Splenomegalia congestizia
Una congestione venosa persistente o cronica può determinare l’ingrossamento della milza, dando luogo a splenomegalia congestizia. La congestione venosa può avere origine sistemica, essere causata da deviazioni del drenaggio venoso portale o dovuta a processi ostruttivi venosi nella vena porta o splenica. Tutti questi processi alla fine portano a ipertensione delle vene portali o spleniche.
Cause e condizioni associate
Una congestione venosa sistemica o centrale si riscontra negli stati di scompenso del cuore destro, come può verificarsi nelle valvulopatie della tricuspide o della polmonare o nel cor pulmonale cronico o in seguito a scompenso cardiaco sinistro. Questa congestione passiva sistemica determina soltanto un modesto ingrossamento della milza che raramente supera i 500 g di peso.
Le sole cause comuni di marcata splenomegalia congestizia sono i vari tipi di cirrosi del fegato. Le splenomegalie più estreme sono provocate dalla cicatrizzazione fibrosa diffusa della cirrosi alcolica e di quella pigmentaria. Meno frequentemente implicate sono le altre forme di cirrosi.
Una splenomegalia congestizia può anche essere dovuta a un’ostruzione del tratto extraepatico della porta o della vena splenica. Tale ostruzione venosa può essere dovuta a trombosi spontanea della vena porta, che è di solito associata a una malattia ostruttiva intraepatica o può cominciare con interessamento infiammatorio della vena porta, quale si ha in corso di infezioni intraperitoneali. La trombosi della stessa vena splenica può essere provocata dalla compressione dello stomaco o del pancreas.
Morfologia
Una splenomegalia congestizia di lunga durata produce aumenti marcati del volume splenico ( >1000 g); l’organo è duro e la sua consistenza diviene sempre maggiore, quanto più a lungo dura il fenomeno congestizio. Il peso può arrivare a 5000 g. La capsula può essere ispessita e fibrosa, ma per il resto non è interessata. La superficie di taglia ha un aspetto carnoso.