Corporate banking
Attività di IB
Comprende l'intera offerta di servizi finanziari rivolti ad aziende, istituzioni pubbliche ed istituzioni finanziarie. L'attività di una banca d'investimento è organizzata "a ombrello" in due macro aree:
- Finanziamento alle imprese;
- Servizi bancari d'impresa e investimento, che comprende a sua volta sei aree d'attività.
Nella prima macro area la banca utilizza le proprie risorse per offrire servizi, al contrario delle attività contenute nella seconda. Una singola istituzione può offrire servizi riferiti a entrambe le aree. L'attività di investment banking si basa generalmente su servizi di consulenza legale, fiscale e finanziaria e su operazioni finanziarie di maggiore entità, come fusioni e acquisizioni, caratterizzate da alti costi fissi.
Caratteristiche dell'attività di IB
L'attività di IB presenta diverse caratteristiche:
- Il tasso di sviluppo: L'attività di IB è molto cresciuta negli ultimi tempi poiché è aumentata l'integrazione tra i diversi mercati finanziari internazionali ed è aumentata la complessità delle strutture finanziarie aziendali.
- La ciclicità: L'attività di IB è molto legata alle condizioni del mercato dei capitali che sono fondamentalmente cicliche nei volumi e nei prezzi e correlata positivamente ad essa poiché molte operazioni hanno a che fare con il mercato dei capitali. In caso di crisi continuano ad esercitarsi quasi esclusivamente operazioni di natura straordinaria legate alla situazione di crisi (es. operazioni di ristrutturazione del debito).
- Il livello di rischio: L'attività di IB si concentra in alcuni e determinati contesti storici e settori. Molte di queste attività implicano l'assunzione di rischio da parte delle banche e la possibilità di assumersi o meno il rischio dipende dalla loro dotazione di patrimonio e l'allocazione di questo patrimonio tra le varie attività. Le riforme messe in atto in UE prevedono che le grandi banche diversificate separino le attività di IB dal nucleo dell'attività di commercial banking.
Le 6 principali aree di attività dell'IB
- Capital Market: Raccoglie le attività con oggetto il collocamento e lo scambio (origination, underwriting, selling) di valori mobiliari sul mercato dei capitali con finalità diverse.
- Corporate Finance: Insieme di attività che prevedono soprattutto la dazione di una consulenza.
- Principal Investment: A differenza delle altre attività, per le quali la banca svolge sempre un'operazione per un cliente esterno alla banca di investimento, in questo caso il soggetto terzo corrisponde solo agli azionisti. Questi, oltre a versare capitale per finanziare la struttura operativa della banca necessario per realizzare le sue attività, si aspettano che il loro capitale venga anche gestito tramite un'assunzione diretta del rischio da parte della Banca di Investimento. La banca dovrà perciò investire per suo conto e i rendimenti ottenuti andranno direttamente in capo agli azionisti.
- Attività di Finanza strutturata (Structured Finance): La banca di Investimento struttura operazioni in modo tale da estrarre flussi di cassa da progetti (Cash flow landing) o attività (asset landing). Si dice strutturata poiché può consistere nella costruzione di meccanismi con a base vere e proprie strutture (veicoli societari) per perseguire l'obiettivo della segregazione/separazione e incapsulamento dei rischi grazie alla responsabilità limitata di veicoli societari ad hoc che consente che il rischio non incomba sulla BdI stessa.
- Attività di asset management: Attività di gestione, per conto di una clientela, di portafogli che possono riguardare operazioni diverse con gradi di segmentazioni più o meno elevati. Tipicamente queste attività hanno come clienti delle grandi istituzioni (es. fondazioni) di cui viene gestito il patrimonio.
- Attività di Risk management: Recente area di attività dedicata a una clientela tipicamente istituzionale atta alla gestione dei rischi di qualsiasi tipo (puri e/o finanziari) (es. pianificare il problema successorio ecc..).
Allocazione del capitale
Il capitale è una risorsa scarsa quindi è molto importante la sua allocazione tra le diverse attività. Importante in questo senso è il RWA: Risk weighted asset: attività ponderate per il rischio
Es. si può scegliere di investire nelle imprese (per RWA al 100%), in imprese con partecipazione comunale (RWA: 50%) e nei comuni (RWA: 20%). Se il prestito è pari a 100 allora, (valutando che il capitale necessario per l'assunzione del rischio sia pari all'8% dell'investimento);
- Nel primo caso il capitale necessario sarebbe pari a 8,
- Nel secondo pari a 4,
- Nel terzo pari a 1,6.
Se la Banca ha come capitale 8 allora potrà allocare alternativamente in 1 impresa, 2 partecipate o 5 comuni o anche in modo combinato.
Componenti di reddito delle attività di Corporate banking
Nel Caso delle BdI, come per tutte le altre banche le componenti positive e negative di reddito delle attività di Corporate banking sono:
Positive (componenti di ricavo)
- Interessi attivi
- Commissioni
- Guadagni in conto capitale: guadagno proveniente dalla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto di uno strumento finanziario
- Plusvalenze: aumento del valore di uno strumento finanziario in un determinato periodo di tempo
Negative (componenti di costo)
- Interessi passivi
- Commissioni
- Perdite in conto capitale
- Minusvalenze
- Costi di struttura: personale e strumenti operativi
Costo pro capite del personale nell'IB
Il costo pro capite del personale nell'IB è mediamente più elevato poiché:
- Il rendimento medio di ogni operazione è più alto poiché è più alto l'ammontare medio delle singole operazioni e ciò richiede maggiori competenze.
- La struttura dei costi del personale è diversa poiché al di là dei costi amministrativi esiste una componente variabile della remunerazione a seconda dei risultati.
Attività di corporate
Accanto alle attività elencate precedentemente vi è una attività di Corporate difficilmente scindibile da quelle di IB poiché in parte compreso nelle stesse attività. Caratteristica specifica della attività di Corporate è quella di essere una attività creditizia (infatti l'attività di Corporate lending è una attività di finanziamento che molto spesso è integrata ad attività di IB.)
Ci sono attività rivolte alle imprese non direttamente connesse ai servizi di IB ma di tipo finanziario e possono contemplare:
- Credito monetario: prestito con architetture contrattuali all'interno delle quali ci sono attività di IB e di finanziamento. Questi possono finanziare diverse tipologie di bisogni, ad esempio:
- Per acquistare un'altra impresa
- Finanziare il capitale circolante
- Fabbisogni fuori bilancio (inerenti al bilancio di una controllata)
- Finanziamenti di tipo non monetario: es. forme di garanzia che riguardano tutti i crediti di firma (come i Bid Bond; Advance Payment o Performance Bond necessari in sede di appalto) in cui il prestito non riguarda alcun finanziamento monetario ma la reputazione dell'istituzione volta a garantire l'obbligazione di un terzo.
Possibili forme di finanziamento del capitale di debito
Le possibili forme di finanziamento del «capitale di debito» che un'impresa reperisce presso gli Istituti Finanziatori possono essere divise in tre macro-categorie:
- Operazioni standard: mutui bilaterali o «in pool» (pool di Banche) con differenti set di garanzie a supporto (ipoteca, pegno, privilegio, leasing (strumentali, finanziari) in funzione della durata.
- Concessione di Linee di credito «Stand-by», Linee di credito «evergreen», Linee di credito «ad ombrello» (si tratta di operazioni di cassa per il finanziamento a breve termine).
- Operazioni personalizzate: finanziamenti strutturati e «Prestiti sindacati» con elevato grado di personalizzazione a seconda del singolo prenditore. Possono riguardare:
- Project Financing con profili diversi di flussi finanziari
- Programmi di espansione (Capital Expenditures) o di investimenti o acquisizioni di società
- Debito committed (Se le banche emettono un finanziamento per un certo periodo e per certi importi)
I Prestiti Sindacati Internazionali
Il prestito sindacato è generalmente indirizzato a sostenere le esigenze di finanza ordinaria e straordinaria delle aziende, connesse a piani di investimento, capitale circolante, acquisizioni, ovvero a rifinanziare linee esistenti a condizioni più convenienti o di maggior durata, al fine di riqualificare la struttura finanziaria (ristrutturazione del debito); tale tipologia di finanziamenti aiuta a preservare l'equilibrio tra fonti e impieghi garantendo all'impresa la copertura di investimenti a medio termine con finanziamenti della stessa durata; consiste nella disponibilità di un gruppo di banche di finanziare un'impresa per importi consistenti. L'operazione solitamente è di media/lunga durata e si fonda sulla condivisione del rischio connesso al finanziamento tra le diverse Banche che vi prendono parte (in base alla quota erogata).
In questa semplice forma di finanziamento rientrano molteplici soggetti e istituzioni internazionali che permettono, tramite prestiti dall'estero, di diversificare le fonti di finanziamento. Questo permette di stabilizzare le fonti (difficilmente tutti i creditori richiederanno il rimborso nello stesso periodo) e maggiore elasticità finanziaria.
Es. Telecom Italia controlla al 51% una società di telecomunicazione brasiliana (Tim Brasil). Questo espone la società italiana ad alcuni rischi a cui prima non era soggetta come ad esempio rischi istituzionali quali il rischio Paese (es. la possibilità che lo Stato sovrano disponga una nazionalizzazione della società rendendone vana la partecipazione).
Tramite prestiti locali e portando, così un interesse maggiore di finanziatori locali, la Telecom può limitare il rischio facendo in modo che qualsiasi effetto all'attivo si riverberi sul passivo del proprio SP per disincentivare lo Stato sovrano a nazionalizzare. Potrebbe, per esempio, su un 100% di attivo, finanziare solo il 20% tramite equity e il restante 80% da prestiti locali. Così facendo, nel caso di nazionalizzazione, perderebbe solo 20 e nel contempo i creditori ostacoleranno e saranno contrari all'operazione.
Altri rischi a cui può essere soggetta sono rischi operativi, ad esempio il rischio di cambio e il rischio interesse. Rischi che necessitano di una copertura tramite ulteriori strumenti finanziari e che possono pregiudicare la buona riuscita del business.
Il processo di internazionalizzazione dei finanziamenti richiesti dall'impresa è contestuale alla crescita dimensionale, del volume di affari e dei mercati di riferimento in cui l'impresa opera. Il processo di avvicinamento ha spesso una gradualità che passa dal mercato dei prestiti sindacati per poi arrivare alle emissioni obbligazionarie (in quanto presuppongono una notorietà della società tale da giustificarne una domanda).
Operazioni (da slide)
Il Prestito sindacato è un prestito il cui ammontare è frazionato tra molteplici istituzioni. Questo permette:
- La possibilità di frazionare il rischio tra le banche partecipanti al sindacato
- La possibilità di concedere prestiti che, per l'attività di vigilanza, non sarebbero possibili se fossero emessi da una banca sola in quanto l'attività delle banche siano connesse al rispetto di più coefficienti (sul rischio di credito, sul rischio di concentrazione ecc.) facilmente soddisfabili tramite il prestito sindacato.
- Se il sindacato fosse puro frazionamento questo indebolirebbe la posizione della banca verso l'impresa debitrice ma la partecipazione al sindacato (con il Syndicate Agreement) consente ai partecipanti di avere lo stesso tipo di tutela verso il prenditore indipendente dalla quota di partecipazione al finanziamento (es. clausole Cross default per cui se l'impresa fallisce verso un creditore allora fallisce verso tutti ecc.)
- Permette a piccole istituzioni bancarie di partecipare a operazioni di finanziamento che altrimenti non sarebbero accessibili in autonomia seppur con quote marginali ma alle stesse tutele degli altri partecipanti.
I soggetti che prendono parte all'operazione
- L'impresa/società richiede il finanziamento
- La Banca Arranger o Leader progetta l'emissione del prestito sindacato. Se la banca partecipa direttamente al finanziamento sarà nominata banca leader; se invece è una Banca di Investimento che gestisce l'operazione occupandosi solo di mettere in piedi il prestito ma non partecipa al prestito non erogando alcun finanziamento allora sarà Banca Arranger (possono anche essere più di una). La Banca Arranger:
- Valuta l'impresa, il suo fabbisogno e il mercato nella sua condizione congiunturale e si impegna a concepire una struttura tecnica che consenta di mediare tra le esigenze dell'impresa e le condizioni di mercato.
- Costituisce il sindacato identificando le banche partecipanti e invitandole a partecipare in modo che complessivamente soddisfino la domanda di finanziamento. Il numero di partecipanti dipende dalle dimensioni del finanziamento facendo in modo che questo sia sufficientemente frazionato per garantire la diversificazione del rischio. Ogni banca partecipante, a sua volta, può cedere la propria partecipazione a istituti minori frazionando ulteriormente il prestito e ottenendo subito liquidità.
- La Banca Arranger predispone l'information memorandum in cui presenta al mercato l'impresa e le finalità del prestito sindacato. La quantità di informazioni contenute dipende dall'ammontare del finanziamento e sono necessarie per incentivare la partecipazione.
- Banca Agente: garantisce gli aspetti amministrativi e contabili (es. operazioni come il calcolo degli interessi e gestione delle modalità di utilizzo e di rimborso del finanziamento). L'impresa verserà gli interessi alla banca agente al momento in cui ne sarà richiesto il pagamento e la banca agente a sua volta farà giungere gli interessi nelle casse dei partecipanti tramite bonifici.
Le fasi dell'operazione (su slide)
- La scelta della Banca Arranger e la firma del contratto (solitamente l'impresa convoca 4/5 istituzioni e organizza un incontro dove ogni potenziale Banca Arranger presenterà un pitch della propria proposta e le proprie credenziali.) La Banca Scelta, tramite mandato, avrà il compito di costituire il sindacato.
- Costituzione del sindacato distribuendo l'information memorandum
- Se necessario l'impresa farà un road show nelle diverse piazze finanziarie in cui cercherà di vendere il proprio progetto tramite presentazione ai potenziali partecipanti.
- Si cerca di ottenere un commitment definitivo delle partecipanti.
- Nel frattempo andrà definita anche la struttura tecnica che il prestito dovrà avere
Strutture dei prestiti
La struttura più tradizionale è quella del Term loans Bullet in cui il prestito avviene in un unico momento e in un unico momento prestabilito avviene anche il rimborso frazionando il pagamento degli interessi lungo il periodo. Questa struttura è più consigliabile per prestiti di breve periodo (entro i 18 mesi).
Le alternative sono:
- Term loans amortizing: Finanziamenti a scadenza determinata solitamente MLT (oltre i 18 mesi), prevedono uno o più esborsi, un periodo di preammortamento (grace period) ed un piano di ammortamento con rimborsi di quote (rate) mensili/trimestrali/semestrali. Quindi l'erogazione avviene in più periodi predeterminati da uno scadenzario (es. 10 milioni subito, 20 a 2 mesi e così via). Questa struttura è migliore per l'impresa poiché paga gli interessi maturati solo dal momento di erogazione. Anche il rimborso può avvenire pro rata (solitamente segue i Flussi di Cassa in entrata dell'impresa). Se la costruzione di una metropolitana, ad esempio, impiegherà 2 anni perciò il rimborso inizierà solamente dal 3° anno quindi l'amortizing period dovrà essere fatto ad hoc tramite un piano di rimborso. Solitamente è previsto un grace period (periodo di grazia o preammortamento) che posticipa il rimborso al primo periodo in cui l'impresa ha previsto che avrà FDC in entrata (es. 2 anni di grace period per la metropolitana). Durante il periodo, tuttavia, saranno pagati comunque gli interessi. Se per esempio il finanziamento è per 8 anni e il rimborso parte solo dal 10° anno con 2 anni di grace period gli interessi molto probabilmente verranno capitalizzati al 10° anno perché non pagabili nei primi 8 anni per mancanza di FCD. Il periodo, inoltre, è vincolato anche al rispetto o meno del piano lavori.
- Revolving credit facility: Per avere la massima flessibilità, con logica revolving del finanziamento, può esserci una struttura tale per cui il sindacato mette a disposizione una certa somma per un certo periodo di tempo che l'impresa può decidere di utilizzare tutta o in parte e di rimborsarla. È una linea di credito che prevede utilizzi per periodi variabili.
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