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APPARATO URINARIO

L’apparato urinario è costituito da sei organi: due reni, due ureteri, la vescica urinaria e l’uretra.

Il tratto urinario ha importanti relazioni spaziali con la vagina e l’utero nelle femmine e la prostata

con i maschi.

Il ruolo primario dei reni è l’escrezione [processo fisiologico mediante il quale i prodotti di rifiuto

(urina, feci, sudore etc..), elaborati da alcuni organi specializzanti (emuntori) vengono eliminati

dall’organismo], svolgono però altre funzioni:

- detossificano i radicali liberi;

- filtrano il sangue e provvedono all’escrezione dei prodotti metabolici di rifiuto tossici;

- regolano volume, pressione e osmolarità del sangue attraverso la regolazione

dell’eliminazione d’acqua;

- regolano gli equilibri elettrolitico e acido-base dei liquidi corporei;

- aiutano a regolare l’omeostasi del calcio e il metabolismo osseo partecipando alla sintesi di

calcitriolo Descriveremo in particolare sia gli organi emuntori, i reni, sia

le strutture cave che permettono all’urina, formata dal rene, di essere riversata all’esterno.

L’apparato urinario è costituito dai reni, che sono capaci di filtrare il sangue e quindi produrre

l’urina, e da una serie di strutture cave, le vie urinarie, costituite da un primo tratto che origina dal

rene, costituito fondamentalmente da due strutture cave pari, che prendono il nome di ureteri, che

trasportano l’urina dal rene verso un “contenitore” impari, localizzato a livello della regione

inferiore della cavità addominale, ossia la regione pelvica, rappresentato dalla vescica urinaria, la

quale ha la capacità di accogliere al proprio interno l’urina che viene prodotta in continuazione dal

rene, quindi progressivamente andrà a riempire la cavità vescicale (grazie a questa struttura alla sua

parete muscolare ampiamente distensibile, può ampliare il volume interno e quindi contenere per un

tempo adeguato la produzione continua dell’urina).

Soltanto quando la vescica, ovviamente si dilata e quindi raggiunge la sua massima capacità di

accogliere al proprio interno l’urina, la parete vescicale si contrarrà e permetterà quindi l’espulsione

dell’urina verso l’esterno attraverso l’ultimo condotto, impari, che è rappresentato dall’uretra,

capace di convogliare l’urina verso l’esterno.

Il rene è un organo pari e lo stiamo osservando all'interno della cavità addominale, in rapporto con

le principali strutture che sono posizionate vicino al rene stesso. La forma dei reni ricorda

grossolanamente quella di un fagiolo, quindi con una grande curvatura disposta esternamente e un

incavo di minori dimensioni, disposto verso la linea mediana del nostro organismo; questa piccola

curvatura peraltro corrisponde a quello che chiamiamo ilo del rene, ovvero la zona attraverso cui

penetrano oppure fuoriescono le strutture, ovviamente sia vascolari sia delle vie urinarie che fanno

capo al rene stesso.

Dal punto di vista dei rapporti, il rene è appoggiato sulla parete muscolare addominale posteri-

inferiore, mentre superiormente, data la sua localizzazione molto alta all'interno della cavità

addominale ( nel retroperitoneo) è in rapporto con la cupola diaframmatica, che vediamo

rappresentata qui superiormente.

L'estremità superiore del rene è anche in stretto rapporto con la ghiandola surrenale, posizionata al

di sopra del polo superiore del rene. Per tornare all’ilo del rene osserviamo come questa regione sia

raggiunta da due importantissime arterie che hanno origine dall' aorta addominale, le due arterie

renali, che trasportano un enorme quantità di sangue al rene, dove verrà in maniera opportuna

filtrato e quindi potrà dar vita alla produzione di un liquido (urina) che dovrà essere espulso

all'esterno tramite le vie urinifere.

Sempre a livello dell’ilo peraltro, osserviamo la fuoriuscita delle strutture vascolari venose che

raggiungono la vena cava inferiore.

Definiamo meglio la posizione e localizzazione del rene.

Il rene è posizionato nella parte superiore del retroperitoneo, nella loggia renale, e si proietta sul

tronco, sulla parete posteriore.

La proiezione dei due reni mette in evidenza un primo aspetto estremamente importante ovvero,

sebbene i due reni abbiano una forma molto simile, quindi possiamo considerarli morfologicamente

simmetrici, non sono posizionati allo stesso identico livello: il rene di destra si trova in posizione

inferiore rispetto al rene di sinistra, molto probabilmente per la presenza del fegato che tende a

spingere verso il basso il rene di destra.

Se facciamo una sezione trasversa ci accorgiamo come la posizione retroperitoneale corrisponde a

una posizione ai lati della colonna vertebrale; vediamo molto chiaramente il corpo di una vertebra,

questo il foro vertebrale, questi sono i processi trasversi, questo è il processo spinoso, vedete molto

chiaramente la presenza del rene, che è in una posizione sicuramente posteriore, a ridosso della

parete addominale posteriore, e ai lati della colonna vertebrale.

Da un punto di vista topograficamente più corretto dobbiamo descrivere la reale posizione del rene,

che è sia all’interno dello spazio retroperitoneale, ma occupa una propria loggia, la loggia renale,

che è determinata dalla presenza della fascia renale, la quale origina dallo sdoppiamento della fascia

trasversale che vedete qui contrassegnata dai puntini rossi (i puntini nell’immagine sono

rappresentati dalla linea rossa): una fascia che si porta posteriormente al rene, senza mai entrare in

stretto rapporto con il rene, si porta medialmente e va ad inserirsi a livello dei corpi delle vertebre

lombari, e una fascia anteriore che si porta al davanti del rene, anche in questo caso non entra mai in

stretto rapporto con il rene, continua supera la regione mediana del retroperitoneo e si porta,

continuandosi in maniera indistinta, con la fascia anteriore di divisione che proviene dalla divisione

della fascia trasversale della regione opposta.

Questi puntini rossi rappresentano il decorso del peritoneo parietale.

L’immagine ci fa capire come il rene è posto nello spazio retroperitoneale, al di dietro del peritoneo

parietale, quindi regione retroperitoneale.

Si viene così definire uno spazio all'interno dei due fasci anteriore posteriore di divisione della

lamina trasversale e quindi ecco come si è definita la loggia renale, che contiene al proprio interno

ambedue i reni e i grossi vasi che decorrono nel retroperitoneo, ( in questo caso abbiamo l’aorta

addominale, la vena cava inferiore) e le strutture che fanno capo all’ilo renale stesso, quindi vasi

arteriosi e venosi che raggiungono l’ilo e ovviamente le vie urinarie che decorrono uscendo dall’ilo

per portarsi verso il basso.

Queste due lamine connettivali che chiudono perfettamente, hanno un comportamento diverso se io

vado effettuare una sezione su un piano sagittale (immagine a fianco): i due fasci o foglietti, una

volta che hanno superato il polo superiore del rene, e superata la ghiandola surrenale, che è

strettamente in rapporto col polo superiore del rene, tendono ad unirsi e si applicano al di sotto della

faccia inferiore del muscolo diaframma.

Diversamente, i due

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lilianascarca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Onori Paolo.
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