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Apparato respiratorio

L’apparato respiratorio è costituito da vie aeree e da organi parenchimatosi. Le vie aeree si dividono in superiori se si considerano il naso, la faringe e la laringe, dalla cartilagine epiglottide della laringe in poi, quindi esaminando trachea e bronchi si parla di vie aeree inferiori. Invece i polmoni, organi pari, sono considerati organi parenchimatosi.

Funzioni del sistema respiratorio

Le funzioni del sistema respiratorio sono molteplici:

  • Trasportare aria
  • Attuare scambi respiratori
  • Proteggere l’organismo dalla temperatura dell’aria introdotta
  • Protezione dalla disidratazione della mucosa
  • Protezione dai patogeni esterni
  • Regolazione di pressione, volume e pH interni

È costituito da epitelio cilindrico ciliato che presenta 3 tipi diversi di cellule:

  • Cellule ciliate
  • Cellule staminali della mucosa
  • Cellule caliciformi mucipare per la produzione di muco utile all’idratazione dell’aria e alla protezione dell’organismo da patogeni fino ai 10-20 micron.

La mucosa olfattiva è localizzata a livello della lamina cribrosa e della parte superiore delle cavità nasali, ha il compito di catturare particelle olfattive e trattenere per il riconoscimento da parte dei filuzzi del nervo olfattivo.

Naso

Il naso è costituito da varie parti, la più esterna è la piramide nasale costituita da osso, cartilagine e tegumento, ma anche da tessuto connettivo denso. Esternamente si può riconoscere la radice del naso posta a livello dell’articolazione delle ossa nasali con l'osso frontale, spostandosi più inferiormente si può riscontrare il ponte, ovvero quella porzione che ricopre le ossa nasali. Il profilo del naso viene chiamato dorso e inferiormente si ritrovano lateralmente le ali del naso che inferiormente costituiscono le narici ovvero delle cavità che portano alla prima porzione delle cavità nasali.

Si può identificare un angolo naso-facciale tra i lati del naso e la parte mascellare, ma anche un solco detto dell’ala del naso riconoscibile dove si approfonda il tegumento dell’ala del naso. La parte più sporgente si indica come apice del naso.

La parte cartilaginea inizia subito dopo la fine delle ossa nasali. Si riscontrano le cartilagini laterali che continuano le ossa nasali, poi le cartilagini alari maggiori che ricoprono l’ala del naso anteriormente e poi due cartilagini alari minori per lato poste posteriormente. Queste sono intercalate in tessuto connettivo denso.

Vi è anche la cartilagine del setto che prosegue anteriormente e il setto nasale osseo costituito dalla lamina perpendicolare dell’etmoide per i due terzi superiori e dall’osso vomere nel suo margine anteriore che costituisce il terzo inferiore. Internamente alle narici si può individuare la parte più anteriore delle cavità nasali, il vestibolo che presenta il limen nasi, ovvero la parte più prominente del vestibolo. Poi si passa alle cavità nasali propriamente dette costituite da una parte ossea formata dalle conche nasali superiore e media dell’osso etmoide facenti parti delle masse laterali dell’osso nelle loro parti mediali, dalla conca nasale inferiore, osso indipendente dall’etmoide. Tali conche sono ricoperte da mucosa e formano i meati nasali superiore, medio e inferiore.

A livello della conca nasale media si può individuare una prominenza, ovvero l’ager nasi posto anteriormente a questa. Il vestibolo presenta due pareti e due orifizi, le pareti mediale e laterale e gli orifizi anteriori, ovvero le narici e gli orifizi posteriori che arrivano alle cavità nasali.

I limiti delle cavità nasali sono rappresentati superiormente dalla lamina cribrosa dell’etmoide, anteriormente delle ossa nasali e dal processo frontale, posteriormente si formano le coane che raggiungono la rinofaringe, posteriormente sono rappresentati dal processo palatino dell’osso mascellare nella sua faccia superiore e dalla contigua lamina orizzontale dell’osso palatino. Il setto nasale in sezione sagittale si presenta ricoperto di mucosa, ma liscio e crea continuità tra vestibolo e cavità nasali propriamente dette.

La vascolarizzazione può essere divisa in una vascolarizzazione superficiale e in una vascolarizzazione profonda per la mucosa. La prima è rappresentata da un’anastomosi tra l’arteria facciale, il suo ramo detto trasverso del naso, l’arteria infraorbitaria ramo dell’arteria mascellare interna e l’arteria oftalmica ramo della carotide interna. Queste vanno a vascolarizzare in superficie la piramide del naso a partire dalla radice fino ad arrivare all’ala del naso. Del ritorno venoso se ne occupa la vena facciale anteriore e i suoi rami. Per la parte linfatica i vasi seguono le arterie e terminano in linfonodi sottomandibolari e sopraparotidei.

Della vascolarizzazione profonda se ne occupa l’arteria mascellare interna attraverso il ramo infraorbitale, l’arteria sfenopalatina, l’arteria palatina ascendente e palatina superiore. Dall’arteria sfenopalatina originano due rami minori detti nasali posteriore e laterale. L’arteria sfenopalatina crea anastomosi con l’arteria palatina ascendente, invece con l’arteria palatina superiore, i rami etmoidali dell’arteria oftalmica e i rami labiali della facciale si forma un’anastomosi più ampia identificata come locus valsalvae o zona di kisselbach. Il ritorno venoso è più o meno corrispondente.

L’innervazione è a carico principalmente di tre nervi cranici, il nervo facciale che si occupa dell’innervazione motoria, il nervo trigemino con i suoi rami oftalmico e infraorbitale per la radice del naso e nasale esterno per il lobulo e l’ala del naso. E attraverso la sua branca mascellare. In questo caso si parla di innervazione sensitiva. Infine vi è il nervo olfattivo che attraverso i suoi filuzzi e i bulbi attraversa la lamina cribrosa dell’etmoide per prendere contatto con la mucosa olfattiva presente nella parte superiore delle cavità nasali per creare legami con le molecole odorose dell’aria introdotta.

Seni paranasali

I seni paranasali hanno come funzione quella di alleggerire il massiccio facciale e riscaldare l’aria introdotta, nonché prendere parte alla fonazione. I seni sono:

  • Frontale: posto superiormente al processo nasale dell’osso frontale e presenta l’orifizio per le cavità nasali
  • Etmoidale o etmoido-frontale: costituito dalle emicellette dell’osso etmoide che vengono chiuse da q
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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

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