Infiammazione granulomatosa
L'infiammazione granulomatosa è un processo infiammatorio cronico ben distinto in cui la cellula predominante è il macrofago attivato che assume un aspetto simile ad una cellula epiteliale (epitelioide). Questa reazione si osserva nelle malattie croniche infettive e immunitarie. La tubercolosi è il prototipo delle malattie granulomatose, che comprendono anche la sarcoidosi, la malattia da graffio di gatto, il linfogranuloma inguinale, la lebbra, la brucellosi, la sifilide, infezioni da miceti, la berilliosi e le reazioni ai lipidi irritanti. Solo un limitato numero di condizioni patologiche può causare il quadro tipico dell'infiammazione granulomatosa, perciò la sua rilevazione in un reperto bioptico assume un notevole rilievo, anche in relazione all'importanza delle diagnosi associate a tali lesioni.
Un granuloma è un'area circoscritta di infiammazione granulomatosa. Esso è formato da una raccolta microscopica di macrofagi dall'aspetto epitelioide, circondata da leucociti mononucleati, soprattutto linfociti, in qualche caso plasmacellule. Le cellule epitelioidi mostrano un citoplasma rosa pallido e granulare; i contorni cellulari sono indefiniti e sembrano fondersi tra loro. Il nucleo ha una densità inferiore rispetto a quello dei linfociti, ha forma ovale o allungata e può mostrare ripiegamenti della membrana nucleare.
Nei granulomi più vecchi si sviluppa un bordo formato da fibroblasti e tessuto connettivo che racchiude l'area granulomatosa. Frequentemente le cellule epitelioidi si fondono formando cellule giganti che si localizzano alla periferia o talvolta al centro del granuloma. Le cellule giganti possono raggiungere un diametro di 40-50 μm e sono composte da un abbondante citoplasma contenente più di 20 piccoli nuclei che si localizzano perifericamente o sono dispersi nel citoplasma.
Vi sono 2 tipi di granuloma con differente patogenesi. I granulomi da corpo estraneo si formano in presenza di materiale estraneo relativamente inerte come talco (associato all'assunzione di droghe per uso endovenoso), suture o altri materiali che non possono essere facilmente fagocitati o distrutti dai macrofagi. Queste sostanze inerti inducono una reazione infiammatoria granulomatosa per la loro natura non biodegradabile.
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