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Endometriti

L'endometrio è sede di processi infiammatori (endometrite); la diagnosi è complessa perché questo contiene un infiltrato normalmente residente. È difficile decidere un cut-off oltre il quale le cellule sono definibili anormali, anche perché quantità e qualità cambiano durante il ciclo. Nelle fasi proliferative è minima, mentre nella secretiva aumenta notevolmente; avvenendo un collasso, si avrà un processo infiammatorio sia cronico che acuto.

Diagnosi e sintomi clinici

Esistono condizioni in cui la diagnosi è più agevole clinicamente: febbre, dolore addominale, leucocitosi o forme asintomatiche (le più frequenti). Non c'è un dolore particolare o un particolare marker ematico; il dolore se è associato a leucorrea (non specifico) è comunque il sospetto più importante. La diagnosi è data dalla isteroscopia (esame endoscopico della cavità uterina, risulta doloroso, è riservato quando ad esempio all'ecografia si osserva un ispessimento dell'endometrio).

Forme di endometriti

Esistono due forme di endometriti:

  • Acuta: presenza di PMN, caratteristico il fatto che interessa solo lo strato funzionale dell'endometrio (ultimi due strati, zona spongiosa).
  • Cronica: infiltrato plasmacellulare e linfomononucleato. L'acuta è più semplice (i polimorfonucleati non sono tipici).

Forme specifiche e aspecifiche

Esistono forme aspecifiche e specifiche. Le prime sono patologie sostenute da virus o batteri di tipo comune; ci sono le forme specifiche che si riconducono a un agente causale noto, come ad esempio la clamidia trachomatis, micoplasma o CMV. Spesso derivano da una pregressa infezione del tratto più distale (cervicite, vaginite).

Endometriti da TBC

Non frequentissime sono quelle da TBC: con granulomi caseificanti che interessano tutti gli strati dell'endometrio e sono positive alla colorazione Ziehl-Neelsen. Il reperto non è patognomonico di TBC a meno che non si abbia la capacità di usare colorazione come quella suddetta o PCR per determinare la presenza del batterio. Non solo il micobatterio tubercolare causa questo tipo di infiammazione. Caratteristico è il fatto che vengano interessati tutti gli strati della cavità uterina, incluso la zona basale.

Endometriti da IUD

Esiste un tipo di endometrite dovuta all'utilizzo di strumenti intrauterini a permanenza (IUD), cioè la spirale. Questi impediscono l'attecchimento grazie al contenuto bilanciato in estrogeni e progesterone, ma determinano una reazione a livello del fondo uterino, che è poi sede di un processo infettivo. L'agente causale è l'actinomyces israelii. Questo può arrivare in fondo dando origine alla PID, estremamente grave per la rapida diffusione a livello peritoneale e addominale, necessitando un intervento destruente di pelvectomia con asportazione di tutti gli organi della pelvi. Non esiste una terapia farmacologica in grado di eliminare il patogeno. Si ha un granulo di zolfo (reperto anatomopatologo specifico) dato dall'aggregazione delle ife fungine di color giallo; quando si sovrappongono sembrano dare questo tipo di aspetto. L'organismo reagisce con un processo infiammatorio granulocitario.

Metaplasie endometriali

I processi infiammatori, le modificazioni ormonali e i processi preneoplastici portano, come in altri organi, a processi di metaplasia, in cui l'epitelio è sostituito da un altro tipo di epitelio. I più frequenti sono:

  • Metaplasia a cellule ciliate: l'endometrio le possiede già ma solo a livello delle corna posteriori. In caso di aumento di estrogeni o per processi neoplastici, le cellule endometriali possono andare incontro a questa metaplasia, associata (possibilmente) ad adenocarcinoma.
  • Metaplasia squamosa: più frequente, si associa all'adenocarcinoma con più importanza, dovuta ad un eccesso di progesterone. Può determinare metaplasia squamosa oltre a problemi di iperproduzione di PG, associandosi all'adenocarcinoma di tipo endometrioide e a processi infiammatori.

Neoplasie

Ci sono diversi processi (molti), data la complessità della cavità uterina, con più strutture e più tumori. La neoplasia benigna più frequente è rappresentata dai polipi.

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Scienze mediche MED/08 Anatomia patologica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher job89 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ruco Luigi.
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