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Apparato respiratorio

Appunti di anatomia umana sull'apparato respiratorio basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Gagliano dell’università degli Studi di Milano - Unimi, facoltà di Medicina e Chirurgia, Corso di laurea in biotecnologie mediche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Anatomia umana docente Prof. N. Gagliano

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Struttura di trachea e bronchi (organi cavi a tonache sovrapposte):

Tonaca: è costituita da epitelio psudostratificato cigliato e cellule

o mucipare caliciformi più lamina propria.

Sottomucosa: connettivo lasso, vasi sanguigni, con ghiandole

o tubuloacinose a secrezione mista. Producono anche il muco.

T muscolo-fibroso: connettivo denso con fibre elastiche, avvolge gli anelli

o cartilaginei.

Polmoni: hanno una colorazione rosa. I polmoni si trovano nel torace,

 appoggiano sul diaframma. Ognuno dei due polmoni occupa la cavità pleurica.

Sono collocati in uno spazio sieroso quindi c’è tonaca sierosa che si distribuisce

formando uno strato viscerale e uno parietale. A livello dell’ilo la pleura

viscerale continua con la pleura parietale. Il polmone riceve una doppia

vascolarizzazione, vasi dalla circolazione sistemica (arterie bronchiali) e vasi

dalla circolazione polmonare (arterie polmonari). Le fibre elastiche sono molto

importanti nel polmone e negli alveoli.

Albero respiratorio

I bronchi principali a livello dell’ilo si ramificano generando bronchi secondari o lobari

destinati ai lobi polmonari. Durante le ramificazioni il calibro si riduce e si osservano

cambiamenti nella struttura. Le successive ramificazioni prendono il nome di bronchi

zonali o segmentari o terziari, questi servono per trasportare l’aria inspirata alle zone

o segmenti sul parenchima del polmone. Queste zone o segmenti sono 10, ognuna con

un colore diverso e seguita da un bronco zonale e ognuna è indipendente per quanto

riguarda la distribuzione dell’aria. Ogni zona a sua volta è costituita da altre formazioni

in cui vanno a ramificarsi ulteriormente questi bronchi secondari. Il bronco terziario si

presenta dotato di cartilagine nella sua parete, inizialmente a forma di anello e poi si

inizia a frammentare assumendo l’aspetto di placche. Poi si arriva con ulteriori

ramificazioni in una porzione distale in cui non avviene solo conduzione di aria, dove

trovo bronchioli che si ramificano arrivando negli alveoli. Qui non ho più parete con

cartilagine. Bronchioli di calibro più piccolo si ramificano in dilatazioni sacciformi in cui

si aprono gli alveoli polmonari. Queste ramificazioni distali vengono considerati parte

de parenchima del polmone. L’insieme del bronchiolo terminale e ciò che segue

prende il nome di lobulo polmonare. Se considero solo le ramificazioni distali definisco

l’acino. Il lobulo si può considerare unità strutturale perché il parenchima polmonare è

costituito da lobuli. L’acino è invece l’unità funzionale elementare perché li avvengono

gli scambi gassosi. Acino più bronchiolo terminale fa il lobulo. In sezione trasversale il

lume del bronchiolo si presenta stellato. Le ciglia spariscono a livello dei bronchioli

terminali. Le cellule muscolari lisce sono importanti nei bronchi per modulare la

quantità di aria che deve arrivare ai polmoni.

Funzione di conduzione nel primo tratto e respirazione nel tratto distale a partire dai

bronchioli. Nei bronchioli terminali e in quelli respiratori sono presenti le cellule di

Clara che rilasciano un secreto costituito da lipoproteine diminuiscono la tensione

superficiale. Il liquido surfattante delle cellule di C. è fondamentale per far svolgere la

funzione ai polmoni, facendo in modo che non collassino, che le pareti dei bronchioli

rimangano dilatate. Le cellule di C. non hanno ciglia e contengono vescicole nel

citoplasma che vanno incontro a esocitosi per riversare il surfattante sulla superficie

del bronchiolo, al microscopio ottico è difficile riconoscerle.

Alle ramificazioni bronchiali si accompagna la rete di vasi sanguigni. Rete di capillari

che permette l’ossigenazione del sangue, la rimozione della CO2 a livello degli alveoli

per la respirazione. Ci sono vasi sanguigni che cominciano con il tronco polmonare che

origina dal ventricolo di dx e si portano fino ai polmoni dove si ramificano generando i

letti capillari che circondano ogni alveolo. I letti capillari poi ramificano nelle vene

polmonari che riportano il sangue ossigenato al cuore. L’ossigenazione avviene sulla


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8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in biotecnologie mediche
SSD:
Università: Milano - Unimi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescaputti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano - Unimi o del prof Gagliano Nicoletta.

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