Pneumopatie interstiziali diffuse
Le malattie polmonari interstiziali sono un insieme eterogeneo di processi morbosi cronici, non neoplastici, né infettivi, del tratto bronco-alveolare, caratterizzati da flogosi e fibrosi, che comportano sovvertimento strutturale della parete alveolare e compromissione della funzione dell’unità alveolo-capillare.
Il loro esordio è insidioso e l’evoluzione progressiva, ed è caratterizzato clinicamente da dispnea e deficit di ossigenazione. Talora si manifestano con una insuff. respiratoria acuta, occasionalmente fulminante e letale. In genere i sintomi clinici e le alterazioni della funzionalità sono ascrivibili a malattie di tipo restrittivo più che ostruttivo.
I pz hanno dispnea, tachipnea cianosi, senza respiro affannoso o altri segni di ostruzione bronchiale. Le caratteristiche fisiopatologiche tipiche consistono nella riduzione della capacità di diffusione dell’ossigeno, del volume e della compliance dai polmoni.
All’RX, questi disordini producono aspetto rappresentato da infiltrati diffusi, bilaterali, composti da noduli od ombre lineari od opacità tipo “ground glass” (vetro smerigliato).
Tipologie di malattie polmonari interstiziali
Si distinguono:
- Forme di origine sconosciuta (polmoniti interstiziali idiopatiche o disordini granulomatosi quali la sarcoidosi)
- Forme da causa nota (es. da farmaci)
- Forme che possono simulare una fibrosi interstiziale (istiocitosi a cell. di Langerhans, polmonite eosinofila…)
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