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ECONOMIA AZIENDALE 1°Sem 2017/2018

19/09: L'economia aziendale studia l'azienda nella sua capacità di concorrere a risolvere il

problema economico.

AZIENDA= molto mobile, soggetto a stimoli esterni [es. Barca a vela in tempesta]

• Dinamica, NON statica

Problema economico: problema di scelte fra mezzi scarsi (limitati) che hanno usi alternativi.

Ogni uomo ha dei bisogni; per soddisfarli si approvvigiona di beni economici [caratterizzati

dalla 1) Utilità; 2) Scarsità, poiché non sono illimitati] e li consuma.

TANTI BISOGNI <--> LIMITATE RISORSE = PROBLEMA ECONOMICO

E' un problema di risorse NON di denaro. Soluzione: un'ottima allocazione delle risorse

evitando gli sprechi [AMBITO ETICO]. Per lo sviluppo economico sono necessarie norme

etico-morali generalizzate.

L'Economia Aziendale è una branca delle scienze economiche ed esse hanno come oggetto

di studio l'attività economica dell'uomo (attività di produzione, approvvigionamento, consumo

di beni che soddisfano bisogni umani).

Oggetto di studio delle scienze economiche= l'uomo nel suo complesso. Le scienze

economiche NON studiano la persona singolarmente ma fondandosi sul fatto che le persone

svolgono la propria attività economica in quanto membro di un'organizzazione all'interno del

quale le persone cercano la soddisfazione dei propri bisogni. L'attività economica si svolge in

istituti (le imprese, le famiglie, gli enti pubblici territoriali e organizzazioni no profit) da società

umane.

Le scienze economiche si basano sul fatto che l'uomo utilizza l'attività economica come mezzo

per raggiungere i bisogni e non come fine ultimo della propria esistenza. Queste si avvalgono

anche di psicologia, sociologia, ed etica per ricercare i bisogni estrapolando quelli rilevanti per

l'attività economica in quanto stanno alla base delle scienze compiute dalle imprese, dalle

famiglie [in termini di tipologia di consumi, prestazioni lavorative].

Teoria economica studia le scelte compiute dagli individui e dalle aziende. I bisogni delle

persone sono disposte secondo ordine gerarchico (di priorità); che emerge dal fatto che al

variare dei redditi disponibili le scelte di consumo variano sensibilmente; e in particolare

mentre a redditi bassi c'è rigidità (fame, sete, sicurezza) in quest'ordine, è molto più

flessibile man mano che il reddito aumenta; scelte individuali variabili.

EC. AZIENDALE / EC. POLITICA: le scienze economiche si articolano in 2 rami: politico e

aziendale. Essi hanno metodi diversi e hanno punti di osservazione differenti anche se si

avvalgono reciprocamente dei risultati dei rispettivi studi. In particolare l'Ec. Politica si divide

in 2 branche: Macro economia e Micro economia. La prima studia il comportamento a

livelli regionale, internazionali, nazionali. La seconda invece studia il comportamento del

singolo imprenditore, del singolo consumatore ma come persona appartenente a una

certa categoria.

Diff. di approccio: Ec. Politica studia l'impresa 'astratta', l'Ec. Aziendale studia gli aggregati

di aziende dall'interno, ossia guardando alla modalità di gestione e di governo

(amministrazione) delle aziende sia per quelle familiari, sia per quelle di produzione (pubbliche

o private), sia per le aziende no profit e per le aziende composte. (1) L'Ec. Aziendale studia

quindi l'amministrazione economica delle aziende, la sua capacità di concorrere a

risolvere il problema economico. In che modo? I bisogni dell'individuo vengono sì

soddisfatti con il consumo diretto di beni in senso stretto, ma meglio attraverso un'attività

organizzata nella produzione di beni. Possiamo classificare questa attività di produzione come

economica quando si tratta di una razionale utilizzazione di risorse produttive.

PRINCIPIO DEL MINIMO MEZZO: quando utilizzi al meglio nel modo più efficiente e quindi

senza sprechi le risorse disponibili.

Definizione AZIENDA= Istituto che concorre alla soluzione del problema economico

attraverso ragionate scelte di approvvigionamento di produzione e successivamente di

distribuzione di risorse. (2) L'Ec. Aziendale studia l'azienda nel suo modo di risolvere,

attraverso scelte di mercato, il problema economico laddove il mercato è dato

dall'insieme di operazioni di scambio poste in essere da una pluralità di individui.

AZIENDA --> INSIEME DI SCELTE

MERCATO INSIEME DI SCAMBI

Azienda è un sistema di scelte che opera in un mercato che è un sistema di scambi.

20/09: Nel mercato, tipicamente, gli scambi avvengono contro moneta:

—>

SCAMBIO MONETARIO Corrispettivi in denaro

Impresa (specie del genere azienda) e Mercato

IMPRESA: 1. Approvvigionamento (di risorse) di fattori produttivi (o input)

2. Produzione (tecnica)

3. Distribuzione MERCATO

=> 4. Consumo **

I fattori produttivi si dividono in: Capitale e Lavoro umano. Il capitale consente di comprare

materie prime e macchinari, indispensabili insieme al lavoro umano per arrivare alla fase di

produzione. Il lavoro umano porta con sé problemi all'impresa legati alla sua complessità [Es.

2 robot che comunicano]

1. Nel momento in cui l'impresa si approvvigiona essa alimenta la domanda di mercato;

i fornitori alimenteranno invece l'offerta.

2. Ora ottenute le materie prime le si trasformano in lavoro finito grazie all'utilizzo di

macchinari. Sia ha il prodotto finito.

3. L'impresa ritorna sul mercato offrendo i suoi prodotti. Alimenta quindi l'offerta di

mercato, controbilanciata dalla domanda dei clienti.

Il mercato è dato dalla distribuzione di tutti i soggetti che offrono beni e chi li domanda per

soddisfare i propri bisogni.

**Consumo:

 Ulteriori produzioni (vd. Approvvigionamento)

 Conclusivo (finale) [Es. Mangio brioche comprata al bar]

PROBLEMI DI RIFIUTI E DI RICICLAGGIO//

EC. AZIENDALE:

➢ AMMINISTRAZIONE= GESTIONE

➢ SCELTE RAGIONATE

➢ UTILIZZAZIONE DI RISORSE => EVITANDO SPRECHI

➢ PRODUZIONE ECONOMICA (Divisa in: Approvv., Prod. tecnica, Distribuz.)

TUTTE LE AZIENDE DEVONO PRODURRE VALORE!!

AZIENDA: Istituto che si dedica alla soluzione di problemi economici, ossia di soddisfacimento

dei bisogni, mediante l'impiego RAZIONALE di mezzi scarsi, aventi USI ALTERNATIVI quindi

attraverso ragionate scelte di approvvigionamento, produzione e distribuzione di risorse.

Tutte le aziende per concorrere a risolvere il problema economico devono:

 PRODURRE UTILITA'. Tutte le aziende infatti devono fornire al sistema ricchezza

maggiore rispetto alle risorse di cui si sono approvvigionate.

 CREARE VALORE PER IL SISTEMA [NON DENARO]

Nozione di Azienda: nel ricercare una nozione condivisa di azienda dobbiamo far emergere

quei caratteri fondamentali comuni a tutti.

1. Istituto: organizzazione non casuale, richiama un concetto di ordine; società umana

con regole e strutture stabili.

2. Duraturo: destinato a permanere nel tempo: permanere dinamico (es. Toys' R'US)

3. Fine: soddisfacimento bisogni umani, NON il reddito.

4. Attività di produzione e consumo

Gino Zappa: "L'azienda è un istituto economico durevole che per il soddisfacimento dei

bisogni umani compone e svolge, in continua coordinazione, la produzione, o l'acquisizione e

il consumo di ricchezza".

Pietro Onida: "Complesso economico che sotto il nome di un soggetto giuridico e il controllo

economico ha vita in un sistema continuamente in atto per la soddisfazione dei bisogni umani,

in quanto richiede produzione e acquisizione e consumo di beni economici".

L'azienda è il genere degli istituti economici atti a produrre e consumare con efficacia

durevole beni e servizi.

Tipologie:

1. Prevalentemente di EROGAZIONE

2. Prev. Di PRODUZIONE

3. COMPOSTE

(1) Le aziende di erogazione operano per la soddisfazione diretta dei bisogni umani--> l'attività

economica svolta da queste imprese è prevalentemente quella di consumo. La produzione

può non esserci per nulla, e quando c'è, è interamente destinato all'autoconsumo. Lo scambio

con il mercato di queste aziende si ha solo in fase di approvvigionamento. [Es. La famiglia].

22/09: (2) Le aziende di produzione operano tipicamente attraverso lo scambio sul mercato,

quindi producono beni e servizi al fine di distribuirli sul mercato [di scambiarli sul mercato].

Finalizzata a scambiare l'output sul mercato.

Beni: sono CUMULABILI e il loro consumo può essere trasferito nel tempo e nello spazio [Es.

Legname]. Possono essere MATERIALI, dotati quindi di FISICITA' [Es. Ferro, auto, legna]; e

IMMATERIALI, che non sono dotati di fisicità ma hanno la possibilità di essere identificati sul

piano giuridico così da poter essere negoziati e così da poter essere tutelati giuridicamente

[Es. Brevetto: non dotato di Fisicità ma cumulabile e può essere trasferito nello spazio nel

tempo. E' anche tutelato giuridicamente] [Es. Software].

Servizi: devono essere consumati nel momento stesso in cui vengono erogati (=prodotti), non

può essere immagazzinato un servizio.

(a) AZIENDA DI PROD. DI BENI / / (b) AZIENDA DI PRODUZIONE DI SERVIZI

(es. Az. Di trasporti, intermediazioni, assicurazioni,

bancario, istituti di credito)

STRUTTURA DEL MERCATO OPERATIVO DELLE AZIENDE DI PRODUZIONE

(a) Aziende di produzione originaria: => Aziende

Attingono le proprie materie prime direttamente "i" assicurative

dalle risorse naturali. Tutte quelle aziende che Intermediazione

estraggono le materie prime senza lavorarle [Az. =>

Mineraria, agricole, petrolifere, eoliche, caccia,

pesca].

(b) Aziende manifatturiere: => Aziende

Svolgono attività trasformativa delle materie prime, bancarie

che possono essere prodotti di altre imprese, in altri => Intermediazione

prodotti: i prodotti FINITI [output].

(c) Aziende distributive: => Aziende

Si approvvigionano delle aziende (a) e (b) e le di

distribuiscono o ad altre imprese o al consumatore trasporto.

finale senza trasformarle se non attuando una => Intermediazione

trasformazione commerciale, NON fisica, NON

chimica.

(a) e (b) appartengono al cosiddetto " settore primario". Tutto il modello invece si chiama:

"Modello base dell'economia".

Le aziende possono operare "senza essere soggette al rischio di mercato" oppure "a rischio

di mercato". Come si concretizza il rischio di mercato? Col fallimento, escono dal mercato.

L'azienda di produzione non riuscendo a produrre redditi positivi esce dal mercato.

Reddito: è dato dalla differenza fra Ricavi e Costi

Se R > costi => Utile

Se R < costi => Perdita

L'azienda di produzione che perde aumenta il problema economico.

RICAVI => corrispettivo derivante dalla vendita dei prodotti (Beni o serv.) di un'azienda

Quantità venduta • prezzo unitario

di produzione. =

COSTI => impiego di risorse corrispettivo dell'acquisto di quelle risorse [beni; servizi;

Quantità acquistata • prezzo di acquisto

INPUT] =

REDDITO: grandezza che misura il valore creato o "consumato" (distrutto)

Da un'azienda di produzione soggetta a rischio di mercato. -> Imprese

Azienda pubbliche non sono soggette a rischio di mercato perché lo Stato si prende il rischio.

La "regola" in un'economia di mercato è che lo Stato non può svolgere attività produttive di

beni e di servizi. L'eccezione alla regola viene data grazie al "Principio di Sussidiarietà":

Quando vi è:

1. Un interesse pubblico prevalente

2. Quei beni e quei servizi vengono forniti a condizioni economiche accessibili a tutti i membri

della collettività.

3. Quegli stessi beni e quegli stessi servizi sono ritenuti fondamentali per assicurare basilari

e democratiche condizioni di sussistenza. [Es. Diritto di movimento]

=>STATO IMPRENDITORE

Recap: Aziende di produzione per lo scambio sul mercato

(a) A rischio di mercato= Imprese

(b) Non a rischio= pubbliche

Aziende composte: [volontariato] Ricavi= 0 Costi= molti

Queste aziende hanno tutte e due le "anime", sia di erogazione che di produzione. Una parte

della produzione di ben o servizi è finalizzata al soddisfacimento dei bisogni / persone tramite

un'attività di autoconsumo; l'altra parte invece è destinata allo scambio sul mercato.

L'azienda di erogazione è strettamente legata ad una o più aziende di produzione venendo a

formare una sola economia, una sola azienda complessa e solidale, tant'è che non si possono

distinguere; c'è pertanto una particolare intersezione tra finalità economiche e finalità non

economiche. [Pubblica amministrazione, lo Stato, le province, i comuni, le regioni].

Le aziende "No Profit" sono particolari aziende composte ispirate da finalità di ordine sociale,

culturale, morale, sanità, istruzione e di ricerca. Aziende di natura privata, hanno sconti sul

piano delle tasse. Esse non consentono che un eventuale reddito sia distribuito ai soci.

Aziende => ordine economico degli istituti

Istituto: [Famiglie] // (Imprese) // {Enti pubblici } - Enti no profit

| | | |

Azienda: [Az. Familiari] // (Az.di Prod.) // {Az. Pubbliche} -Az. No Profit

[DI Erogazione] // (Di Produzione)// {COMPOSTE}

26/09: Momenti dell'attività economica dell'impresa

1. COSTI --> AL MOMENTO DELL'ACQUISTO

2. PAGAMENTO: - contestuale --> uscita finanziaria

- differita --> Debito ---> pagato ---> uscita finanziaria

1. RICAVO --> AL MOMENTO DELLA VENDITA

2. INCASSO: - contestuale --> entrata di mezzi finanziari

- differito --> credito --> incasso --> entrata

Aspetto reddituale delle operazioni:

RICAVO (conseguiti) COSTI (consumati) = REDDITO

Reddito positivo = R > C = UTILE

Reddito negativo= R < C = PERDITA

– –

[Es. ricavi 700 costi 500 = 200; ma Credito 700 e perdita sui crediti 700 --> 700 1200 =

Perdita 500].

Aspetto finanziario delle operazioni di gestione

ENTRATE USCITE = FLUSSI DI CASA

Entrate derivanti da: 1. incasso di crediti; 2. accensioni Debiti (finanziamenti)

Uscite derivanti da: 1. pago (rimborso debiti); 2. Prestito (crediti)

Massimizzare reddito = massimizzare ricavi e minimizzare costi

Il reddito non è l'obbiettivo ultimo dell'azienda, è il mezzo che consente all'impresa, ossia

un'azienda di produzione che opera in un'economia di mercato, di perdurare nel tempo e

perdurando nel tempo di soddisfare i bisogni umani.

REDDITO : IMPRESA = OSSIGENO : CORPO UMANO

[discussione casi : Ryanair 700 piloti fuggiti; caso Golfo del Messico 11 vittime; caso

Volkswagen 2007 bluetech; caso Timberland fondo foreste]

"Minimizzare" costi rendendo massimamente efficiente l'utilizzo delle risorse! Garantendo la

congrua remunerazione dei fattori produttivi utilizzati. <-- Aumento costi.

SISTEMA DEI MASSIMI SIMULTANEI: l'impresa deve simultaneamente massimizzare il

reddito e la remunerazione dei portatori di lavoro rendendo la loro retribuzione congrua

rispetto al mercato, aumentando il costo del lavoro. Massimizzare la remunerazione dei

finanziatori. Al tempo stesso però rimanere su prezzi competitivi.

DISTINZIONE: IMPRESE INDIVIDUALI / COLLETTIVE

Distinzione che viene operata classificando le imprese in base alla loro struttura giuridica.

• Impresa individuale= costituita da un unico soggetto, l'imprenditore

• Impresa collettiva= costituita da più soggetti (soci) che insieme danno vita a una

SOCIETA'.

NOZIONE DI SOCIETA'

• Articolo 2247 del CODICE CIVILE: " con il contratto di società 2 o più persone

conferiscono beni o servizi per l'esercizio in comune di un'attività economica, allo

scopo di dividerne gli utili.

TIPOLOGIE DI SOCIETA' NEL SISTEMA GIURIDICO

(a) Società di persone:

1. Responsabilità illimitata e solidale di tutti i soci

2. Non perfetta autonomia patrimoniale

3. Confusione tra patrimonio personale dei soci e patrimonio della società

4. Rischio patrimoniale ricade sui beni dei soci "SOLIDARIETA' PATRIMONIALE"

5. Se fallisce società, fallisce anche il socio

6. Tipi: SNC, SAS.

SNC=> "Società in nome collettivo" [Sconsigliata]

• Contributi (anche differenziati) dei soci, che rispondono in caso di insufficienza del

fondo di dotazione anche con il patrimonio personale. FORMA SOCIETARIA

RISCHIOSA.

SAS=> "Società in accomandita semplice"

• Unisce i caratteri della SNC e della SRL

• 2 categorie di soci: 1. accomandanti=> rischio limitato alla quota di partecipazione / 2.

accomandatari => responsabilità di gestione, illimitatamente responsabili

(b) Società di capitali:

1. Rischio limitato al solo capitale conferito => CAPITALE SOCIALE

2. AUTONOMIA PATRIMONIALE PERFETTA, se fallisce la società, non fallisce il socio.

3. La società di capitali hanno personalità giuridica.

4. Tipi: SRL, SPA, SAPA

+ (società cooperative)

27/09:

SRL=> "Società a responsabilità limitata"

• Capitale sociale diviso in quote attribuite ai soci proporzionalmente ai loro

conferimenti.

• Capitale sociale minimo 10.000 euro

• (ma esistono anche "Srl semplificate" e a "capitale sociale ridotto", in cui il capitale

sociale può essere inferiore a 10.000 euro; per favorire imprenditoria giovanile,

introdotte dal ministro Monti)

• Negoziazione quote avviene in via privata. NON PUO ESSERE QUOTATA IN BORSA.

• ORGANO DI CONTROLLO (non obbligatorio): quando vengono superati limiti

dimensionali in termini di ricavi, di attività patrimoniali, di numero di dipendenti.

SPA=> "Società per azioni"

&b

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gandalf_il_grigio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Clerici Elisabetta.
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