Anestetici locali
Anestetici locali sono farmaci in grado di bloccare la conduzione nervosa. Questi farmaci sono composti da una porzione aromatica, una catena intermedia e una porzione aminica.
Classificazione e potenza
Amino-amidi e amino-esteri sono due categorie principali di anestetici locali. Esempi di amino-amidi includono lidocaina, prilocaina, mepivacaina e bupivacaina. Un esempio di amino-esteri è la procaina. Inoltre, la tetracaina è un altro anestetico comune.
Fattori che influenzano l'efficacia
La potenza dell’anestetico, l’insorgenza dell’effetto e la durata del blocco sono influenzati dall’idrosolubilità e dalla liposolubilità del farmaco. Gli anestetici locali diffondono attraverso le membrane del nervo solo in forma non ionizzata, influenzando il tempo di insorgenza del blocco.
Meccanismo d'azione
Gli anestetici locali interagiscono con i recettori del canale del sodio, bloccando l’entrata dello ione e la conduzione dell’impulso nervoso. La cronologia e l'intensità di azione dipendono dal diametro e dal grado di mielinizzazione delle fibre nervose.
Concentrazioni comuni
- Lidocaina: 1-2%
- Mepivacaina: 2%
- Bupivacaina: 0,5%, 0,25%, 0,125%
- Ropivacaina: 0,2%, 0,75%, 1%
- Marcaina: 0,5%-1%
- Levobupivacaina: 0,25%, 0,5%, 0,75%
Ordine di blocco dopo somministrazione peridurale o intratecale
Dopo la somministrazione peridurale o intratecale, l’ordine di blocco è il seguente:
- Fibre neurovegetative sensibili al dolore
- Fibre sensitive sensibili alla temperatura
- Fibre motrici sensibili al tatto
Tossicità degli anestetici locali
Un'attenzione particolare deve essere posta alla tossicità. La depolarizzazione prolungata delle membrane cellulari può portare a problemi cardiaci come aritmie e asistolia refrattaria, nonché a problemi neurologici come convulsioni.
Blocchi nervosi centrali
I blocchi nervosi centrali vengono utilizzati in chirurgia addominale, urologica, ginecologica, sugli arti inferiori e toracica (come analgesia). Coinvolgono strutture come la dura madre, l’aracnoide e la pia madre. Il blocco epidurale, in particolare, interessa tutte le funzioni: motoria, sensitiva ed autonoma.
Blocco epidurale
Lo spazio epidurale si trova all’interno del canale spinale, esternamente alla dura. Gli anestetici locali diffondono verso l’alto e verso il basso bloccando i nervi spinali tra la loro uscita dal midollo spinale e l’ingresso nei forami vertebrali. È possibile produrre un blocco differenziale aggiustando la concentrazione dell'anestetico locale. Si può penetrare dall’interspazio C3 fino a S4-5.
Tecnica
- Aghi per peridurale 16-18 G, approccio mediano o paramediano
- Paziente in decubito laterale (a canna di fucile o seduto con i piedi su uno sgabello e piegato in avanti)
- Identificazione dello spazio tramite la tecnica della caduta di resistenza o della goccia sospesa