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Apparato endocrino

L'apparato endocrino comprende il sistema di ghiandole endocrine adibite alla produzione di particolari sostanze, ormoni, che agiscono su organi bersaglio. Viene usato il torrente ematico come "via di transito" per questi ormoni, motivo per cui possono agire anche a livello di organi lontani dalla ghiandola. Tuttavia, se l'organo è particolarmente vicino alla ghiandola, non importa secernere nel sangue ma è sufficiente il parenchima.

Componenti dell'apparato endocrino

L'apparato endocrino comprende:

  • Sistema nervoso viscerale
  • Sistema neuroendocrino diffuso
  • Ghiandole endocrine

Comunicazione cellulare

Per quanto riguarda questo apparato, si parla di comunicazione cellulare, che si può realizzare in maniera diffusa e spesso a distanza tra le cellule. Si hanno tre tipi di comunicazione cellulare a livello del nostro organismo:

  • Comunicazione neuro-vascolare: è la comunicazione che si ha grazie alla liberazione di neurotrasmettitori tra l'elemento pre e post sinaptico e i neurotrasmettitori inducono una risposta nel ricevente. Tuttavia il sistema nervoso non agisce solo in modo sinaptico ma anche liberando neurotrasmettitori nel sistema vascolare.
  • Comunicazione paracrina: tipo di comunicazione che si ha grazie alla diffusione di fluidi nei volumi intercellulari. Infatti l'ormone secreto raggiunge, tramite liquido interstiziale, le cellule bersaglio che, per essere attivate, devono presentare specifici recettori.
  • Comunicazione autocrina: cellule del sistema nervoso endocrino possono produrre molecole che vanno a modulare l'attività della cellula che le ha prodotte.

Tipi di ormoni

Gli ormoni possono essere di varia natura:

  • Lipidica (steroidi)
  • Proteica
  • Glicoproteica
  • Amine (noradrenalina e adrenalina)
  • Derivati dell'acido arachidonico (prostaglandine prodotte dalla midollare del rene)

Gli ormoni agiscono su organi bersaglio grazie a dei recettori specifici presenti sulle cellule. Hanno una vita media molto breve e spesso si riscontrano delle proteine che legano gli ormoni e fungono da serbatoio di ormoni non attivi. Diventeranno attivi solo al momento del distacco. Tali proteine sono principalmente prodotte dal fegato.

Tipi di ghiandole endocrine

Le ghiandole endocrine hanno una diversa morfologia in base a come sono disposte le cellule al loro interno. Si dividono infatti in:

  • Ghiandole a cordoni: come la paratiroide, adenoipofisi, isolotti pancreatici e il surrene.
  • Ghiandole a follicoli: tiroide
  • Ghiandole interstiziali: sono negli interstizi di vari organi come le gonadi.

Ipofisi

L'ipofisi è una ghiandola localizzata nella scatola cranica ed è impari, mediana e appesa, mediante un peduncolo ipofisario, al diencefalo. Essa poggia su una parte dell'osso sfenoide, detta sella turgica. Nell'uomo si accede all'ipofisi tramite le cavità nasali.

Questa ghiandola si trova in prossimità del chiasma ottico e ha la forma di una piccola castagna. L'ipofisi è separata dall'encefalo da una porzione di dura madre che la ricopre ad ombrello e tramite un peduncolo vascolo-nervoso comunica con l'ipotalamo, che regola con sostanze ormonali l'ipofisi stessa.

L'ipofisi regola moltissime ghiandole e interviene nel metabolismo di numerose sostanze in quanto produce ormoni regolatori.

Struttura dell'ipofisi

L'ipofisi è formata da due parti:

  • Adenoipofisi, composta da un lobo anteriore, che si continua con una porzione tubulare che fa parte del peduncolo e una parte intermedia. L'adenoipofisi si trova anteriormente.
  • Neuroipofisi, fatta dal lobo posteriore e dal peduncolo infundibolare.

L'adenoipofisi e la neuroipofisi presentano una origine embrionale diversa perché l'adenoipofisi ha origine endodermica, quindi deriva da tutto ciò che ha dato origine alla bocca e alla faringe, mentre la neuroipofisi ha origine totalmente nervosa.

Adenoipofisi

Le cellule che costituiscono l'adenoipofisi sono suddivise in base alla capacità di colorarsi o meno. Quindi possono essere o cromofile o cromofobe (che non si colorano). Nelle cellule cromofile occorre fare una ulteriore distinzione in acidofile e basofile a seconda del tipo di secreto e degli organuli. Le cellule acidofile sono PAS-negative e quelle basofile PAS-positive. La colorazione PAS, Periodic Acid of Schiff, va a colorare le glicoproteine. Infatti, le PAS negative hanno una secrezione di ormoni di tipo proteico, al contrario quelle positive di ormoni glicoproteici.

Tra gli ormoni proteici prodotti dall'adenoipofisi abbiamo:

  • GH: ormone della crescita. Esso va a stimolare il fegato che a sua volta produce sostanze dette somatometine che vanno ad agire a livello dei muscoli, del cuore e delle ossa.
  • Prolattina (LDH): ha funzioni diverse a seconda del sesso. Ad esempio, nella donna essa agisce sulla ghiandola mammaria inducendo la produzione di latte.
  • ACTH: agisce sulla ghiandola surrenale che produce glicocorticoidi.
  • MSH: agisce sulla cute inducendo la produzione di melanina.

Invece tra gli ormoni glicoproteici abbiamo:

  • FSH (ormone follicolo stimolante): esso induce la maturazione degli spermatozoi durante la spermatogenesi nelle cellule di Sertoli, mentre nella donna induce alla maturazione del follicolo.
  • LH: agisce sia nella donna che nell'uomo. Nella donna agisce nell'età fertile e induce la deiscenza follicolare. Sostiene anche la produzione di progesterone che favorisce l'annidamento della cellula fecondata nell'utero. Nel maschio va ad agire a livello delle cellule di Leydig che inducono a produrre testosterone.
  • TSH: agisce sulla tiroide per produrre ormoni tiroidei che vengono riscontrati in tutto l'organismo.

Ipotalamo

L'ipotalamo è una parte del SNC ed è formato da sostanza bianca e sostanza grigia (l'unione di tanti corpi cellulari forma la sostanza grigia). È importante per l'omeostasi regolando i comportamenti sessuali, alimentari, sociali e stress. È formato da due nuclei, sopraottico e paraventricolare. Questi due nuclei sono formati da corpi cellulari e dendriti, mentre gli assoni sono nella neuroipofisi.

Questi assoni liberano nel torrente ematico due ormoni, che sono la vasopressina, antidiuretico, e l'ossitocina. La vasopressina agisce a livello del rene, o più precisamente a livello del tubulo contorto distale e dotti collettori e induce un riassorbimento di sodio. Il sodio si porta con sé acqua e si ha quindi una diminuzione della quantità di urine. Il riassorbimento di acqua induce un aumento del volume di sangue che prende il nome di volemia.

L'ossitocina produce invece la contrazione della muscolatura uterina; è presente anche nell'uomo ed è fondamentale per i rapporti interpersonali.

Altri nuclei dell'ipotalamo producono fattori di rilascio o di inibizione che vanno a regolare la produzione di ormoni da parte dell'adenoipofisi. In tali strutture vi è un sistema vascolare, nel cui letto capillare in prossimità del peduncolo vengono rilasciati questi fattori. Questo sistema prende il nome di sistema portale ipofisario-ipotalamo. Ad esempio tra questi fattori troviamo le statine, inibitori, e liberine, stimolanti.

Surrene

Il surrene è una ghiandola endocrina a cordoni pari (di destra e di sinistra) e si trova sul rene. Essa è costituita da due parti diverse: una midollare più interna, ed una corticale, più esterna. A livello della regione midollare si hanno due classi di cellule, quelle dell'adrenalina e quelle della noradrenalina; questi due ormoni sono categorizzati nella classe delle catecolammine. Queste cellule appaiono diverse per la presenza di granuli al loro interno, infatti i granuli di noradrenalina sono molto più elettrondensi di quelli di adrenalina e presentano una zona più densa eccentrica.

Zone del surrene

Il surrene si divide in 3 zone diverse andando dall'interno verso l'esterno:

  • Zona glomerulare: i cordoni cellulari si organizzano a formare dei gomitoli (glomeruli). Questa zona produce mineralcorticoidi. Tra essi si trova l'aldosterolo, che induce il riassorbimento di sodio e potassio nel tubulo contorto distale del rene.
  • Zona fascicolata: i cordoni cellulari si organizzano a formare dei fasci. Questa zona produce glicocorticoidi, tra cui si ricorda il cortisolo importantissimo perché induce un aumento del metabolismo proteico e lipidico.
  • Zona reticolare: i cordoni si uniscono a formare delle reti. Questa zona produce androgeni, tra cui vi è il testosterone, che aumenta la massa muscolare ed è responsabile dei caratteri sessuali secondari.

Tutte queste classi fanno parte di una classe generale che è quella degli steroidi che hanno come precursore il colesterolo. Un modo particolare per compiere una differenziazione di queste 3 zone è la disposizione diversa delle creste mitocondriali:

  • La zona glomerulare presenta mitocondri con creste tubulari.
  • La zona fascicolata presenta mitocondri rotondeggianti con creste vescicolari ed è presente tanto reticolo endoplasmatico liscio disposto a nido d'ape.
  • La zona reticolare ha mitocondri rotondeggianti con creste tubulo vescicolari.

Adrenalina e noradrenalina

La differenza sostanziale tra queste due corrisponde ad un gruppo metilico. Grazie all'enzima detto feniletanolammina-N-metiltransferasi si ha il trasferimento di un metile sulla noradrenalina che diventa adrenalina. Tale enzima è attivato dai glucocorticoidi prodotti dalla zona fascicolata del surrene. La secrezione di catecolamine avviene grazie ad uno stimolo nervoso o a fattori metabolici come l'ipoglicemia. L'adrenalina stimola il metabolismo di base, inibisce la secrezione di insulina e stimola l'attività delle lipasi nel tessuto adiposo con produzione di energia. Tutto questo si ha grazie ad una vascolarizzazione a livello del surrene; i capillari consentono di rilasciare glucocorticoidi a livello midollare per stimolare la PNMT.

La tiroide

La tiroide è una ghiandola endocrina, impari, mediana, costituita da due lobi uniti da una porzione mediana detta istmo da cui si diparte il terzo lobo detto lobo piramidale che si estende fino all'osso ioide. La tiroide si origina dall'entoderma che va a costituire il dotto tireoglosso primitivo, da cui nascono la lingua e la ghiandola tiroidea. A livello del lobo piramidale il dotto non è continuato, quindi possiamo considerare il lobo piramidale come continuazione del dotto.

La tiroide è una ghiandola a follicoli costituiti da tireociti, che delimitano una cavità piena di una sostanza detta colloide che è PAS positiva, quindi formata da glicoproteine. I follicoli possono essere microfollicoli o macrofollicoli. Nel microfollicolo la colloide è minore e le cellule diventano più alte fino ad essere cilindriche, mentre nel macrofollicolo le cellule risultano essere più appiattite. La colloide è il punto di raccolta degli ormoni tiroidei, prodotti nei tirociti, per poi essere liberati nel torrente ematico. Le cellule presentano una doppia polarità, capaci di secernere materiale inattivo a livello della colloide e tenerlo lì immagazzinato, di riprenderselo e di risecernerlo a livello del loro collo basale a contatto con i capillari. Se una ghiandola è molto attiva avrà molti microfollicoli. Sulla superficie apicale si ritrovano dei microvilli, fondamentali per la ripresa della colloide.

Produzione di ormoni e colloide

Gli ormoni prodotti dalla tiroide sono prodotti solo grazie alla presenza di iodio che possiamo prendere, ad esempio, attraverso la respirazione. Infatti la mucosa nasale trattiene lo iodio e sono presenti dei turbinati in modo che l'aria possa entrare ben in contatto con la mucosa respiratoria. Il rallentamento dell'aria respirata consente di far passare lo iodio all'interno del sangue a livello della mucosa respiratoria. Lo iodio poi arriva alla ghiandola...

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiarabt di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Lenzi Paola.
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