Biofisica
Introduzione
Si occupa di tutta la realtà, dal macroscopico al microscopico e di tutti i meccanismi
che regolano ciò. Studia i fenomeni fisici attraverso il metodo sperimentale che si
basa sulle grandezze fisiche. Le grandezze fisiche si dividono in:
Qualitative: constatazioni attraverso numeri ma non con l’utilizzo di strumenti. In
• questo caso si può misurare il dolore.
Quantitative: possono essere misurate attraverso una quantità, un numero. Per
• misurarle abbiamo bisogno di strumenti.
La fisica si occupa in modo diretto delle grandezze quantitative e in modo indiretto
di quelle qualitative.
Un ponte tra le 2 grandezze è l’intelligenza artificiale (telefono).
Metodo sperimentale
Tutte le volte che si esegue la misurazione della temperatura di ebollizione
dell’acqua sarà 100 °C e quindi potrò prevedere che la prossima volta sarà di nuovo
così perché alla base c’è il principio di causa-effetto.
METODO INDUTTIVO: ATTRAVERSO ESSO RIESCO A CAPIRE CHE DA UN FENOMENO CHE HO
VERIFICATO, QUESTO SI RIPETERÀ SEMPRE. VIENE UTILIZZATO PER VERIFICARE UNA LEGGE
FISICA, I RISULTATI SONO SEMPRE GLI STESSI NEGLI ESPERIMENTI ESEGUITI DA PERSONE
DIVERSE IN LUOGHI DIVERSI MA NELLE STESSE CONDIZIONI. QUESTO DEFINISCE LA LEGGE
FISICA (DAL PARTICOLARE ALL’UNIVERSALE)
La legge fisica prevede i fenomeni ed utilizza il metodo deduttivo.
Il metodo sperimentale non è perfetto perché le grandezze fondamentali non
possono essere studiate con esso. È potentissimo ed efficace, ma non risolve tutto.
METODO: STRADA
Strumento di misura
MISURARE: CONFRONTARE
Data una grandezza fisica ho bisogno di un campione della essa che è un’unità
arbitraria di quella grandezza.
Il risultato deve avere 2 caratteristiche: il numero e l’unità di misura.
Pesare un paziente significa confrontarlo con la grandezza dei kg.
1
Biofisica
Grandezze fondamentali
Vengono definite fondamentali perché da queste si possono ottenere delle
grandezze derivate, ovvero una combinazione tra queste.
Le più comuni in ospedale sono:
Lunghezza (metro)
• Massa (chilogrammo)
• Tempo (secondo)
•
Meccanica
Si occupa dell’interazione dei corpi di dimensioni finite e si divide in:
cinematica (movimento): si occupa della descrizione del movimento dei corpi.
• dinamica: si occupa della causa del movimento dei corpi.
• statica: si occupa dell’equilibrio.
•
Movimento
Il movimento di un corpo si descrive in modo quantitativo. Abbiamo bisogno di un
sistema di riferimento (2 assi orientati che si intersecano in un punto, ovvero il piano
cartesiano) inventato da Cartesio, che aiuta a passare dal mondo qualitativo ad un
mondo quantitativo.
La posizione è una coppia di coordinate su un piano:
y P(4,4)
0 x
2
Biofisica
Diagramma orario
Modo semplice di rappresentare il movimento di un corpo su un piano
bidimensionale.
Quando la linea sale il punto si allontana dall’origine, quando la linea scende si
avvicina dall’origine e quando sta in piano non si allontana e non si avvicina.
x(m) 3
2
1
-1 0 1 2 3 t(s)
5
1 3
-1 2 4
Velocità (cinematica)
Delta : è una variazione (qualcosa che nel tempo cambia), si calcola così: valore
finale - valore iniziale.
Quando un corpo rispetto ad un sistema di riferimento cambia la sua posizione
presenta una velocità. x(m) t(s)
x − xiniziale
0 Δx
2 3 4 finale
1 V = = 0 0
Δt
t − t
finale iniziale
2 − 0 2 2
V = 1m /s
=
2 − 0
Le grandezze fisiche relative dipendono dal loro sistema di riferimento (velocità).
Le grandezze fisiche assolute non dipendono dal loro sistema di riferimento
(temperatura).
3
Biofisica
Lezione2
La velocità e la posizione sono grandezze relative, quindi dipendono dal sistema di
riferimento.
Il tempo è una grandezza assoluta, ovvero non dipendono dal sistema di misura
Le grandezze possono essere:
Scalari: quando una grandezza fisica si misura con dei numeri.
• Vettoriali: i vettori sono dei numeri più qualcos’altro
•
Le grandezze vettoriali hanno 3 caratteristiche:
1. il modulo (grandezza del vettore),
2. la direzione (è una retta che si ottiene dal prolungamento del vettore)
3. il verso (è l’orientamento del vettore su quella direzione).
I vettori servono perché tutte le grandezze cinematiche non sono ottenibili solo con
un numero.
Quando hanno modulo uguale e formano 45° il vettore somma è uguale
Δx
lim = V
Velocità media: Δt−>0 Δt
Accelerazione
Un corpo si può muovere in modo da cambiare la sua velocità nel tempo; tutti i moti
sulla terra sono moti dove la velocità cambia.
ΔV m /s 2
a = = m /s
Δt s
ΔV
lim
a istantanea = Δt−>0 Δt
accelerazione, velocità e posizione sono tre grandezze cinematiche con cui viene
descritto il moto dei corpi. Durante il moto, c’è qualcosa che rimane costante, il
V
vettore velocità . Esso ha direzione costante, modulo costante, verso costante.
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Biofisica
Moto rettilineo uniforme
Moto di un corpo che va lungo una retta in eterno
S = V ⋅ t la velocità può essere negativa/positiva
0 Il tempo può essere negativo
Questo è il metodo più semplice che risponde a tutte le grandezze fisiche.
Moto uniformemente accelerato
In questo caso il vettore è costante. Se l’accelerazione è costante la direzione
e il verso non cambiano. La velocità, ogni secondo, cambia sempre della stessa
quantità.
1 2
S = a ⋅ t lo spazio percorso è proporzionale al quadrato del tempo che
0
2
scorre.
Quando i corpi cadono si ha un moto uniformemente accelerato; quando i corpi
cadono seguono la legge oraria.
g= accelerazione di gravità, che è la stessa per tutti i corpi.
Nelle leggi cinematiche, non c’è massa perché i corpi si muovono
indipendentemente da essa.
Dinamica
Questa forza è definita dal 2° principio della dinamica
F = m ⋅ a tutte le volte che si applica una forza, il corpo subisce
un’accelerazione
m= grandezza scalare, ovvero, non cambia in base al sistema di riferimento
Ogni volta che si vede un’accelerazione vuol dire che c’è una forza
F
m assa = costante di proporzionalità tra la forza e l’accelerazione
a
Per far cambiare la velocità ad un corpo, si deve applicare una forza.
1° principio
F = m ⋅ a quando applico una forza, il corpo subisce una modifica di velocità.
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Biofisica
F a
= causa m= costante di proporzionalità = effetto
F F
m (10)
1 0 0
a = =
F 1
0 m 10m
1 1
F F
m (1)
2 0 0
F a = =
2
0 m m
2 2
Più la massa è grande, più il moto cambia il meno possibile; più la massa è piccola,
più l’accelerazione tende ad aumentare
MASSA INERZIALE: MASSA CHE SI OTTIENE DALLA FORMULA INVERSA DEL 1° PRINCIPIO
DELLA DINAMICA.
Lezione3
Dinamica
Le leggi cinematiche non considerano la massa. Secondo il 1° principio della
dinamica, se un oggetto è fermo, la somma di tutte le forze applicate è 0.
INERZIA: CAMBIARE IL SUO STATO DI MOTO. L’OGGETTO FA FATICA, QUINDI TENDE A
RIMANERE IN MOTO COSTANTE.
MASSA INERZIALE: CIÒ CHE SI OPPONE AL CAMBIAMENTO DI MOTO.
Massa gravitazionale
m ⋅ M
t
F = G ⋅ essa è ottenuta dall’applicazione sulla reazione di Newton.
r 2 2
M r
F= massa gravitazionale = massa della terra = Distanza tra centro
t terra e centro
corpo che cade
Forza peso m
F = m ⋅ a a =
m= kg s 2
P = m ⋅ g il peso si misura in Newton
P = 70 ⋅ 9,8N
M= 70 kg
−P La forza peso non esiste sempre, ma solo
m 0
6 P = m ⋅ g
0
Biofisica
quando c’è qualcosa che la stimola. Essa è la reazione del vincolo (tavolo) al corpo
(mouse).
Quando viene applicata una data forza peso, la reazione vincolare cede.
Forza di attrito
Esistono due forme di attrito: statico e dinamico
R = F F
n = forza normale
n F = u ⋅ F u = coefficiente di attrito statico
s s n s
La forza di attrito statico dipende da e dal materiale delle
F
p superfici.
F = u ⋅ F u = coefficiente di attrito dinamico
d d n d
L’attrito dinamico si applica tra due superfici che scorrono l’una rispetto all’altra.
Serve una forza per mantenere l’oggetto in moto e una forza per tenerlo in attrito
dinamico.
Quando partiamo con la macchina, abbiamo attrito statico; quando freniamo
abbiamo l’attrito dinamico.
Quando la somma delle forze applicate non è 0, il corpo si muove si moto
uniformemente accelerato.
M = F ⋅ d (quando sono perpendicolari) M= movimento
M = F ⋅ d (quando non sono perpendicolari)
⟂
L’effetto di applicare un momento al corpo è di farlo ruotare F
F F
L’effetto di applicare una coppia di forze ( ) è di far ruotare
2 1 il corpo
M = F ⋅ d M = F ⋅ d
1 1 2 2
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Per girare con il motorino bisogna applicare una forza verso l’alto e una verso il
basso.
Un corpo è in equilibrio quando la somma dei momenti è 0.
M = F p2 ⋅ d = m ⋅ g ⋅ d M = F p1 ⋅ d = m ⋅ g ⋅ d
2 2 2 2 1 1 1 1
m ⋅ d
1 1
d =
2 m 2
I momenti devono essere uguali
m = 10kg
1 10 ⋅ 1
d = 1m d = = 0,5m
1 2 20
m = 20kg
2
d = 0,5m
2
Quello che pesa di più deve mettersi il più lontano possibile, quello che pesa di
meno più vicino.
Lezione4
Caduta dei corpi
La caduta dei corpi è indipendente dalla massa
⋅ d
m = F quando non sono perpendicolari, il modulo del vettore momento è
⟂
uguale al prodotto della forza per la distanza.
Due forze applicate sullo stesso braccio con la stessa direzione, ma con versi
differenti. L’equilibrio si ha quando i due momenti sono opposti (-2, +2)
Applicazione dei momenti
F
0 d
F
p
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M = F ⋅ d
0 0
M = F ⋅ d
1 1
M + M = 0
0 1
F = equilibri
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