Apparato endocrino
Funzionamento e strutture principali
Ghiandola tiroide produce ormoni tiroidei iodati, tiroide stimolata da ipofisi per compensare carenza di ormoni circolanti in caso di carenza di iodio. Patologie per problemi a apparato endocrino: gozzo, diabete.
Apparato endocrino costituito da un insieme di organi e strutture discontinue, non in continuità, distribuiti in settori corporei differenti. Ghiandole endocrine: ipofisi, epifisi nella testa, nel collo le tiroidi e le paratiroidi, nella cavità addominale le surrenali, il timo è un organo linfoide ma classificato anche tra le ghiandole endocrine.
Caratteristiche specifiche delle ghiandole
Ogni lobulo del timo costituito da doppia popolazione cellulare, è un organo di tipo linfoepiteliale, in ogni lobulo c’è una porzione periferica corticale (prevalgono linfociti) e una interna midollare (prevalgono cellule epiteliali). Cellule del timo producono serie di sostanze che agiscono direttamente su timo e su altri organi linfoidi, hanno funzione complessiva di favorire la proliferazione dei linfociti T e la loro maturazione per diventare cellule immunocompetenti.
Organi e cellule con funzioni endocrine
Organelli: pancreas con isole di Langerhans, corpo luteo nell’ovaio durante la seconda metà del ciclo ovarico o durante la prima metà di gravidanza. Gruppi di cellule con funzioni endocrine nell’ambito di organi che hanno altre funzioni: cellule follicolari nell’ovaio, cellule interstiziali di Leydig nei testicoli, gruppi di cellule presenti nel cuore (con secrezione di peptide natriuretico atriale), reni (cellule che producono renina, eritropoietina o EPO), pelle (cheratinociti attivano produzione di vitamina D con intervento di raggi ultravioletti), tessuto adiposo (adipociti producono ormone che è segnale per ipotalamo per riduzione dell’appetito), placenta.
Fanno parte di apparato endocrino anche cellule endocrine isolate distribuite a tutto l’organismo, in particolare in parete di organi di apparato digerente, respiratorio, urogenitale, sono le cellule del sistema endocrino diffuso.
Funzioni principali dell'apparato endocrino
- Mantenimento dell’omeostasi dell’organismo ogni volta che ci sono modificazioni nell’ambiente esterno e adattamento all’ambiente.
- Sviluppo somatico e neuropsichico dell’organismo.
- Regolazione di tutte le tappe che consentono la riproduzione, dalla formazione dei gameti fino all’instaurarsi di una gravidanza e ai meccanismi di allattamento.
- Regolazione del metabolismo basale corporeo, ovvero consumo di ossigeno e regolazione di attività che si svolgono all’interno di cellule dell’organismo.
Collaborazione con altri sistemi
Apparato endocrino collabora con altri apparati, in particolare collabora con apparato nervoso, due apparati utilizzano meccanismi d’azione diversi. Sistema nervoso per comunicare utilizza neurotrasmettitori secreti da cellule nervose che raggiungono un bersaglio specifico che presenta recettori per quel neurotrasmettitore. Cellule endocrine secernono loro prodotto di secrezione che è un mediatore chimico e viene secreto e raggiunge la circolazione sanguigna per distribuirsi a tutto l’organismo e raggiungere un bersaglio. Campo d’azione è localizzato in caso di apparato nervoso e diffuso in caso di apparato endocrino. Bersaglio in sistema nervoso può essere un neurone, un muscolo, una ghiandola, nel caso di apparato endocrino bersagli possono essere tutti i tessuti. Sistema nervoso ha azione immediata, in apparato endocrino ormone ha azione graduale, di minuti o ore. Durata di azione è breve in caso di sistema nervoso e è a lungo termine nel caso del sistema endocrino.
Origine e regolazione delle ghiandole endocrine
Ghiandole endocrine possono originare da ciascuno dei tre foglietti embrionali:
- Derivazione endodermica: ghiandola tiroide, paratiroidi, isole di Langerhans, cellule del sistema endocrino diffuso soprattutto lungo canale alimentare (cellule endocrine GEP ovvero di sistema gastroenteroepatico).
- Derivazione ectodermica: ipofisi, epifisi, midollare del surrene, cellule C della tiroide. Midollare del surrene e cellule C derivano da creste neurali.
- Derivazione mesodermica: corticale del surrene, cellule dell’ovaio, cellule del testicolo.
Ogni cellula endocrina produce ormoni, un ormone è tale quando è sintetizzato da cellula e viene secreto in fluido interstiziale e in genere viene messo in circolo. Ormone può influenzare cellule limitrofe con modalità d’azione paracrina se viene secreto nel fluido interstiziale e non viene messo in circolo. Ormone esercita effetto biologico di regolazione su cellule bersaglio a variabile distanza. Per interagire con una cellule bersaglio necessitano di recettori specifici che possono essere sulla membrana cellulare o all’interno del citoplasma o all’interno del nucleo, dipende da caratteristiche di un ormone. Ormoni possono essere liposolubili ovvero si diffondono attraverso membrana cellulare, sono gli steroidei derivati da colesterolo e tiroidei (tirosina). Ormoni idrosolubili sono i peptidi, proteine, glicoproteine e gli ormoni aminici come le catecolamine, la melatonina e la serotonina, l’istamina, sono anche idrosolubili gli eicosanoidi che comprendono le prostaglandine, sono derivati dell’acido arachidonico.
Ormoni che circolano in organismo sono sempre in quantità basse, indispensabile che ogni cellula endocrina sia regolata strettamente in produzione e secrezione di un ormone. Controllo della secrezione ormonale attraverso meccanismo a feed back, per cui secrezione di un ormone da parte di cellula endocrina è regolata da concentrazione di ormone in circolo e da effetto che ormone esercita su organismo. Esempio è regolazione della calcemia ovvero della concentrazione di calcio nel circolo sanguigno. Calcio presente nel sangue a concentrazioni controllate, regolazione di sua concentrazione nel sangue è competenza di paratiroidi. Se si riduce concentrazione di calcio nel sangue, la riduzione della calcemia è percepita dalle paratiroidi che cominciano a secernere paratormone che a sua volta determina un innalzamento della concentrazione di calcio attraverso per esempio un maggiore riassorbimento a livello delle ossa per riportare livello di calcio a valori ottimali. Regolazione di glicemia ad opera di isole pancreatiche che secernono ormoni per mantenere glicemia a valori ottimali.
Ci sono ghiandole endocrine che secernono loro ormoni o meno a seconda che vengano stimolate da ormoni di ghiandola ipofisaria che è stimolata da ormoni prodotti dall’ipotalamo. Concentrazione di ormoni tiroidei in circolo è percepita a livello dell’ipotalamo, se c’è diminuzione di ormoni tiroidei rispetto a esigenze di organismo, ipotalamo secerne ormone TRH che stimola ipofisi a secernere TSH che stimola tiroide a produrre ormoni tiroidei. Se si riduce concentrazione di ormoni, ghiandola è stimolata a produrli, se aumenta concentrazione di ormoni, ghiandola viene inibita a produrli.
Ipofisi
Ipofisi: ghiandola pituitaria. Regola secrezione di altre ghiandole e secerne ormoni. Si trova in corrispondenza della base del cranio, nella sella turcica dell’osso sfenoide. Ha una forma ovalare con diametro massimo di 1-2 cm, pesa mezzo grammo. È connessa all’ipotalamo sovrastante attraverso il peduncolo ipofisario. Sella turcica chiusa superiormente da diaframma formato da dura madre, che circonda peduncolo ipofisario, ipofisi circondata da meningi fisse con capsula della ghiandola stessa. Anteriormente e inferiormente a ipofisi ci sono seni paranasali. Ipofisi formata da due porzioni distinte: adenoipofisi anteriore costituita da tre porzioni distinte...
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