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Si parla di persona solo quando ci sono autocontrollo, senso del tempo, relazionalità,

comunicazione e curiosità. Ci saranno quindi persone non-umane, ossia viventi che rispettano

questi parametri pur non essendo di specie umana bensì animale. Al contrario, umani con alcune

forme di invalidità a causa dei loro handicap non si possono considerare persone: hanno una vita

inutile per loro stessi e per la società, perciò non sarebbe da recriminare il mettere fine alla loro

vita.

ENGELHARDT, 1991

La persona è definita dall’appartenenza a una comunità morale e dalla capacità di elaborare un

giudizio. Chi non è autonomo nelle proprie scelte non è una persona nel senso di agente morale.

Ci sono quindi persone in senso pieno, ma alcuni individui non possono ancora essere autonomi

(bambini) o non possono esserlo più (anziani), vengono definiti non ancora-persone e non più-

persone. Nel caso di un mancato potenziale (handicap), ti attacchi.

OBIEZIONI

.non sono teorie unitarie

.limiti troppo arbitrari

.se è vero che la relazionalità è indispensabile per l’essere della persona, non è questa relazione a

costituirla.

SOSTANZIALISMO

Le funzioni sono qualità accidentali che non cambiano il noumeno come tale, poiché esso esiste a

prescindere. Sono quindi qualità seconde, ossia presuppongono l’esistenza di un soggetto ma non

lo fondano.

Sono sempre riguardanti un essere ontologico e affinchè si attuino richiedono come condizione

necessaria il loro l’esercizio.

NB: è il concetto di persona che si misura con la realtà e non viceversa, dato che la definizione di

persona nasce da un concetto di individuo reale.

la persona è quell’individuo che ha natura umana e quindi un valore inestimabile grazie alla sua

razionalità.

RELAZIONE CORPO - PERSONA

ho un corpo, ma non è una cosa che possiedo fuori di me, dato che non posso farne a meno né

prendere le distanze da esso. I corpo è visto come parte fondamentale per la persona anche in

quanto parte della sua identità. Korper=corpo fisico mentre live=corporeità, che intende un corpo

vissuto, con una sua vita.

Da qui la differenza tra avere e essere un corpo: la persona è un corpo, anche se non è del tutto il

suo fondamento ontologico non può prescindere da esso.

Salute e malattia

SALUTE

Engelhardt: salute e malattia dipendono dai modelli imposti dalla cultura dominante=posizione

relativista

Norderfelt: dipende dal vissuto individuale e dalla concezione personale di felicità=posizione

soggettivista

Canguilhem: è la capacità di un organismo di imporre la propria finalità nell’ambiente=posizione

normativa.

Non esiste quindi un concetto univoco per esprimere la nozione di salute: non c’è un parametro

oggettivo per definirsi sano. Non necessariamente bisogno essere fisicamente malati per non

sentirsi sani.

Una persona può al contrario essere non sana fisicamente ma riuscire a essere soddisfatto e felice

della propria vita e sentirsi bene.

Salute non significa quindi assenza di malattia.

Prospettiva Olistica concentra l’attenzione sull’essere umano nella sua globalità. Considera il

funzionamento di un organo interessante solo se incide sostanzialmente sulla globalità della

persona.

Prospettiva AnaliticaLa medicina ristabilisce la salute andando a risolvere solo ed esclusivamente

la malattia. Per procedere in questo senso il medico sarà iper specializzato in un certo settore.

è necessario coniugare le due visioni per ottenere un approccio adatto alla cura.

SALUTE NEL TEMPO

Nell’antichità la salute era intesa come un giusto equilibrio delle forze dell’organismo, secondo una

visione simmetrica. Es. Ippocrate e la sua teoria dei 4 umori: se qualcosa non va, si crea

disarmonia in tutto l’organismo. Platone invece introduce i giusto mezzo: se ti comporti con misura

il tuo corpo lo riflette.

In generale, si credeva che la natura stabilisse la norma che il medico deve seguire per ristabilire

l’equilibrio e quindi la salute perduta.

Moderno e postmoderno= tendenza riduzionista nell’interpretazione della malattia accompagnato

da un ampliamento generico del significato di salute e da un forte soggettivismo: il definirsi sani è

responsabilità più del paziente che del medico. L’autodeterminazione del paziente è sempre più

prevalente nella scelta di una terapia.

3 DEFINIZIONI DI SALUTE

-salute come assenza di malattiainterpretazione che considera l’essere umano nella sola

dimensione corporea e non anche psicologica, affettiva sociale e morale. La malattia è quindi la

conseguenza di un malfunzionamento dell’efficienza fisica del soggetto, che si manifesta come

deviazione delle condizioni ideali di funzionamento e integrità dell’organismo. Il medico dovrà

quindi ristabilire tale efficienza fisica.

-teoria di Boorse=salute come normalità funzionale la normalità funzionale è intesa come assenza

di malattia laddove malattia=menomazione della capacità funzionale normale, cioè abbassamento

di una o più capacità funzionali al di sotto dell’efficienza tipica.

Questo concetto di normalità statistica da descrittivo assume una forza normativa, fornendo un

parametro oggettivo che tuttavia rimane relativo all’epoca, al luogo, alle condizioni in cui viviamo.

-salute come pieno benessere (OMS) salute è lo stato di completo benessere fisico mentale e

sociale e non soltanto come l’assenza di malattia. La medicina ha quindi come obiettivo il

ristabilimento dello stato di salute attraverso la cura ma anche l’ottimizzazione della qualità e

durata di vita.

Questa definizione risulta comunque controversa, perché se la salute è un concetto così globale,

risulta poco realistico perché coniugare tutti questi aspetti è quasi impossibile: ciò porta a una

medicalizzazione dell’esistenza e i confini della malattia vengono espansi anche ai desideri non

soddisfatti. Si passa dalla salute come health al concetto di fitness.

Salute perfetta = irraggiungibile perché è un concetto limite a cui ci si può solo approssimare.

Salure relativa=capacità fisica di realizzare con minimo sforzo e danno i progetti vitali. È un

equilibrio che si riesce a raggiungere il ogni condizione di precarietà, in base a fattori oggettivi e

soggettivi.

EntralgoLa salute non è uno stato ma un equilibrio dinamico che deve tenere conto di fattori

soggettivi, oggettivi e socioculturali

NB medicina potenziativa : si applica a chi è fisicamente e biologicamente sano ma non è in uno

stato di benessere e perciò chiede alla medicina un aiuto in più e non per curare nel senso stretto

della parola.

GABRIELE SEI FANTASTICO FORTE COME IL ROCK’’ROLL UNA SCARICA UNO SHOCK

ELETTRICO SEI LA FONTE DI ENERGIA PIU POTENTE CHE CI SIA BOMBA ATOMICA DRITTA

NELLO STOMACO

LA MALATTIA

La malattia da parte della medicina è vista spesso con sguardo riduzionista: viene scorporata dal

malato, che viene osservato solo in funzione della sua patologia in quanto è il suo oggetto e non

soggetto, anche a causa dell’iperspecializzazione della pratica medica.

La malattia può essere intesa come

-Disease: entità nosologica, fatto oggettivo di avere una malattia

-Illness: percezione soggettiva della malattia

-sickness: essere riconosciuto dagli altri come malato

Entralgo malattia è un modo di vivere= dimensione biografica

doloroso e anomalo= altera il normale corso della vita

reattivo a una alterazione del corpo= la causa immediata è nel corpo anche se la causa remota è

psichica

psico-organicamente determinata.

dimensione soggettiva che comprende

-corporeità: la consapevolezza del proprio corpo nasce spesso proprio quando siamo malati e

proviamo dolore. Quando siamo sani c’è silenzio degli organi, interrotto in caso di malattia.

-vulnerabilità: ci rimanda sempre alla nostra mortalità

-dolorabilità

-valore: fa apprezzare il valore della vita

Entralgo definisce quindi la malattia come passio (patire), interpretatio (interpretazione),

ergon/labor (compito)


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Renmars

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10 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Scienze umane
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (6 anni)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Renmars di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Scienze umane e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cattolica del Sacro Cuore - Milano Unicatt o del prof Giglio Sabrina.

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