Apparato urinario
Il rene
L'apparato urinario si divide in due parti: il rene e le vie urinarie. Il rene viene definito l'organo emuntore. Il termine emunsione significa privare degli umori. Dal rene, gli umori liberati sono l'urina. L'urina è un liquido limpido, atossico, sterile, incolore in condizioni normali, giallo paglierino nelle urine concentrate, con PH vicino a sei. Essa è costituita da acqua per il 96%, scorie 2% (urea, acido urico, creatinina), cloruri, solfati, fosfati e ossalati 2%, pigmenti biliari e farmaci.
Quanta urina si produce?
Normalmente si producono 500 ml di urina, però il rene ha una buona capacità filtrante del sangue per cui potrebbe arrivare a produrre nelle 24 ore circa 25 litri. Il rene, producendo urina, ha anche delle funzioni secondarie. Visto che libera acqua all’esterno, ha la capacità di regolare la quantità di acqua che si libera. Se si beve molto si libera più acqua, se si beve poco se ne libera di meno. Inoltre, controlla anche la quantità dei soluti liberati, l'eliminazione degli acidi e delle basi, quindi controlla in qualche modo la pressione sanguigna, gli elettroliti e il PH ematico. Un altro aspetto importante è il fatto che produce ormoni. Gli ormoni prodotti sono l'eritropoietina, la renina, ed interviene nella produzione del metabolismo della vitamina D.
Il rene è un organo pieno, pari e simmetrico. Non ha una simmetria perfetta ed è localizzato nello spazio retroperitoneale. A sua volta è colto in un ulteriore spazio chiamato loggia renale. All'interno dello spazio peritoneale si trovano diversi organi tutti circondati da tessuto adiposo. Quindi, lo spazio non è uno spazio vuoto dove si trovano solo gli organi. All'interno vi sono due fasce connettivali che passeranno sia davanti sia dietro ai due reni. Queste due facce in alto si uniscono per poi fissarsi sul diaframma. In basso invece rimangono aperte. Questa loggia, oltre che avere una funzione protettiva, rientra in alcune condizioni patologiche perché se il tessuto adiposo si riduce in seguito a un dimagrimento improvviso, c’è il rischio che i due reni possano abbandonare la loro sede e raggiungere le aree sottostanti. Questa patologia si chiama ptosi renale, molto frequente nell’anoressia.
I due reni, come proiezione scheletrica, si possono considerare all'altezza della dodicesima costa. Hanno la forma di un fagiolo, un colore rosso scuro e hanno una consistenza dura. Per quanto riguarda le dimensioni, sono alti 12 cm, larghi 6 cm e spessi 3 cm. Il peso è variabile, più o meno pesano 130 grammi. Non esistono differenze sessuali. Visto che hanno la forma di un fagiolo, si possono identificare diverse facce:
- Una faccia anteriore che guarda in avanti,
- Una faccia posteriore che guarda indietro,
- In alto è presente un polo superiore arrotondato sul quale poggerà la ghiandola surrenale,
- In basso un polo inferiore,
- Due margini: un margine laterale convesso e un margine mediale, il quale nel suo insieme è concavo. Quest’ultimo presenta un’apertura molto stretta che si chiama ilo renale.
L’ilo renale è importante perché dà passaggio alle diverse formazioni che hanno a che fare con il rene. Entrerà un'arteria renale, fuoriuscirà una vena renale, entreranno e fuori usciranno i nervi, fuoriusciranno i vasi linfatici e le vie urinarie rappresentate dalla pelvia renale. Queste sono le formazioni che attraverseranno, in entrata o in uscita, l'ilo renale. Per quanto riguarda i rapporti, dietro il rene poggia sulla parete addominale posteriore. Anteriormente ha un rapporto con il duodeno e con il pancreas, poi con altri organi della cavità addominale.
Come è fatto l'interno del rene? Aspetto al taglio
Se un rene viene tagliato, ci si accorge che si può dividere morfologicamente in due parti. Una parte interna, cava, molto ristretta che ha la forma del rene, al cui interno si trovano diverse strutture. Tale parte interna viene chiamata seno renale. All’interno del seno renale si trovano le prime vie urinarie, formate dai calici minori che sono le prime formazioni che riceveranno urina dal rene. Successivamente, i calici minori si uniranno dando vita ai calici maggiori, i quali sono circa due o tre. Questi ultimi poi si apriranno all’interno di una forma triangolare appiattita chiamata bacinetto renale o pelvi renale. Intorno a tutto ciò sono presenti i vasi, il tessuto adiposo eccetera.
Il seno renale comunica all’esterno tramite l'ilo. Internamente si trova la parte parenchimatosa del rene, una parte piena. Quest’ultima si può dividere in due porzioni:
- Una porzione più interna chiamata midollare. Essa è formata da strutture che hanno una forma piramidale. Per questo motivo, vengono chiamate piramidi renali. Sono circa una decina per ogni rene. Esse sono orientate, cioè l'apice è rivolto verso il seno renale e la base delle piramidi verso la corticale, cioè verso l'esterno. L’apice che guarda verso il seno renale è arrotondato e si apre allo stesso livello del seno renale. Ha una forma conica, infatti viene chiamato papilla renale. Nell’apice di ogni papilla sono presenti dei piccoli forellini, circa una trentina, che si chiamano fori papillari, attraverso i quali uscirà l’urina. Queste papille sono circondate dall'estremità esterna di un calice minore. Le piramidi hanno un colore rossastro perché sono riccamente vascolarizzate. Hanno un andamento striato longitudinale, perché all’interno troveremo dei tubuli rettilinei.