Economia aziendale – Lezione 1 (12/10/2021)
Obiettivi
- Comprendere i contenuti dell’economia aziendale quale disciplina, che affronta lo studio dell’azienda come sistema unitario
- Al termine del corso lo studente saprà:
- Conoscere e valutare le condizioni di esistenza del sistema aziendale
- Interpretare e rappresentare l’operatività aziendale attraverso le sue manifestazioni economiche e finanziarie
- Elaborare e rappresentare il bilancio di esercizio quale strumento di comunicazione agli stakeholder
L'economia aziendale si occupa dell’attività economica svolta all’interno delle aziende.
Cosa si intende per attività economica?
Perché abbiamo bisogno dell’economia? Questo è chiamato problema economico. L’economia nasce principalmente perché abbiamo dei bisogni e delle mancanze. Esistono delle distinzioni tra i bisogni: bisogni naturali (fisiologici e universali) e sociali (variano da soggetto a soggetto, bisogno di avere un’identità, protezione ecc.).
Tipologie di bisogni
Bisogni primari: sono bisogni indispensabili per la sopravvivenza.
Bisogni secondari: bisogni che vengono dopo i bisogni primari, ossia che se non ci sono i beni primari non possono esserci beni secondari.
Ci sono alcuni bisogni ritenuti secondari, ma che nella società di oggi valgono come primari (lavoro dignitoso, istruzione).
Beni
Bene economico: è un bene limitato non presente in natura, che deve soddisfare i bisogni di tutti.
Bene non economico: bene illimitato in natura disponibile a tutti.
L’attività economica si pone il problema di gestire (organizzare) le risorse limitate per soddisfare i bisogni di tutti.
- È l’insieme di azioni attraverso le quali l’uomo si procura e consuma le risorse/beni di cui necessita per il soddisfacimento dei suoi bisogni;
- Fasi dell’unitario processo economico: produzione – scambio – consumo – risparmio – investimento.
- Risparmio: rinuncia a qualche bisogno sociale per investire in futuro.
- Investimento: rinunciare oggi, per soddisfare più bisogni domani.
Le scienze economiche
È la scienza che studia le attività economiche, ossia l’impiego delle risorse limitate in usi alternativi. Sono divise in:
- Macroeconomia (politiche economiche)
- Microeconomia, studia la domanda e l’offerta con il singolo individuo
- Economia aziendale, studia l’attività economica in generale dell’azienda (in tutti i suoi aspetti), comprendendo più persone
Definizione di economia aziendale: “L’economia aziendale è la scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende, e cioè la scienza dell’amministrazione economica.” Gino Zappa 1926.
Condizioni di esistenza e manifestazioni di vita
- Condizioni di esistenza: condizioni da rispettare per poter permanere nel tempo.
- Manifestazioni di vita: tutte le attività che vengono svolte durante la vita dell’azienda.
Caratteristiche dell’economia aziendale
- È una branca della scienza economica
- Ha come oggetto di studio il problema economico dell’azienda (come utilizza le risorse limitate per soddisfare i bisogni umani)
- È una scienza sociale (quindi inesatta) perché ha come oggetto di studio le persone, le quali non sono tutte uguali tra loro
- È una scienza empirica, ossia ha come obiettivo quello di dare soluzioni pratiche (non teoriche) per affrontare le condizioni di vita dell’azienda
- Individua leggi e principi validi per tutte le aziende
- Si avvale di metodi di studio deduttivi (si parte dal generale e si applica nei singoli casi) e induttivi (al contrario)
Il problema economico
- Ha un obiettivo da raggiungere
- Ha dei mezzi limitati a disposizione, da sfruttare al massimo
- Ha varie possibili soluzioni alternative (l’economia aziendale ci aiuta a capire quale scegliere)
L’azienda ha delle scelte, queste scelte si pongono in base ai dati provenienti dal mercato. I dati possono provenire dal passato (dati provenienti da esperienze passate) o dal futuro (dati provenienti da previsioni sul futuro).
Che cos’è l’azienda?
Non tutte le aziende sono imprese. Le persone tendono a far parte di gruppi o società umane, per:
- Soddisfare i bisogni di socialità
- Per realizzare risultati non attuabili individualmente (o attuabili in maniera più conveniente con il contributo di più persone).
Quando queste società assumono regole e strutture di comportamento relativamente stabili sono denominati istituti (famiglie, imprese, partiti politici, sindacati, Stati, ecc.). In tutti questi gruppi si svolge un’attività di produzione e/o di consumo di beni, quindi un’attività economica.
L’azienda
Sono tutte le operazioni che quel particolare istituto svolge nell’ambito economico (produzione e consumo) (cfr Masini). Persone che si dedicano all’attività economica, beni impiegati, insieme delle operazioni…
L’azienda non è uguale ad impresa. L’impresa è una branca dell’azienda. Per azienda intendiamo la dimensione economica di diversi istituti:
- Famiglie
- Imprese (forme organizzate di natura esclusivamente economica: consumo e/o produzione)
- Stato
- Organizzazioni del terzo settore
Gli istituti individuati identificano 4 classi di aziende:
- Famiglie: azienda familiare di consumo
- Imprese: azienda di produzione
- Stato: azienda composta pubblica (sia di consumo che produzione)
- Organizzazioni del terzo settore: azienda non-profit
Fine ultimo delle aziende: creazione di valore per soddisfare i bisogni umani. Mezzo: svolgimento attività economica. Per il raggiungimento dei suoi fini, occorre che l’azienda sia: duratura, autonoma.
Possiamo dunque dire che l’economia aziendale si occupa di studiare le modalità di svolgimento (condizioni di esistenza + manifestazioni di vita) delle attività economiche svolte all’interno degli istituti. I bisogni diventano obiettivi e le risorse sono i mezzi/beni a disposizione da utilizzare tra soluzioni alternative.
Lezione 2 – (13/10/2021)
Caratteristiche dell’azienda
- Concezione sistemica dell’azienda (è un sistema composto da una moltitudine di elementi, essi dipendono l’uno dall’altro. Per questo si dice che c’è un’interrelazione di eventi. Queste diverse componenti sono in relazione, per cui andando a considerare dei fattori bisogna tener in conto tutte le interrelazioni tra queste componenti.)
- Dimensione sociale
- Relazione con l’ambiente, di cui è parte integrante
- Creazione di valore e durabilità come fine aziendale
All’interno dell’azienda vi sono elementi diversi (persone, strumenti, risorse) che interagiscono tra loro e l’ambiente esterno per il raggiungimento del fine aziendale. Per comprendere un’azienda non è sufficiente studiare le singole parti che la compongono ma è necessario esplorare le relazioni che intercorrono tra di esse (tra persone per esempio).
Il fine aziendale non è mai teorizzato dagli autori nella massimizzazione del profitto, bensì nella durabilità della vita aziendale.
Azienda come sistema: concezione sistemica dell’azienda
- L’azienda è un sistema socioeconomico: istituto eretto dall’uomo per ottenere la combinazione ottimale di risorse scarse in vista del soddisfacimento dei bisogni.
- Fine aziendale: non è la massimizzazione del profitto ma la durabilità dell’azienda che consente il soddisfacimento nel tempo dei bisogni.
- Sistema aperto: instaura relazioni con l’ambiente di cui è parte.
- L’azienda per sua natura è un sistema aperto all’ambiente in cui opera, dal quale riceve le risorse necessarie a operare e a cui restituisce i beni e i servizi destinati alla creazione di valore.
- Sistema dinamico: le sue condizioni di equilibrio variano nel corso del tempo.
- La natura aperta del sistema aziendale influenza la ricerca delle condizioni di equilibrio. Queste saranno diverse a seconda di quanto si verifica nell’ambiente esterno in cui opera l’azienda.
- Sistema instabile: dopo aver perso l’equilibrio non tende a ritrovarlo spontaneamente, è necessario l’intervento dell’uomo:
- Centralità della persona
- Azioni correttive
La visione del sistema aziendale si suddivide poi a sua volta in 3 sottosistemi:
- Sistema gestionale
- L’azienda ha necessità di essere gestita, fa parte dell’insieme delle operazioni che vanno compiute per raggiungere il fine – processo decisionale.
- Sistema organizzativo
- Insieme delle relazioni tra gli elementi (materiali, personali, finanziari) presenti in azienda – processo organizzativo.
- Sistema informativo
- Insieme delle informazioni qualitative e quantitative che consentono di misurare i fenomeni aziendali – processo informativo.
Dimensione sociale
La dimensione sociale indica la grandezza e la numerosità di stakeholder che l’azienda ha. Gli stakeholder hanno a cuore il funzionamento dell’azienda principalmente perché hanno degli interessi. Quali possono essere?
- Proprietà (azionisti, proprietari)
- Lavoratori dipendenti/collaboratori
- Terzi finanziatori
- Fornitori
- Clienti
- Concorrenti (sono interessati all’andamento dell’azienda per capire come muoversi nel mercato)
- Fisco e istituti previdenziali
- Collettività (le attività possono produrre effetti anche sulla collettività in generale, come l’ambiente, l’andamento del mercato)
I soggetti che intervengono nella vita dell’azienda per il soddisfacimento dei loro bisogni sono molteplici:
- Proprietario/soci/azionisti: capitalista, cioè il soggetto che apporta mezzi propri diventando proprietario o comproprietario; assume il rischio di impresa; non è remunerato in modo certo; non conosce l’importo del capitale che riceverà alla scadenza dell’investimento; l’investimento non ha scadenza.
- Finanziatori: soggetti terzi che assicurano all’azienda mezzi finanziari a breve o medio/lungo termine, senza assunzione di rischio e con remunerazione periodica garantita e diritto alla restituzione del capitale alla scadenza.
- Fornitori: soggetti dai quali l’azienda acquista i beni e i servizi necessari allo svolgimento del processo economico; sono interessati alla certezza del pagamento.
- Clienti: sono interessati alla qualità dei beni/servizi, all’assistenza post-vendita, ecc.
- Dipendenti: interessati alle dinamiche interne e all’andamento generale dell’azienda – perdurare nel tempo.
- Istituzioni/comunità: Stato, enti locali, istituti previdenziali, sindacati – sviluppo economico nella tutela di interessi sociali.
Tra le caratteristiche dell’azienda abbiamo riscontrato quella di essere un’aggregazione sociale che interagisce con l’ambiente esterno.
I soggetti portatori di interessi possono essere:
- Soggetti istituzionali a cui spettano le responsabilità di governo
- Soggetti non istituzionali
Soggetti istituzionali
- Soggetto giuridico: persona fisica o giuridica titolare di diritti e obblighi che scaturiscono dall’attività aziendale è il soggetto che rappresenta giuridicamente l’azienda nei rapporti giuridici (es. stipulazione di contratti, assumere obbligazioni)
- Soggetto economico: persona o gruppo di persone che controlla l’amministrazione dell’azienda traendone vantaggi economici (controllo di diritto o di fatto) soggetto con potere di governo e quindi di scelta e di decisione.
Evoluzione nel tempo del concetto di soggetto economico: da soggetto ‘proprietario’ a soggetto ‘decisore’.
Relazione con l’ambiente
L’azienda è parte integrante dell’ambiente, costruisce delle relazioni con esso. I cambiamenti che avvengono nell’ambiente circostante influiranno nell’azienda, e viceversa. Possiamo identificare 2 ambienti:
- Il macroambiente: ambiente politico-legislativo, sociale-culturale, economico, tecnologico. I dati di ambiente condizionano le decisioni aziendali.
- Il microambiente: ambiente economico-aziendale
- Analisi delle relazioni con i soggetti di riferimento: relazioni interne (tra soci, tra azionisti e management, tra dipendenti, ecc.); relazioni esterne (con clienti, fornitori, finanziatori)
Creazione di valore
Non include solamente un profitto economico, ma anche le relazioni che vengono instaurate tra gli stakeholder. Obiettivo di un’azienda è il soddisfacimento dei bisogni dei suoi componenti, reso possibile dalla creazione di valore/ricchezza/utilità attraverso il mantenimento nel tempo di un equilibrio economico.
Il valore è composto da:
- Vari soggetti di riferimento, i quali non hanno come unico obiettivo quello della permanenza nel tempo e del profitto:
- Azionisti: mirano ai dividendi e al valore delle azioni
- Lavoratori dipendenti: stipendi, sicurezza, lavoro, continuità
- Terzi finanziatori: interessi, restituzione del capitale
- Fornitori: certezza di essere pagati e la continuità di rapporti
- Clienti: rapporto qualità/prezzo, assistenza post-vendita
- Concorrenti: mancato mantenimento dell’equilibrio
- Fisco e istituti previdenziali: si assicurano che vengano pagate le imposte
- Collettività: sviluppo, tutela dell’ambiente, tutela della società
- Strumenti di misurazione:
- Contabilità: strumento di misurazione di quantità economiche-finanziarie
- Misura le qualità, i rischi, le capacità di ricerca e innovazione: strumenti di misurazione di quantità non economiche-finanziarie
L’azienda e le sue classificazioni – Lezione 3 (14/10/2021)
Criteri di classificazione delle aziende
Criterio economico-aziendale. Considerando che il fine aziendale è lo stesso per tutte le aziende (creazione di valore per durare nel tempo) si tratta di distinguere tra:
- Aziende nelle quali il processo di creazione di valore va nella direzione dell’accrescimento della ricchezza (valore economico) impiego di ricchezza per produrre nuova ricchezza attraverso un processo produttivo
- Aziende nelle quali il processo di creazione di valore va nella direzione di accrescimento del soddisfacimento diretto dei bisogni dei componenti (valore sociale) impiego di ricchezza per soddisfare bisogni in modo diretto (famiglia, associazione culturale)
In base al ragionamento svolto in merito al processo di creazione di valore (economico, sociale) si distinguono pertanto due categorie di aziende alle quali nel tempo si è aggiunta una terza categoria:
- Aziende di produzione: creazione di valore economico
- Aziende di erogazione o consumo: creazione di valore sociale
- Aziende miste o composte a fine erogativo: creazione di valore economico e di valore sociale. Azienda pubblica territoriale che svolge prevalentemente un processo di erogazione di ricchezza, raccolta tramite l’imposizione fiscale o per trasferimento, a favore del soddisfacimento dei bisogni della comunità di riferimento. Accanto al processo di erogazione viene svolto un processo di produzione (servizi).
Aziende di produzione
Precisazione sul concetto di produzione. È l’attività di trasformazione economica = impiego input per ottenere output con un’utilità maggiore di quella del fattore produttivo impiegato. Produzione => Accrescimento di utilità. Ne segue che:
- La produzione non riguarda solo attività di trasformazione tecnica, ma anche le attività di ricerca e sviluppo, le attività commerciali, quelle di intermediazione creditizia, ecc.
- La differenza tra aziende non risiede nelle fasi di acquisizione degli input e di trasformazione, ma nella fase di cessione dell’output. (non è finalizzato nella creazione di nuova ricchezza, ma al soddisfacimento di bisogni)
Differenza tra aziende di produzione e di erogazione
- Aziende di produzione: scambiano l’output prodotto contro corrispettivo in denaro, mediante scambio. Presenza di valore monetario che misura l’utilità creata
- Aziende di erogazione: destinano l’output al soddisfacimento dei bisogni di alcuni soggetti senza che si verifichi uno scambio monetario, oppure fissando delle tariffe di natura politica (contributi). (non viene pagato nell’immediato il valore della prestazione, ma si paga in futuro versando i contributi). Assenza di valore monetario che misuri l’utilità creata
Aziende di produzione o di impresa
L’azienda di produzione acquisisce fattori produttivi – materiali, finanziaria, personali – per svolgere un processo di trasformazione economica con l’obiettivo di ottenere beni e servizi con valore/utilità maggiore di quella dei fattori impiegati:
- Prevalgono processi economici di produzione di ricchezza per la remunerazione del capitale e del lavoro
- Produzione di valore/utilità = creazione di valore economico
- Soddisfacimento indiretto dei membri dell’azienda (garanzia della durata del lavoro per i lavoratori)
Classificazione delle imprese
- Aziende industriali: prevalenza operazione di trasformazione tecnico-fisica
- Aziende commerciali: prevalenza operazioni di negoziazione merci (trasformazione nel tempo e nello spazio) (non producono da sé, ma scambiano merci senza modificarle)
- Aziende di credito: prevalenza operazioni di negoziazione di denaro (trasformazione nel tempo)
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