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Lezione 1: Vasari e Cosimo I

Intensa attività a Firenze, da capitale di un ducato a capitale di un granducato. Avvenimenti storici collegati direttamente con i vari personaggi e i vari artisti del periodo.

Lezione 2: Architettura e Controriforma

Prima metà del 500

Eventi significativi:

  • 6 maggio 1527: Sacco di Roma - Squarcio molto significativo in quello che è l'Italia di questo periodo (Maria Bellongi, libro, dove racconta vita vera tra i protagonisti di Mantova e Ferrara). Il sacco è la conseguenza della Lega Anti-Asburgica, fatta da Papa Clemente VII (1523-1534). Clemente VII contro Carlo V appoggia Francesco I. Carlo V invia i lanzichenecchi a Roma (sono un esercito tedesco, pagato ogni 5 giorni), se non venivano pagati saccheggiavano Roma. Clemente VII si rifugia a Castel Gandolfo e poi ad Orvieto. Carlo III di Borbone, imperatore del Sacro Romano Impero, sposa Susana e diventa l'uomo più ricco di Spagna.
  • Famiglia Farnese: Ranuccio si ritira in Sant'Angelo per proteggere il Papa, mentre il fratello si rifugia nel palazzo di famiglia per preservare la famiglia, quindi opposizione tra i due fratelli.

Il sacco termina nel 1528, nel 1529 pace tra Spagna e Francia. Clemente VII cerca di tessere più stretti rapporti con la Francia con matrimonio tra Caterina e Francesco. Caterina non solo fa conoscere grandi eleganze, donna di grande classe.

Architettura rinascimentale e manierista

Eleonora di Toledo, moglie di Cosimo I, acquista nel 1549 Palazzo Pitti. Caterina amplia l'impianto de Les Tuileries (diventerà il Louvre); fa costruire la Rotonda dei Valois in St Denis (primo edificio gotico, con apertura alla luce presbiterio). La Rotonda affidata ad un artista italiano (pittura manierista) Jean Ballant. Pianta centrale, costruita non come Cappella separata, ma si appoggia al lato settentrionale del transetto. Jean Ballant amplia il primo piano con un anello con un colonnato sovrapposto, i lavori si bloccano prima di costruire la cupola. Per crisi economica per la guerra non viene costruita la cupola, ma viene fatto un tetto conico poi distrutto nel 1719.

Mausolei importanti nel periodo

  • San Lorenzo, Cappella dei Principi: Pianta centrale ottagonale, perché i lati sono smussati da grandi nicchino, è ruotata di 45° rispetto alla navata. Il figlio di Cosimo la decora con marmi a incrostazione marmorea, è uno scrigno di grandi bellezza. La cappella non è il primo edificio a commesso marmoreo, ma lo è la Cappella Gaddi (di provenienza romana). Tecnica: commesso marmoreo o incrostazione marmorea: uso di marmi diversi per colore e grana, che danno vita al disegno. Oltre ai marmi sulle pareti sono aggiunti elementi di stucco (putti, ecc.), questa tecnica si può palesemente riscontrare nel mosaico.
  • Capella della Sacra Sindone (Torino): Soluzione di Guarino Guarini, si trova nell'asse della navata centrale, ma non costruita alla stessa quota, ma si accede tramite due scale laterali.
  • Monastero di Batalia (Portogallo): Contornata da cappelle, che continuità della chiusa, lungo l'asse della navata, ma comunque diviso da un vestibolo e decorata con movimento manierista.

Uscendo da questa piccola parentesi di mausolei sparsi per l'Europa. Abbiamo adesso due eventi che pongono fine ad un periodo splendente:

  • Assedio di Firenze
  • Riforma e Controriforma: crisi dei valori della chiesa cattolica

Tutto ha inizio così: Leone X 1517: assegna la vendita delle indulgenze per avere il perdono dei peccati. Veri esempi di espiare le proprie colpe: uno dei maggiori è il labirinto a Chartres (posto alla fine della navata centrale, andava percorso). La chiesa di Chartres apre il periodo del gotico classico, viene eliminato il matroneo.

Reazione di Martin Lutero

Martin Lutero (agostiniano) appende le 95 tesi, manifesto della Riforma Protestante, nel portale della chiesa di Wittemberg.

Ordini religiosi e Controriforma

  • Monaci: Benedettini (sono i primi), clouniani, cistercensi
  • Frati: Domenicani, Francescani
  • Ordini religiosi progressisti: Oratori, Santa Maria a Vallicella
  • Barnabiti
  • Teatini: prime riunioni in San Pietro, gente da Gaetano Thiene e Gian Pietro Carafa
  • Gesuiti: da Ignazio di Loyola, approvato da Paolo III. Grandi predicatori, diffonderanno la chiesa madre, la Chiesa di Gesù. L'emblema IHS è il disegno sull'asse centrale del portone. Diffusione del cattolicesimo, la tipologia gesuitica.

Paolo III lotta per la chiesa trionfante. 1534: sale Paolo III che porta avanti la riforma Cattolica: Concilio, 1537: a Mantova capitanata da Gonzaga indice il primo concilio, 1542: a Trento, per avvicinarsi di più all'imperatore, 1547: a Bologna (città più importante dello Stato Pontificio), 1551: Giulio III lo trasferisce a Trento, Paolo IV 1555: istituisce di nuovo l'inquisizione.

Indici e decreti

Indice dei libri proibiti: aboliti nel 1963. Ghettizza gli ebrei, e i romani che lo odiano profondamente alla sua morte incendiano il palazzo dell'inquisizione. Il concilio termina con Pio IV dei Medici, con la pubblicazione dei decreti benedettini. Carlo Borromeo: nipote di Pio IV dei Medici, diventa vescovo di Milano nel 1560, fa parte di una accademia delle Notti, famiglia con intensa attività architettonica. Rifonda con Carlo IV le Vaticane: su esempio di Noctes Atticae, il testo raccoglie testi di 200 scrittori. Dove si tengono le riunioni? Negli edifici ai Palazzi Vaticani.

Roma e l'architettura

Roma: Casina di Pio IV: decorazione all'insegna del romano con elementi plastici di tipo mitologico. Edifici: di fronte al palazzo vaticano. Casa delle Muse.

Chiese e architettura post-controriforma

In Santa Croce e in Santa Maria Novella, cosa c'era che divideva la zona del clero da quella dei fedeli? Iconostasi: 3 porte per ogni navata. Cosimo farà abbattere l'iconostasi. Pianta basilicale si ritorna a questa pianta voluta da Borromeo.

Sacro monte di Varallo

Molto caro a Borromeo, la madre era la protettrice, anche questa chiesa rialzata è preceduta da un portico. Sacro monte molto presente nell'area alpina.

Principi architettonici di Borromeo

  • Portale contornato da colonne con leone stiloforo (riprendendo la tradizione romanica)
  • Altare illuminato con finestre nella cupola, strombate e centinate
  • Entra in merito di come devono essere i muri
  • Di come devono essere le pavimentazioni: laterizio, marmo
  • Devono essere preceduti da vestiboli (Sant'Ambrogio con il nartece)
  • Come devono essere le forme delle cappelle maggiori
  • Presbiterio rialzato
  • Quante cappelle ci devono essere su una chiesa

Elementi architettonici

Strombatura: distanza tra intradosso ed estradosso. Ghiera, Ghimberga, Pinnacolo, Tabernacolo: deve avere come unica forma quella del tempietto o dell'edicola. Battistero, è uno degli spazi più significativi, in quanto con l'atto del battesimo il bambino entra nel mondo della comunità cristiana. Parla dei confessionali, e della porta con cui il confessore parla con il discepolo.

Chiesa del Gesù

Borromeo è uno dei maggiori protettori della compagnia del Gesù, molto fedele alla chiesa gesuita, tanto che a Milano fa costruire la prima chiesa Gesuita. Al momento del suo riconoscimento da parte di Paolo III, affida alla comunità la piccola chiesa di Santa Maria della Strada, una chiesa che presenta l'immagine della Madonna che è stata soggetto di miracolo. Perché assegna a loro questa chiesa? Perché si trova vicino al suo palazzo, Palazzo San Marco poi Palazzo Venezia, che con ampliamenti successivi è arrivato fino a noi, ma quello che vediamo adesso a Roma è sede museale. I gesuiti avevano la necessità di ricostruire questo edificio religioso con forme più ampie, su Santa Maria della Strada.

Progetti architettonici

Il nuovo edificio viene affidato subito a Nanni di Baccio Bigio, Giovanni Lippi, architetto che appartiene alla setta San Gallesca come raccontata da Michelangelo. Riprende l'impianto a basilica, navata centrale lunga, con transetto che non fuoriesce dall'edificio, un'aula lunga circa 30 metri, 6 cappelle non comunicanti, tetto piano senza cupola e 2 campanili in facciata. Questo progetto non fu mai accettato.

Modelli e mecenati

Nel 1554 Michelangelo fornisce non un disegno ma un modello. Nel 1561 diventa mecenate della compagnia il cardinale Alessandro Farnese, nipote di Paolo III, si rivolge al Vignola (Jacopo Barozzi), architetto e teorico dell'architettura e concepisce questo progetto, che trova alcune affinità al progetto precedente. Unica navata con cappelle laterali ma in questo caso passanti con pianta quadrata con copertura a cupola, e con copertura della navata a botte lunettata, con transetto che non emerge dai muri perimetrali e con una cappella principale ampia come l'aula, come conclusione abside. Nella struttura della cupola entrano in atto le quattro cupole creando così in quincux (pianta a 5 cupole che partecipano al sistema statico), rinfianco della cupola principale. Analogia con Sant'Andrea Alberti a Mantova: unica aula coperta con volta a botte, con cappelle laterali sempre voltate, una grande cupola illuminata che porta l'attenzione nel presbiterio. Copertura della cupola del San Andrea è spingente su tutti i punti, mentre essendo questa del Gesù una volta a botte lunetta, spingente su punti ben precisi dove si possono aprire finestre. Le cappelle del S Andrea sono coperte da volte a botte cassettonata, mentre nel Gesù volte a cupola. Pennacchi: raccordi angolari perfetti. Semi pennacchi.

Decorazione e austerità

La chiesa controriforma non può avere un apparato decorativo con stucchi e parti plastiche, deve essere austera, quindi le decorazioni si avranno nel periodo successivo. È un tipo di decorazione che ritroviamo in San Giovannino da Scolopi che si trova a fianco del Palazzo Medici e dando un occhio in Europa anche a San Michele a Monaco.

Gaulli e la decorazione del Gesù

Ma la nuova veste dell'interno nella seconda metà del 600 quando interviene pittoricamente il Gaulli, uno degli ultimi collaboratori che affiancano il Bernini, decora la copertura voltata l'adorazione del nome di Gesù, in una perfetta integrazione tra architettura pittura e scultura, alcuni angeli sono dipinti altri realizzati in stucco.

Lezione 3: Matroneo e galleria

Il matroneo termina dopo Chartres, che differenza c'è tra matroneo e galleria? Matroneo spazio utilizzato dalle donne, la galleria corre sopra alle arcate con delle balaustre e vengono usate dai gesuiti.

Nella chiesa di Santa Verdiana abbiamo un sotto coro, spazi adibiti alle suore di clausura, la chiesa è aperta ai fedeli all'esterno, e le suore stanno in alto, al di là c'era un organo, ma come si arrivava all'organo? Quella che sarebbe adesso l'aula 10, questo ambiente diventa prima laboratorio e poi teatro nel 900. C'è una grande mensola, passatoia, era più ampio, c'era una scaletta e di sicuro ci cantavano le suore e continuava fino alla scala di accesso al coro. Poi c'è una botola al di là della 10, ci sono due stanze affrescate. L'aula due ci sono i peducci, con al di sotto degli scudi con due serpenti, rappresentano l'ordine vallembrosiano.

Progetti di Vignola per Farnese

Il Vignola progetta anche la facciata per Farnese, ma i progetti non vengono accettati. C'è un rapporto proporzionale tra altezza e larghezza, la facciata è in aggetto rispetto alle ali, raccordate con elementi curvilinei.

Elementi architettonici

  • Campata: ripartizione di una navata, è lo spazio compreso tra due spazi di sostegno coperti da volta.
  • Frontone: è il cornicione triangolare o curvilineo
  • Timpano: è lo spazio compreso nell'interno
  • Motivi acroteriali

La facciata risalta in modo plastico l'ordine architettonico. Farnese a questo punto affida la progettazione a Giacomo della Porta, supera l'aggetto proposto dal Vignola e dilata grandemente la facciata, quadrangolare, dove risaltano i plastici, concentrati sull'asse centrale, e dove viene aperto il frontale, viene delimitato da una doppia edicola con frontoni curvilinei e triangolari incastrati, e Michelangelo lo utilizza a Porta Pia. Sullo stesso asse nella parte superiore si prolunga una coppia (o binomio?) di paraste, sempre con una finestra a edicola, con conclusione di frontone triangolare con scudo gesuita. Alessandro vuole che questa chiesa diventi il suo mausoleo quindi ci fa inserire il suo nome e anche i suoi colori.

Fianco e facciata

Nel fianco cosa succede? È articolato da colonnine dibattute da paraste dove si aprono finestre. È una facciata che viene a costituire a lungo un esempio: S Susanna, e la chiesa a Parigi di Val De Grace. Carlo Borromeo diventa vescovo di Milano, e la famiglia porta avanti numerose iniziative, ma non solo a Milano ma anche a Pavia.

Maestri ticinesi

Maestri ticinesi: a partire da quale periodo? Dal romanico, dagli inizi del 1000. Li vediamo nel sud Italia, in Spagna, in Portogallo, creano delle compagnie: si dedicano alla pittura, alla scultura e all'architettura. A Firenze sono talmente importanti che i Cosimo gli affida la chiesa di...

Pellegrino Tibaldi

Appartiene ad una famiglia Magistra a Muro. Non sappiamo molto della sua formazione, a Roma lavora per Paolo III, in Castel Sant'Angelo, e in San Pietro. Segue comunque Borromeo, e diventa l'architetto di fiducia della famiglia, tanto da vivere nel palazzo Borromeo. Diventa architetto anche del Duomo di Milano, interventi nell'alzamento del presbiterio, e la sostituzione degli altari all'insegna della romanità, che rileggiamo anche nel progetto della facciata del duomo, e si allontana dalla idea gotica dell'edificio. I lavori vanno per le lunghe, quindi del 1638 Gozzi, interviene nella facciata dando un'idea Escorial già gotica, e poi interviene a Pellegrino interviene sulla facciata, e all'interno dipinge molti ambienti, a Bologna dipinge in Palazzo Poggi. Interviene anche nella cupola del San Lorenzo a Milano, ricostruzione dopo un crollo, e viene risolta successivamente con una cupola ottagonale. A Milano Pellegrino viene a contatto con una realtà diversa da Roma, a Milano studia le piante centrali del periodo paleocristiano, e soprattutto quelle piante impiegate per mausolei e battisteri. Viene chiamato anche per la chiesa di San Sebastiano a Milano, sempre per studiare le piante centrali.

San Fedele

Quando si trova a Milano, studiando queste piante centrali, Borromeo gli affida la chiesa di San Fedele, lui pensa alla pianta centrale, quindi la pianta sarà ottagonale, ma i gesuiti non accetteranno mai una tale opzione. Partendo dalla chiesa del Gesù, pellegrino propone un progetto a pianta di una unica navata, articolata a due campate, dove impiega la colonna isolata, 6 colonne a granito rosa che inserisce ai limiti delle campate, colonne a tutto tondo, che si dispongono nell'angolo della struttura muraria, su alto piedistallo: questa rappresenta una novità, anche se riprende qualcosa di Michelangelo. Chiesa molto luminosa, che potrebbe essere definita come un manifesto controriformista, e per la disponibilità economica il padre chiede elemosine ai fedeli che frequentano il Duomo di Milano. Diversamente dalla chiesa del Gesù il risalto della trabeazione è in corrispondenza delle colonne, che leggendole si può pensare alla pseudo serliana.

Andrea Pozzo

Quando si trova a Milano, la cupola come era stata risolta dato che verrà fatta solo successivamente? Si pensa che ci fosse una finta cupola dipinta su tela, che ritroviamo anche nel trattato di Pozzo. Quindi si ritiene che per Andrea Pozzo sia un momento importante perché vede una cupola dipinta, e da qui pensa di risolvere il problema con cupole illusionistiche, cioè dipinte. Dipinge su intonaco anche a Mondovi, una cappella di San Francesco Saverio, e se ti metti in punto che lui nella pavimentazione segna con una borchia, sembra perfettamente una cupola, quindi una perfetta illusione. Dipinge anche una cupola a San Ignazio a Roma, una cupola di grande luminosità, qui su tela. Lo vediamo anche a Vienna sempre su intonaco, e anche alla Badia di Arezzo.

La facciata di San Fedele

La facciata di San Fedele: anche qui gli ordini architettonici danno il ritmo, con giochi di aggetti e rientranze, con apertura a edicola impanata, che anticipa il grande frontone circolare soprastante. Il fianco del San Fedele è articolato con moduli di due in due alcuni trabeati, e alcuni trabeati con frontoni triangolari. Interviene al collegio Borromeo a Pavia, ma l'eccezionalità si nota internamente con l'articolata della loggia. Riprende anche una scala del Bramante, la scala del Belvedere. La cupola di Antonio Biffi 1684?

Roma dopo il Sacco

Roma è una città profondamente colpita dal sacco e dalla guerra tra Francia e Carlo V. Paolo III porta avanti una politica improntata a varie riforme e fa interventi a scala urbana e a scala architettonica. Interventi urbanistici nei poli più significativi, volti al recupero della città imperiale. Ogni monumento diventa polo significativo, sono complessi civili: Castel Sant'Angelo, Campidoglio, Palazzo Farnese. Inserisce un nuovo ruolo: il commissario alle attività, e nomina l'urbanista Latino Giovenale Manetti (manierista). Porta avanti un programma finalizzato alla conservazione dei monumenti antichi, tramite il divieto di commercio dei reperti antichi, divieto di spoglio, con l'abbattimento di edifici che impropriamente o abusivamente sono stati costruiti a ridosso dei monumenti antichi. Entra a Roma Carlo V, e il pontefice deve dare vita a numerosi interventi, e li decora con elementi in legno e pittorici che esaltavano la potenza papale e imperiale. È un evento di grande maestosità, e per portare avanti i lavori chiede una tassa ai romani. Viene messo un arco in Piazza Venezia.

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Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher veronica.maccarini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura 2 e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Farneti Fauzia.
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