Apparato respiratorio
Categorie di vie respiratorie
L'apparato respiratorio può essere suddiviso in due categorie di vie respiratorie:
- Vie respiratorie superiori: Riscaldano e umidificano l’aria filtrandola. Fanno parte di tale categoria il naso esterno, la bocca, la faringe e le cavità nasali con annessi i seni paranasali.
- Vie respiratorie inferiori: Permettono lo scambio gassoso ossigeno/anidride carbonica e comprendono la laringe, la trachea, i bronchi e i polmoni.
La loro suddivisione si basa prevalentemente su aspetti clinici legati alla diffusione dei processi infettivi, piuttosto che alle modalità di sviluppo embrionale.
Funzioni delle vie respiratorie
Le funzioni delle vie respiratorie includono la filtrazione, il riscaldamento e l'umidificazione dell’aria inspirata. Questi processi iniziano all’ingresso delle vie aeree superiori per proseguire nei successivi tratti di conduzione. Solo dopo che gli agenti estranei sono stati rimossi e l’aria ha raggiunto livelli di umidificazione e temperatura accettabili, essa raggiunge gli alveoli polmonari.
Proprio per la capacità successiva dei polmoni di riuscire ad eliminare i prodotti di scambio, questi sono considerati organi emuntori. Sono quindi fondamentali le funzioni di protezione da problemi di disidratazione e da sbalzi di temperatura o da altre variabili ambientali, oltre che dai microrganismi patogeni. Infine, le vie respiratorie sono coinvolte anche nella fonazione e nella funzione olfattiva.
Vie aeree superiori
Le vie aeree superiori iniziano con il naso esterno, definito anche piramide nasale, un rilievo formato da cartilagini e ossa di forma piramidale. Esso si trova al centro della faccia, tra la fronte, il labbro superiore e le guance, e presenta una forma di piramide a base triangolare. Lo scheletro comprende ossa nasali e mascellari, oltre alla cartilagine del setto e le cartilagini maggiori.
Nella piramide basale sono distinguibili tre facce:
- Due laterali con una parte superiore fissa, costituita da ossa nasali, e una inferiore che forma le ali del naso.
- Una posteriore, caratterizzata da forma triangolare, data dallo scheletro osseo ed è delimitata inferiormente dalle ossa mascellari.
Anteriormente vi è il dorso del naso, il quale trae origine tra le due arcate sopraccigliari in corrispondenza della radice del naso, proseguendo inferiormente. Questa parte può avere più profili a seconda della tipologia nasale e termina inferiormente con l’apice o lobulo nasale. Vi è inoltre una parte mobile e cartilaginea, il sottosetto, che separa le due narici, ovvero le due aperture che danno sull’ambiente esterno. Il contorno delle narici è variabile sempre in base alla tipologia di naso.
Questa struttura successivamente si immetterà nel vestibolo delle cavità nasali.
Rivestimento del naso
La cute che ricopre la superficie del naso esterno è molto sottile e mobile. Essa è inoltre separata dal piano osseo da uno strato di tessuto connettivo lasso. A ridosso della porzione cartilaginea vi è uno strato di cute più spessa soprastante a tessuto connettivo denso. A livello dell’apice, la cute è ricca di ghiandole sebacee che attraverso dei condotti escretori si aprono nei follicoli grazie a peli finissimi. A livello delle narici, la cute si flette internamente per continuare e andare a tappezzare il vestibolo del naso.
Cavità nasali
Le cavità nasali sono due condotti simmetrici separati tra loro dal setto nasale. Si aprono esternamente grazie alle narici e internamente alla faringe tramite le coane. Ogni cavità nasale è formata da:
- Un vestibolo nasale, che rappresenta la porzione più piccola ed inferiore, rivestita da cartilagini alari e laterali. Internamente vi è un passaggio da epitelio con strato corneo a epitelio cilindrico pseudostratificato con ghiandole tubulo acinose.
- Una cavità nasale propriamente detta, che è la porzione superiore. Qui sboccano le cavità paranasali.
Il vestibolo del naso è la porzione iniziale delle cavità nasali, quella inferiore, delimitata da tessuti flessibili del naso, sostenuta da sottili cartilagini laterali e da due paia di sottili cartilagini alari. A questo livello, il vestibolo del naso è ricoperto da una cute molto sottile, alla quale è associato uno strato corneo ridotto, da cui sporgono peli grossi e rigidi, chiamati vibrisse. Si tratta della prima linea di difesa contro l’ingresso di materiale corpuscolato di grandi dimensioni verso le vie respiratorie inferiori. Sono annesse le ghiandole sebacee molto voluminose e le piccole ghiandole sudoripare.
La cute prosegue in alto ed indietro con la mucosa respiratoria, la quale riveste tutta la cavità nasale propriamente detta superiore. Attraverso una zona di transizione, chiamata così perché a questo livello l’epitelio inizia a perdere lo strato corneo e si trasforma in un epitelio cilindrico pseudostratificato, scompaiono i peli, le ghiandole sebacee e sudoripare, che vengono sostituite da ghiandole tubuloacinose composte, molto simili a quelle della mucosa respiratoria.
Le cavità nasali propriamente dette sono delimitate da ossa che appartengono sia al neurocranio che allo splancnocranio. Le due cavità nasali sono separate dal setto nasale, di cui la porzione ossea è formata dalla lamina perpendicolare, che si fonde con la lamina del Vomere. La porzione anteriore di questa struttura è delimitata dalla cartilagine Ialina, a supporto dell’apice e della punta del naso.
Strutture che delimitano le cavità nasali
La volta delle cavità nasali è costituita dal corpo dello sfenoide, dalla lamina cribrosa dell’etmoide, dalla spina dell’osso frontale e dalle ossa nasali. Scendendo al livello del pavimento di queste strutture, vi sono i processi palatini dell’osso mascellare. A livello delle pareti laterali vi sono delle strutture che sporgono verso il setto nasale, i cornetti nasali (o conche o turbinati), che sono tre: una superiore, una media ed una inferiore.
Per passare dal vestibolo nasale fino alle coane, l’aria circola tra i cornetti nasali tramite delle insenature, i Meati, che includono un meato superiore, uno medio ed uno inferiore. Nei Meati, l’aria circola vorticosamente, permettendo alle particelle contenute nell’aria di entrare in contatto con il muco presente nelle cavità nasali. Questo meccanismo promuove la filtrazione e permette all’aria di raggiungere un livello ottimale di umidità e temperatura.
Pavimento delle cavità nasali
Il pavimento delle cavità nasali è sostenuto dai processi palatini del mascellare che, insieme ai processi orizzontali delle ossa palatine, costituisce il palato duro, il quale separa la cavità orale dalle cavità nasali. Il palato duro è differente dal palato molle, di natura carnosa, che si trova più posteriormente e marca la demarcazione tra la rinofaringe e il resto della faringe. Le cavità nasali si aprono a livello della rinofaringe, dove vi sono le coane.
Istologia della cavità nasale
Le cavità nasali sono rivestite da mucosa che può essere di due tipologie diverse:
- Respiratoria: Occupa la maggior parte della superficie ed ha la funzione di umidificare, depurare e riscaldare l’aria. Spesso presenta uno strato di muco, dove vi sono anche ciglia vibratili. Nel tessuto connettivo sottostante, vi sono ghiandole che secernono muco per preparare l’aria all’ingresso nelle vie respiratorie inferiori, svolgendo una funzione depurativa ed antibatterica.
- Olfattoria: A livello della volta delle cavità nasali, ricca di recettori olfattivi, qui vi sono le cellule olfattive sostenute da cellule di sostegno e cellule basali.
Seni paranasali
I seni paranasali, in continuità con la cavità nasali, sono strutture che contengono aria. Sono "scavati" nello sfenoide, nel frontale, nell’etmoide, nel mascellare e nelle ossa palatine. Essi contengono l’aria per alleggerire il massiccio del frontale e partecipano al fenomeno di risonanza durante la fonazione. La localizzazione dei seni paranasali si orienta intorno alla cavità nasale ed orbitaria, definendo intrinsecamente anche la loro funzione di protezione della retina, del nervo ottico e quello olfattivo dagli sbalzi termici.
In particolare, vi sono il seno frontale, i due mascellari, una parte di struttura etmoidale ed il seno sfenoidale.
Sinusite
Clinica: La sinusite è un’infiammazione della mucosa che riveste i seni paranasali. Causa un edema che ostruisce i condotti di comunicazione con le fosse nasali. In questo modo, i secreti prodotti dalle ghiandole presenti nella mucosa non possono essere scaricati. Di conseguenza, questi secreti ristagnano, determinando uno stato di infiammazione e favorendo lo sviluppo dei batteri.
Riepilogando, le funzioni della cavità nasale sono: condizionamento dell’aria, funzione olfattiva, produzione del suono e assorbimento.
Faringe
La faringe è un canale muscolo-membranoso, lungo circa 12-14 cm. Essa fa parte di due apparati: quello digerente e quello respiratorio. La faringe si estende dalle coane fino all’ingresso della trachea nell’apparato respiratorio e all’esofago per quanto riguarda l’apparato digerente. In quanto struttura interna, è rivestita di tonache (avventizia, muscolare e fibro-elastica).
Nell’apparato digerente, la faringe costituisce una via di passaggio per il bolo alimentare proveniente dall’istmo delle fauci a seguito della deglutizione. Allo stesso tempo, nell’apparato respiratorio, la faringe riceve l’aria proveniente dalle coane delle cavità nasali e la immette nella laringe. La faringe rappresenta il crocevia dei due apparati. Le vie della respirazione e della digestione si incontrano all’altezza dell’adito laringeo, dove è presente una struttura cartilaginea: l’epiglottide.
La faringe presenta diversi sistemi di comunicazione con gli organi adiacenti. La cavità nasale e la faringe comunicano tramite le coane. La cavità orale e la faringe comunicano tramite l’istmo delle fauci, un breve tratto del canale alimentare. Inoltre, faringe e laringe comunicano per mezzo dell’adito laringeo. Ogni tratto di comunicazione è situato nella porzione anteriore dell’organo, che risulta complessivamente incompleta.
È collocata nella regione testa-collo, si estende verticalmente fino alla sesta vertebra cervicale con una forma di cono rovesciato (la larghezza diminuisce scendendo verticalmente). La faringe si presenta anche appiattita dall’avanti all’indietro e ha pertanto forma piriforme.
Suddivisione della faringe
Tale struttura si suddivide in tre parti:
- La rinofaringe (parte nasale) è situata tra la volta e il palato molle. Durante la deglutizione, il palato molle si posiziona orizzontalmente, escludendo la rinofaringe dal passaggio del bolo alimentare.
- L’orofaringe (parte buccale) si estende dal palato molle fino al margine superiore dello ioide (base della lingua).
- La laringofaringe (parte laringea) si colloca tra la zona dello ioide e l’estremità superiore dell’esofago, più precisamente a livello della sesta vertebra cervicale.
La volta della rinofaringe è in rapporto con la base cranica. La mucosa della volta del tratto di rinofaringe accoglie la tonsilla faringea (adenoide o tonsilla rino-faringea), un ammasso di tessuto linfoide associato alla mucosa. La tonsilla faringea ha origine prenatale; dopo la nascita cresce rapidamente, raggiungendo le massime dimensioni all’età di cinque anni circa. Successivamente, ha luogo una graduale involuzione attorno agli otto anni di età. Talvolta deve essere rimossa tramite intervento di adenoidectomia per eliminare l'ostruzione della rinofaringe o come trattamento dell’otite media secretiva cronica, poiché le dimensioni della tonsilla faringea possono provocare problemi di respirazione nei bambini.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.