nel montaggio invisibile =Decoupage classico = si basa sul montaggio contiguo, a sua

volta basato sui raccordi. Inoltre viene usato il montaggio alternato è su quello analitico = frammentazione dello

spazio che viene riunito con il montaggio.

-la colonna sonora favorisce la continuità. Favorendo la coerenza con i dialoghi.

-la differenza con il cinema sovietico è il fatto che qui è tutto lineare mentre il montaggio sovietico è extradiegetico e

discontinuo.

TRATTI RTICORRENTI DEL CINEMA CLASSICO:

-prevalenza del racconto e della messa in scena per arrivare ad un chiaro discorso narrativo.

-le azioni hanno sempre causa ed effetto. Deve esserci sempre una ragione.

-eroe importante che ha sempre uno scopo o una fine.

-costruzione di uno spazio omogeneo

-al centro dello spazio c'è il personaggio principale

- organizzazione di sequenze

- montaggio e raccordi

-predisposizione delle scene in modo che lo spettatore si identifichi nel personaggio.

-Gli attori non devono mai guardare in macchina perché evidenzierebbe la finzione.

Es. "The Tin Star "(il segno della legge) film western del 1957 di Anthony Mann con protagonisti Henry Fonda (in

genere il buono --> Leone lo farà diventare cattivo) e Anthony Perkins (nuova generazione di attori). C'è il solito

cattivo sconfitto dai buoni e il finale finisce bene con la creazione di 2 nuove famiglie.

Quando Sergio Leone fa "Per un pugno di dollari", per cambiare la regola non prende il cavaliere che entra nel

villaggio ma riprende il particolare degli zoccoli di un mulo.

La scena iniziale stabilisce il luogo = villaggio. Poi stacca sui personaggi e lo stacco su una mano che penzola di un

cadavere (dettaglio). Si hanno molti stacchi che però sono raccordati e non si notano.

Si definiscono i personaggi uno sceriffo e un cacciatore di taglie e il cugino del bandito. I vestiti sono anche

caratteristici e fanno capire il personaggio buono vestito di bianco e il cattivo vestito di nero.

sequenza finale: duello in cui il giovane inesperto è diventato pro.

I generi fondamentali della Hollywood classica sono:

-musical

-horror es. 31 escono Dracula e Frankenstein.

-Western

-Gangster movie (noir negli anni'40)

- War film

- Commedia, basata su grandi sceneggiature comiche e di grande impatto.

Col sonoro si portano ad un livello superiore anche se esistevano già prima.

John Ford e il western classico:

John Ford grande regista che usa la profondità di campo e pochi movimenti di macchina. Trama: diligenza che viaggia

e viene attaccata dagli indiani e si crea un micro mondo. entra in scena il personaggio di Ringo (John Wayne) con un

movimento netto di primo piano.

Stagecoach (1939). Ford} si riconoscono dei tratti caratteristici di contenuti e di stile; realizzò numerosi film di

genere: uso della profondità di campo, senza dare troppa forza ai movimenti della macchina da presa-> nel western si

devono mostrare gli enormi spazi aperti.

iconografia che fa riferimento al genere: Monument Valley: viaggio della diligenza; ambientazione selvaggia;

scene girate in due momenti diversi: retro-proiettato in studio.

Ringo Kid è ricercato perché vuole vendicare il fratello che è stato ucciso.

dialettica tra la cultura moderna (civilization = tratti negativi) ed il mondo della natura (wilderness = purezza,

incontaminato).

tratti stilistici: carrellate, campi lunghi e lunghissimi.

Il genere è qualcosa che si trasforma, non è statico.

ALTRI WESTERN E VARIAZIONI ED EVOLUZIONI DEL GENERE

Ford: My Darling Clementine, 1946; Rio Grande, 1950; The Searchers, 1956.

Dalla fine degli anni ’50 si ha una rilettura del genere. I personaggi sono più ambigui e nostalgici; ribaltamento del

ruolo degli indiani, non sono più visti come degli spietati selvaggi ma come un popolo ingiustamente sterminato:

Little Big Man, 1970.

altra rilettura che ha ridato vita al western: Sergio Leone, rilegge il mito del western: chiave parodistica (Trilogia del

Dollaro) . Prende come protagonista H. Fonda e lo fa diventare cattivo.

Per un pugno di dollari, 1964, S. Leone. Firma la pellicola con un nome americano. Usa dei montaggi rapidi nei duelli.

Parte dall’inquadratura del terreno; non capiamo bene che situazione ci sarà; azione dilatata rispetto ai tempi reali.

Crisi del genere, pochi casi isolati (es. balla coi lupi)

HOWARD HAWKS E LA COMMEDIA

tutto è giocato sui dialoghi.

Bringing up baby, 1938. Abilità degli attori, registi e degli sceneggiatori. Montaggio invisibile; inizio: definizione del

luogo

IL GENERE HORROR.

Dracula, 1931 di Tod Browning con Bela Lugosi;

Frankestein, 1931 di James Whale con Boris Karloff;

Entrambi prodotti dalle Universal

GANSTER MOVIE

Little Caeser, 1930 di Mervyn Le Roy

The Public Enemy, 1931 di William Wellman

Scarface, 1932 di H. Hawks

WALT DISNEY E IL CINEMA CLASSICO.

Negli anni 30 grande sviluppo del disegno animato americano in stretto rapporto intermediari con il fumetto, la

letteratura per ragazzi e il merchandising di giocattoli e altro che riprendono i personaggi di fumetti e film.

Walt Disney, disegnatore di fumetti, fonda una casa di produzione nel 1928 e realizza cortometraggi con Micky

Mouse, le Silly Symphonies.

nel 1937 realizza il primo cortometraggio: Biancaneve.

ORSON WELLES E IL CASO CITIZEN KANE (1941) 

firma un contratto con RKO e ha una sorta di carta bianca nella realizzazione del film grande effetto mediatico in

una produzione radiofonica in cui ha fatto credere che i marziani fossero atterrati sulla Terra.

RKO è più aperta a cercare nuove strade produttive.

racconta la storia di un magnate americano che detiene anche il potere sulla stampa. Personaggio molto americano e

che viene identificato con un personaggio reale.

costruzione del film: sceglie di dare grande spazio alla profondità di campo (reintroduce l’ambiguità della struttura

dell’immagine) unita al piano-sequenza; utilizzo del grandangolo, ripresa dal basso con la messa a fuoco dei soffitti->

differenza nel modo di guidare lo sguardo dello spettatore= sguardo più libero rispetto al montaggio classico.

Molte volte i set erano costruiti senza soffitti} dato che utilizza molto le riprese dal basso è costretto a far soffittare il

set.

storia innovativa. Kane muore all’inizio del film; poi si parte con una sequenza di scene che ci mostrano in modo

lineare la vita del personaggio, ma ci chiediamo chi fosse Kane-> un giornalista inizia la sua indagine per capire chi

fosse davvero: serie di flashback .

Il personaggio rimane ambiguo.

Il film da una possibilità interpretativa in più rispetto alla prospettiva del giornalista.

L’ultima inquadratura rimanda ad una iniziale.

Si mantiene facendo l’attore

“Touch 1958; Welles. Piano sequenza iniziale, di grande maestria. Negli anni ’50, si ha una rottura con gli

of evil”,

elementi che caratterizzano la Hollywood classica. Problema di filologia del film} la casa di produzione aggiunse

delle scene e cambiò il montaggio.

costruzione della scena molto complessa, a causa dell’assenza degli stacchi. Il primo stacco lo si ha con l’esplosione

della bomba nella macchina che viene inquadrata sin dal primo fotogramma, partendo dal particolare del timer.

HOLLYWOOD DOPO LA SECONDA GUERRA MONDIALE 

Elementi esterni che influenzano il cinema: siamo nel periodo del dopoguerra, più precisamente nella guerra fredda

Hollywood= luogo di propaganda comunista. Molti attori, registi, sceneggiatori furono accusati di essere

filocomunisti.

sentenza corte suprema contro la verticalizzazione di alcune sale cinematografiche, questo porta alla nascita di un

genere minore, come la fantascienza + cambiamenti d’abitudine del pubblico (più giovane) con la diffusione della

televisione + cambiamento di abitudini, si preferisce fare il week end al posto di andare al cinema; si preferisce andare

fuori dalle grandi città.

La televisione comporta una risposta tecnologica da parte del cinema: cinemascope, cinerama, maggior uso del colore,

diffusione del drive-in} più tipica di un pubblico giovane.

revisione dei generi, con un’attenzione maggiore per i temi sociali e più realistici, ma anche di attualità;

lo stile classico è influenzato da una maggiore complessità narrativa e stilistica.

L’ACTOR’S STUDIO. Fondato nel 1948 a New York è una scuola-laboratorio per attori che trae origine

dall’esperienza del group theatre degli anni 30 che si basava, sul metodo di recitazione del registra tentare russo K.

Stanislavskij. Identificazione profonda e psicologica dell’attore con il personaggio che interpreta= rinnovamento nello

stile di recitazione intenso e sofferto e carattere dei personaggi nevrotici e tormentati.

esempi: James Dean; Paul Newman; Marilyn Monroe; Al Pacino; Marlon Brando; Robert De Niro.

REBEL WITHOUT A CAUSE (Gioventù bruciata), 1955. Regia di Nicholas Ray; interpreti: James Dean, Natalie

Wood, Sal Mineo.

fanno l’ultimo anno di liceo; lui ha grosse difficoltà di rapporto con il padre che è succube della madre; la protagonista

femminile è invece allontanata dalla figura paterna.

utilizzo del formato panoramico (1:1,33); utilizzo del colore (rosso dominante); scena iniziale: ripresa a rasoterra. La

prima sequenza si svolge nella stazione di polizia; utilizzo della profondità di campo; scena concentrata su più

personaggi; rapporto campo - controcampo.

PSYCHO (1960), regia di A. Hitchcock. Il film inizia con il furto da parte di lei di una somma di denaro per fuggire

con il suo amante che l’avrebbe raggiunta successivamente. durante il viaggio, si ferma in un motel un po' strano, dove

la protagonista verrà assassinata sotto la doccia. Scena molto violenta e sanguinosa, con un montaggio rapidissimo ed

inquadrature molto brevi. Ci sono degli sguardi in macchina, che non erano consentiti nel montaggio classico;

ambiguità dei personaggi; non c’è un diretto rapporto tra causa-effetto tra la scomparsa dei soldi e il suo omicidio.

Film che rompe gli schemi ed ebbe un enorme successo. Il pubblico è pronto a recepire un cinema diverso, sia per le

tematiche, sia per la tipologia di montaggio. Convivono elementi del cinema classico e di quello moderno.

IL NEOREALISMO ITALIANO E L’AVVENTO DEL CINEMA MODERNO

l’industria cinematografica non viene statalizzata.

regime fascista: censura, mercato controllato

molti generi popolari come la commedia;

data canonica: 1945, ROMA CITTA’ APERTA, Rossellini.

“Cinema”, rivista che nasce nel 1938 3 che è diretta da Vittorio Mussolini, grande appassionato del cinema che tiene

in mano la direzioni di questa rivista, a cui molti giovani partecipano. Il dibattito che si svolge è incentrato sul voler

recuperare una dimensione realista: guardano a Verga verismo per recuperare la tradizione realista italiana; uscire

dai teatri di posa per rappresentare il paesaggio italiano.

dobbiamo ricordare anche i testi di riferimento gli indifferenti di Moravia e gente di Aspromonte di Alvaro + influenza

del “realismo poetico” francese di Marcel Carnè e Jean Renoir (per Visconti).

i film “anticipatori”: quattro passi tra le nuvole, Blasetti, 1942; i bambini ci guardano di Zavattini, 1943; Ossessione,

“visibile” per i

Visconti, 1943. SI tratta di film realizzati ancora sotto il regime fascista, ma che anticipano un nuovo

temi e ambientazione e raccontano una dura realtà sociale e psicologica.

OSSESSIONE, film tratto da un romanzo americano (il postino suona due volte); testo pieno di elementi molto erotici;

bella donna che si è sposata con un vecchio ricco, poi incontra un vagabondo molto bello di cui si innamora. Loro

progettano l’assassinio del marito, che viene ucciso. Vengono scoperti e durante un incidente automobilistico, la

protagonista femminile muore. gruppo della rivista “Cinema” di rinnovare il cinema italiano.

il film è il principale tentativo compiuto dal

il film può essere suddiviso in due parti: nella prima c’è l’eros tra Gino e Giovanna; mentre nella seconda parte è

dominata dalla morte. Figura dello Spagnolo, nome che rimanda ad una possibile lettura politica di una partecipazione

alla guerra di Spagna e si allude ad un possibile rapporto omosessuale.

Paesaggio padano, Ancona—>paesaggio realistico italiano.

i titoli del film partono con la riprese della macchina -che si trova sopra un camioncino- che riprende un tratto di

strada. Sentiamo in sottofondo la traviata, dato che il marito di Giovanna è un appassionato di questo genere musicale.

Inizialmente in vagabondo non viene visto in volto; distributore e trattoria, elementi spesso associati assieme;

sentiamo la voce di una donna che canta una canzono popolare—> il volto di lui è illuminato e ce lo fa svelare

attraverso lo sguardi di lei su di lui; gioco di sguardi tra i due protagonisti principali; il vagabondo diventa amico del

marito di lei, entrambi fucilieri. Lei non vuole lasciare il marito perché rappresenta la sicurezza economica—>lui se ne

va ed in stazione incontra lo Spagnolo che gli paga il biglietto per Ancona, una volta arrivati in albergo condividono la

stanza.

NEOREALISMO:

- Non esiste un manifesto neorealista (definizione data a posteriori dal 1948 all'estero).

- Le caratteristiche sono viste a posteriori e sono messe con una larghezza e i film non devono avere tutte le

caratteristiche per essere neorealisti.

- Definizione del tempo neorealista: prima tendenza critica è quella di vedere con un tempo "corto e largo" dal 1945 al

48 = film di Rossellini, Visconti. Italia che esce dalla guerra e denuncia ciò che è avvenuto e la seguente liberazione.

Accanto a queste opere si vede come anche film di autori non neorealisti sono comunque influenzati (es. Totò cerca

casa)

-Seconda tendenza che guarda al neorealismo "Stretto e lungo" dai primi anni '40 con le anticipazioni come

"Ossessione" ,"Rocco e i suoi fratelli" (1960) etc. Qui si guarda alla trasformazione della società italiana che è più

ottimista e meno drammatica. Questa dimensione poi torna negli anni 60\70 in film che guardano alla nuova Italia.

Pasolini guarda ai cambiamenti e trasformazioni dell'Italia di quel tempo, in particolare di Roma. ("accattone", "La

ricotta").

Il punto però che rimane più potente è quello dal 45 al 48.

Opera Neorealista:

Si può parlare di opera neorealista quando un film contiene determinate caratteristiche o elementi. Comunque ogni

autore ha la sua tecnica e differenze. In particolare sono caratteristiche:

-riprese di esterni o fuori dagli studi

-presenza di attori non professionisti o amalgama con quelli professionisti pescatori…)

-contemporaneità del soggetto e attenzione ai problemi sociali e collettivi (mondine,

- Esigenze morali calate nel racconto, ossia sguardo etico-morale sulla realtà. Costruzione per dare un effetto di realtà

- volontà di rappresentazione diretta o poco mediata del reale

- un visibile cinematografico nuovo che prima non c'era

-Presenza limitata dei generi cinematografici, far sembrare vero quello che è mostrato (es. In ladri di biciclette il papà

e il figlio cercano di recuperare la bicicletta che serviva per il lavoro. Il bimbo ad un certo punto deve fermarsi a fare

pipì che rappresenta qualcosa della vita quotidiana anche se drammaturgicamente non serve a nulla ma da idea di

vero)

- Libertà rispetto convenzioni di scena con recitazione e linguaggio a volte anche il dialetto. (rottura di concatenazione

causa effetto)

- Dal 1948 assume i toni di una battaglia politica e culturale con da una parte la critica cattolica e dall'altra quella

marxista. La prima guarda più a Rossellini come principale interprete e ad un cinema vicino al reportage. La seconda

si appoggia a Visconti e all'idea di un passaggio dal neorealismo al realismo storico.

Periodo 45-48.

-Rossellini = stile documentaristico e reportage. È il fondatore del neorealismo

-Visconti = costruzione dettagliata, ogni cosa è meditata e precostituita. Dimensione estetica di grande capacità

-De Sica e Zavattini = il film ideale sarebbe pedinare un uomo

-De Santis = cinema teorico che guarda ad un nuovo cinema e fa una scommessa con "Riso amaro" dove cerca di

trovare una dimensione in mezzo tra la denuncia e il genere spettacolare del passato e contaminazione del cinema

americano.

ROMA CITTÀ APERTA, 1945

Trama: racconta la storia che si ispira alla realtà (Don Morosini). Roma occupata dai nazisti, parla degli episodi di

resistenza in particolare di Don Pietro che viene ucciso (Fabrizi).

Film di Rossellini.

A morire non è solo il prete ma anche un ingegnere comunista che viene torturato. viene presentato nel settembre 45

ad un festival di Roma e subito ha un gran successo sia in Italia che all'estero.

Falsificazione del finale: Fucilazione di Don Pietro (nel periodo gli italiani andavano fucilati da italiani). In realtà gli

ufficiali italiani sparano 10\12 in aria ma nel film è l'ufficiale tedesco a dare il colpo di grazia. importante inquadratura

dei bambini che si allontanano e la cupola di San Pietro sullo sfondo. Bambini che vanno verso una nuova Roma. Il

cambiamento del finale è stato scritto su dei documenti secondo cui la casa cinematografica chiede non far vedere

quale fosse il plotone di fucilazione. Cosi non potendo far vedere il corpo di polizia che fucilò non si avrebbe dato

disdoro ai plotoni di polizia italiana. Anche un film che racconta di un episodio reale viene distorto per ricostruzione

cinematografica.

PAISÀ, 1946

opera sempre di Rossellini ed è un film nuovo costituito da più episodi e una voce documentarista come se fosse un

reportage che dà delle coordinate storiche di ciò che succede. racconta prima lo sbarco in Sicilia, liberazione di Napoli

e Roma, episodio della resistenza di Firenze, episodio di esponenti religiosi che chiedono ai francescani di ospitarli.

Elemento principale = ellisse = eliminare delle parti. Frammentazione degli avvenimenti.

Voce over in stile documentaristico

GERMANIA ANNO ZERO, 1948

Chiude la trilogia dei film di Guerra di Rossellini. Viene girato a Berlino distrutta e parla di una storia di un ragazzo

che finirà per suicidarsi.

LA TERRA TREMA: episodio del mare, 1948:

Di Visconti.

Si ispira ai Malavoglia di Verga. Inizialmente doveva essere un documentario commissionato dal partito comunista.

Visconti va in Sicilia, a fare un documentario a piu episodi che però rimane focalizzato su un unico episodio cioè

quello dei pescatori.

Il film è ambientato ad Aci Trezza dove gli interpreti sono proprio gli abitanti e in particolare i pescatori. È un film

‘Ntoni

ideologico che mette in scena la lotta di classe tra sfruttati e sfruttatori. Il protagonista si ribella ma poi è

costretto a tornare sotto il padrone. Lui ha fallito perché ha ragionato in termini di singolarità di affrancamento

singolare e non collettivo (come invece era ideologia comunista). Visconti ha attenzione per ogni particolare e rimanda

alla pittura e ad una messa attenzione per i particolari. Lui fa parlare i pescatori in siciliano e mette i sottotitoli. Il film

è condotto ad una voce over come quella rosselliniana ma al contrario commenta le situazioni dei personaggi (anche a

livello psicologico), non si limita a descrivere e narrare come quella di Rossellini.

C. ZAVATTINI (1902-1989).

Coppia De Sica e Zavattini è una coppi inscindibile perché collaborano in modo molto stretto. Zavattini è uno

sceneggiatore che da l'idea di seguire la vita con la macchina da presa = PEDINARE IL REALE --> il cinema deve

raccontare ciò che sta vedendo.

1946, Sciuscià = protagonisti sono 2 ragazzini che nel dopo guerra cercano di sopravvivere ma finisco in prigione e

finiscono male = finale tragico tipico dei film neorealisti.

1948, Ladri di biciclette.

1951, Miracolo a Milano. Favola a dimensione oltre lo stretto realismo, mostrando la storia di Totò che finisce con un

finale fantasioso del volo su Milano.

1952, Umberto D. Storia di un pensionato che fatica a vivere e pensa al suicidio. Viene criticato perché dimostra

un'Italia in crisi.

LADRI DI BICICLETTE, 1948

Tratto da un romanzo di Bartolini ma cambiato ampiamente.

Gli attori sono tutti non professionisti. Gli ambienti sono reali con la Roma e in particolare la sua periferia. Il film

inizia in un ufficio di collocamento.

Vince un oscar come miglior film straniero.

La durata del film in certi casi coincide con la vera durata della realtà. A fronte di una dimensione del pedinamento e

delle scene lunghe si affianca la costruzione drammaturgica funzionale alla creazione del film. Uno degli sceneggiatori

si distanzia da questo film perché non rispetta la realtà, qualcuno gli avrebbe dato una bicicletta. La caratteristica

comunque del cinema neorealista è quello di un finale tragico o aperto come in questo caso.

RISO AMARO,1949.

Regia di Giuseppe de Santis.

È interessante questo film perché c'è un tentativo di coniugare la realtà alla spettacolarità. È un film di impatto

emotivo e spettacolare con ambientazione neorealista = storia di mondine di Novara e veneto. Nel film si innesta una

storia melodrammatica --> inizia con la fuga di un ladro che era ricercato per un furto di gioielli.

Appaiono le nuove dive italiane come Silvana Mangano che è una mondina. Anche Doris Dowling, diva americana.

La sequenza iniziale dove l'ambientazione neorealista presenta anche caratteristiche di generi popolari dal musical al

noir. Movimenti di macchina e inseguimenti. Dimensione divistica = la vera diva doveva essere Doris Dowling ma poi

ad imporsi è la Mangano. Ci sarà il passaggio al neorealismo rosa dagli anni '50. Elemento della denuncia della vita

quotidiana.

Ha successo dal punto di vista economico e apre la strada ('49) a nuove possibilità grazie anche all'influenza

americana chewing-gum e balli.

Dopo il 48,49 ci sono le elezioni politiche, la guerra fredda e il cinema diventa un mezzo potente di propaganda.

Visione cattolica = Rossellini, appoggiato ma non ha successo. "Stromboli" e "Francesco giullare di Dio" con

appoggio del padre domenicano Felix Morlion e di Andreotti. i suoi film aprono alla modernità.

Visione comunista = Visconti, cerca di superare in lettura storica la visione neorealista. Orientamento verso la realtà e

alla lotta di classe. "Senso",1954.

Il vero successo popolare è quello con Don Camillo (1952) affidato ad un regista francese Julien Duvivier, perché

nessun italiano voleva prendere la strada del comico-popolare. C'è una dimensione comica nel quale gli italiani però si

ritrovano. Vengono mantenuti gli ambienti esterni.

Neorealismo rosa = cinema popolare. Dove i film hanno ambientazione esterna e a volte attori non professionisti.

Tutto però finisce meno drammaticamente:

-"Due soldi di speranza",1951

-"Pane, amore e fantasia",1953 = De sica e Lollobrigida (divismo)

-" Pane, amore e gelosia",1954

e.…"

-"Pane, amore ,1955

-"Poveri ma belli"

COMMEDIA ITALIANA:

Film caratterizzati da un clima ottimistico, nonostante le difficoltò. i finali sono spesso chiusi con il matrimonio dei

protagonisti. Negli anni 60\70 si hanno film come:

"i soliti ignoti" di Monicelli dove si denunciano certi mali della società.

Grande successo dei grandi interpreti come Totò, Sordi, Gassman e Mastroianni....

Critica ai difetti del popolo italiano che nel film vedendo i propri di difetti si autoassolve.

60\61 ci sono nuove figure e registi. PASOLINI ad esempio. Arriva a Roma nel 50, viene costretto ad anni difficili e

collabora a molti film e con Fellini. "Accattone",1961. Va oltre al neorealismo con grande riflessione estetica e alla

figura decorativa italiana e in particolare a Masaccio e i manieristi.

-"mamma Roma" 1962

- "La ricotta" 1963

La dimensione di Pasolini è un mix tra realtà e figurativo (Masaccio). Da una parte recupera il neorealismo e dall'altra

un’opera

lo supera. Lo si può inquadrare nella sua idea di poter creare nazional popolare secondo l'idea gramsciana.

Successivamente passa alle grandi tragedie (edipo re e medea).

Riprende il massimo del degrado della borgata romana. usa una fotografia sgranata che dà senso di flagellazione di

materia. I personaggi sono anche loro giocati sul contrasto vita-morte. Nel caso di "Accattone " il protagonista è tra

l'amicizia e il tragico. Pasolini arriva al cinema senza conoscere il cinema, usa tecniche minime e non sofisticate

perché non ha conoscenza delle tecniche cinematografiche.

NOUVELLE VAGUE FRANCESE

:

L'espressione viene usata per la prima volta in un'inchiesta sociologica sui giovani francesi pubblicata nel 1957 su

"l'express". È un movimento che influenza altre cinematografie coeve. Es. Nuovo cinema tedesco. La nuova

generazione (j.Dean) fa partire questa inchiesta su una "nuova ondata " o generazione. Nel 58\59 vengono presentati 2

film (a Cannes) "les 400 coups"di Truffaut e "Hiroshima mon amour" di Resnais.

Michel Marie studioso sulla nouvelle vague dice che il movimento può essere considerato una scuola ma molto corta

perché finisce nel 63.

Gli autori del periodo realizzano film per molto tempo, iniziano la loro carriera come giovani critici all'interno di una

rivista " Cahiers du cinema", rivista fondata da Bazin.

-Francois Truffaut, Jean-Luc Godard, Claude Chabrol, Eric Rohmer, Jacques Rivette.

Se Truffaut si ispirano a Hitchcock, altri si differenziano. Rossellini che va su un cinema meno ideologicamente

impegnati e spostati su una visione personale di confronto di cinema appoggiato al mondo cattolico viene un po'

criticato. Questa nuova generazione anche detta dei "giovani turchi", puntano sulla POLITICA DEGLI AUTORI dove

l'autore del film è il regista che quindi deve essere partecipe alla sceneggiatura. Si riprende la nozione (Alexandre

Astruc) di CAMERA-STYLO dove la cinepresa diventa uguale al linguaggio scritto, autore = scrittore= regista.

Truffaut critica il film di Becker e definisce la politique des auteurs:

- esiste un solo autore del film che è il regista. (lo sceneggiatore fornisce solo materia al regista).

- certi registi sono autori, altri non lo saranno mai

- non esistono opere ma solo autori = un film di un autore è sempre più interessante di un film senza autore anche se è

sbagliato.

Dal punto di vista produttivo, il budget è molto basso, la troupe è più leggera ma di buona qualità.

I tempi di realizzazione sono molto più veloci.

TECNICHE:

-uso della camera a mano e dello zoom, pellicole sono più sensibili e questo consente di non usare i riflettori ma le luci

naturali.

-Si usano molto i set reali.

-Si predilige la presa diretta del sonoro piuttosto che la postsincronizzazione. (dopo il 61)

LINGUAGGIO:

-le narrazioni sono aperte e lo spettatore può scegliere cosa vedere, perché lo sguardo è più aperto e i finali aperti.

-Gusto della citazione = viene citato il cinema classico attraverso manifesti o citazione di un personaggio.

-Meta linguaggio = mostrare che si sta facendo un film.

-montaggio sincopato = piani di sequenza che si alternano.

-tendenza ad eliminare la finzione documentaristica.

-Digressioni e tempi morti, chiamare in causa lo spettatore. Dimensione di estraniazione.

-nuova generazione di attori --> Jeanpaul Belmondo, Anna Karina, Jean-Pierre Leaud...

I 400 COLPI:

1959.

Truffaut fa sia regia, Soggetto che sceneggiatura.

Trama: un ragazzino adolescente nella Parigi contemporanea, vive con la madre e il patrigno. È un ragazzino che

combina guai. i genitori decidono di mandarlo in un istituto correzionale. Il finale è aperto e si conclude con lui in

questo istituto.

Il film ha un tema, ambientazione innovativo oltre alla distruzione del campo- controcampo. Nel finale c'è una lunga

inquadratura in cui il ragazzo fugge fino al mare.

A volte negli anni 50\60 ci fu una polemica perché i film non riguardavano all'attualità della guerra in Algeria.

Il film ha un grande successo.

HIROSHIMA, MON AMOUR:

1959 di Alain Resnais.Il film ebbe grande impatto all'epoca. Era un regista con impegno ideologico maggiore rispetto

agli altri.

Momento di rottura. il soggetto della sceneggiatura è di Marguerite Duras.

Trama: una giornalista francese va in Giappone e dimostra la distruzione della bomba atomica. È un film costruito

sulla memoria dei bombardamenti e memoria personale, dove la giornalista racconta la sua storia durante l'invasione

tedesca e il suo amore verso un soldato tedesco. Immagini legate alla memoria.

1962 =L'anno scorso a Marienbad.

Il film colpisce molto per la denuncia della bomba atomica. Inoltre in quel periodo c'era il rischio di una guerra

atomica. Il film inizia in modo anomalo rispetto al cinema classico.

À BOUT DE SOUFFLE (fino all'ultimo respiro)

1960. Film di Godard. Il soggetto è di Truffaut e la sceneggiatura di Godard.

la durata delle riprese è molto breve dura solo 4 settimane. gli interpreti sono Jean-Paul Belmondo e un'attrice

americana che gli costa un terzo del budget del film.

Il film usa in certi momenti anche il montaggio tradizionale ma poco. Godard vuole rompere tutte le regole del cinema

classico. Il film alterna montaggio rapido a piani sequenza molto lunghi (Jump cut). Il film è una provocazione del

cinema classico e la finzione cinematografica, dall'altra parte c'è omaggio al cinema classico. Il film è dedicato ad una

casa di produzione di b movie (monogram pictures)

Nei Chaiers du Cinema si dice che l'autore = regista. Ma il regista non è automaticamente autore ma deve avere una

personalità che si manifesta nonostante il condizionamento = poetica e stile personale.

Alcuni autori sono Ford ad esempio.

Negli anni 50\ 60 si considerano alcuni cineasti come autori perché fanno un complesso di opere coerenti ed

espressione di una precisa poetica es. Bresson, Bergman, Kurosawa (grazie a lui viene presentato il cinema giapponese

in Europa e ha molto successo), Tati, Fellini, Visconti, Antonioni ecc.

NOUVELLE VAGUE ITALIANA ANNI 60 TRA CONTINUITÀ E RINNOVAMENTO:

Si può parlare di nouvelle vague italiana con un po' di differenze. All'origine ci sono i neorealisti cioè c'è già un

cinema moderno e quindi non c'è quella frattura che c'è nelle altre cinematografie come per esempio quella francese. I

film del 60 rappresentano un cambio di questi registi già comunque affermati (Fellini, Visconti e Antonioni).

Radicalizzano alcuni elementi di un cinema che va in sintonia con la modernità. Accanto all'affermarsi di questi autori

nasce anche una nuova serie di autori come Pasolini, Olmi, Leone, Scola, Bellocchio, Risi e Bertolucci...

1960:

- "La dolce vita" di Federico Fellini con Mastroianni e Anita Ekberg

- "Rocco e i suoi fratelli" di Luchino Visconti con Alain Delon, Renato Salvatori e Claudia Cardinale.

- "L'avventura" di Michelangelo Antonioni con Monica Vitti, Lea Massari e Gabriele Ferzetti.

Tutti e tre gli autori anche se affermati negli anni 50, con questi film segnano una svolta nel cinema italiano moderno

per i suoi temi e modi di raccontare.

LA DOLCE VITA 1960.

Di Federico Fellini.

Mastroianni segue molto Fellini.

Trama: Un giornalista dalla provincia va a Roma con l'idea di fare l'intellettuale ma finisce per fare il paparazzo ai

personaggi famosi.

C'è un protagonista ma la struttura narrativa è divisa in più episodi = rotocalco in pellicola.

Il filo conduttore è quello del personaggio principale (Mastroianni).

La dimensione onirica è spesso presente nel cinema di Fellini e l'altro elemento importante è quello del formato

panoramico.

Fellini non gira mai all'aperto ma nei set e nello studio di Cinecittà. Es. Via Veneto. Tranne la scena con la fontana che

è presa direttamente all'esterno.

Fellini introduce personaggi estremizzati e a volte grotteschi.

Il film fu censurato perché presentava una Roma dissoluta. Fu un film molto discusso.

OTTO E MEZZO, 1963

Film di Fellini dove si radicalizza la dimensione di cinema moderno.

C'è molta frammentarietà nella narrazione e autoriflessione sul cinema.

Trama: difficoltà di un regista a fare un film.

Otto e mezzo perché questo sarebbe l'ottavo e mezzo film che fa dove il primo era una collaborazione. Già dal titolo si

capisce la difficoltà e la visione di un regista.

L'interprete era sempre Mastroianni.

Narrazione caotica = Fellini va in analisi.

Caratteristiche di Fellini:

Se i film degli anni 50 di Fellini hanno finali aperti, con ad esempio la Dolce vita si ha un finale non più aperto. Il dato

autobiografico è sempre innestato su una dimensione grottesca. A partire dagli anni 60 si ha la frammentarietà dei

racconti.

Prende ambientazioni di circo e inserisce figure e oggetti insoliti nel contesto realistico.

L'AVVENTURA, 1960

Di Michelangelo Antonioni.

Film che stilisticamente rompe con il film classico. un’isola

Trama: La storia parla di borghesi che vanno in vacanza nelle isole Eolie ed ad un certo punto sbarcano su e

una donna, Anna, scompare. Il filo è la ricerca di Anna ma allo stesso tempo il fidanzato di Anna ha una storia con

l'altra donna e quindi ci si dimentica di Anna.

La struttura narrativa quindi è abbastanza nulla. Il tema centrale del film è l'analisi psicologica dei borghesi e dei

rapporti tra le persone. Si ha una analisi psicologica dei personaggi attraverso anche tempi morti e paesaggi (che

assumono una dimensione di realismo psicologico). Il paesaggio diventa vero e proprio protagonista.

Un'altra caratteristica importante dei film di Antonioni in generale sono i silenzi e la pura dimensione visiva.

Altri film di Antonioni sono:" La notte" '61," L'eclisse" '62," Deserto rosso" '64, "blow up" '66 e "Zabriskie Point" '70.

NUOVE GENERAZIONI DI AUTORI:

Olmi

Pasolini

Rosi

Leone

De Seta NEW HOLLYWOOD:

È impossibile dare una definizione univoca di new Hollywood.

2 problemi:

1. La new Hollywood rappresenta uno stile filmico diverso fa quello classico. A livello di narrazione lo stile

classico rimane, dove la dimensione non è frantumata nel cinema narrativo ovviamente. Ci sono una serie di

elementi di rottura ma anche di ripresa della nouvelle vague, mantenendo una dimensione esplicativa di quel

che accade.

Si presenta un nuovo quadro industriale. Si può ragionare notando il cambiamento, c'è una crisi delle majors

all'inizio degli anni 60. Prende piede il cinema indipendente e proseguendo con i decenni c'è un cambiamento

con le grandi aziende come Columbia + Coca Cola.

Negli anni 60\70 c'è un cambiamento culturale, negli USA c'è la guerra in Vietnam, caso Watergate, nuova

cultura pacifista (hippy) . Questo porta ad un cambiamento del pubblico in particolare di quello giovanile, a

livello tematico bisogna cambiare i temi.

2. Problema di cronologia:

Per alcuni critici il termine New Hollywood per arrivare fino ad oggi (Geoff King) ma tra il periodo metà anni

60 fino alla seconda metà degli anni 70 la chiama Hollywood Renaissance, con nuovi autori come Spielberg.

Schatz fanno partire la new Hollywood dalla metà degli anni 70 che è l'inizio dei nuovi conglomerati che

acquistano le case di produzioni. Iniziano i Blockbuster con lo squalo prima e poi con Star Wars.

King dice che lo stile classico non viene abbandonato nella Hollywood renaissance e neanche nella New

Hollywood.

- Contesto sociale:

Sono gli anni delle lotte per i diritti civili, guerra in Vietnam, scandalo di Watergate e controcultura con Hippy,

diffusione della droga, liberazione sessuale....

- il tema centrale è quello dell'alienazione e della contestazione giovanile + desiderio di libertà ed evasione (Jack

Kerouac = scrittore simbolo del periodo). In particolare "Easy rider" è la celebrazione della controcultura oppure

"Gangster story" storia di Bonnie e Clyde con una visione positiva dei due.

- Crisi del codice Hays che viene abolito nel '68 (?), vengono fatte delle classificazioni per fasce d'età:

G(general)

M(mature)

R (restricted)

X (adults only)

La caduta de codice Hayes ha un riflesso sul contesto industriale perché con la sua abolizione molti film non vengono

censurati e quindi l'ambiguità e la complessità morale (come Easy rider o Taxi driver) sono molto accentuate.

- nella seconda metà degli anni 60 c'è una crisi delle majors per l'insuccesso di costosi film o musical. In particolare

entrano in produzione anche le reti televisive (CBS e ABC). Inoltre c'è un aumento dei costi produttivi e l'aumento

della televisione mette in crisi il cinema americano.

Una grave crisi produttiva tra il 69 e il 71 porta a prediligere film a budget ridotto.

FILM della Hollywood renaissance:

- Bonnie & Clyde (Gangster story,1967, Arthur Penn) con Warren Beatty e Faye Dunaway. Riprende lo stile francese

con un finale molto violento. Si mantiene il racconto dei protagonisti alla ricerca della libertà con il vaiggio in

America degli anni '30. Stilisticamente molto vicino alla Nouvelle vague francese.

L'inizio dopo delle immagini d'epoca, si ha un dettaglio sulle labbra di lei e poi jump cuts. L'inizio ha lo stile di quelli

di Godard. Il finale molto violento viene accentuato da un rallenty della sparatoria finale sui due personaggi.

- The Graduate (Il laureato 1967, Mike Nichols) Con Dustin Hoffman e Anne Bancroft, importante in questo film è

la colonna sonora di Simon & Garfunkel. Montaggi veloci.

- Easy rider (1969, Dennis Hopper) . Stile molto vicino a quello francese della nouvelle vague. Ha una produzione

dipendente con un costo di 500 mila dollari cioè molto poco e ne incassa 25 milioni. Inizia la carriera di Jack

Nicholson.

Il periodo della new Hollywood varia tra la seconda metà degli anni 60 (gangster story, easy rider, non si uccidono

cosi i cavalli...), e la seconda metà degli anni 70. King dice che all'interno di questa classificazione c'è comunque

un'altra suddivisione es. Hollywood renaissance. Qualcuno parla di new New Hollywood degli anni 80 con entrata in

scena di nuovi autori come Tarantino.

I punti principali di trasformazione sono:

1. Maggiore libertà dei cineasti rispetto ai produttori con scelte innovative sia tematiche che stilistiche. Inoltre c'è la

caduta del codice Hayes.

2. Cambiamento di pubblico, dato anche dall'entrata in scena della televisione e di produzioni dipendenti.

3.Nuovi registi che hanno consapevolezza della storia del cinema.

4. Nuovi filoni come il Road Movie o i film su complotti politici

5.Si ha una continuità e una rottura con il cinema classico.

NON SI UCCIDONO COSI I CAVALLI, 1969

racconta di due sbandati che si incontrano casualmente e partecipano ad una gara di ballo per riscattarsi.

Riprende l'idea di sogno americano di riscatto se non ti lascia andare.

La location è una sala da ballo = ambientazione strana.

Alla fine trovano che c'è una truffa dietro il sogno cioè che devono pagare dopo la vincita. L'inizio e il finale sono

molto particolari dove lo spettatore rimane straniato da quel che succede. L'inizio è diverso da quello dei film classici.

Non c'è una definizione di luogo e personaggi ma contemporaneamente si hanno 2 scene in due contesti. Uno

rappresenta la natura selvaggia del nonno che abbatte un cavallo. La seconda scena è quella di un personaggio in

spiaggia che è palesemente disagiato. Uso del rallenty, che rende la scena difficile da capire, sembrerebbe un flashback

ma all'interno del film non c'è un collegamento tra le due scene. Il collegamento può essere allegorico alla gara

animalesca senza possibilità di riscatto come il cavallo azzoppato muore.

Il finale è sconvolgente: tutto si svolge nella sala da ballo con scene drammatiche dove tutti cercano di vincere, ma si

scopre il trucco che chi vince deve togliere parte della vittoria per pagare i costi. Viene rispettata la regola del campo-

controcampo. Dilatazione del tempo e del dialogo in stile Antonioni. Il salto simbolico che la fa cadere nel posto dove

è morto il cavallo, nello stesso campo.

Il sogno americano diventa un inganno come lo è la gara.

-C'è la revisione dei generi classici come i Western. Ci sono film western che riprendono la guerra in Vietnam (es.

"Soldato blu").

La revisione viene fatta per riprendere la questione del Vietnam e del periodo in generale e per guardare dal punto di

vista degli indiani.

- C'è l'affermazione di nuovi modelli divistici come Dustin Hoffman, Al Pacino, Robert de Niro, Karen Black, Shelley

Duvall. Si afferma il modello di attore dell'uomo qualunque, ma sono attori che vengono dall'actor studio, come la

generazione precedente (J.Dean, M. Brando)

-Le riprese sono fatte fuori dagli studio, nelle location esterne (es. Easy rider). Questi nuovi registi conoscono il

cinema europeo, negli anni 70 si crea un circolo alternativo dove vengono proiettati film europei che non avevano

avuto molto successo.

- rinnovamento tecnico- linguistico di temi e personaggi. C'è comunque una continuità di fondo dove la narrazione

rimane (non è frantumata). Come affermano Bordwell-Thompson e King vedono una continuità mentre altri un grande

distacco.

TAXI DRIVER, 1976:

Regia di Martin Scorsese.

Il film ha grande risonanza internazionale e soprattutto in Europa (a Cannes vince la palma d'oro). È il sesto film di

Scorsese che si laurea a New York in cinema. New York e Los Angeles sono due scuole molto importanti per il

cinema. A new York troviamo Woody Allen e Scorsese, mentre Lucas e Spielberg sono a Los Angeles.

Interpreti: De Niro, Jodie Foster, Harvey Keitel.

Musiche di Herrmann che lavorerà con Hitchcock.

Roger Corman era il produttore di Gangster story e anche di molti b-movies che hanno portato a scoprire nuovi talenti

come Coppola, Scorsese, Cameron ecc...

Altri film di Scorsese precedente è "Mean Streets"(1973) ambientato in Little Italy, con i temi della violenza,

educazione cattolica (arriva quasi a farsi prete).

"Alice non abita più qui",1974. Film molto popolari.

Nei film di Scorsese c'è omaggio a film europei ma anche americani in particolare quelli melodrammatici degli

anni'50 di Douglas Sirk (modello principale di Fassbender) e Vincent Minelli.

Paul Schrader, sceneggiature di Taxi driver si ispira alla figura di Arthur Bremer(?).

po’

Trama: Travis, personaggio un strano che è stato nei marines (forse in Vietnam) che non riesce a dormire di notte e

gira in taxi di notte per New York. La New York notturna è sporca, con prostitute, spacciatori e ladruncoli.

Progressivamente si immagina come una sorta di purificatore della città. All'interno della storia incontra una ragazza

che fa propaganda per un politico e lui appoggia questo politico, esce con la ragazza. Lui pensa di fare un attentato

contro il politico senza una motivazione forte. Inizia a trasformarsi in un personaggio violento, uccide e poi si

trasforma in un moicano diventando una sorta di vendicatore e incontra Iris (Jodie Foster) cercando di portarla sulla

retta via.

Il personaggio è tipico della modernità che si muove senza meta, lui fa il taxista ma in questa città molto illuminata.

Forma Balade = personaggi a zonzo.

Accanto alla voce over ci sono dialoghi interni del personaggio, come una sorta di monologhi interiori (elemento

innovativo). Ci sono scene di estrema violenza e l'ambiguità del personaggio che presenta due modi di essere, un

salvatore e un violento.

Stilisticamente si trovano Jump cut e serie di elementi che rimandano alla nouvelle vague francese.

I temi sono sempre quelli delle Hollywood Renaissance.

L'inizio presenta una città infernale con le macchine che sembrano emergere dall'inferno. La città è malata. Dettagli

degli occhi in stile nouvelle vague. La città si vede sempre attraverso la macchina o le passeggiate del protagonista.

Non c'è una motivazione per cui lui decida di fare il taxista e l'unica motivazione è che soffre di insonnia. Dialogo

interiore legato anche alla sua paranoia. Inizia anche la sua violenza con l'uccisione di un rapinatore in un negozio.

Prova ad uccidere anche Palantine (il politico). Nel finale la macchina da presa fa uno sguardo dall'alto e ripercorre in

rallenty la scena del delitto finale. Come una specie di riassunto di quello che è successo = Sguardo di Dio. Alla fine

Travis diventa un eroe per la famiglia di Iris, salvata dallo sfruttamento. I genitori rappresentano la famiglia americana

media. Rimane l'ambiguità del personaggio giustiziere ma paranoico. L'ultima scena finisce con lui che ritorna nella

normalità (come succedeva per il cinema classico), con lui che ritorna a guidare il taxi con i capelli come prima e

rincontra la ragazza che aveva conosciuto in precedenza poiché sale sul suo taxi. Ritorna il particolare degli occhi

nello specchietto e la camera car (ripresa di New York attraverso il taxi).

Il film può essere diviso in tre atti:

1. Travis corteggia Betsy, però fallisce e incontra Iris che è una giovane prostituta.

2. Travis incontra nuovamente Iris e cerca di redimerla + vuole uccidere Palantine

3.Fallisce l'attentato a Palantine e uccide gli sfruttatori di Iris.


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fedecp

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Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei beni culturali
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedecp di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia e critica del cinema e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof De Berti Raffaele.

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