Apparato genitale maschile
La prima differenza tra l’apparato genitale femminile e quello maschile sta nella gonade maschile, che è data dai testicoli. La seconda differenza è data dalle vie genitali, che a differenza di quelle dell’apparato genitale femminile, sono associate a delle ghiandole che servono a produrre il liquido seminale. Questo liquido serve alla sopravvivenza dei gameti maschili maturi. Una di queste ghiandole, la prostata, fisiologicamente dopo i 45 e i 50 anni va incontro a processi di ipertrofia.
Tra le funzioni che svolge l’apparato genitale maschile, ce ne sono due sovrapponibili, anche se non proprio, a quelle dell’apparato genitale femminile. Le funzioni dell’apparato genitale femminile sono la maturazione dei gameti e produzione degli ormoni; nell’apparato genitale maschile si ha la produzione e maturazione dei gameti.
Differenze tra gonadi maschili e femminili
Ciò vuol dire che, a differenza dell’ovaio, in cui già dalla nascita si hanno gameti che hanno già iniziato la meiosi, nella gonade maschile ci sono le cellule staminali germinali. Tali cellule si dividono per mitosi e, solo dopo essersi divise, una o entrambe le cellule figlie iniziano il differenziamento e quindi la meiosi. Anche nella gonade maschile ci sono i gameti nelle diverse fasi di sviluppo, ma a differenza dell’ovaio, ci sono le cellule staminali germinali.
Questo significa che, a differenza dell’ovaio, in cui l’età fertile dura per 30-40 anni, nel testicolo l’attività fertile “teoricamente” può durare per tutta la vita, anche per 90 anni. Si dice “teoricamente” perché le cellule staminali, per definizione, devono avere la caratteristica dell’autorinnovamento.
Autorinnovamento delle cellule staminali
“Autorinnovamento” vuol dire che la cellula staminale, che normalmente quando si divide può dare origine a tre divisioni diverse:
- La cellula staminale si può dividere e dare due cellule figlie staminali.
- La cellula staminale si divide e dà origine a due cellule figlie che cominciano il differenziamento e sono quindi cellule indirizzate a fare i gameti.
- La cellula staminale, come nella maggior parte dei casi, si divide secondo la divisione asimmetrica. Ciò vuol dire che la cellula staminale dà origine a una cellula uguale a se stessa, quindi una cellula staminale, e una cellula che comincia a dividersi, cioè a differenziarsi.
La divisione asimmetrica è la condizione ottimale perché permette l’autorinnovamento, cioè ogni volta che la cellula staminale si divide dà una cellula uguale a se stessa però più giovane. Quindi ciò permette “teoricamente” di avere all’infinito, per tutta la durata della vita del soggetto, questa popolazione di cellule staminali.
Il “teoricamente” precedentemente utilizzato sta nel fatto che anche le cellule staminali non sono immuni a tutti i cambiamenti di tipo ambientale, farmacologico o derivanti dallo stile di vita. Sono anch’esse cellule sottoposte a degenerazione e risentono delle varie terapie o condizioni ambientali. Anche le cellule staminali, come tutte, vanno incontro a invecchiamento. È vero che una cellula staminale teoricamente si può dividere all’infinito, grazie alle cellule staminali più giovani, ma ciò non è vero al 100% perché è stato visto che ogni cellula staminale in realtà si divide numerosissime volte ma per un periodo limitato, poiché poi va incontro a invecchiamento (teoria dei telomeri). Quando si accorciano i telomeri per ogni divisione successiva, alla fine non si ha più la divisione.
Testicoli e vie genitali maschili
La prima differenza con l’apparato genitale femminile sta nel fatto che nella gonade maschile, cioè nel testicolo, ci sono le cellule staminali germinali. La seconda differenza sta nelle vie genitali maschili perché a queste sono annesse delle ghiandole che producono un liquido seminale che ha il compito di accompagnare i gameti maturi e permetterne la sopravvivenza. Ciò si spiega pensando che i gameti maschili devono sopravvivere fino a quando non arrivano nelle vie genitali femminili e sopravvivere fino al momento della fecondazione. È chiaro che deve esserci un sistema di supporto per questi gameti anche al di fuori del testicolo.
I testicoli sono le gonadi maschili, hanno il compito di produrre e portare a maturazione i gameti e hanno funzione endocrina. Un’altra importante differenza tra la gonade maschile e quella femminile è che i testicoli si trovano all’esterno della cavità addominopelvica. I testicoli hanno numerosi rivestimenti e sono collegati alla cavità addominopelvica da una sorta di apparato sospensore che è il funicolo spermatico, attraverso cui passano i vasi sanguigni, i vasi linfatici, i nervi e le vie genitali. Il testicolo è coperto dal sacco scrotale.
Durante lo sviluppo, i testicoli si formano nella cavità addominale, precisamente molto vicino alla posizione dei reni, e quindi nelle fosse lombari. Si sviluppano in questa regione della cavità addominale nel connettivo extraperitoneale, dopodiché nella vita fetale tendono a scendere nella cavità addominopelvica fino ad essere posizionati all’esterno. Nel discendere nella cavità addominopelvica, in realtà si portano dietro muscoli, fasci muscolari, peritoneo e quindi quando li troviamo nel sacco scrotale, in realtà avranno diversi rivestimenti con funzione protettiva che derivano dal fatto che nel discendere la cavità addominopelvica i testicoli sono stati accompagnati dalle strutture che si trovano in questa cavità.
Ad esempio, nella parete addominale dell’addome dall’interno verso l’esterno si ha che nella parete anterolaterale dell’addome ci sono il muscolo trasverso, muscolo obliquo interno e il muscolo obliquo esterno. Alcuni rivestimenti del testicolo non sono altro che le fasce o i tendini del muscolo obliquo interno, del muscolo trasverso e dell’obliquo esterno dell’addome.
Può succedere che in alcuni neonati si osservi la mancata discesa di uno o di entrambi i testicoli, una patologia abbastanza comune e in genere si interviene chirurgicamente per portarli all’esterno, poiché per la sopravvivenza dei gameti maschili è necessaria una temperatura inferiore rispetto a quella interna del corpo.
L’altra ragione per cui i testicoli si sviluppano in quella posizione è che nelle prime fasi dello sviluppo embrionale c’è la gonade indifferente, ossia la gonade che può diventare sia maschile che femminile. Quindi la posizione è sostanzialmente la stessa dell’ovaio. L’ovaio scende un po’ più giù e viene accolto nella parete laterale della piccola pelvi, mentre il testicolo deve scendere e andare all’esterno.
Il funicolo spermatico è l’apparato sospensore del testicolo, che presenta gli stessi rivestimenti che si hanno a livello del sacco scrotale ma contiene al suo interno numerose arterie, vene, nervi e le vie genitali.