Apparato tegumentario
L'apparato tegumentario è l'insieme di organi deputati al nostro rivestimento. Rappresenta il 12-16% del peso corporeo. È costituito dalla pelle o cute, l'organo più esteso del nostro organismo capace di coprire fino a 2 metri quadrati di superficie, dagli annessi cutanei (strutture che si trovano nel contesto della cute) come i peli, le unghie e dalle ghiandole esocrine (sebacee, sudoripare e mammarie). Al di sotto della cute si trova uno strato detto sottocutaneo, che separa la pelle dalle fasce che ricoprono i muscoli.
Struttura e funzione della pelle
La cute e la pelle sono le parti più superficiali, costituite dall’epidermide, che si trova al di sotto del derma. L’epidermide è tessuto epiteliale mentre il derma è tessuto connettivo. Gli annessi cutanei si trovano nel contesto del derma e, come i peli, li vediamo emergere, o al livello della pelle c’è il dotto escretore delle ghiandole. Sotto al derma, troviamo il tessuto sottocutaneo o ipoderma, composto da tessuto adiposo lasso (grasso), che costituisce un piano di scorrimento della pelle sui muscoli.
L’aspetto macroscopico della pelle a occhio nudo mostra l’epidermide, caratterizzata da una tessitura cutanea o trama cutanea, con depressioni, solchi e creste. Al livello dei polpastrelli questi solchi hanno un aspetto particolare, chiamati dermatoglifi, caratteristici di ciascun individuo e determinati geneticamente. Troviamo delle pieghe che sono nelle infossature più profonde; possono essere temporanee (si delineano durante i movimenti muscolari e articolari) o permanenti (dipendono dall’aderenza della cute sulla fascia superficiale del nostro corpo). Dove ci sono pieghe o solchi si aumenta la superficie. La pelle ha un alto grado di resistenza e estensione.
Lo spessore della pelle non è uguale in tutte le parti del corpo; si parla di cute spessa nel palmo della mano e sotto la pianta del piede con uno spessore di 5-6 mm (priva di peli) e cute sottile a livello delle palpebre, circa 0.5-1 mm. La giunzione dermo-epidermica tra derma e epidermide è caratterizzata da una serie di creste e papille, che si incastrano con sporgenze. Avere papille e creste vuol dire aumentare la superficie di contatto, migliorando le regolazioni di scambi metabolici. Queste strutture facilitano l’ancoraggio e l’aumento dell’aderenza delle giunzioni tra epidermide e derma sottostante.
L'epidermide e il processo di cheratinizzazione
L’epidermide è un epitelio pavimentoso, squamoso (l’ultimo strato è costituito da cellule appiattite e squame), pluristratificato cheratinizzato (l’ultimo strato sono cellule morte, pieni di cheratina). Le cellule che formano gli strati sono per il 90% cheratinociti, che contengono la cheratina. La cheratina è una proteina filamentosa che conferisce resistenza e impermeabilità. Dal basso abbiamo il derma, la membrana basale, strato basale (caratterizzato da cellule che si dividono), strato spinoso (le cellule aderiscono tramite giunzioni spinose), strato granuloso, strato lucido e lo strato corneo (strutture appiattite prive di tutti gli organuli).
Dallo strato basale a quello corneo le cellule subiscono modificazioni: da cellule vitali diventano sacchetti di cheratina. Questo processo di trasformazione si chiama citomorfosi cornea o cheratinizzazione ed è continuo, durando 15-30 giorni. La cheratinizzazione è il processo di differenziamento che determina la formazione di una cheratinociti dello strato basale in corneocita o lamella cornea dura dello strato corneo. Include trasformazioni morfologiche, modificazioni della sintesi delle cheratine e loro accumulo, sviluppo di un involucro cellulare corneo insolubile, espressione di lipidi intercellulari (cemento idrorepellente che rallenta l’ingresso e le uscite di acqua e l’ingresso di materiale estraneo).
La cellula dallo strato basale si divide: una cellula rimane come cellula staminale nello strato basale, l’altra prosegue il cammino salendo in alto, nello strato germinativo, come cellule staminali unipotenti. Al loro interno hanno dei tonofilamenti di cheratina. Inizia a salire e si differenzia in cellula dello strato spinoso, costituito da 4-8 strati cellulari. I tonofilamenti diventano tonofibrille e iniziano a sintetizzare l’involucrina. All’interno delle cellule dello strato spinoso ci sono melanosomi (corpi che contengono la melanina) e corpiccioli chiamati corpi multilamellari o cheratinosomi (contengono lipidi).
La cellula continua il processo passando allo strato granuloso, costituito da circa 3-5 strati cellulari: le cellule cominciano a degenerare, perdono organuli e nuclei, iniziano a sintetizzare loricrina (formerà l’involucro) e i cheratinosomi iniziano a essere riversati fuori dalle cellule. Dallo strato granuloso le cellule proseguono nello strato lucido, presente nella cute spessa, dove non sono più riconosciute come tali e diventano sacchetti con la membrana cellulare e cheratina all'interno. Si passa allo strato superficiale, fatto da molti o pochi strati, con tonofilamenti di cheratina, la membrana cellulare con l’involucro cellulare e lipidi intorno. Nello strato corneo possiamo trovare cellule più compatte o più sparse.
La pelle è rivestita da un film idrolipidico (componente acquosa del sudore, lipidi di origine epidermica e secreto delle ghiandole sebacee). Questo film serve per prevenire la disidratazione, ha azione antimicotica e antimicrobica, e conferisce morbidezza alla cute e pelle. La parte più superficiale si desquama e si perde, e la pelle viene ricreata di continuo.
Tipi di cellule nell'epidermide
I cheratinociti rappresentano il 90%, mentre il 10% è rappresentato da altri tipi di cellule, come le cellule di Merkel che hanno una funzione di recezione tattile. Per l’8% ci sono i melanociti (formati da un corpo e dei tentacoli, con il corpo al livello dello strato basale e i tentacoli che salgono negli altri strati cellulari). Le cellule di Merkel sono meccanorecettori, sensibili a stimoli tattili.