Apparato tegumentario
L'apparato tegumentario è un apparato che ha tantissime funzioni, tuttavia il problema più importante è definirne la normalità. Tale apparato infatti è sottoposto alle azioni degli agenti esterni, quindi cambia il suo aspetto abbastanza precocemente (intorno ai 20 anni). Intorno all'età dell'individuo di riferimento l'apparato è leggermente diverso età del bambino – età adulta. La pelle del bambino possiede una pelle più matura rispetto a quella dell'adulto anche se il bambino non ha ancora subito delle modifiche. Bisogna anche considerare il fatto che la pelle di un uomo è diversa dalla pelle di una donna. Ci sono delle differenze sessuali.
Cosa si intende con “apparato tegumentario”?
L'apparato tegumentario è sostanzialmente una membrana che va a rivestire il corpo dell'individuo completamente. Esso poi continua con gli orifizi che sono presenti sul corpo stesso, di solito con dei tessuti di passaggio che poi andranno a rivestire gli organi cavi che si aprono all'esterno con degli orifizi. Per esempio nella rima buccale (la bocca), la pelle continua con la mucosa della bocca con una parte intermedia che in questo caso corrisponde alle labbra. Un altro esempio sono le aperture dei genitali, in cui la pelle continua fino ad un certo tratto oppure va a rivestire completamente un organo cavo. Nel tratto iniziale delle cavità nasali invece, si trovano dei peli perché vi è la pelle. Nel tratto posteriore delle cavità nasali c'è l'epitelio respiratorio. Un altro organo rivestito da pelle è il meato acustico esterno che si trova nella parte interna del padiglione auricolare all'interno del quale passano le onde sonore. Tale cavità è rivestita da pelle ed il cerume che si produce è un secreto di ghiandole cutanee, all'interno vi sono dei peli. In tutti gli altri orifizi si trovano delle mucose intermedie.
Come detto, l'apparato tegumentario è una membrana e questa membrana è formata da due strati e possiede degli annessi:
- 1° strato: la cute – A sua volta è divisa in due strati più esterni, quelli che si toccano con le mani: l'epidermide ed il derma. Al di sotto di essi si trova l'ipoderma che ha diversi nomi biologici (es. tessuto sottocutaneo, pannicolo adiposo). Da questa membrana, che riveste completamente il corpo, originano degli annessi: i peli, le ghiandole e le unghie. Da un punto di vista anatomico-clinico quando si parla di pelle si parla dei primi due strati.
- Cute spessa (glabra) e cute sottile perché lo spessore prevalentemente è legato al primo strato, quindi alla cute. La cute spessa è facilmente percepita e si trova solo nel palmo della mano e nella pianta del piede (non possiede peluria). Quindi, la cute spessa viene definita glabra perché priva di peluria.
- Cute sottile: tutto il resto è pelle sottile, ricca di peli.
- 2° strato: il sottocute
Funzioni dell'apparato tegumentario
Sono numerose le funzioni dell'apparato tegumentario e vi è una stretta associazione tra forma e funzione (una funzione che si associa alla forma e viceversa):
- Protezione biologica. La pelle dà una protezione biologica diretta ai microrganismi, quindi nella maggior parte dei casi l’individuo può toccare virus, batteri senza infettarsi perché per potersi infettare bisognerebbe avere delle lesioni. Il passaggio dei batteri e virus senza le lesioni è quasi impossibile. Per esempio le verruche che si creano nella pianta del piede quando si va in piscina. Per sviluppare il virus, la pianta del piede deve avere delle lesioni che in piscina sono più frequenti anche per il fatto che la pelle è sempre bagnata. La pelle è protetta da batteri patogeni perché possiede un pH acido che impedisce la loro moltiplicazione. Il pH è creato da una pellicola trasparente che è un'emulsione (un miscuglio) di acqua prodotto dal sudore e da grassi prodotti dal sebo che ci protegge dai microorganismi.
- Protezione meccanica. La pelle è continuamente sottoposta a delle forze che si applicano su di essa. Un esempio di forza può essere una carezza, un massaggio, stare seduti, oppure scrivere produce una serie di forze tangenziali etc. Eppure queste forze non determinano un quadro patologico sulla pelle. Questo vuol dire che non c'è un distacco delle diverse strutture ed è possibile perché le cellule cutanee sono legate tra di esse attraverso delle giunzioni strette. L'interfaccia tra derma ed epidermide non è liscia ma irregolare, quindi l'epidermide va ad incastrarsi sul derma stesso. Il derma superficiale appare ondulato: questa caratteristica è resa dalla presenza di particolari estroflessioni chiamate papille e creste dermiche. Ovviamente la pelle riesce a resistere alle forze tangenziali fino ad un certo punto, se si supera un certo limite l'epidermide si stacca dal derma. Questa caratteristica, per esempio, la vediamo con la formazione di una bolla per aver messo delle scarpe nuove etc. Partecipa alla protezione meccanica anche il derma, il quale è ricco di fibre collagene di natura proteica estremamente resistenti, tanto è vero che il cuoio delle scarpe è il derma degli animali. Perciò un tessuto che facilita la protezione meccanica. Se questo tessuto va a sfrangiarsi come nel caso delle smagliature si vede in profondità. Le smagliature sono degli sfilacciamenti delle fibre collagene che creano una lesione visibile ad occhio nudo.
- Protezione degli agenti esterni. L'apparato tegumentario dà inoltre una protezione nei confronti del caldo e del freddo. In presenza di caldo arriva più sangue sulla pelle, per cui viene riscaldata. In presenza di freddo invece arriva meno sangue.
- Protezione agenti chimici. La pelle riesce a resistere alla reazione o al danno causato da una sostanza estremamente acida. Per esempio il peeling si fa attraverso delle sostanze acide con pH 2, che se non lasciato agire non funziona. Un altro esempio per capire il concetto è dato dal fatto che ci si può lavare le mani o lavare i piatti senza causare danni al nostro organismo, eppure si stanno usando sostanze chimiche.
- Funzione termostatica. La pelle ha una funzione di termoregolazione. La temperatura del nostro corpo è costante ed è intorno ai 37 °C. Per mantenere la temperatura costante ci devono essere degli organi che producono energia e calore, ma anche organi che la disperdono con l'esterno in modo che la temperatura rimanga la stessa. Gli organi che determinano una termoproduzione sono per esempio il fegato, soprattutto di notte, oppure la muscolatura in quanto quando si cammina o si fa movimento la temperatura sale. Gli organi che disperdono all’esterno calore sono diversi ma il più importante è la cute. Essendo a contatto con l’ambiente esterno, scambia con l'ambiente esterno il calore prodotto. Tanto è vero che d'inverno ci si copre disperdendo calore, mentre d'estate si utilizzano vestiti molto più leggeri per poter disperdere più calore.
- Funzione emuntoria. La funzione emuntoria significa che ha la capacità di liberare all'esterno dei cataboliti, cioè delle scorie prodotte dall'organismo. Tutto ciò avviene attraverso la sudorazione in quanto si liberano ioni come sodio, potassio, magnesio etc grazie all'azione delle ghiandole eccrine. Questo fenomeno, nel caso di attività fisica, può essere bilanciato con bevande che assicurano un reintegro idrico e salino. L'organo che possiede la maggior funzione emuntoria è il rene.
- Funzione metabolica. In quanto la pelle assieme al sole interviene al metabolismo della vitamina D, della trasformazione della vitamina D, in particolar modo della vitamina D3 (colecalciferolo). In conseguenza la vitamina D3 viene modificata nel fegato e nel rene diventando calcitriolo, la vera e propria vitamina D. La vitamina D è essenziale in quanto in assenza si possono sviluppare malattie come il rachitismo, malattia molto diffusa nel periodo delle guerre perché molte persone...