ANATOMIA PATOLOGICA Prof. Agozzino 16/10/08
Patologia malformativa del rene; patologia infiammatoria del rene: le glomerulonefriti
PATOLOGIA MALFORMATIVA
Iniziamo trattando la patologia malformativa del rene, che non ha grande importanza dal punto di vista
clinico data la sua bassa frequenza, ma ugualmente ci offre la possibilità di trattare alcuni argomenti di
grande interesse medico. Il rene deriva da tre abbozzi che fanno la propria comparsa in periodi successivi
dello sviluppo ontogenetico, vale a dire: il pronefro, che compare nel corso del ventesimo giorno di vita
intrauterina, sostituito dal mesonefro, che compare nel lasso di tempo che va dal ventiquattresimo al
ventottesimo giorno, ed infine il metanefro, che compare durante la quinta settimana di gestazione. Questi
abbozzi sono importanti in quanto lasciano alcuni residui nell’ambito del rene adulto, da cui possono
originare delle neoplasie, come il mesonefroma o il carcinoma mesonefrico (neoplasie mesonefriche).
L’assenza del rene viene definita (da α- privativo e γένεσις, genesi per l’appunto), anche
agenesia
chiamata meno correttamente aplasia renale. L’agenesia renale bilaterale si associa ad oligodramnios
(N.d.R. Più correttamente oligoidramnios, da όλιγος, poco, ύδωρ, acqua e αμνίον, membrana, chiaramente
in riferimento al noto annesso embrionale. Se a qualcuno dovesse sfuggire, si intende per oligoidramnios
un ridotto volume del liquido amniotico, dovuto, in caso di agenesia renale, alla mancata produzione da
parte del feto di urine che costituiscono una discreta quota del liquido stesso.), “faccia di Potter “,
caratterizzata da naso incavato, mandibole grandi e fronte ampia, e
ipoplasia polmonare bilaterale
ovviamente a altri tratti dall’apparato urinario, quali Questa
malformazione di uretra, vescica, uretere.
condizione non è ovviamente compatibile con la vita, mentre lo è l’agenesia renale monolaterale, spesso
associata ad agenesia esofagea e cardiopatie congenite.
Con invece si indica una condizione di sviluppo deficitario del rene, estremamente rara,
ipoplasia renale
anche definita oligomeganefronia (N.d.R. In realtà l’oligomeganefronia è una particolare forma di ipoplasia
in cui il rene risulta di dimensioni ridotte ma i nefroni sono ipertrofici, come è facile comprendere
dall’analisi etimologica del termine).
Importante è poi considerare condizione in cui il rene risulta localizzato in una posizione
l’ectopia renale,
anomala. È necessario prima di tutto distinguere l’ectopia dalla nel primo caso abbiamo una
ptosi renale:
patologia malformativa che interessa anche i vasi, in quanto in condizioni di ectopia generalmente l’arteria
renale non origina dall’aorta addominale, ma potrebbe originare dall’iliaca comune o dall’iliaca esterna, e si
associa a decorso anomalo dello stesso uretere, mentre la ptosi è dovuta ad una discesa del rene nello
scavo pelvico, vuoi per la presenza di un quantitativo insufficiente di adipe perirenale, vuoi per un ipotono
della parete muscolare addominale, e non si associa ad alterazioni della rete vascolare.
Passiamo ora a descrivere la (N.d.R. Il professore a questo punto effettua una
displasia renale.
puntualizzazione riguardo alle due differenti accezioni del termine displasia che non verrà riportata in
quanto già trattata altrove). In caso di displasia si ha un’alterazione dello sviluppo del rene, che può essere
localizzata a livello glomerulare o tubulare. In particolare si ha una mancata formazione dei glomeruli
(N.d.R. Su questo nutro alcuni dubbi) mentre i tubuli presentano un aspetto cistico e sono inframmezzati
da abbondante mesenchima in cui sono localizzati tessuti ectopici, quali tessuto muscolare liscio, tessuto
osseo e cartilagine. La displasia renale può essere ereditaria od acquisita, e può essere sede di insorgenza di
neoplasie, come il mesoblastoma ed i tumori mesoblastici. Può essere nel caso in cui interessa
completa,
tutto il rene, più spesso quello destro; ha carattere sporadico, viene impropriamente definita malattia
cistica e si associa a faccia di Potter, come la maggior parte delle malformazioni renali gravi. Abbiamo poi la
displasia che invece interessa un unico segmento.
segmentale,
Per terminare la trattazione della patologia malformativa del rene, non ci resta che parlare del rene
In primo luogo bisogna distinguerlo dalle malattie cistiche renali, un gruppo piuttosto
policistico.
eterogeneo di patologie congenite oppure acquisite (tra queste ultime quelle da ritenzione idrica, dovute a
dilatazione dei tubuli a causa di un aumento della pressione al loro interno e quelle associate ad idronefrosi
o a nefrolitiasi). Per rene policistico si intende invece una patologia malformativa ereditaria, trasmesso con
carattere autosomico dominante, che manifesta la propria sintomatologia in età adulta e si associa spesso a
pancreas e fegato policistico ( sindrome splancno-cistica ), oltre che a floppy mitral valve. Da un punto di
vista clinico, i pazienti presentano coliche renali, ipertensione ed ematuria; per quanto riguarda l’aspetto
anatomo-patologico, le cisti sono rivestite di epitelio tubulare ed interessano principalmente i tubuli
collettori, i glomeruli non sono completamente formati e si ha iperplasia dei tubuli stessi (N.d.R. Ipse dixit:
“Vi sono aspetti pseudo-adenomatoidi, aspetti ipertrofici”). Le cisti che si riscontrano in corso di malattie
cistiche renali e di rene policistico non devono essere confuse con quelle dovute a displasia renale in
quanto in quest’ultimo caso i tubuli sono solo abbozzati e non ben formati come nelle forme
precedentemente enunciate.
Il professore mostra l’immagine di un rene a ferro di cavallo, ossia fuso per i poli superiori o inferiori. L’unica
osservazione forse degna di nota riguarda la posizione dell’uretere, che decorre sulla superficie renale
(superficializzazione dell’uretere) con possibilità che si formino aderenze o inginocchiamenti. Seguono le
immagini di un rene fetale, segmentato, di un rene displastico, associato a megavescica e megauretere, e
di un rene policistico.
PATOLOGIA INFIAMMATORIA
Glomerulonefriti
Il termine è inappropriato, in quanto in esse è sì presente una componente
glomerulonefrite
infiammatoria, ma essa risulta essere di importanza secondaria; queste patologie infatti, più correttamente
definite si configurano come delle risposte del glomerulo ad un qualche insulto. (N.d.R.
glomerulopatie,
Terrei a precisare che nonostante questa puntualizzazione iniziale, per il resto della spiegazione il
professore fa uso dei due termini in maniera del tutto indifferente). Il rene può essere paragonato al filtro
di un’auto: se si usa nafta avariata il filtro si danneggerà e dovrà essere sostituito; allo stesso modo se nel
sangue sono presenti proteine anomale o in eccesso il rene si “intaserà”. Questo è appunto ciò che accade
in caso di glomerulopatie. Ovviamente quella appena esposta è una visione alquanto semplicistica ma
permette di comprendere che tali patologie non sono dovute ad alterazioni primitive del rene, ma solo alla
presenza di materiale proteico anomalo in circolo. Il tutto si estrinseca nella manifestazione di una serie di
segni e sintomi che vann
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Anatomia patologica - apparato urinario