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displastiche. La via che porta dalla gastrite, alla displasia e poi al cancro è

una via che passa attraverso l’iperplasia. E’ovvio, perché tutte le volte che

c’è una necrosi, c’è un danno cellulare c’è un’iperplasia epiteliale

rigenerativa. Quest’ultima non è una lesione che deve far preoccupare,

però un tessuto che ha una ricca attività proliferativi (come gli epiteli) è un

tessuto che più degli altri è esposto a un nox oncogeno patogeno e virare

verso una neoplasia. Dall’iperplasia epitelia rigenerativa si può passare a

una iperplasia epiteliale atipica, dopo di chè a una displasia a basso

grado(dove inizia a intervenire il significato clinico pre – canceroso a

basso rischio), a una displasia ad alto grado, carcinoma in situ, carcinoma

intermucoso.

ALTRE TIPI DI GASTRITI

1. Gastrite acute o speciali: non rientrano tra le gastrite cronica, sono

gastrite meglio dei più acute. Sono da alcol, da FANS, e in queste

rientrano le gastrite emorragiche; le gastrite acute ed emorragiche

sono molto simili, per cui possono anche essere raggruppare

insieme. Sono caratterizzate da iperemia focale, emorragie, focolai

di necrosi nell’epitelio foveale, infiltrazione di neutrofili stremali, e

nell’epitelio ghiandolare e foveale.

2. gastriti emorragiche: Sono le emorragiche vere e proprie. Dovute ad

Alcolismo, farmaci, FANS (cortisone ad esempio), infezione da

CMV. Anatomia patologica: emorragie.

3. gastriti collagenosiche: sono particolari forme di gastrite in cui c'è,

analogamente a quanto avviene nella sprua tropicale, nel duodeno,

c'era un accumulo nella lamina propria di materiale fibroso, di

materiale ialino – ialino fibroso, e proprio dell'accumulo di questo

materiale sono definite collagenosiche (da collagene).

4. Gastriti linfocitarie: entità molto vaga, mutuata dalle coliti

linfocitarie, in cui c’è un infiltrato linfocitario, e per similitudini le

gastriti.

5. gastriti allergiche: si verificano in soggetti allergici iperergici, sono

in genere gastrite eosinofile, c'è in genere in infiltrato notevole di

granulociti eosinofili.

Gastrite diffusa eosinofila: è una forma particolare ad eziologia

sconosciuta, probabilmente allergica, che interessa la zona antrale

dello stomaco e il duodeno. È associata fenomeni allergici e

soprattutto ad eosinofilia plasmatici. dal punto di vista anatomo

patologico abbiamo infiltrazione di eosinofili e soprattutto, come in

tutte le malattie allergiche, c'è la presenza di vasculite, o meglio di

angioite necrotizzante.

6. gastriti granulomatose: tubercolare, sarcoidosica (malattia ad

eziologia sconosciuta in cui c’è una flogosi granulomatosa simil –

tubercolare con localizzazione alle vie aeree e anche allo stomaco),

M. di Crohn, sifilide, malacoplachia (con flogosi granulomatosa

ricca di istiociti schiumosi con placche molle di colorito giallastro),

CMV.

ULCERA PEPTICA

Perdita di sostanza dovuta ad una auto – digestione della mucosa stessa

per l’effetto degli enzimi digestivi e a numerosi altri fattori.

Perché si dice ulcera peptica e non ulcera gastrica? perché la lesione

ulcerosa e causata da un'azione tossica dei succhi gastrici degli enzimi

sulla mucosa gastrica. Non è detto che l’ulcera gastrica è associata ad

un’ipercloridria -si muove anche in situazioni di normocloridria. È detta

ulcera peptica perché non coinvolge solo lo stomaco, ma coinvolge anche

l'esofago, e può coinvolgere anche il duodeno.

L’eziologia è l’ipercoloridria, ma non tutte le ulcere sono da ipercloridria,

perché alcune ulcere sono dovute a fattori come fumo ed alcool.

Si divide nelle forme:

• la forma acuta, che rientra nella prima forma descritta, di gastrite

acuta emorragica, perché soprattutto nelle gastrite acute da shock,

trauma, da stress vi sono delle eruzioni (in realtà è improprio parlare

di ulcera) che al massimo interessano la mucosa e la sottomucosa.

Le ulcere acute non vengono considerate delle vere e proprie ulcere,

in quanto sono delle erosioni di superficie.

• E poi invece la forma cronica (considerata la vera ulcera peptica),

che a differenza della forma da che interessa tutta la mucosa dello

stomaco, l'ulcera peptica cronica non la troviamo mai al livello del

corpo o e del fondo, ma la troviamo al livello della mucosa

acloridrica, e quindi la sede più frequente è il piloro, o la zona

cardiale, l'esofago, il duodeno, tutte zone in cui non c'è secrezione di

acido cloridrico. Quindi frequentemente associata a mucosa

acloridrica o ipocloridrica.

Età intorno ai 50 anni, sesso maschile.

Le dimensioni: ricordate che l'ulcera peptica a dimensioni medio-

piccole, non ha mai dimensioni grandi, giganti-quando nello

stomaco ci troviamo di fronte a un'ulcera delle dimensioni giganti

dobbiamo sospettare la presenza di un cancro.

Dal punto di vista macroscopico, le caratteristiche del ulcera peptica

sono: margini netti, sottominati, a differenza del ulcera neoplastica,

sono lineari, le pliche gastriche non hanno un bordo di interruzione, le

pliche arrivano fino ai bordi del ulcera, questo proprio perché i margini

non sono sottominati, la mucosa circostante converge verso i margini

che appaiano lievemente ispessiti (non sono sottominati- sottominati

significa con margini rilevati). In epoca pregastroscopoca il segno delle

pliche era un segno radiologico molto importante. Nell'ulcera gastrica,

invece, ai limiti del ulcera abbiamo un grosso manicotto, che si

interpone tra mucosa normale e ulcerata.

L'aspetto microscopico classico,4 strati più meno di marcati che sono:

1. strato superficiale di essudato, batterico, purulento, e detriti

necrotici;

2. uno strato di necrosi fibrinoide del connettivo;

3. tessuto di granulazione e non granulomatoso (abbondante

granulazione è presente nelle ulcere recenti);

4. fibrosi, che sostituisce lo strato muscolare e si estende fino alla sotto

sierosa. La fibrosi è maggiore nelle ulcere croniche e nelle ulcere di

vecchia data.

.

Nell’ulcera distinguiamo:

una forma attiva o recente, ben delimitata di forma ovale, la

mucosa circostante converge verso i margini che appaiono ispessiti e

non sottominati (i quali invece, sono presenti nelle ulcere

neoplastiche);

un’ulcera di vecchia data o callosa

In genere l'ulcera peptica è un'ulcera profonda, che interessa al minimo la

muscolare, ma che nei casi più frequenti addirittura penetra la muscolare

quindi va nei tessuti, la penetra tutto spessore e a questo proposito sono

particolarmente pericolosa le ulcere duodenali, le quali possono penetrare

nel pancreas sedare come complicanze una pancreatite: difatti la

pancreatrite e una delle complicanze più temibili del ulcera duodenale.

Così con un'altra complicanze del ulcera peptica è la peritonite, poiché

l'ulcera può perforare la parete gastrica, o anche l'emorragia da

gastrorragia, dovuta al fatto che la gastrorragia, soprattutto nelle ulcere

callose (ulcere di vecchia data i cui c'è abbondanza di connettivo fibroso, e

la parete fibrotica fa si che i vasi siano beanti e non ce la fanno a contrarsi,

per cui, quando un basso si rompe e comincia buttare sangue, difficilmente

si chiude con meccanismi riflessi, tipo vasocostrizione) dove diventa

difficile intervenire per arrestare l'emorragia.

Complicazne dell’ulcera peptica:

1. perforazione

2. emorragia

ULCERA NEOPLASTICA


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (ordinamento U.E. - durata 6 anni) (CASERTA, NAPOLI)
SSD:

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia Patologica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Seconda Università di Napoli SUN - Unina2 o del prof Agozzino Lucio.

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