PROTEINE: sono polimeri di amminoacidi e sono le macromolecole più
abbondanti nelle cellule e ne costituiscono il 50% del peso secco. Sono
presenti in tutte le molecole in migliaia di tipi differenti. Proteine come gli
acidi nucleici DNA e RNA sono molecole informazionali.
Le proteine possono avere ruoli di catalizzatori (enzimi), trasportatori
(emoglobina), ormoni (insulina), anticorpi, elementi contrattili (actina,
miosina), elementi strutturali (elastina, collagene), trasmettitori di segnali
chimici (recettori di membrana), materiali di riserva (ovalbumina),
modulatori genici.
Le proteine possono essere: semplici (catene di aa) o coniugate (aa +
gruppo prostetico). E in base alla forma possono essere: fibrose (struttura
primaria e secondaria con forma allungata) o globulari (struttura terziaria
e quaternaria, sono solubili in acqua).
Per quanto riguarda le fibrose sono insolubili in acqua e possono avere
struttura ad alfa elica (e la proteina sarà ad esempio alfa-cheratina, dove
possono instaurarsi ponti solfuro), oppure a beta foglietto ( e la proteina
sarà beta-cheratina), oppure collagene (formato da 3 eliche che si
riuniscono in tropocollagene e in seguito in fibrilla nel tessuto osseo e
cartilagineo).
DENATURAZIONE: è l’alterazione delle caratteristiche strutturali e
funzionali di una proteina senza alterare la sua struttura primaria. Una
proteina può essere denaturata e la struttura della proteina non è più
funzionale e la denaturazione può essere reversibile o irreversibile. La
rinaturazione è il processo inverso. Nella denaturazione non vengono
rotti i legami peptidici. Si rompono i ponti solfuro. pag. 1
ALBUMINA: proteina globulare del sangue, costituisce il 50% delle
proteine del sangue. Ha ruolo di mantenere la pressione osmotica nel
sangue e trasporta molecole importanti come acidi grassi, ormoni
steroidei e farmaci.
MIOGLOBINA: costituita da una sola catena polipeptidica formata da 153
aa organizzati in 8 filamenti con struttura secondaria ad alfa-elica e al
centro vi è un solo gruppo prostetico ferroprotoeme per cui può legare
solamente una molecola di O2. È una proteina terziaria coniugata
costituita da una parte proteica (la globina) e un gruppo prostetico (eme
legato ad un atomo di azoto e contenente uno ione Fe++) che conferisce il
colore rosso. Ha struttura ad alfa elica, È contenuta nel muscolo
scheletrico e cardiaco e costituisce una riserva di ossigeno e lo rilascia
quando le cellule muscolari sono metabolicamente attive. Non dà
allosterismo.
EMOGLOBINA: proteina quaternaria globulare coniugata da 4 catene
polipeptidiche (2alfa e 2 beta legati tra loro da interazioni forti di natura
idrofobica) tutti ad alfa-elica ciascuna dotata di un gruppo ferroprotoeme
, per cui possedendo in tutto 4 gruppi eme, può legare 4 molecole di O2.
Ogni sub-unità ha struttura secondaria ad alfa elica ed è costituita da una
parte proteica (la globina) e un gruppo prostetico (ogni gruppo eme è
legato ad un atomo di azoto e contenente uno ione Fe++) che conferisce il
colore rosso. È una proteina di trasporto reversibile dell’O2 e CO2. pag. 2
L’emoglobina è allosterica perché passa da uno stato teso a bassa affinità
con l’ossigeno ad uno stato rilassato ad alta affinità e il fenomeno è
reversibile quando l’Hb rilascia l’O2.
Sia nell’Hb e che nell’ Mb, il ferro ++ forma un legame dativo covalente
con un atomo di azoto di un istidina prossimale F8, 4 legami dativi con i 4
pirroli dell’anello e un legame con l’O2 che viene legato in modo
reversibile. Mentre le globine che circondano i gruppi eme impediscono
all’eme di ossidarsi da Fe++ a Fe+++, inoltre creano un sito attivo
idrofobico a cui si lega l’O2 che è lipofilo e proteggono da ligandi
indesiderabili come la CO (che si lega con un legame lineare forte in caso
l’eme fosse privato di globina(la CO ha inoltre un affinità con l’eme senza
globina di circa 25000 volte superiore a quella dell’O2, quando però vi è la
globina, la CO2 è costretta a formare un legame angolato più debole ma
con affinità sempre maggiore rispetto l’O2 di circa 200 volte.
LA CURVA DI SATURAZIONE della mioglobina è iperbolica, mentre quella
dell’emoglobina è sigmoide e le due curve sono diverse perché nell’Hb il
gruppo eme delle 44 sub-unità di ogni molecola sviluppano un affinità
crescente: il primo eme è scarsamente affine per l’O2 e determina alcune
modificazioni strutturali che si trasmettono alle sub-unità vicine e ciò
comporta un aumento progressivo dell’affinità con le successive molecole
di O2 e vi è dunque un interazione eme-eme con effetto cooperativo fra
le sub-unità. La curva della Mb è più a sinistra di quella dell’Hb e ciò indica
una maggiore affinità per l’O2, infatti la P50 (parametro che esprime che
il 50% dei siti è occupato da O2) della Mb è di circa ½ torr, mentre quella
dell’Hb è di 26 torr. Per questo la Mb è presente nei muscoli come pag. 3
solubilizzatore perché ne facilita la diffusione. Le due curve possono
anche essere viste, nel senso inverso, come curve di dissociazione dell’O2
SATURAZIONE: indice ematico che riposta la % di Hb satura di O2 rispetto
alla quantità totale di Hb presente nel sangue
Alcuni effettori allosterici presenti negli eritrociti possono causare la
diminuzione dell’affinità con l’O2 da parte dell’Hb legandosi ai siti
allosterici non attivi e vengono chiamati modulatori allosterici negativi
come il 2-3-BPG, lo ione H+ (nei capillari polmonari) e la CO2 che
stabilizzano la forma T (tesa) [rendono inattiva la proteina]
La reazione di ossigenazione di Mb e Hb è esotermica cioè libera calore e
quindi l’aumento di temperatura favorisce la dissociazione di O2. Mentre
una temperatura più bassa come negli alveoli polmonari favorisce
l’ossigenazione.
H2O+CO2------> H2CO3 che dissocia in H+ e HCO3- e H2CO3/HCO3-
costituisce il principale tampone fisiologico che controlla il ph del sangue.
pag. 4
ENZIMI: sono proteine semplici e coniugate globulari e fungono da
catalizzatori biologici. Sono denaturabili, non alterano l’equilibrio delle
reazioni ma le accelerano, sono specifici per substrati, sono attivi in ph tra
2 e 9 e sono regolabili. La loro attività può essere innalzata o abbassata da
variazioni di ph, temperatura, effettori allosterici positivi o negativi. La
massima attività degli enzimi si ha a 40°C e ha ph neutro.
Un esempio di enzima è la glicogeno fosforilasi che catalizza la lisi del
glicogeno a glucosio, infatti legandosi all’AMP sposta l’equilibrio ad una
forma rilassata e quindi attiva (dunque l’AMP è un modulatore allosterico
positivo) invece l’ATP sposta l’equilibrio ad una forma tesa inattiva (e
dunque è un modulatore allosterico negativo).
Un altro enzima è la chinasi che catalizza la fosforilazione ovvero il
processo di esterificazi
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