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La dura madre svolge un ruolo meccanico nella protezione del nevrasse

— La pia madre e l’aracnoide entrano nella costituzione della barriera ematoencefalica

—

Dura madre

a livello encefalico aderisce alla superficie interna del cranio tranne nella zona scollabile di

¾ Marchant

accoglie nel suo spessore i seni venosi encefalici

¾ dalla sua superficie interna partono setti che si addentrano nella cavità cranica (falci, tende o

¾ tentori, es: falce cerebrale e cerebellare, tentorio cerebellare, diaframma della sella)

Aracnoide

a livello encefalico si presenta come una lamina priva di vasi che passa a ponte sui solchi e

¾ sui rilievi telencefalici, discostandosi dalla pia madre e costituendo diverticoli nello spazio

subaracnoidale ripieni di liquido cefalorachidiano (cisterne) comunicanti tra loro

Granulazioni aracnoidali (o del Pacchione) : piccole evaginazioni dell’aracoide, sessili o

¾ peduncolate, specialmente a livello della sutura sagittale che si formano a partire dal 10o-

12o anno di vita. Sono costituite da meningoblasti e fibre collagene che intrecciandosi

delimitano piccoli spazi pieni di liquor. Spesso si invaginano nello spessore della dura madre,

partecipando ai meccanismi di scarico del liquor nel sistema venoso

Pia madre

a livello encefalico si presenta più sottile e maggiormente vascolarizzata

¾ presenta una superficie esterna, rivolta verso lo spazio subaracnoidale e bagnata dal liquor,

¾ ed una interna, in contatto con l’encefalo

Applicandosi sulla parete encefalica, a livello delle lamine ependimali o lamine corioidee

¾ epiteliali, costituisce con esse le tele corioidee

Plessi corioidei

si formano quando la pia madre sporge nelle cavità ventricolari sottostanti spingendo davanti

¾ a sé la lamina ependimale

sono costituiti da gomitoli vascolari formati da arteriole, venule e capillari in uno stroma

¾ connettivale

alla loro superificie si trova un sottile rivestimento epiteliale costituito da cellule della lamina

¾ ependimale che accompagna i vasi isolandoli dal liquido della cavità ventricolare

Producono il liquido cefalorachidiano, con un meccanismo di dialisi selettiva

¾

Barriera ematoencefalica

Impedisce a sostanze tossiche, metaboliti e farmaci, di passare dal sangue all’ambiente

¾ perineuronale

Alla sua costituzione partecipano: aracnoide, pia madre, cellule ependimali (componente

¾ ematoliquorale), membrane e giunzioni serrate delle cellule endoteliali dei capillari del SN,

astrociti

Manca a livello di eminenza mediana, neuroipofisi, epifisi, organo vascoloso della lamina

¾ terminale (sensibile a neuropeptidi), organo subfornicale (sensibile all’angiotensina II-regola

senso della sete e assunzione di liquidi), area postrema (riflesso del vomito in presenza di

sostanze emetiche)

Liquido cefalorachidiano

si trova nel canale centrale del midollo spinale e nelle cavità encefaliche dalle quali passa

¾ nello spazio subaracnoidale tramite i fori di Magendie e di Luschka situati nel tetto del 4o

ventricolo

è un liquido incolore o lievemente citrino, di aspetto limpido con reazione alcalina, isotonico

¾ rispetto al plasma

è costituito da acqua (99%), sostanze organiche (glucosio, proteine) e sali. La parte

¾ corpuscolata è rappresentata da linfociti, monociti e cellule ependimali

la quantità totale è 100-130cc, di cui 1/4 è accolto nelle cavità encefaliche e 3/4 nello

¾ spazio subaracnoidale

viene prodotto dai plessi corioidei con un meccanismo di dialisi

¾ il riassorbimento avviene principalmente attraverso i capillari presenti nello spazio

¾ subaracnoidale; in parte il liquido defluisce lungo le guaine dei nervi; in parte confluisce nei

seni venosi attraverso le granulazioni del Pacchioni

Funzione protettiva

¾ Funzione nutritizia

¾ Circolazione del liquor:

¾ dai ventricoli laterali al 3 ventricolo attraverso il forame di Monro

o

Ö dal 3 al 4 ventricolo attraverso l’acquedotto mesencefalico

o o

Ö dal 4 ventricolo al canale centrale del midollo spinale in minima parte e

o

Ö nello spazio subaracnoidale attraverso i fori di Magendie e Luschka per la maggior parte

Ö (rachicentesi)

Prelievo mediante puntura lombare

¾ uno o più fasci di fibre nervose

Nervi:

possono contenere ogni combinazione di fibre nervose

mieliniche e amieliniche

ƒ afferenti (sensitive) o efferenti (motorie)

ƒ del sistema nervoso somatico o autonomo

ƒ aggregati di corpi cellulari di neuroni al di fuori del SNC

Gangli:

Nervi spinali

Il midollo spinale viene diviso in neuromeri che corrispondono all'emergenza bilaterale di

una radice anteriore (motoria) e alla penetrazione di una radice posteriore (sensitiva) con il

rispettivo ganglio. Ciascuna radice posteriore di un nervo spinale fornisce fibre sensitive a

un determinato territorio cutaneo detto dermatomero. Ciascuna radice anteriore distribuisce le fibre

motrici a un corrispondente distretto muscolare detto miomero.

Collaterali dei nervi spinali:

ramo meningeo (ricorrente)

ƒ ramo comunicante bianco

ƒ • presente nei nervi C8-L2

• si collega alla catena del simpatico

• fibre mieliniche pregangliari

ramo comunicante grigio

ƒ • fibre amieliniche postgangliari originate dalla catena del simpatico

• rientrano nel nervo spinale


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - 6 anni)
SSD:
Università: Cagliari - Unica
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher nunziagranieri di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Cagliari - Unica o del prof Perra Maria Teresa.

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