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DANIELA GARSTEA ANATOMIA UMANA

l'insieme di un gran numero di parti concorre a formare il corpo umano. Le parti si distinguono per la sede, la forma,

la struttura, la maniera d'origine e la funzione. Le parti distinte sono gli organi, strumenti delle funzioni

Organi => possono essere riuniti in gruppi che costituiscono gli apparati

Gli organi hanno una funziona propria. La loro funzione non è suddivisibile

concetti rilevanti in ambito morfologico generale Ci sono livelli:

1. ORGANIZZATIVI DELL'INVIDIO/ DELL'ORGANISMO

Partono dalle molecole

Le cellule sono fatte, internamente, di organuli e citosol

• Chimico => molecole

• Organulo => hanno forma definita e funzione specifica

• Cellula

• Tessuto => istologia= studio dei tessuti

• Cellule che si assomigliano per qualche caratteristica (forma, funzione, ecc.), si raggruppano in tessuti

• Organo => mescolanza di tessuti

• Più tessuti (che possono essere diversi) messi insieme formano un organo

• Sistema di organi / apparati

• Più organi messi insieme

• Organismo

• Più apparati messi insieme

2. Livelli DIMENSIONALI => quanto è grande

• Struttura macroscopica => visibili ad occhio nudo

• l'organismo è visibile ad occhio nudo => è una struttura macroscopica

• Gli apparati => sono visibili ad occhio nudo

• Gli organi => alcuni sono macroscopici, altri sono microscopici

Può esserci uno sfalsamento tra il livello organizzativo e dimensionale

Es: • Cellule

• La maggior parte non si vedono ad occhio nudo, sono più piccole di 0,1mm/100 micron

• Alcune sono visibili:

• Ovocita

• Cellula nervosa

• Adipocita

** oltre una certa dimensione, la cellula non può crescere

Come faccio ad indagare quello che non vedo ad occhio nudo? Uso strumenti che ingrandiscono

Finché vediamo l'organismo intero, non abbiamo problemi => ma quando si va nel dettaglio, potremmo perfino avere

bisogno del microscopio elettronico

** io, nell'organismo, ho dimensioni molto variabili, dal nanometro al metro

Quando vedi qualcosa, la prima cosa che devi fare è chiederti "quanto è grande questa cosa qui nella realtà?" => per

andare avanti devi trovare la risposta

Rodolfo/Bettina = soggetto anatomico nella posizione di riferimento => posizione a cui vengono riferite

tutte le descrizioni morfologiche del soggetto anatomico (a meno che non sia specificato diversamente)

POSIZIONE DI RIFERIMENTO: corpo con postura eretta, i gomiti accostati ai fianchi, i palmi delle mani rivolti

all'osservatore, i piedi avvicinati, leggermente divaricati in punta

• Nel soggetto anatomico, tutte le parti del corpo hanno pari dignità e pari dignità

Ho una posizione di riferimento fissa a priori => quando vado a descrivere parti isolate so già come sono messe perché,

a meno che non sia specificato diversamente, sono nella "posizione di riferimento"

• Per definizione, la sinistra del soggetto anatomico è la sua sinistra e la destra del soggetto anatomico è la sua

destra 1

DANIELA GARSTEA Le Altre frecce sono i TERMINI DIREZIONALI => servono ad orientarsi

Ci sono, inoltre, 3 dimensioni dello spazio

• PIANO VERTICALE (dal pavimento in su)

• SUPERIORE (CEFALICO => Più vicino alla testa => questi termini vanno

bene per il collo, il torace e l’addome)

• INFERIORE (CAUDALE => più vicino alla coda => questi termini vanno

bene per il collo, il torace e l’addome)

Se ho una persona distesa a letto, vale la stessa cosa

A noi interessa il soggetto sano, vivente, in piedi

• ANTERIORE (VENTRALE => va bene utilizzarlo nel tronco, non negli

arti) => più vicino all'osservatore

• Es: l'ombelico è posteriore rispetto al coccige

• POSTERIORE (DORSALE => va bene nel tronco, non negli arti) => più lontano dall'osservatore

• MEDIALE => verso il centro

• LATERALE => verso l'esterno

Il soggetto anatomico è costruito su una simmetria speculare => la metà destra del corpo è simmetricamente speculare

rispetto alla parte sinistra (solo esternamente)

PIANI CHE DIVIDONO IL SOGGETTO ANATOMICO

• PIANO SAGITTALE => Piano che divide il soggetto anatomico in due parte simmetriche

All'interno di ogni emi-soma (metà) le frecce "mediale / laterale " indicano ciò che è più

vicino al piano di simmetria rispetto a ciò che è più lontano

• Es: la narice è mediale rispetto all'orecchio

**l'essere umano si caratterizza per la posizione bipodalica

Per descrivere il soggetto anatomico non mi serve sapere dov'è esattamente, le sue

coordinate geografiche e quant'altro. Mi basta sapere che "E' IN POSIZIONE ANATOMICA"

perché mi serve sapere la POSIZIONE RELATIVA => mi serve sapere i RAPPORTI TRA GLI

ORGANI

per descrivere i rapporti tra le strutture utilizzo i termini:

• PROSSIMALE => rappresentano gli arti; quando descrivo un punto che è vicino all’origine

• DISTALE => estremità o elemento costitutivo di un organo situato alla maggiore distanza da un convenzionale

punto di origine (che per gli arti è il punto di articolazione con il cinto scapolare o pelvico)

Prossimale e distale rappresentano gli arti, le APPENDICI. Si chiamano APPENDICI perché ci sono, ma non sono

necessarie alla vita (si può vivere anche senza i 4 arti) => non sono vitali

ARTI = prolungamenti => sono dei prolungamenti sottili rispetto al corpo

Ogni arto è formato da 3 segmenti:

• ARTO SUPERIORE

• SEGMENTO PROSSIMALE: BRACCIO

• SECONDO SEGMENTO: AVAMBRACCIO

• TERZO SEGMENTO: MANI

• ARTO INFERIORE

• SEGMENTO PROSSIMALE: COSCIA

• SECONDO SEGMENTO: GAMBA

• TERZO SEGMENTO: PIEDE

Se io voglio vedere cosa c'è dentro al corpo/organismo, a scopo di studio, uso i 3 piani dello spazio

1. Piano SAGITTALE-MEDIANO => piano che decorre in senso Antero-posteriore e divide un corpo in due parti,

destra e sinistra.

I piani sagittali possono essere a qualsiasi altezza, ma quello che divide il corpo in due metà a massa uguale e

approssimativamente simmetriche e speculari è detto . Piani para-sagittali => paralleli al

piano sagittale mediano

piano mediano

2. Piano FRONTALE o CORONALE => "da davanti a dietro" => piano che corre parallelo alla fronte (o alla sutura

coronale).

Il piano coronale che suddivide il corpo in due metà di massa uguale è detto mediano.

I piani coronali anteriori a questo (verso l'osservatore) saranno detti "anteriori" o "ventrali", mentre "posteriori"

o "dorsali" gli altri.

3. Piano TRASVERSALE => taglia il corpo in due metà, una superiore e una inferiore. 2

DANIELA GARSTEA 24/10/2022

RADIOGRAFIE

Da più di 100 anni vengono utilizzate le RADIOGRAFIE. Queste permettono di visualizzare l’interno del soggetto grazie

ai raggi X (radiazioni elettromagnetiche ad alta intensità capaci di attraversare i tessuti corporei)

Ci vuole una fonte di raggi X, con un anodo e un catodo => viene prodotto un fascio di raggi che attraversa il soggetto.

a seconda del soggetto che incontra, può essere più o meno arrestato. Se incontro, invece, tessuti molli, questi sono

attenuati. I raggi che attraversano i tessuti molli passano in buona parte. Se metto dopo il soggetto una superficie

sensibili sulla quale i raggi X, arrivando, provocano una sorta di segnale, io posso, sviluppando la lastra o ricostruendo

il segnale, avere un’immagine del soggetto che sarà basata sul contrasto. Sarà quindi più facile avere un profilo delle

ossa ➢ Più radiotrasparente (meno radiopaco è) è il tessuto, più raggi passano

È una questione di densità

- L’aria è attraversata facilmente

- Il grasso un po’ meno

- L’acqua meno

Il risultato è questo: - Si vedono molto bene le ossa

- I tessuti molli si vedono assai meno

Il principale svantaggio di questa metodica è che l’immagine è BIDIMENSIONALE. È, quindi,

un’immagine di sommazione (su un piano. È tutta schiacciata. Non posso stabilire cosa sta

davanti e cosa dietro).

Inoltre, Non si possono fare raggi X a tutti e a piacere => ci sono delle regole da rispettare perché i raggi X sono

mutageni

Per aiutarmi posso utilizzare dei mezzi di contrasto => delle sostanze che, introdotte nell’organismo, siano radiopache

=> essendo radiopache arrestano i raggi X

Esempio mezzo di contrasto: solfatato di bario

- Facendo bere alla persona solfato di bario io posso vedere, per esempio, Il confine dello stomaco

L’evoluzione della tecnica si chiama TAC. La TAC è cominciata negli anni 70 del 1900

Come funziona?

Il cannone che emette raggi x è messo su un anello rotante => può sparare i raggi sul soggetto

C’è un ventaglio che attraversa il soggetto. I raggi x vengono sparati da direzioni diverse e

attraversano la stessa fetta del soggetto. Dalla parte opposta al cannone c’è il rilevatore dove

i raggi x arrivano più o meno attenuati. Ogni volta che i raggi x passano, i rilevatori mandano

l’informazione al computer. Alla fine, la macchina mette insieme tutti i dati provenienti dal

soggetto e dà un’immagine sui toni di grigio. La tac riesce a vedere con una ragionevole risoluzione anche i tessuti

molli => li vede a fette. Questa tecnica è molto buona.

- Oggi esistono anche tac spirali che fanno molteplici strati => quindi si possono ricostruire tridimensionalmente

interi tronchi

La tecnologia della tac è molto buona. Se io voglio fare anatomia in vivo, incorro, però, nel problema della dose di raggi

Un altro avanzamento è stato:

l’ECOGRAFIA L’ecografia utilizza gli ultrasuoni. C’è un manipolo che va adagiato sul corpo dove è stato

applicato un gel per non far disperdere gli ultrasuoni. Anche qui si va per fette.

Gli ultrasuoni entrano dentro, si aprono a ventaglio => Incontrano le strutture e poi

vengono riflessi

Gli ultrasuoni sono praticamente innocui e si possono fare anche a distanza breve

Ci sono però degli svantaggi:

- Non posso fare l’eco dell’encefalo => O meglio, posso farlo solo nei neonati 3

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L’ultima delle tecniche di imaging che si può utilizzare in vivo è la RISONANZA MAGNETICA NUCLEARE

È entrata in uso negli anni ’90. La risonanza magnetica non utilizza i raggi. La risonanza

magnetica utilizza i campi magnetici e le onde radio. È sostanzialmente innocua. Il

prodotto della risonanza sono degli spettri grafici, con dei picchi, localizzati nello spazio. Il

segnale della risonanza magnetica nasce dalla CHIMICA DEL TESSUTO

Nel campo magnetico piuttosto forte ci sono soprattutto i protoni (idrogeno). Il protone

è la fonte principale di segnale. I protoni hanno nel nucleo il protone che gira su sé stesso

sull’asse di spin. Quando il protone è in un forte campo magnetico, tutti gli assi di spin si orientano secondo l’asse del

campo magnetico (del nucleo), l’asse Z. Una volta che tutti i protoni sono allineati si spara un’onda radio da tutte le

parti che attraversa il soggetto. La radiofrequenza altera lo stato dei protoni => invece di essere allineati, quando arriva

la radiofrequenza, ricevono energia e si disallineano dalle linee del campo magnetico. Quando la radiofrequenza cessa,

l’asse di spin del protone ritorna allineato col campo magnetico => facendo questo cede energia sotto forma di onda

radio con frequenza diversa da quella che è entrata. Intorno al soggetto c’è un’altra antenna che raccoglie questo

segnale. Lo manda al computer. Ci sono dei gradienti di intensità che localizzano il segnale nello spazio e grazie a loro

si riesce, quindi, a realizzare immagini sui toni di grigio

- Il livello risolutivo è molto buono

- Il dettaglio anatomico è eccellente

Quindi si possono identificare chiaramente le varie parti

SVANTAGGI:

• Nei tessuti dove c’è poca acqua (o pochi protoni) o è ferma, ho un segnale basso

L’osso è quindi quello che si vede meno con la risonanza magnetica

• Costa

APPARATO LOCOMOTORE o SCHELETRICO

L’apparato locomotore è fatto di scheletro e muscoli scheletrici. Ossa, cartilagini, legamenti e muscoli concorrono a

formare i muscoli scheletrici. Lo scheletro è formato da ossa articolate tra loro.

Ossa che si attaccano tra loro + muscoli che si attaccano tra loro = apparato locomotore

Loco = ti mantiene nella tua forma e posizione

Lo scheletro è importante perché:

- Dà la forma

- Dà il supporto/ sostegno

- Stabilizza

- È un sistema di leve

- È un deposito di minerali e lipidi

- Produce le cellule del sangue

- Dà protezione

Dall’altra parte ci sono i muscoli. Motore= movimento; Per il movimento sono necessari i muscoli

=> Gli organi attivi del movimento sono i muscoli

=> Gli organi passivi sono le ossa

Le articolazioni servono per:

1. La conservazione della forma

2. Garantire che l’azione dei muscoli ottenga dei movimenti

OSSA

Ci sono moltissime ossa. Nello specifico, lo scheletro adulto ne contiene 206.

Ogni osso è un organo perché:

- Ha un’individualità anatomica

- Svolge una specifica funzione

Le ossa hanno forme diverse tra loro

Come ci orientiamo?

Si possono distinguere 3 categorie in base alla forma:

1. Ossa lunghe→ generalmente sono lunghe e sottili (ma non sempre)

2. Ossa brevi →

3. Ossa piatte superfici sottili e parallele danno luogo a superfici appiattite

Alcune ossa, però, hanno una forma particolare che impedisce la loro classificazione nelle categorie precedenti: 4

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4. Ossa irregolari →

5. Ossa sesamoidi sono piccole, tondeggianti e piatte

6. Ossa suturali sono piccole e piatte. Si trovano nel cranio e sono irregolari

È un prototipo di osso lungo

Non basta, però, essere lunghi per essere ossa lunghe

Bisogna anche avere altre caratteristiche morfologiche

È un osso lungo come forma, ma non è un osso lungo come categoria

anatomica

➢ Per avere un osso lungo, la lunghezza è una condizione

necessaria, ma non sufficiente.

Cosa bisogna avere per essere un osso lungo?

• Deve essere lungo

• Alle estremità ci devono essere dei rigonfiamenti chiamati EPIFISI

• In mezzo alle epifisi ci deve essere una parte ristretta chiamata DIAFISI

• Deve avere, all’interno della diafisi, un’unica cavità centrale dove è raccolto il MIDOLLO OSSEO

Nella diafisi ci deve essere una cavità diafisaria che contiene il midollo osseo

Epifisi e diafisi sono unite da metafisi. Inoltre, la parete della diafisi è formata da osso compatto che circonda la cavità

midollare.

Il midollo osseo è diverso dal midollo spinale

- Il midollo osseo è un connettivo

o È la sede della emopoiesi (produzione dei componenti del sangue)

▪ Elementi corpuscolati del sangue: hanno corpo, hanno forma, ma non sono cellule

Tra questi troviamo:

• Globuli rossi => non hanno né nucleo, né cellule => non sono cellule

• Globuli bianchi

• Piastrine=> hanno la loro forma, ma non sono cellule

o Il midollo osseo, creando gli elementi corpuscolati, ha un ruolo importante

o Il midollo è giallo perché non è più emopoietico => si sono sviluppate cellule adipose

il midollo rosso lo troviamo dove c’è ancora emopoiesi

- Il midollo spinale è una parte del sistema nervoso centrale

La diafisi è un osso compatto. L’epifisi è un osso spugnoso

Aprendo un osso e osservandolo ad occhio nudo, vedo che ci sono zone dove l’osso è tutto compatto e altre dove non

lo è • L’osso spugnoso ha tante camerette separate da pareti di osso sottili

• Nella spugna, all’interno delle cellette, c’è midollo osseo

• Lo spazio interno, sia lungo che corto, di qualunque osso, ha al suo interno midollo

• Tutto lo spazio interno è pieno di midollo

Bisognerà vedere quanto midollo rosso e quanto giallo, dove è rosso e dove giallo

Alle estremità ci sono le CARTILAGINI. La cartilagine è molto importante per le sue caratteristiche fisiche => è il

materiale biologico adatto a fare le articolazioni

Sulla superficie esterna c’è il PERIOSTIO => è connettivo fibroso, molto resistente e inestensibile che riveste l’osso

La faccia interna del periostio contiene le cellule staminali che si possono attivare per produrre nuovo tessuto osseo

in caso di bisogno

OSSA PIATTE

La costa fa parte delle ossa piatte. Nelle ossa piatte non ci sono epifisi, diafisi o midollo osseo.

Se aprissi una costa troverei solo tessuto spugnoso. Il tessuto compatto riveste quello

spugnoso.

La doccia gessata è quella che prende solo una parte, lasciando libera l’altra.

Ci sono docce nelle ossa => delle cavità attraverso cui passano dei vasi

Ci sono anche delle spine nelle ossa => sono delle “protuberanze”

Ci sono anche dei processi ossei => si allontanano dal punto iniziale 5

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Ci sono fori nelle ossa che possono diventare addirittura un canale

OSSA BREVI Hanno la stessa dimensione in tutte le direzioni. Sono le ossa del carpo, per esempio.

Sono le ossa della parte prossimale della mano

OSSA IRREGOLARI

Non è facile classificarle. Un esempio di ossa irregolari sono le vertebre o le ossa del

cranio. Per classificare le ossa si va alla ricerca di caratteristiche c

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher daniela_garstea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Verona o del prof Zancanaro Carlo.
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