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Storia dell'arte contemporanea

Introduzione

Per parlare di arte contemporanea, innanzitutto bisogna comprendere cosa è arte.

Sperandio e Grennan, We got it! Questa è arte?

Secondo Dando, questo oggetto può essere paragonato a un’opera di Veronese. Prima degli anni '60, erano inconcepibili ambizioni di carattere non estetico, anche se Duchamp, Scolabottiglie.

Il ready-made in un certo senso precorre i tempi, dato che, se preso un oggetto di uso quotidiano e messo in un museo, diventa d'arte. Ma allora: tutti possono essere artisti? Secondo Beuys, sì. Se l’intento è fare arte infatti, il prodotto è necessariamente un’opera d’arte. Però non è detto che venga riconosciuto come opera d’arte.

Altri esempi: Beuys, I like America and America likes me. Tema animalista e sociale, nonché di incontro di culture. L’artista entra in contatto con l’America restando chiuso in una stanza con un coyote (simbolo dell’America), munito solo di un bastone per difendersi. L’arte diventa un gesto, un concetto…

Antoni, Gnaw! Arte è anche citare opere e periodi passati (uso di Pop-art e arte di Post-produzione). Magari con materiali inconsueti (uso del cioccolato) e descrizioni inconsuete (il nome è onomatopea di un morso). È un’idea già usata da Muniz e addirittura De Chirico, che cita se stesso.

Allora forse l’arte non è qualcosa di assoluto e “catalogabile”, ma va vista in un particolare contesto. Se non c’è esigenza di oggettività, la soggettività diventa preponderante. Da arte rappresentativa si passa ad arte interpretativa ed etica. L’arte non è dunque qualcosa di assiologico o assoluto, ma si può dare un valore di artisticità.

Questo valore può essere attribuito solo da chi ha valide conoscenze nel campo dell’arte e della storia dell’arte, in particolare il valore di artisticità va contestualizzato con:

  • Periodo storico.
  • Valore di Astanza: indipendenza dal contingente, deve passare un messaggio che sia atemporale.
  • Finalità dell’opera: “L’opera d’arte è inutile, tanto quanto un attrezzo è utile”.

Il Giudizio di Valore, dato da critici, non da storici, dipende da:

  • L’opera d’arte è arte quando entra a far parte della storia dell’arte.
  • L’opera d’arte è un messaggio atemporale.
  • L’opera d’arte non serve, ma ha valore etico, migliora la vita.

Diverse forme di arte contemporanea

  • Azzeramento della pittura: Cattelan, Senza titolo. Citazione ironica e dissacratoria di Fontana e arte di Post-produzione con un personaggio di cartoni animati. Cattelan, Il gallerista. Citazione dell’iperrealismo, appendendo il gallerista della mostra a cui partecipa al muro. Critica ironica al sacrificio in un’epoca in cui l’arte è il mercato dell’arte.
  • Trasformazione anche della scultura: Pistoletto, Venere degli stracci. Non viene presentata la statua come classicamente vista, ma di spalle. Volontà evocativa e provocativa. Il significato è l’essere andati oltre alla classicità, vecchi vestiti dismessi. Esempio di arte povera.
  • Uso del movimento meccanico: Boltanski, Chance. Uso di una pellicola rotativa con foto di bambini morti, che il visitatore può stoppare, dando una chance. Accanto c’è un display con i numeri di nascite e morti in tempo reale, l’unico dato confortante è che ci sono più nascite. Calder, Mobile. Simile a un giocattolo, si muove con l’aria. Zorio, Canoa. Uso di rame, conduttore elettrico, che permette, grazie a un collegamento e una reazione chimica, di colorare l’acqua posta nella scultura.
  • Fruizione di opera d’arte: Eliasson, The weather project. Uso di luci a led e nebbia artificiale per creare un’opera d’arte che sia “vivibile”, cioè per ricreare un’atmosfera. Similitudine e citazione delle opere di Turner. Schwitters, Merz Bau. Una delle prime installazioni della storia, creata con oggetti che l’artista non usava più, inizialmente nel suo studio. Colombo, Topoestesia. Utilizzo di fili illuminati da luci a neon per ricreare un’atmosfera di incutente disagio e sensazione di difficoltà.
  • Uso di diverse forme di espressioni: Abramovic, The artist is present. Caratteristico dell’Abramovic il taglio psicologico della sua produzione artistica. In quest’opera si deve sostenere il suo magnetico sguardo. Lei è sempre riuscita a controllarsi, tranne quando si è presentato il suo ex compagno, lì è scoppiata a piangere. Altri esempi possono essere le serate futuriste.
  • Uso di oggetti quotidiani: Torres, Aparacion. L’arte deve essere diffusa gratuitamente, non messa sul mercato (a differenza di Warhol). Questo viene mostrato dall’opera di Torres, che consta in un insieme di poster da poter ritirare e portare a casa. Torres, Caramelle. Esempio di arte a scopo “educativo” e formativo, anche le caramelle si possono prendere gratuitamente, qui rappresentano la facile diffusione dell’AIDS.
  • Arte al confine col design: Reheberger, Caffetteria. Utilizzo del design per fare arte, è un’opera d’arte perché non funzionale all’uso. Infatti è spiacevole mangiare al suo interno. Se l’artista avesse voluto creare un oggetto di design avrebbe progettato qualcosa più piacevole da “usare”. Dalì, Esempio di oggetto a funzionamento simbolico. L’artista presenta una fusione tra due oggetti, creandone uno chiaramente scomodo e non utilizzabile.
  • Fusione di arte e architettura: Kapoor, Cloud Gate. “Porta delle nuvole”, anche chiamata affettuosamente “Bean”, rappresenta una fusione dell’arte con il luogo, ma anche un tipo di arte che viene accolta come qualcosa che migliora la vita.
  • New media art (arte delle nuove tecnologie): Mengbo, Long March. Videoinstallazione lunga marcia cinese, ripresa da un videogame. Paik, Magnet TV. Uso di un magnete che, posizionato sopra una televisione, distorce le immagini, creando l’opera d’arte.

Neoclassicismo

L’uomo del ‘700 tra illuminismo e rivoluzione industriale: la classe aristocratica comincia a decadere, emerge la società borghese e, con tutte le rivoluzioni, anche l’incertezza, cambia anche il mondo dell’arte (c’è un’esaltazione della ragione ma emerge anche il sentimento).

Paesaggio con fabbriche, Anonimo, fine 1700. Il paesaggio, che in precedenza rappresentava di genere (es. Pittura bucolico-idillica del rococò), comincia a fondersi con l’industria. Il maglio a vapore inventato da James Nasmyth. Talvolta però questo sguardo non è più semplicemente quello di un paesaggio, ma quello ammirato di una fabbrica grande, maestosa e potente. Cozens, View from the road between Lake Thun and Unterseen. Solo alla fine del ‘700 ci si rende conto che in realtà il mondo industriale sta velocemente sostituendo quello naturale, visto a quel punto come un bene perduto, sia per la nobiltà costretta a lasciare le campagne per il ritorno di una corte accentratrice sia per la borghesia costretta a dirigersi verso le città per occuparsi di affari.

Cozens sviluppa allora il concetto di pittoresco che nasce dalla nostalgia per ciò che è passato ed irrecuperabile in una visione tra neoclassico e romantico (es. Il “trascurato” giardino all’inglese).

Fussli, La disperazione dell'artista davanti alla grandezza delle rovine antiche. Non c’è quindi una distinzione netta come sembra tra neoclassico e romantico, talvolta in una stessa opera vi sono entrambe le correnti. Nell’opera sono, ad esempio, presenti un soggetto e dei caratteri neoclassici, come la donna che si dispera, trattati però in modo romantico (la disperazione per qualcosa di perduto).

Alla fine del '700 sono presenti due movimenti:

  • Neoclassicismo: L’arte antica è un modello da imitare. Ricerca di: ordine, moderazione, razionalità, armonia.
  • Romanticismo: L’arte antica è perduta per sempre. I temi sono nostalgici. Spesso uno stesso artista inizia la sua carriera in ambito neoclassico e la conclude in ambito romantico. Caso emblematico di questo passaggio è David.

David, Il giuramento degli Orazi. Questo David è indubbiamente classico, per l’imitazione di architetture, corpi ed equilibrio, per la drammaticità contenuta e per il tema. C’è una composizione molto ordinata, infatti ad ogni arco corrisponde una diversa scena e il punto di fuga evidenzia una pittura prospettica, il numero tre si ripete. Il neoclassicismo presenta infatti:

  • Tipologie iconiche.
  • Rievocazioni etico-politiche.
  • Imitazione della razionalità del passato.

David, La morte di Marat. Marat è raffigurato in una posizione simile a quella di Seneca, ci troviamo ancora davanti a un David neoclassico, come si può vedere anche dal corpo e dalla poca drammaticità della scena. Il comodino diventa una lapide e, sempre in ottica neoclassicista, si può identificare il nero dello sfondo (in un parallelo col Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria) come una visione laica della morte che consiste nel nulla eterno.

Proprie dell’architettura neoclassica sono anche delle forme fisse come:

  • La sfera. Boulée, Cenotafio di Newton.
  • L’arco. Percier e Fontaine, Arc du Carrousel.
  • La colonna. Lapere e Gondoin, Colonne Vendome.
  • La piramide. Canova, Monumento funebre a Maria Cristina d’Austria.

La scena, in contesto assolutamente neoclassico, è totalmente priva di drammaticità, l’unica cosa che crea impressione, sono le figure ad altezza naturale che fuoriescono da una piramide con pochissima profondità. Canova, in un parallelo con Foscolo, affida la sovrana alla memoria, facendo in modo che partecipino al suo ricordo anche i visitatori. L’immagine della defunta è presente solo nel cammeo, il suo corpo è nel nulla eterno.

Le teorie alla base del neoclassicismo sono:

Mengs, Il Parnaso. Secondo l’artista e autore di Pensieri sulla bellezza, il bello è imitazione dell’antico e con essa coincide il buon gusto. L’arte infatti coincide con le muse. Winckelmann, secondo cui il bello non esiste in natura ma è presente nelle sue rappresentazioni di tipo classico, pertanto sul colore deve dominare la forma, le virtù antiche sono exempla. Sempre parlando di Canova, possiamo dire che, a differenza di Winckelmann, non copia. Si ispira e rielabora.

Canova, Le tre grazie. Le grazie e venere che danzano davanti a Marte, Canova. Camuccini, La morte di Cesare. Nel momento in cui guardiamo le opere neoclassiche, dobbiamo ricordarci che l’azione non è mai immortalata nel momento in cui essa accade, ma un istante prima o un istante dopo. Nonostante questo, non c’è drammaticità.

Canova, Ercole e Lica. Canova, Paolina Borghese come Venere Vincitrice. L’abilità dello scultore neoclassico è chiaramente visibile nella lavorazione del marmo, che viene ad assumere sembianze iperrealistiche in quest’opera.

Romanticismo

Questa tendenza artistica è presente anche in alcuni artisti che precedono il periodo vero e proprio romantico (Fussli, Goya e Blake). Romanticismo: emergere dell’individualità e (artisticamente) emergere di forme indeterminate e talvolta informi (es. Turner), dell’emotività e interiorità. Romantico da lingue romanze. 1810-1812 ca. Manifestazione del sentimento individuale dell’artista nell’opera d’arte contrariamente alla precedente pittura d’accademia. Non è più l’imitazione dell’antico e dell’arte universale, l’individualità al primo posto. Un altro modo di esprimere l’individualità è far emergere l’individualità del rappresentato.

Che cos’è il romanticismo? (1846). “Il romanticismo non risiede nella scelta dei soggetti né nella verità esatta, ma nel modo di sentire, e, mentre alcuni lo hanno cercato nel dato esteriore, è possibile trovarlo solo nell’interiorità” -> Il soggetto è totalmente secondario (infatti nascono più generi pittorici), centrale è il sentimento espresso.

Romanticismo:

  • Precursori: Fussli, Goya, Blake
  • Storico: Gericault, Delacroix
  • Paesaggistico: Friedrich, Turner, Constable
  • Puristi (sfuggono dalla catalogazione), caratteri neoclassici ma trattazione romantica: Tenerani, Ingres, Hayez

Autoritratti per mostrare la propria personalità. Gericault, Ritratto di artista nel suo studio. Il pittore non lavora in gruppo, ma in solitudine, con atteggiamento Bohemien. L’artista si ritrae come bohemien, con tavolozza e colori in cornice cupa, sullo sfondo il teschio (evidenza della fine), in basso a sinistra statua classica disinteressata, posizione da pensatore.

Delacroix, Ritratto di Michelangelo nel suo studio. Visione di pensatore ed interessato a filosofia e teosofia, vestito all’orientale (stile amato dall’autore, che cerca di arrivare ad una più completa libertà), statue michelangiolesche. Individualità centrale.

Ingres, Autoritratto a 24 anni. Arroganza e sicurezza del giovane artista che guarda, coinvolge e quasi sfida l’osservatore. In veste da camera, abiti intimi, consapevole dell’autorità dell’artista. Eroismo dell’artista. Lo stile è simile al classico, la pittura è molto pulita. Fussli, L’incubo. Si fa emergere il mondo di incubi ed angoscia, bestie sullo sfondo. Attenzione al sentire l’angoscia chiamata Sturm ut drung, il terrore e l’inquietudine di fronte al non conosciuto, si comincia a studiare l’inconoscibile, rapporto con fisionomica (Laterre), alla base il mondo shakesperiano.

Fussli, Il giuramento dei tre confederati sul Rutli. Il soggetto è simile al giuramento degli Orazi. Ma il tema è più drammatico, al culmine dell’azione, con la luce si sente quasi l’elettricità dell’attimo, i corpi sono meno stereotipati, l’abbigliamento è più attuale, il tutto è più dinamico e patetico, la luce agisce in senso divino, molta spiritualità.

Ingres, Il sogno di Ossian. Ispirato ai cicli carolingi, cicli, insieme ai celtici, pieni di ispirazione. Ossian sogna quasi in bianco e nero, simile a dei fantasmi.

Goya, Il 3 maggio 1808: fucilazione alla Montana de principe Pio. Episodio di storia contemporanea, Goya, pittore di corte, partecipa in modo molto sentito. (Vedi storia sul libro). Fortissima drammaticità: dramma della Spagna, vissuto attraverso il dramma personale del fucilato. Dramma collettivo vissuto attraverso il dramma di un individuo. Dolore di chi partecipa alla scena, portato fuori dall’opera, anche grazie alla grandezza dell’opera. La lampada illumina vivamente il condannato e il sangue a terra, il bianco del condannato lo trasforma in agnello sacrificale, sullo sfondo il campanile è elemento fondamentale. I fucilieri non si vedono in faccia perché sono esecutori anonimi.

Goya, Saturno che divora i suoi figli. Goya inizia la sua carriera come decoratore e disegnatore di arazzi. Molto sintetico nella forma, dettaglio e attenzione al particolare. A seguito del dramma spagnolo e alla sua sordità, pittura sempre più scura e anima sempre più romantica, l’angoscia aumenta, il quadro è anche allegoria del potere assoluto dell’inquisizione e dell’accentramento di Ferdinando VII, pittura muraria.

Blake, Il corpo di Abele. L’arte è una forma di analisi e introspezione. Tecnica a fresco, simile allo strappo dell’affresco, carica ed energia interiore. Fondamentalmente incisore.

Tra fine ‘700 e inizio ‘800, si ha una fusione tra neoclassicismo e romanticismo, non c’è una netta distinzione. Lacerazione tra ideologia, fede e dovere e pulsioni dall’altra, tra coscienza e inconscio, Super io ed Es. Bisogno di recupero di verginità perduta, ricerca di vena poetica naturale, nella metà ‘800 a metà tra mostro artificiale e naturale. Paura e fascino che l’uomo ha nei confronti delle conquiste e della tecnica. 1857 Burke scrive Inchiesta sul bello e sul sublime. Il sublime è tutto ciò che è terribile e fonte del sublime, scene mostruose, colori cupi e scene paurose. Nell’arte si devono esprimere concetti nazionali, individuali, diverse da luogo a luogo, da tempo a tempo.

Linee puriste:

  • Purezza delle origini, anche in termine religioso e morale
  • Recupero del periodo storico medievale
  • Nostalgia per il passato perduto
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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/03 Storia dell'arte contemporanea

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Giulia-Malatini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'arte contemporanea e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Di Raddo Elena.
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