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Appunti anatomia topografica

Appunti di anatomia umana basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Sforza dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Medicina e chirurgia, Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia umana docente Prof. C. Sforza

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collo, questa fascia copre muscoli sottoioidei e dà diramazioni che avvolgono componente

viscerale e due fasci vascolonervosi del collo. Superficialmente a fascia superficiale

cervicale c’è muscolo platisma che è muscolo pellicciaio sottocutaneo al di fuori della testa,

innervato dal nervo facciale, superficialmente ci sono vasi venosi tra cui la vena giugulare

esterna e la vena giugulare anteriore. Fascia cervicale media ha al di sotto componente

viscerale e plesso venoso peritiroideo, intorno a tiroide c’è ricco plesso venoso. Fascia

cervicale profonda è anteriormente a vertebre cervicali e a muscoli prevertebrali, avvolge

catena dell’ortosimpatico, i gangli cervicali dell’ortosimpatico. Spazi viscerali: cavità orale

nella testa in cui c’è parete parzialmente di tipo osseo formata da mandibola, palato, arcate

alveolodentarie, parete di tipo muscolare formata da guance, labbra, pavimento della

bocca. In guance muscolo buccinatore innervato da facciale, a stesso rafe

pterigomandibolare si attacca costrittore superiore della faringe che è in continuità con

buccinatore. Pavimento della bocca formato da muscolo miloioideo, inferiormente a questo

c’è ghiandola sottomandibolare che è un viscere del collo e si porta con dotto escretore e

prolungamento in spazio tra miloioideo e genioioideo per portarsi in loggia sottolinguale che

è della cavità orale propriamente detta. Ghiandola sottomandibolare, vasi facciali,

inferiormente a muscolo miloioideo loggia sottomandibolare protetta da mandibola, in

questa loggia ci sono linfonodi sottomandibolari che drenano parte di parte anteriore della

faccia, ci sono anche rami di nervo facciale che arrivano con corda del timpano per

prendere contatto con ganglio sottomandibolare che è del parasimpatico. Sotto osso ioide

componenti muscolari proteggono spazio viscerale anteriore. Tiroide in corrispondenza di

primi anelli tracheali. Cupola polmonare sporge in spazio sopraclaveare. Spazio viscerale

anteriore impari e mediano e due spazi vascolari definiti da fasce. Spazi laterofaringei

ospitano fascio vascolonervoso del collo. Componente muscolare di faringe che si attacca

con membrana faringobasilare a margine posteriore di lamina mediale di processo

pterigoideo. Da qui nascono muscoli costrittori superiore, medio, inferiore, accompagnati da

muscoli verticali che sono stilofaringeo, stiloioideo, stiloglosso, che elevano faringe. Ci sono

semianelli muscolari che quando si contraggono aumentano la pressione e creano onda

pressoria che diventerà inizio di peristalsi a livello esofageo, gastrico, intestinale.

Componente sensitiva a livello di istmo delle fauci e di faringe da IX e X nervi cranici.

Faringe si unisce anche a muscolatura del palato molle, a tensore ed elevatore del palato

che portano verso alto palato molle per separare rinofaringe da orofaringe, palatofaringeo,

palatoglosso che costringono istmo delle fauci, posteriormente tutte queste fibre si

uniscono in rafe faringeo che è circa su piano mediano di simmetria. Spazio retrofaringeo

sta tra faringe e colonna vertebrale, è delimitato da un setto sagittale delle fasce cervicali

che è setto di Charpy, contiene tessuto connettivo e linfonodi e si continua dietro esofago, è

spazio di spostamento in cui si possono far spostare faringe ed esofago quando deglutiamo.

Spazi laterofaringei lateralmente tra cute di porzione davanti a orecchio, anteriormente

ramo della mandibola con muscolo massetere lateralmente e pterigoideo interno

medialmente, medialmente a faringe, posteriormente a colonna vertebrale fino a fascia

cervicale profonda, spazio suddiviso in porzione anteriore e porzione posteriore per

presenza di processo stiloideo a cui si attaccano muscoli stiloioideo innervato da VII paio,

stilofaringeo innervato da IX paio, stiloglosso innervato da XII paio, insieme c’è fascia di

connettivo, ci sono quindi spazi prestiliano e poststiliano o retrostiliano. Spazio retrostiliano

o retrostiloideo: nervi cranici accessorio, glossofaringeo, vago che arrivano da foro lacero

posteriore, ipoglosso che arriva da canale dell’ipoglosso, catena del simpatico, nervi

posteriori ad arteria carotide interna che va in rocca petrosa di temporale e a vena

giugulare interna. Accessorio innerva sternocleidomastoideo e trapezio, glossofaringeo va

verso faringe, vago compreso tra i due vasi, ipoglosso va in basso e poi in avanti. Spazio

prestiliano ha limiti posteriormente con diaframma stiliano che da faringe si porta a cute

passando davanti a ventre posteriore di digastrico, a processo mastoideo, a muscolo

sternocleidomastoideo, limite laterale cute, limite anteriore ramo della mandibola con due

muscoli a cui è inserito, limite mediale non c’è perché loggia non è chiusa medialmente ma

parotide si porta con prolungamento verso faringe. Porzione ha forma piramidale con base

superiore e apice verso basso che confluisce in setto interghiandolare che separa la

parotide dalla sottomandibolare, anteriormente parotide si continua con dotto, ci può

essere lobo accessorio che segue dotto parotideo. Suddividere loggia parotidea in porzione

mediale e laterale con porzione mediale più stretta. Loggia paratonsillare è porzione di

connettivo esternamente a tonsilla palatina, parotide occupa maggior parte di questo

spazio, a interno di ghiandola parotide c’è carotide esterna, suoi rami terminali, vena

retromandibolare che drena sangue da faccia e si unisce a vena facciale anteriore e

confluiscono in giugulare interna, nervo facciale, linfonodi parotidei profondi drenano

parotide e confluiscono in linfonodi cervicali profondi, anche linfonodi parotidei superficiali

che drenano ghiandola lacrimale e palpebra. Temporale superficiale e mascellare interna

sono rami terminali di carotide esterna. Foro stilomastoideo tra mastoide e processo

stiloideo, è canale di uscita di nervo facciale, che esce e si porta in avanti e si divide in rami

terminali di ghiandola parotide. Regione parotidea si continua anteriormente con loggia

malare, malare è aggettivo di guancia. Nervo facciale VII paio si ramifica in 5 rami come

dita di una mano: branca temporale, branca ottica, branca mascellare, branca mandibolare,

branca cervicale. Regione sternocleidomastoidea o carotidea, togliendo muscolo

sternocleidomastoideo si accede a loggia carotidea dove si trova carotide comune,

all’interno rispetto a vena giugulare esterna, ci sono linfonodi cervicali comuni, ci sono

muscoli scaleni, anteriore, medio, posteriore, tra l’anteriore e il medio emergono i rami del

plesso cervicale sopra e del plesso brachiale inferiormente.

TORACE

Cute sotto cui fascia che avvolge il tutto e si interrompe in corrispondenza di aperture

naturali del corpo. Vasi e nervi, vene superficiali. Muscoli e ossa, a interno spazi, due spazi

pleurici laterali e al centro mediastino che al suo interno diviso in spazi ulteriori. Mediastino

è spazio di tipo connettivale, al suo interno pericardio che è spazio sieroso, pleure sono

spazi sierosi. Spazi connettivali, sierosi, neurale in speco vertebrale. Spazi neurali sempre

posteriori o superiori, i viscerali anteriormente. Limiti del torace: rispetto a collo C7,

clavicole, sterno, rispetto ad addome arcata costale dietro e davanti diaframma, rispetto ad

arto superiore muscolo gran pettorale anteriormente e posteriormente sono di arto

superiore scapola e suoi muscoli. Muscoli intercostali formano la parete del torace. Cavità

toracica è più sviluppata posteriormente che anteriormente, più lateralmente che al centro,

emidiaframma destro è più alto di emidiaframma sinistro. Margini di riflessione delle pleure

sono più ampi, per avere spazio per poter espandere polmoni. Seni pleurici sono cavità

pleuriche, quelli più ampi sono i costodiaframmatici, ci sono anche i costomediastinici, in

cui polmone si espande. Mammella è organo dell’apparato tegumentario, vasi linfatici che

la drenano si portano a linfonodi di cavo ascellare. Tante stazioni linfatiche, ogni organo

drena in stazione primaria, linfa da qui va a linfonodi secondari e terziari fino ad arrivare a

dotto toracico. Linfonodo può essere quindi primario per un organo ma secondario per un

altro organo. Linfa da mammella arriva fino a linfonodi sovraclaveari che sono stazione

ultima prima di dotto toracico o dotto linfatico destro. Vasi e nervi parietali, spazi

intercostali con passaggio di arterie e vene e nervi intercostali in solco inferiore di ogni

costa, strutture sensibili in parte alta di spazio intercostale. Arterie intercostali posteriori

sono rami metamerici di aorta toracica, rami anteriori sono rami di arteria toracica. Vene

anteriori drenano in vene superficiali di torace e addome e vanno a giugulare o succlavia o

a vene della pelvi, vene posteriori sono affluenti della azigos. Articolazione manubrio-

sternale a livello di T4, divide mediastino superiore da inferiore. A questo livello termina

arco dell’aorta, trachea si biforca, vena azigos si butta in vena cava superiore, inizia cuore.

Mediastino superiore è anticamera del torace dove ci sono strutture che vanno e vengono.

Porzione anteriore comprende vasi, connettivo, linfonodi. Porzione posteriore in continuità

con spazi retrofaringeo e retroesofageo del collo e continua nell’addome. Mediastino

superiore: timo, vene brachiocefaliche che confluiscono in cava superiore, arco dell’aorta e

suoi rami, nervi vaghi che arrivano da collo posteriormente ad arterie e vene e si

posizionano uno davanti e uno dietro esofago, nervi frenici rami di plesso cervicale, sono

motori per diaframma, trachea che si biforca a livello di T4, esofago, dotto toracico,

linfonodi. In mediastino posteriore: aorta discendente toracica, vene azigos, catena

ortosimpatica, esofago, dotto toracico, linfonodi. Formazioni di mediastino superiore in

buona parte le troviamo posteriormente. Da nervi vaghi si staccano a livello del collo due

nervi laringei inferiori o ricorrenti, sono motori e sensitivi per muscoli, cute, mucosa della

laringe, si portano verso il basso, quello di destra compie un’ansa intorno alla succlavia,

quello di sinistra intorno all’arco aortico. Mediastino posteriore: aorta discendente, suoi rami

parietali sono metamerici e frenici, suoi rami viscerali toracici sono bronchiali, mediastinici,

esofagei, pericardici. Rami viscerali drenati dal sistema delle azigos. Molte delle vene

grosse sono asimmetriche, esempio più lunghe vene brachiocefaliche di sinistra. Esofago:

restringimenti sono 4, a inizio c’è restringimento cricoideo a livello di C6, a livello di incrocio

con arco aortico, a livello di incrocio con bronco principale sinistro, a livello di diaframma.

Trachea da laringe a biforcazione tracheale a livello di T4-T5, lunghezza 10 cm, si divide in

bronchi, destro più corto e di calibro maggiore, sinistro più lungo e di calibro minore.

Mediastino centrale ha pericardio a centro, dietro aorta ascendente, cava superiore, azigos,

biforcazione di trachea e bronchi, vasi polmonari, nervi frenici, linfonodi. Seno trasverso del

pericardio tra cuore e origine dei grossi vasi e porzione o seno obliquo del pericardio tra

cuore e vene principali. Cuore: inizio a livello di T4, termina tra T8 e T9, rapporto con lo

sterno, termina circa ad articolazione tra corpo dello sterno e suo processo xifoideo.

Proiezione del cuore in corrispondenza di aia cardiaca, asimmetrica, margine destro in

corrispondenza di 3^ cartilagine di destra, in basso fino a 6^ cartilagine costale, margine

inferiore 5° spazio intercostale a sinistra medialmente a linea emiclaveare, margine sinistro

fino a 2^ cartilagine costale. Valvole cardiache a livello di base del cuore, su piano inclinato

circa di 45° rispetto a piano sagittale mediano. Se uso fonendoscopio per ascoltare a livello

di valvola, non lo pongo a livello di valvola, ma suoni si diffondono in maniera specifica in

punti particolari di cavità toracica, esempio focolaio di auscultazione della mitrale è a livello

di apice del cuore. Focolai di auscultazione delle valvole non necessariamente coincidono

con proiezioni superficiali delle valvole. Bronchi lobari tre a destra e due a sinistra. Scissure

polmonari sono due a destra e una a sinistra, la principale è la obliqua che interessa tutti e

due i polmoni. Scissura orizzontale è secondaria, che si distacca da scissura obliqua e

raggiunge l’ilo, a livello di queste scissure si può divaricare polmone e arrivare fino a

formazioni dell’ilo. Faccia mediastinica dei polmoni, coperti da pleure che si riflettono con

formazione dei legamenti polmonari inferiori che sono porzione di pleura sotto ilo, ilo tra T5

e T7, entrano in ilo: bronchi, arterie bronchiali, vene polmonari, vene bronchiali, arterie

polmonari, linfonodi, nervi del sistema viscerale parasimpatico a livello del tronco

encefalico e sacrale, nervi a polmoni arrivano da tronco cerebrale, da vago che è in

mediastino posteriore attaccato a esofago, rami polmonari del vago, ortosimpatico da

gangli toracici. Ortosimpatico e parasimpatico determinano diametro dei bronchi, dei vasi,

secrezione delle ghiandole. Muscolatura di tipo liscio in bronchi, a spirale. Ortosimpatico

accelera battito cardiaco provocando tachicardia, parasimpatico rallenta battito cardiaco

provocando bradicardia. Pleura viscerale e parietale, cupola pleurica, seni costomediastinici

molto ridotti tra visceri di mediastino e pleura, seni costodiaframmatici, seni pleurici

posteriori. Anteriormente non c’è spazio perché diaframma si attacca direttamente a parete

toracica. Apice dei polmoni spunta sopra la clavicola. Muscoli scaleni anteriore, medio,

posteriore, punti di repere per passaggio di vasi succlavi. Proiezioni del polmone e della

pleura: apice del polmone arriva un paio di cm sopra la clavicola, margine inferiore 2 cm

lateralmente a T10, quello di destra un po’ più alto di quello di sinistra per fegato, margine


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AUTORE

rot89

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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (6 anni)
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher rot89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Sforza Chiarella.

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