Adenocarcinoma vescica
Adenocarcinomi vescicali sono rari. Rappresentano circa il 2% di tutte le neoplasie maligne della vescica e costituiscono circa il 90% delle neoplasie associate ad estrofia vescicale. I due terzi degli adenocarcinomi sono lesioni singole, al contrario dei carcinomi uroteliali che tendono ad essere multifocali.
Si manifestano come forme piatte, nodulari o papillari, mentre sono microscopicamente costituite da epitelio ghiandolare di tipo colonico. È frequente nell'urotelio adiacente l'associazione con cistite ghiandolare, in particolare con metaplasia intestinale. Raramente si osservano o si associano neoplasie villose o tubulo-villose analoghe agli adenomi del grosso intestino.
Verosimilmente queste lesioni rappresentano la fase preneoplastica o preinvasiva in una sequenza adenoma-adenocarcinoma, analoga a quella dell'intestino. Gli adenocarcinomi primitivi della vescica vanno in diagnosi differenziale con gli adenocarcinomi che insorgono in organi circostanti e che interessano la vescica. Varietà meno comuni sono il carcinoma a cellule ad anello con castone e l'adenocarcinoma a cellule chiare.
Gli adenocarcinomi, ad insorgenza uracale, rappresentano un terzo degli adenocarcinomi della vescica. L'uraco, residuo di forma tubulare estendentesi dalla cupola vescicale all'ombelico, è stato riscontrato fino al 35% delle vesciche autoptiche con presenza, in un terzo dei casi, di focolai di metaplasia ghiandolare. La maggioranza dei carcinomi che originano dai residui dell'uraco ha caratteri di tipo intestinale anche con aspetti mucinosi.
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