DAP: Con i Discorsi dell’arte poetica Tasso compone un trattato che mira a rifondare il
poema epico. In particolare, nei Discorsi getta le basi teoriche per la ricomposizione di
un genere frutto della mediazione tra l’autorevole normativa dell’epos aristotelico,
fondato sul criterio rigoroso dell’unità, e le spettacolari avventure del romanzo
cavalleresco nella sua varietà di temi e situazioni.
UNITA: Occorre allora rivedere il concetto di “unità”: non più un movimento narrativo
unico e chiuso, contrapposto alla moltitudine delle cose, ma un intreccio aperto ad
«amori, cavallerie, venture ed incanti, e in somma invenzioni più vaghe e più
accomodate alle nostre orecchie». Ecco dunque la «varietà» nell’«unità» che rende il
poema «quasi in un picciolo mondo». Il poema diventa così un universo e l’autore un
demiurgo che attraverso l’unità di un disegno può riprodurre l’armonia multiforme del
reale.
MATERIA: Per quanto riguarda la materia da trattare occorre scegliere una storia
«cristiana od ebrea» la cui collocazione temporale (non troppo recente né troppo
antica) appaia verosimile affinché la poesia diventi pienamente imitazione della storia.
MERAVIGLIOSO: L’uso del “meraviglioso” (operazioni magiche ed eventi
soprannaturali inclusi) potrà essere così inglobato nella sfera del “verosimile
cristiano”. In questa cornice storica (con il Concilio di Trento che si è concluso da pochi
anni) si attesta la figura del «perfetto cavaliero» il quale, pur non rinnegando i valori
cortesi dell’etica cavalleresca, potrà meglio incarnare le rinnovate esigenze etiche e
spirituali del tardo Rinascimento.
GERUSALEMME LIBERATA. UNA NUOVA COMPLESSITÀ PSICOLOGICA
AMBIENTAZIONE: L’azione del poema, rievocando la stagione vittoriosa dell’Europa
cristiana, si colloca alla fine della prima crociata, durante la fase di assedio di
Gerusalemme (1099). La fonte storica principale, integrata da altre cronache
medievali, è la Historia di Guglielmo di Tiro. Questa scelta fa sì che il fantastico e il
meraviglioso possano ben integrarsi con la realtà dei fatti storici. Ma la Gerusalemme
liberata è anche una storia di affetti e di sentimenti in cui i protagonisti manifestano
una complessità psicologica assai più profonda rispetto agli eroi del romanzo
cavalleresco. E l’alternanza tra la globale visione divina e i vari punti di vista emotivi
dei personaggi, “in soggettiva”, imprime un ritmo nuovo alla narrazione tassiana.
L’AZIONE E GLI EROI: «L’ASPRA TRAGEDIA DE LO STATO UMANO»
La presa di Gerusalemme sembra imminente, ma l’ultimo assalto dell’esercito
cristiano viene ostacolato dagli “inganni” malefici ispirati da Satana. Da un lato le
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La Gerusalemme liberata - Riassunto, Analisi e Personaggi
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Letteratura Italiana - Appunti
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Appunti sulla Gerusalemme liberata di Tasso
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Gerusalemme Liberata