Recettori nocicettivi
I recettori nocicettivi sono relativamente semplici, versatili e non specializzati. Si tratta di terminazioni nervose libere che si attivano (DOLORE) quando uno stimolo (termico, tattile, chimico, meccanico) supera un valore soglia. Sono identificati in muscoli e ossa con difficoltà sottocutaneo? Visceri (esistono parziali specializzazioni).
Tipologie di recettori
Rapidi e circoscritti
I recettori rapidi e circoscritti danno origine a sensazioni dolorose rapide e precise, localizzate nel tempo e nello spazio. Queste sensazioni sono trasmesse da fibre mieliniche di piccolo diametro, come nel caso di una puntura da spillo.
Lenti e maldefiniti
I recettori lenti e maldefiniti danno origine a dolori vaghi senza specifica localizzazione, trasmessi da fibre amieliniche di diametro maggiore e a trasmissione saltatoria (da un nodo di Ranvier ad un altro). Un esempio è il dolore da contusione.
Proiezione centrale diversa
- Nocicettori C polimodali
- Fibre C con conduzione inferiore a 2 m/sec, amieliniche, di piccolo diametro
- Aδ con conduzione di 20 m/sec
- Nocicettori meccanotermici HTM (high threshold mechanoreceptors) che necessitano di essere sensibilizzati per rispondere al calore
- 3/4 di assoni di nervi periferici sono fibre C
- Assoni a largo diametro hanno soglia inferiore; la prima soglia superata è Aδ con bruciore acuto intenso
- Stimolo delle fibre C produce dolore intenso e prolungato
Caratteristiche fisiologiche dei nocicettori
- Soglia di attivazione allo stimolo lesivo (riproducibile ed uniforme)
- Frequenza di scarica proporzionale all'intensità dello stimolo algogeno
- Sensibilizzazione (fibre C) per stimoli ripetitivi: soglia di attivazione inferiore e intensità di scarica maggiore, portando a iperalgesia
- Dolore cronico