Articolazione coxo-femorale
L'articolazione coxo-femorale, o della anca, è una enartrosi che si stabilisce tra la cavità acetabolare dell'anca e la testa del femore. La cavità ha la forma di segmento di sfera cava, mentre la testa del femore ha la forma di segmento di sfera piena.
Strutture di rinforzo
L'articolazione è rinforzata dal legamento rotondo e dal cercine cotiloideo. Inoltre, il legamento trasverso dell'acetabolo e una spessa capsula articolare forniscono ulteriore supporto. Questa capsula si inserisce prossimalmente sul contorno acetabolare esternamente al cercine cotiloideo e distalmente sulla metafisi femorale, in corrispondenza della linea e della cresta intertrocanterica. Pertanto, il collo femorale è situato in gran parte all'interno dell'articolazione dell'anca.
Legamenti
La capsula è rinforzata da tre robusti legamenti: pubo-femorale, ileo-femorale e ischio-femorale.
Movimenti dell'articolazione dell'anca
L'articolazione dell'anca consente di eseguire i seguenti movimenti: flessione, estensione, abduzione, adduzione, intrarotazione, extrarotazione e circonduzione.
- Flessione: Ha un'escursione di circa 120° ed è favorita dal muscolo psoas-iliaco.
- Estensione: Ha un'escursione di circa 30° ed è favorita dal muscolo grande gluteo.
- Abduzione: Ha un'escursione di circa 45° ed è favorita dai muscoli medio e piccolo gluteo.
- Adduzione: Ha un'escursione di circa 40° ed è favorita dai muscoli adduttori grande, medio e lungo.
- Intrarotazione: Ha un'escursione di circa 40° ed è favorita dai muscoli medio e piccolo gluteo.
- Extrarotazione: Ha un'escursione di circa 45° ed è favorita dai muscoli pelvi-trocanterici, cioè il muscolo piramidale (o piriforme), m. gemello mediale e laterale, m. otturatorio esterno ed interno, e m. quadrato femorale.
- Circonduzione: Questo movimento rappresenta la somma di tutti i movimenti dell'anca e in genere è più ampio nel bambino rispetto agli anziani e negli obesi.
Stabilizzazione dinamica
I muscoli glutei provvedono anche alla stabilizzazione dinamica dell'anca poiché, durante la deambulazione, sostengono il bacino dal lato portante, impedendone la caduta dal lato opposto.
Nota: kalamaj – collaboratore Skuola.net Pag. 1